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C'era una volta in Italia

In viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell'Unità

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.5
(59)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8820049600 | Isbn-13: 9788820049607 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: History , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 4

    Mi è piaciuto. Intendiamoci, è un libro divulgativo sul Risorgimento italiano, non un saggio storico, i suoi limiti sono questi. Apprezzabile a mio parere il punto di vista equilibrato e il fatto di descrivere con sobrietà anche alcuni capitoli abbastanza vergognosi che hanno fatto la storia dell ...continua

    Mi è piaciuto. Intendiamoci, è un libro divulgativo sul Risorgimento italiano, non un saggio storico, i suoi limiti sono questi. Apprezzabile a mio parere il punto di vista equilibrato e il fatto di descrivere con sobrietà anche alcuni capitoli abbastanza vergognosi che hanno fatto la storia dell'Unità d'Italia, ma dei quali a scuola non mi hanno parlato. Per quanto mi riguarda mi ha messo addosso la voglia di saperne di più.

    ha scritto il 

  • 4

    ... è riuscito nella difficile missione di incuriosirmi e farmi divertire trattando il Risorgimento come un argomento di cronaca: voci delle controparti sui giornali, "si dice" della piazza e rumors dei salotti, stralci di lettere private e di pubblici documenti, incomprensioni e spregiudicatezze ...continua

    ... è riuscito nella difficile missione di incuriosirmi e farmi divertire trattando il Risorgimento come un argomento di cronaca: voci delle controparti sui giornali, "si dice" della piazza e rumors dei salotti, stralci di lettere private e di pubblici documenti, incomprensioni e spregiudicatezze, ricostruzioni interessate e giudizi ancora aperti.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi aspettavo un libro più celebrativo della storia dell'Italia Unita. Invece, piacevole sorpresa, Caprarica ha saputo descrivere le vicende storiche in modo critico e circostanziato. Molto curati anche i ritratti umani di coloro che quella storia l'hanno vissuta e in fin dei conti costruita, con ...continua

    Mi aspettavo un libro più celebrativo della storia dell'Italia Unita. Invece, piacevole sorpresa, Caprarica ha saputo descrivere le vicende storiche in modo critico e circostanziato. Molto curati anche i ritratti umani di coloro che quella storia l'hanno vissuta e in fin dei conti costruita, con sfaccettature che solitamente non trovano posto nei libri di storia; o, peggio, che divengono oggetto quasi di "agiografia" da parte di alcuni, o feroci critiche da parte di altri.
    Si potrebbe dire che ormai lo stile storiografico e biografico di Caprarica è quello degli anglosassoni, che di solito trovo più appassionante e al tempo stesso pragmatico.

    ha scritto il 

  • 4

    coglie nel segno nel mostrare i pro e i contro del risorgimento

    senza pregiudizi e riportando i fatti documentati mostra le situazioni del risorgimento nel bene e nel male, non si sottrae alla critica di molte brutture di tutte le parti. L'ironia è distribuita con dovere e solo quando serve. Molto rispetto per le persone prima ancora dei personaggi.

    ha scritto il 

  • 2

    2 stelle = Deludente

    Essì, deludente è proprio la parola giusta.
    Lo sto portando a termine con mooolta fatica: non mi attira, non mi avvince.
    Che dire, ci sono mille motivi e nessuno... forse da Caprarica mi aspettavo di più.
    Oppure... sarà anche vero che la storia dell'Unità è costellata di bassezz ...continua

    Essì, deludente è proprio la parola giusta.
    Lo sto portando a termine con mooolta fatica: non mi attira, non mi avvince.
    Che dire, ci sono mille motivi e nessuno... forse da Caprarica mi aspettavo di più.
    Oppure... sarà anche vero che la storia dell'Unità è costellata di bassezza e vili istinti, ma... boh. Sembra tutto troppo grigio (anzi, color pantano).

    ha scritto il 

  • 4

    Un interessantissimo excursus sul nostro Risorgimento per capire come è nato il nostro stato. Visto il taglio quasi da reportage in presa diretta, l'attenzione dell'autore spesso si sofferma più sulle miserie quotidiane dei poveri italiani dell'epoca mentre la Storia (quella con la S maiuscola) t ...continua

    Un interessantissimo excursus sul nostro Risorgimento per capire come è nato il nostro stato. Visto il taglio quasi da reportage in presa diretta, l'attenzione dell'autore spesso si sofferma più sulle miserie quotidiane dei poveri italiani dell'epoca mentre la Storia (quella con la S maiuscola) trova spazio ma sullo sfondo. Il che offre se non altro un nuovo punto di vista su un periodo già ampiamente trattato nel modo storico-politico convenzionalmente ormai stranoto.

    ha scritto il 

  • 3

    Nessuna falsa retorica in questo libro di Caprarica: il “miracolo” diplomatico dell’unificazione comportò molto italianissimo sangue versato anche dall’altro lato della barricata, e i Piemontesi si segnalarono subito per una gestione poco illuminata dei territori “liberati”. Dallo sbarco garibal ...continua

    Nessuna falsa retorica in questo libro di Caprarica: il “miracolo” diplomatico dell’unificazione comportò molto italianissimo sangue versato anche dall’altro lato della barricata, e i Piemontesi si segnalarono subito per una gestione poco illuminata dei territori “liberati”. Dallo sbarco garibaldino a Marsala alla breccia di Porta Pia, molto spesso l’eroismo si confuse con l’opportunismo, e il valore con il tradimento.
    Lungi dal voler essere un manuale storiografico, però, l’agile libro di Caprarica si concentra con il piglio dell’inchiesta di cronaca sull’atmosfera nei palazzi del potere nei giorni cruciali, sulle reali condizioni economiche e sociali degli stati e staterelli che si spartivano la penisola, su alcune vicende esemplari atte a dimostrare che l’Italia unita era, all’epoca, una necessità sentita ancora da pochi, anche se con grande passione e da moltissimo tempo.
    Insomma, bisognava "fare" gli italiani e, all'inizio, questi italiani furono fatti un po’ male; ciò non vuol dire, però, che ora ci sia bisogno di disfarli.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L’autore è inviato speciale in Italia, un paese che nei giorni del 1860 sta vivendo una sua particolarissima rivoluzione: un processo di unificazione dopo secoli di divisione e la nascita in Europa di un nuovo Stato nazionale, che sconvolge i precarissimi equilibri europei dati dal Congresso di V ...continua

    L’autore è inviato speciale in Italia, un paese che nei giorni del 1860 sta vivendo una sua particolarissima rivoluzione: un processo di unificazione dopo secoli di divisione e la nascita in Europa di un nuovo Stato nazionale, che sconvolge i precarissimi equilibri europei dati dal Congresso di Vienna.
    La finzione letteraria rende vivacissimo il racconto di fatti storicamente avvenuti, con una dovizia di particolari, ma anche una ricchezza di informazioni, decisamente sconosciuti alla maggior parte degli Italiani di oggi che di quelle virtuose pagine di storia patria, hanno qualche vaga idea riveniente da studi scolastici troppo spesso ammantati di vuota retorica.
    E' quindi un libro sul Risorgimento in cui l'autore fra l'altro demistifica fantasiose quanto partigiane versioni dei fatti ancor oggi diffuse artatamente da interessi politici apparentemente -solo apparentemente- opposti, in realtà convergenti verso lo sfascio e la divisione nazionale. E' proprio interessante e di gradevolissima lettura.

    ha scritto il