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C'Est Egal

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3.7
(861)

Language:Français | Number of pages: 106 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Chi traditional , Italian , German , Spanish

Isbn-10: 2020787644 | Isbn-13: 9782020787642 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 3

    Raccolta di 25 racconti, in media di due, tre paginette, che vola via in due ore scarse. Inevitabilmente conciso, è un epigrammatico resoconto del male esistenziale, una fugace occhiata ai rimpianti d ...continuer

    Raccolta di 25 racconti, in media di due, tre paginette, che vola via in due ore scarse. Inevitabilmente conciso, è un epigrammatico resoconto del male esistenziale, una fugace occhiata ai rimpianti di una vita, una finestra spalancata sull'adamantino buio, non più luce, dell'animo umano. Alcuni racconti, "Il bambino" o " Sorella Line", sono nettamente fuori fuoco e si crogiolano nel loro pessimismo, ma vale la lettura già solo per "Le strade" e "La casa", il migliore tra tutti, nonché il più malinconico e poetico.

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  • 5

    C'è la vita in questi racconti, colta dal suo lato più disperato e inquietante. Vite banali, lasciate trascorrere nell'attesa o nell'indifferenza. C'è il rimpianto per quello che è stato o per quello ...continuer

    C'è la vita in questi racconti, colta dal suo lato più disperato e inquietante. Vite banali, lasciate trascorrere nell'attesa o nell'indifferenza. C'è il rimpianto per quello che è stato o per quello che non è mai accaduto. C'è la soluzione feroce di piccoli fastidi quotidiani. C'è il tempo implacabile, che passa troppo in fretta, che non basta o che non passa mai. E c'è un amore quasi morboso per le cose. Non vi è interazione tra i personaggi, ma solo tra i protagonisti e le case, le strade, il buio, la paura. Su tutto, l'ombra della morte, che lega tra loro i venticinque racconti così come lega tra loro le vite di ognuno di noi. Sono storie scritte con la falce.

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  • 4

    Venticinque brevi racconti sul male di vivere, dipinto con toni che vanno dal tetro al rassegnato.
    Alcuni bellissimi (i miei preferiti, o forse quelli che ho sentito di più: "Un treno per il Nord", "L ...continuer

    Venticinque brevi racconti sul male di vivere, dipinto con toni che vanno dal tetro al rassegnato.
    Alcuni bellissimi (i miei preferiti, o forse quelli che ho sentito di più: "Un treno per il Nord", "La campagna" e "Mio padre"), altri, se posso dirlo, un po' troppo surreali, almeno per i miei gusti.
    4 stelline, ma abbondanti.

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  • 4

    Lapidario

    Racconti brevissimi ma incisivi, talora brutali, sempre disturbanti per la loro spietatezza e laconicità. Solo una grande scrittrice può condensare in così poche battute un intero universo di dolore e ...continuer

    Racconti brevissimi ma incisivi, talora brutali, sempre disturbanti per la loro spietatezza e laconicità. Solo una grande scrittrice può condensare in così poche battute un intero universo di dolore e rimpianto.

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  • 4

    Avrei dato cinque stelle a questo libro perché apprezzo molto lo stile di Agota Kristof, con le sue sentenze lapidarie, dirette, crude. L'unico motivo per cui non ho dato il massimo è il fatto che in ...continuer

    Avrei dato cinque stelle a questo libro perché apprezzo molto lo stile di Agota Kristof, con le sue sentenze lapidarie, dirette, crude. L'unico motivo per cui non ho dato il massimo è il fatto che in questo libro ci sono alcuni richiami alla Trilogia della città di K., o meglio, dei punti in cui le somiglianze erano troppo forti e il racconto perdeva di originalità (per esempio ne "Il canale").

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    "Perfino gli innocenti furono abbattuti. [...] Tutto quello che so è che c'è stato un primo colpo. [...] Quando finiremo di piangere e di vendicare i nostri morti? Quando finiremo di uccidere e di pia ...continuer

    "Perfino gli innocenti furono abbattuti. [...] Tutto quello che so è che c'è stato un primo colpo. [...] Quando finiremo di piangere e di vendicare i nostri morti? Quando finiremo di uccidere e di piangere? Noi siamo i superstiti, i vili, gli incapaci di combattere, incapaci di uccidere. Vogliamo dimenticare, vogliamo vivere."

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  • 3

    Alienazione, inquietudine, disagio. Pochi autori comunicano sensazioni simili con così poche parole come la Kristof.
    Non che tutti i racconti sono degni di nota, eh. I miei preferiti: I professori (an ...continuer

    Alienazione, inquietudine, disagio. Pochi autori comunicano sensazioni simili con così poche parole come la Kristof.
    Non che tutti i racconti sono degni di nota, eh. I miei preferiti: I professori (anticipato sulla quarta di copertina: non leggetela!), La casa e Numeri sbagliati.

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    Ho voluto provare anche con la Kristof, che avevo amato in La trilogia della città di K, ma smbra davvero che il racconto non faccia per me.
    Non so nemmeno dare un voto.
    Ammetto che alcuni mi hanno co ...continuer

    Ho voluto provare anche con la Kristof, che avevo amato in La trilogia della città di K, ma smbra davvero che il racconto non faccia per me.
    Non so nemmeno dare un voto.
    Ammetto che alcuni mi hanno colpito, il mio preferito, mi ha inquietato, é Di una città.
    Ma la maggior parte mi lasciano incompleta, o con un punto di domanda.

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