C'era una volta in America

Di

Editore: Mattioli1885 (Experience frontiere, 50)

3.8
(72)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 427 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8862611056 | Isbn-13: 9788862611053 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Benedetto Montefiori

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Noodles e Max crescono nella povertà e nello squallore degli slums newyorkesi: ancora adolescenti, fanno già parte di una gang di teppisti specializzata in scippi, furti e spaccio di droga.
In pochi anni si trasformano in pericolosi criminali, uomini che vivono in un mondo fatto di odio, eccessi e violenza.
Harry Grey racconta questo mondo dell'interno, senza risparmiare i dettagli più duri: ne emerge un quadro crudo, spietato, che non lascia scampo.
Qui presentato per la prima volta nella sua edizione integrale, The Hoods è una pietra miliare del genere.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Il presente non esiste: è una sfilata di fantasmi nello spazio incantato della memoria"

    Una volta preso il libro, il primo pensiero è stato "no, evita i paragoni con il capolavoro di Leone, non potrà che essere inferiore."

    Non ho rispettato il mio proposito, anche se non volontariamente ...continua

    Una volta preso il libro, il primo pensiero è stato "no, evita i paragoni con il capolavoro di Leone, non potrà che essere inferiore."

    Non ho rispettato il mio proposito, anche se non volontariamente.

    Il lavoro di Grey/Aaronson con la sua crudezza - non ha, infatti, quel romanticismo profondo di Leone (ecco la vera e grande differenza) - immerge nell'ambiente non facile dell'America di inizio Novecento, mostrandolo dal punto di vista di ragazzini poveri, con il comprensibile desiderio di voler diventare qualcuno.

    Piccoli colpetti, rapine, intrighi, truffe goliardiche (ah, quei poveri fratelli con il macchinario del professore...) - molte delle quali, non presenti nella pellicola - e poi il delirio, le manie di grandezza di Max.

    Ascesa e declino.

    Il finale, oltretutto, potrebbe andare a favore della famosa teoria del sogno che ha tanto fatto discutere.

    ha scritto il 

  • 3

    Un'occasione persa

    Purtroppo, nonostante venga sbandierata come versione integrale, manca lo steeso capitolo (vedasi la versione inglese...) che mancava nella versione degli anni '60. Pessima poi l'idea di modificare il ...continua

    Purtroppo, nonostante venga sbandierata come versione integrale, manca lo steeso capitolo (vedasi la versione inglese...) che mancava nella versione degli anni '60. Pessima poi l'idea di modificare il titolo (Mano armata) per adeguarlo a quello del film di Leone (con il quale, è bene dirlo, condivide solo i personaggi e poco altro). Mi sarei aspettato inoltre delle note a piè di pagina che traducessero le frequenti frasi yiddish presenti nel libro. Si è provveduto solo a rendere la traduzione più attuale rispetto alla versione precedente. Peccato perché il libro merita e sarebbe bastato davvero poco a realizzare una versione degna di nota.

    ha scritto il 

  • 4

    "Mano armata" è il romanzo al quale si è ispirato Sergio Leone per il suo ultimo film "C'era una volta in America". Scritto da Harry Grey, pseudonimo del gangster David Aronson, nome utilizzato da Leo ...continua

    "Mano armata" è il romanzo al quale si è ispirato Sergio Leone per il suo ultimo film "C'era una volta in America". Scritto da Harry Grey, pseudonimo del gangster David Aronson, nome utilizzato da Leone per il personaggio di Noodles, narratore e co-protagonosta del romanzo, il libro è molto più crudo e meno "romantico" del film, rimanendo uno dei rari casi in cui il film da cui è tratto, si rivela più bello del romanzo...

    ha scritto il 

  • 5

    Maxie e Noodles sono appena due ragazzini all'inizio di questo grande, splendido romanzo, ma fin dalle prime pagine promettono di diventare i gangster più in gamba di New York: quelli che riescono sem ...continua

    Maxie e Noodles sono appena due ragazzini all'inizio di questo grande, splendido romanzo, ma fin dalle prime pagine promettono di diventare i gangster più in gamba di New York: quelli che riescono sempre nei colpi che fanno, ma che hanno un codice d'onore, e non usano la violenza se possono evitarlo.
    Un libro avvincente e meraviglioso, un capolavoro capace di trasportare completamente in un altro mondo, che ti tiene incollato alle pagine letteralmente col fiato sospeso, che quando non ce l'hai tra le mani non pensi ad altro, e che quando lo chiudi poi ti manca, e anche non poco.

    Mi chiedo come sia possibile che un libro tanto bello, così ricco e importante sia così poco conosciuto e venduto e nessuno ne parli mai. Leggetelo...! Regalatelo e regalatevelo quando avete voglia di un capolavoro, di qualcosa che vi tolga il fiato dalla bellezza.

    ha scritto il 

  • 5

    Recensito per L'AltraPagina (C'era una volta in America)

    http://www.laltrapagina.it/mag/?p=2131

    Noodles, Maxie, Patsy e Cockeye, figli di immigrati ebrei, sin da bambini hanno condiviso tutto, soprattutto la miseria nella quale sono nati. Formatisi alla scu ...continua

    http://www.laltrapagina.it/mag/?p=2131

    Noodles, Maxie, Patsy e Cockeye, figli di immigrati ebrei, sin da bambini hanno condiviso tutto, soprattutto la miseria nella quale sono nati. Formatisi alla scuola dell’afflizione, sono stati resi edotti nell’arte del furto e nel traffico di stupefacenti dal “Professore”, un losco italiano che ha fatto da mentore a quei piccoli teppisti. Per chi come loro è cresciuto negli slum newyorchesi, quella del crimine era l’unica strada da seguire per sottrarsi ad un destino fatto di stenti e povertà.
    Se gli altri tre, fin da ragazzini, non hanno mai avuto nessun dubbio riguardo al loro futuro, Noodles, dotato di un brillante acume, vince gli ultimi rimorsi della coscienza quando, ancora adolescente, la vita gli impartisce una lezione che terrà sempre a mente: solo tramite il potere e la forza un uomo riesce ad ottenere rispetto dai suoi simili; d’altronde, persino le alte sfere della società hanno paura della gentaglia che assoldano per asservire gli umili con la corruzione e l’intimidazione.
    Sono stati anni di lucrose ma sanguinose gesta criminali, interrotte di tanto in tanto da qualche vacanza al fresco, di duri allenamenti con le armi e nella lotta a mani nude, ma quei quattro ladruncoli, finalmente, sono divenuti i gangster più temuti dell’East Side di New York.
    La malavita negli anni Trenta tiene per le redini l’America: le vecchie bande, compresa quella di Noodles, hanno cessato le faide per il territorio coalizzandosi nella «Combination», un’unica, grande organizzazione mafiosa, che gestisce il racket su scala nazionale, con a capo un solo boss; il gioco d’azzardo è fonte di grossi introiti, e il proibizionismo assicura al crimine organizzato il monopolio dello smercio di bevande alcoliche. Tutti sembrano essere ormai ai piedi della banda dell’East Side, fino a quando Maxie, leader carismatico della gang, comincia a manifestare i sintomi di una grave forma di megalomania trascinando tutti nel baratro.
    Per la prima volta in Italia, Mattioli 1885 presenta l’edizione integrale di The Hoods con il titolo di C’era una volta in America, un omaggio all’omonimo capolavoro del Maestro Sergio Leone che aveva tratto la sceneggiatura del film proprio da questo romanzo. C’era una volta in America non rappresenta solo una pietra miliare del genere, ma è anche la reale testimonianza di un ex gangster che, fornendo un quadro dettagliato dell’underworld durante la Grande Depressione, conferma l’intuizione di un esiliato d’eccezione in fuga dalla soverchieria fascista, Giuseppe Antonio Borgese: «L’America prometteva la fortuna agli audaci, e non può più mantenere la sua promessa; essi, moralmente involvendosi, l’azzannano [...]; lo spirito conquistatore e pioniere ribolle atavicamente in una sentina di fango e sangue».
    Guglielmo Paradiso

    ha scritto il 

  • 4

    C'era una volta l'America dei gangster. C'era una volta la New York degli immigrati - straccioni di origini italiane ed ebraiche. C'erano una volta cinque ragazzini con le tasche bucate e un sogno mil ...continua

    C'era una volta l'America dei gangster. C'era una volta la New York degli immigrati - straccioni di origini italiane ed ebraiche. C'erano una volta cinque ragazzini con le tasche bucate e un sogno milionario. C'era una volta l'illusione di una morale dei delinquenti, da opporre a quella pelosa delle istituzioni. C'erano una volta le ballerine di Broadway e le rapine in banca. C'era una volta l'amicizia che i soldi riescono a cancellare. C'era una volta la violenza fatta col sorriso sulle labbra, e quella subita come insopportabile ingiustizia. C'era una volta un ragazzino misero, poi un gangster freddo pieno di donne soldi e potere, poi un uomo in fuga con la sua storia, che è questa. E che potrebbe cominciare così: c'era una volta...

    ha scritto il 

  • 5

    C'era una volta in America

    Una storia davvero coinvolgente, per gli amanti del genere gangster ma non solo, un racconto che ripercorre l'intensa crescita di quattro malviventi di origini Italo/Ebree nell'America di inizi Novece ...continua

    Una storia davvero coinvolgente, per gli amanti del genere gangster ma non solo, un racconto che ripercorre l'intensa crescita di quattro malviventi di origini Italo/Ebree nell'America di inizi Novecento. Il racconto segue da vicino Noodles, ruotando intorno alla sua movimentata vita, fin da quando, ancora bambino, incontra e si lega all'amico maggiore Max, che gli fa da guida e lo indirizza verso la criminalita'.
    Insieme vivranno molte avventure, sullo sfondo di un'America che si sta pian piano evolvendo e nella quale sembra che il successo, si possa raggiungere solamente con la violenza e la mafia.
    Anche in questo caso vi e' un netto scostamento rispetto alla ( seppur bellissima ) riproduzione cinematografica, che comunque conserva molte delle scene presenti anche nel libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Gran delusione!!!
    Storia noiosissima , gangstar improbabili che sembrano più bambini che si atteggiano che veri professionisti , polizia inesistente , personaggi assurdi , il capo Maxie non fa altro c ...continua

    Gran delusione!!!
    Storia noiosissima , gangstar improbabili che sembrano più bambini che si atteggiano che veri professionisti , polizia inesistente , personaggi assurdi , il capo Maxie non fa altro che distribuire sigari e soldi , Noodles si tromba anche le scale di casa sua , Patsy e Coockie fanno parte del quartetto ma senza sapere niente di loro , senza incidere su nulla a parte prendere la macchina e spostare tappeti.Jake e gli altri suoi compagni non voglio neanche nominarli.
    Assolutamente deludente.

    ha scritto il 

  • 5

    Il bellissimo libro dal quale è stato tratto "C'era una volta in America" di Sergio Leone. Un raro esempio di capolavoro di carta che diventa capolavoro in pellicola.

    ha scritto il