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C'è un cadavere in biblioteca

Di

Editore: Mondadori

3.7
(2054)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Ceco , Sloveno , Catalano , Olandese

Isbn-10: 8804402881 | Isbn-13: 9788804402886 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
I Bantry sono a letto e vengono svegliati dalla cameriera che afferma di aver trovato un cadavere in biblioteca. Scendono in biblioteca e vi trovano il cadavere di una ragazza che non conoscono. Chiamata la polizia, si scopre che si tratta del cadavere di una ragazza, Ruby Keene, che lavorava all'Hotel Majestic. In paese si inizia a mormorare che Ruby sia stata amante del signor Bantry e poi lui l'abbia uccisa per coprire la relazione.

La signora Bantry chiama in aiuto la sua amica, Miss Marple, la quale inizia ad investigare parallelamente alla polizia andando al Majestic.

Sarà proprio grazie a lei che la polizia della contea e di Scotland Yard riusciranno a scoprire l'assassino e a chiudere definitivamente il caso.
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  • 3

    La conoscenza profonda del male...

    Una vicenda insolita...e un giallo difficilmente risolvibile...
    Nella biblioteca di un anziano gentiluomo inglese viene trovato il cadavere di una giovane ragazza...
    L'intricata vicenda, nonostante l'impegno della polizia locale si rivela di difficile soluzione...
    Ma la padrona ...continua

    Una vicenda insolita...e un giallo difficilmente risolvibile...
    Nella biblioteca di un anziano gentiluomo inglese viene trovato il cadavere di una giovane ragazza...
    L'intricata vicenda, nonostante l'impegno della polizia locale si rivela di difficile soluzione...
    Ma la padrona di casa ha un'amica preziosa e insostituibile, Miss Marple...un'anziana zitella, con tutte le caratteristiche peculiari di questa categoria di donne, curiosa, ficcanaso e con un'esperienza notevole riguardante l'umanità, i suoi difetti...i suoi potenziali crimini..
    Miss Marple offre il suo prezioso aiuto alla polizia, incapace di sciogliere l'intrigo che poi riassume l'omicidio non di una ma di due ragazze...
    Le cose non sono mai come sembrano, gli assassini oltre che scaltri si riveleranno infine persone insospettabili e benvolute dalla comunità...
    Non bisogna mai fidarsi delle apparenze - afferma saggiamente miss Marple.. quando infine riesce a far luce sull'intrigata vicenda e assicurare i colpevoli alla giustizia..
    Il suo fiuto e la sua capacità di introspezione psicologica hanno avuto la meglio sulla perfida astuzia degli asassini...
    Consiglio questa lettura a coloro che sono amanti della letteratura gialla...e in particolare dei libri di Agattha Christie.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    E anche questa volta...

    ...sono partito con la ferma volontà di trovare il colpevole e come tutte le volte la Christie mi ha fregato.
    Giallo come sempre costruito magistralmente con una storia che intriga ed appassiona. Nonostante tutto continuo però a preferire le storie che hanno per protagonista il buon Poirot. ...continua

    ...sono partito con la ferma volontà di trovare il colpevole e come tutte le volte la Christie mi ha fregato.
    Giallo come sempre costruito magistralmente con una storia che intriga ed appassiona. Nonostante tutto continuo però a preferire le storie che hanno per protagonista il buon Poirot.

    ha scritto il 

  • 3

    Few coup de théâtre

    This is the first time for me to read a book directly in English. It has been simple to understand and follow the sequence of events. Moreover, the dialogues are very short and simple but the suspense was missing. The dear Miss Marple is involved too little even if her contribution to the inquiry ...continua

    This is the first time for me to read a book directly in English. It has been simple to understand and follow the sequence of events. Moreover, the dialogues are very short and simple but the suspense was missing. The dear Miss Marple is involved too little even if her contribution to the inquiry is essential.

    ha scritto il 

  • 5

    St. Mary Mead: un piccolo villaggio isolato nella campagna inglese dall'aria innocua e tranquilla. Eppure anche qui, come spiega la più celebre degli abitanti del paese, Miss Jane Marple, il male può nascondersi ovunque, facendo irruzione anche nella vita degli individui più insospettabili. Lo di ...continua

    St. Mary Mead: un piccolo villaggio isolato nella campagna inglese dall'aria innocua e tranquilla. Eppure anche qui, come spiega la più celebre degli abitanti del paese, Miss Jane Marple, il male può nascondersi ovunque, facendo irruzione anche nella vita degli individui più insospettabili. Lo dimostra il caso del colonnello Bantry e di sua moglie Dolly che una mattina vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro giallo, a mio avviso, dovrebbe avere, di base, questi tre elementi: deve essere accattivante, intrigante e plausibile.
    A questi tre elementi, poi, io ne richiedo sempre un quarto: la possibilità per il lettore di poter individuare il colpevole. Un giallo i cui indizi vengono svelat ...continua

    Un libro giallo, a mio avviso, dovrebbe avere, di base, questi tre elementi: deve essere accattivante, intrigante e plausibile.
    A questi tre elementi, poi, io ne richiedo sempre un quarto: la possibilità per il lettore di poter individuare il colpevole. Un giallo i cui indizi vengono svelati per intero solo al momento del verdetto finale, per me è illeggibile e scorretto.
    Un giallo, per me, deve muovere i meccanismi della mente, deve incuriosire e spingere il lettore a mettersi nei panni del detective, al fine si trovare il colpevole.
    Detto questo, penso che Agatha Christie sia una giallista eccezionale. E’ in grado di rendere meno ovvio ciò che verrebbe considerato ovvio, ed è in grado di mascherare agevolmente il banale, trasformandolo in sbalordimento.
    “C’è un cadavere in biblioteca”, non è il primo libri di Agatha Christie che leggo, e spero che non sia nemmeno l’ultimo.
    In questo piccolo volume, composto da meno di 200 pagine, si parla di un cadavere di una ragazza che viene ritrovato nella biblioteca di una casa signorile.
    Nessuno degli abitanti della casa sa chi sia la ragazza, che a quanto pare, è comparsa dal nulla.
    La polizia viene subito avvertita e, con essa, anche l’arguta signorina Miss Marple, che arriva prontamente a prestare il suo aiuto.
    La ragazza, Ruby Keene, si scopre essere una ballerina, che lavorava come intrattenitrice al Majestic, un albergo dove era anche ospite un signore anziano, che si era appena deciso ad adottare Ruby.
    Ruby era stata assunta come sostituta ballerina grazie alla cugina, la quale si era storta le caviglie, e non era più in grado di ballare.
    Ruby, però, oltre che a ballare con gli ospiti, li intratteneva anche, giocando con loro a tennis e chiacchierando, di tanto in tanto. È proprio chiacchierando, che Ruby è entrata in confidenza con l’anziano paralitico: il Signor Jefferson.
    L’anziano Conway Jefferson aveva da tempo perso i figli e la moglie a causa di un incidente, gli erano rimasti solo i generi ed un nipote acquisito che, però, stavano per allontanarsi da lui, per risposarsi e continuare con le loro vite.
    Il profondo senso di solitudine, fu ciò che spinse il Signor Jefferson a scegliere di adottare la giovane Ruby che, prontamente viene uccisa.
    Ruby, però, non è la sola ragazza che viene assassinata, poco lontano dal Majestic, viene ritrovata in una cava, un auto bruciata con all’interno, il cadavere di un’altra ragazza.
    Un unico assassino, oppure si tratta di due omicidi completamente diversi uno dall’altro? Chi ha ucciso Ruby, e perché l’ha abbandonata nella biblioteca di un signore che apparentemente non centra nulla?
    Penso che questo sia un giallo non troppo complesso, ma nel suo piccolo interessante e pieno dell'acume della fantastica Agatha Christie.
    Quando arrivi alla fine rimani a bocca aperta, ti prepari ad un finale grandioso, eccentrico, complesso, ed invece trovi tutta la semplicità dell’ingegno genuino della scrittrice.
    Niente in questo libro è troppo complesso o assurdo, nullo appare però troppo ovvio. È un mistero le cui trame sono state finemente tratte, è una storia le cui parole sono state ben scelte e non posso, come per il resto dei suoi libri, non consigliarvelo.
    Un grande scrittore di gialli non è colui che inventa una trama complessa e fitta di intrighi ingarbugliati, ma colui in grado di sorprendervi.
    Agatha Christie è la regina dei gialli, non perché inserisci nei suoi libri storie piene di colpi di scena ed indizi curiosi, ma perché nelle sue storie inserisce sempre la fattibilità e l’intuito.

    ha scritto il 

  • 3

    Contorto.

    È il secondo libro che leggo della Christie e sebbene non ci sia paragone con Dieci Piccoli Indiani, ho trovato anche questo giallo molto carino e scorrevole. Peccato per l'infinità dei nomi che hanno confuso e reso meno comprensibile il tutto e per la storia un po' contorta.

    ha scritto il 

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