C'era una volta

I Classici del Giallo n. 916

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.9
(706)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 249 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Ceco , Portoghese , Olandese

Isbn-10: A000036284 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A.M. Francavilla

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace C'era una volta?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    La Christie si sposta nel passato, nell'antico Egitto, per narrare una storia ricca di intrighi e superstizione.
    Questa volta nessun detective, solo una giovane donna che cerca di scoprire la causa de ...continua

    La Christie si sposta nel passato, nell'antico Egitto, per narrare una storia ricca di intrighi e superstizione.
    Questa volta nessun detective, solo una giovane donna che cerca di scoprire la causa delle strane morti che hanno cominciato a colpire la sua famiglia.
    Personaggi ben caratterizzati, ottima ambientazione, buona trama che non manca di souspance.
    Ciò che personalmente gioca a svantaggio della Christie è che due volte su tre mi risulta troppo semplice prevedere il gran finale dopo pochi capitoli.
    Ma leggere i suoi gialli, dai più famosi ai meno conosciuti, si sta rivelando sempre un gran piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho appena chiuso una discussione amichevole su facebook dichiarando che non avere letto Agatha Christie non è poi un così grave delitto, visto che molta della sua opera oggi può dirsi superata. Eppure ...continua

    Ho appena chiuso una discussione amichevole su facebook dichiarando che non avere letto Agatha Christie non è poi un così grave delitto, visto che molta della sua opera oggi può dirsi superata. Eppure, già me ne pento. Questo giallo e le sue opere teatrali con le quali mi sto dilettando in questi giorni congiurano a confermarmi che gli scritti di questa donna hanno qualcosa di assolutamente non convenzionale che si rifiuta di esser circoscritto nei limiti di un genere letterario e di conformarsi ai gusti di un'epoca C'è innanzi tutto una limpidezza della narrativa , una freschezza nella genialità che sostiene la scrittrice e la sua creatività , una consapevolezza e una motivazione che non si esauriscono. Questo è tanto più vero per questo romanzo in cui i contorni del giallo sfumano e si fanno quasi superflui. Il lettore non è avvinto qui dal mistero quanto piuttosto dall'intreccio psicologico che coinvolge i personaggi, e le loro sorti. Così la storia che pure ha per sfondo contorni mitici e toni biblici non ci sorprende perla malia dei luoghi. Con lucidità è la stessa Christie a riconoscerlo :
    " L'azione di questo libro si svolge a Tebe in Egitto,sulla riva occidentale del Nilo , nel 200 circa avanti Cristo. Sia il luogo, sia il tempo non sono essenziali al racconto: qualunque altra località o epoca servire altrettanto bene ad ambientare la vicenda. "
    Essenziale al racconto è invece la corruzione che si abbatte sulla casa di Yamose e che contamina la vita di tutte le persone che partecipano di quella comunità. Così la descrive Hori lo scrivano fedele ma anche estraneo al nucleo duro di quella famiglia :
    " C'è un tipo di male che attacca dall'esterno, così che tutti possono vederlo...ma esiste anche un altro genere di corruzione, quella che si genera nell'intimo e che all'esterno non si nota. Giorno per giorno cresce, lentamente, finché l'intero frutto è marcio".
    Ecco, la Christie ci parla del male di vivere che alloggia in questo nido di vipere, della necessità di saper riconoscere e preservare chi con questo male necessariamente convive, eppure strenuamente vi si oppone e in qualche modo coltiva almeno una speranza di salvezza.
    Non c'è quindi da meravagliarsi se la sua voce narrativa raggiunge vette inusitate e supera se stessa consegnandosi alla classicità

    ha scritto il 

  • 5

    Se pensavate che la regina del giallo fosse una perfetta narratrice degli intrighi di Londra o dei villaggi inglesi del secolo scorso, provate a dedicare qualche ora a questo giallo impeccabile, ambie ...continua

    Se pensavate che la regina del giallo fosse una perfetta narratrice degli intrighi di Londra o dei villaggi inglesi del secolo scorso, provate a dedicare qualche ora a questo giallo impeccabile, ambientato a Tebe nel 2000 avanti Cristo...

    ha scritto il 

  • 0

    Molto bello, anche se un po' più "tranquillo" nel finale, senza troppi sconvolgimenti, ma in effetti il libro è scorrevole e breve, una lettura ambientata nel passato in cui la Christie sa muoversi mo ...continua

    Molto bello, anche se un po' più "tranquillo" nel finale, senza troppi sconvolgimenti, ma in effetti il libro è scorrevole e breve, una lettura ambientata nel passato in cui la Christie sa muoversi molto bene.

    ha scritto il 

  • 5

    Anche nelle ambientazioni storiche, Agatha Christie si sa destreggiare splendidamente. Nell'antico Egitto, in una famiglia benestante, accadono diversi misteriosi delitti... Perfetta la descrizione, s ...continua

    Anche nelle ambientazioni storiche, Agatha Christie si sa destreggiare splendidamente. Nell'antico Egitto, in una famiglia benestante, accadono diversi misteriosi delitti... Perfetta la descrizione, sia dei personaggi, che degli usi e costumi dell'epoca. Ovviamente perfetta anche la trama, come solo la nostra Lady sa fare.

    ha scritto il 

  • 5

    Un fenomeno fuori dal tempo e dallo spazio

    Il fenomeno del titolo è la Cristie: che la storia si svolga nelle dolci campagne inglesi o nei deserti mediorientali; che si parli della sua epoca o di tempi remotissimi, il risultato è (quasi) sempr ...continua

    Il fenomeno del titolo è la Cristie: che la storia si svolga nelle dolci campagne inglesi o nei deserti mediorientali; che si parli della sua epoca o di tempi remotissimi, il risultato è (quasi) sempre lo stesso: un capolavoro.
    Questo libro, ambientato addirittura nell'antico Egitto, è l'ennesima dimostrazione della straordinaria abilità dell'autrice.
    Le motivazioni (odio, invidia, gelosia, denaro) sono le stesse di sempre, ma l'ambientazione è perfetta: mentre si legge sembra davvero di tornare indietro di 3000 anni, al grande regno degli scribi e dei faraoni.
    Non perdetevelo.

    ha scritto il 

  • 3

    Bellissima ambientazione nel mio amato Egitto, non avevo idea che la Christie avesse scritto libri di questo tipo. La storia si svolge nei sobborghi di Tebe intorno al 2000 a.c. Una famiglia benestant ...continua

    Bellissima ambientazione nel mio amato Egitto, non avevo idea che la Christie avesse scritto libri di questo tipo. La storia si svolge nei sobborghi di Tebe intorno al 2000 a.c. Una famiglia benestante viene improvvisamente scossa da morti inaspettate di molti suoi giovani membri. Tra superstizione e "indagini", riuscirà la bella Renisenb a scoprire di chi può fidarsi tra i suoi stessi cari?

    ha scritto il 

  • 3

    C' era scritto il mio nome sopra

    Insomma, che cosa ti vado a scovare nella libreria del centro vicino casa?
    Un libro dell' autrice del mio amato Poirot ambientato nell' antico Egitto. Voglio dire: come facevo a resistere??

    La signora ...continua

    Insomma, che cosa ti vado a scovare nella libreria del centro vicino casa?
    Un libro dell' autrice del mio amato Poirot ambientato nell' antico Egitto. Voglio dire: come facevo a resistere??

    La signora del giallo non perde il suo tocco personale nella narrazione e nella trama, che è arricchita dall' ambientazione egizia che solo una moglie di un archeologo poteva conoscere a quel modo!
    Diciamo che qualche bacchettata sulle dita la meriterebbe, avrebbe dovuto documentarsi meglio, ma per essere una profana se l' è cavata egregiamente, basti dire che il giocattolo del leoncino di legno che viene descritto è un oggetto reale, che è stato seriamente rinvenuto.

    Una simpaticissima lettura, che consiglio vivamente.

    ha scritto il