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Cacca pupù

Di

Editore: Babalibri

4.1
(64)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 32 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8883622588 | Isbn-13: 9788883622588 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Federica Rocca

Disponibile anche come: Altri

Genere: Children , Comics & Graphic Novels , Education & Teaching

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Descrizione del libro
Sapeva solo dire e rispondere a tutti Caccapupù: quando gli toccava svegliarsi, quando doveva mangiare, quando doveva lavarsi. Piccolo e cocciuto, anche al lupo minaccioso che finì col divorarlo, il coniglio rispose beffardo Caccapupù! E che sorpresa quando il fiero lupo si ammalò: anche lui riuscì solo a pronunciare Caccapupù. Con l'intervento del dottore il lupo riuscì a liberarsi del marmocchio che così proclamò la propria identità; "Mi chiamo Simone!". Il coniglietto era diventato grande, e per dimostrarlo, ecco una risposta ironica di fronte all'ennesima imposizione dei genitori. Età di lettura: da 3 anni.
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  • 0

    Simone è un coniglio che risponde "caccapupù" a qualsiasi domanda, fino a quando incontra un lupo.

    Il mio commento a questo libro è, ovviamente, "caccapupù!".

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver sentito parlare tutto l'inverno di questo libro, finalmente mio figlio l'ha portato a casa dal nido e siamo riuscito a leggerlo insieme: mi sono state chiare, all'improvviso, un sacco di risposte senza senso avute in questo periodo e la fissazione di tutti i bimbi della sua classe per q ...continua

    Dopo aver sentito parlare tutto l'inverno di questo libro, finalmente mio figlio l'ha portato a casa dal nido e siamo riuscito a leggerlo insieme: mi sono state chiare, all'improvviso, un sacco di risposte senza senso avute in questo periodo e la fissazione di tutti i bimbi della sua classe per questo libro, caccapupù. La storia di Simone (proprio il nome del mio piccolo micio) che all'inizio riesce a dire solo quella parola, ma poi...

    ha scritto il 

  • 4

    Questa favola fa ridere: ha tutti gli ingredienti per piacere a un bambino, anche se i disegni sono sgraziati e i personaggi già visti (una famiglia di coniglietti e un lupo famelico). Quale bambino non riderebbe ascoltando ciò che ha da dire il piccolo coniglio protagonista? Ad ogni domanda risp ...continua

    Questa favola fa ridere: ha tutti gli ingredienti per piacere a un bambino, anche se i disegni sono sgraziati e i personaggi già visti (una famiglia di coniglietti e un lupo famelico). Quale bambino non riderebbe ascoltando ciò che ha da dire il piccolo coniglio protagonista? Ad ogni domanda risponde: "Caccapupù!". Basta leggerlo dandole l'intonazione giusta, e quella frase diventa una battuta esilarante per qualsiasi bambino. Mio figlio ride a crepapelle, rovescia addirittura la testa all'indietro: questo è il risultato più sorprendente che ho ottenuto leggendo questo sciocco libretto. E quando rileggo Caccapupù, adesso rido anch'io...

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.it/2012/11/caccapupu-anno-i-lettura-68.html

    ha scritto il 

  • 5

    La struggente opera di un formidabile genio

    Caccapupù. Nessun libro si era mai proposto con un titolo tanto accattivante. Caccapupù. Caccapupù. Caccapupù. Lo ripeterei all'infinito, questo suono melodioso, sublime, che sembra custodire nella sua enigmaticità la risposta alla vita, l'universo e tutto quanto.
    Vediamo già nel design elegante ...continua

    Caccapupù. Nessun libro si era mai proposto con un titolo tanto accattivante. Caccapupù. Caccapupù. Caccapupù. Lo ripeterei all'infinito, questo suono melodioso, sublime, che sembra custodire nella sua enigmaticità la risposta alla vita, l'universo e tutto quanto. Vediamo già nel design elegante della copertina numerose citazioni: per esempio, le orecchie del coniglio rimandano chiaramente al disastro delle twin towers (simboleggiano sapientemente sia le torri sia il numero 11), aggiungendo all'opera un tratto critico e demistificatorio verso i terrori dell'epoca moderna. Come non si può spendere una parola, inoltre, sul magistrale blu che tinge la sovraccoperta di questo volume miracoloso? Un blu tanto intenso da indurre James Cameron a confessare l'evidentissimo plagio nel colorare i personaggi dei suoi filmacci di fantascienza. Lo sguardo intenso del coniglio ci rivela abissi psicanalitici che non avremmo mai sognato; è un'evidente critica alla fallocrazia promossa dall'analogo simbolo di playboy, che riduce il nostro io, come si vede in tal profondo guatare conigliesco, a un mucchio di Caccapupù. Finalmente arriviamo al nocciolo della questione. la Caccapupù. Ora, vi chiederete, come può l'umano ingegno avvicinarsi tanto al divino? Come facciamo a sapere che questo libro non è stato scritto da un monaco, un nuovo messia? E soprattutto, perchè mettere negli scaffali per bambini una storia così matura e impegnata? Un intreccio magistrale, persino migliore dell'acclamato "Zuppa di sassi", e superiore al controverso "Godimento dell'orto" del celeberrimo Danzelot lo Spaccasillabe. Caccapupù ci sorprende, ci delizia, sconvolge la nostra vita più della visione della Gioconda o delle apparizioni di Lourdes. Caccapupù è un incredibile, dirompente fenomeno di costume, un affresco impietoso e appassionato della cultura del nostro secolo, delle dispute ontologiche postKantiane, dei migliori metodi di cottura del pollastro rampante. E inoltre vengono toccati audacemente argomenti controversi come il sesso delle patelle, il corindone, l'alopecia negli elefanti marini, il mistero delle stelle Cefeidi, la morte di Michael Jackson, i film di Shyamalan, l'isola di Pasqua, le cavallette e molto altro. Da ogni angolo del mondo, i fan di Caccapupù acclamano l'attesissimo seguito, Pipìpopò. MIchael Bay ha già annunciato la lavorazione al film ufficiale di Caccapupù. Nella città di Vergatesulmembro si è istituito un culto orgiastico dedicato a quest'inimitabile opera. In altre parole, compratelo, leggetelo, regalatelo ai vostri amici e, meglio, al vostro peggior nemico. Tappezzate la casa con ogni copia che riuscite a raccattare. Vivetelo fino in fondo.

    Oppure risparmiate i soldi e prendetevi un gelato, un clistere, un francobollo, qualunque cosa. Perchè Caccapupù è una cagata pazzesca.

    ha scritto il