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Cacciatrici

Di

Editore: Piemme (Freeway)

3.6
(95)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856613484 | Isbn-13: 9788856613483 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Trilogia "Fairytale Retellings", 1

Due bambine sono in casa sole con la nonna, quando vengono attaccate da un lupo mannaro. La nonna muore, loro invece si salvano, ma l’aggressione lascia il corpo e il volto di Scarlett completamente ricoperti da cicatrici. Adolescenti, Scarlett e Rosie diventano spietate Cacciatrici, determinate a vendicarsi e uccidere tutti i lupi mannari. Ma quando un tenebroso boscaiolo farà battere il cuore della piccola Rosie, la ragazza si troverà costretta a scegliere tra l’amore e il patto di fedeltà con la sorella, alla quale deve la vita…
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    E io che pensavo a un finale tragico

    Era da molto tempo che volevo leggere questo libro e devo dire che ne è valsa la pena.
    Inizialmente ero stata attratta dalla copertina (ammettiamolo, è decisamente migliore di molte altre del genere), ...continua

    Era da molto tempo che volevo leggere questo libro e devo dire che ne è valsa la pena.
    Inizialmente ero stata attratta dalla copertina (ammettiamolo, è decisamente migliore di molte altre del genere), e non dalla trama in sé, perché l’incipit non mi diceva granché. Insomma, la storia è semplice nel complesso, ma il modo in cui è stata scritta compensa la mancanza di colpi di scena.
    La trama ricorda Supernatural in versione femminile: tratta di due sorelle unite per la caccia ai Fenris (lupi mannari), dopo che hanno ucciso la loro nonna e sfregiato Scarlett, la maggiore, che ha difeso Rose quasi a costo della vita. Tuttavia, le due hanno caratteri molto diversi.
    Scarlett vive per la caccia, mentre Rose vorrebbe una vita normale, anche se i sensi di colpa verso ciò che è accaduto alla sorella la frenano sempre nel fare una scelta.
    Per rendere le cose più complicate, c’è il ritorno di Silas, socio e amico delle due. E qui devo fare una considerazione. Come molti (credo) ho shippato fin da subito Silas con Rose, ma quando la relazione tra i due si fa seria, ecco che lui ruzzola male. Scarlett s’incazzerà come una belva quando lo scopre, ovviamente, e lui cosa le dice? Che in realtà è sempre stato innamorato di lei.
    Ooook. Non escludo che Silas ami Rose e la cotta per Scarlett gli sia passata da tempo, ma il modo in cui l’ha rivelato è troppo da doppiogiochista. Rose sembra quasi la ruota di scorta. Povera crista.
    La prima metà del libro è monotona. Spiega la storia delle due, come vanno a caccia e inizia a fare i tramazzi tra Rose e Silas. La seconda, invece, è sia più introspettiva, sia colma d’azione. Si capiscono meglio i desideri delle due sorelle e la loro visione di vita, così come il vero piano dei Fenris. E ovviamente c’entra Silas.
    Il libro merita anche per Demonio, il gatto di Rose, il cui nome è tutto un programma. Vai e uccidili tutti, palla di pelo della mamma.
    Ammetto che, verso la fine, mi ero immaginata diversi finali… E nessuno di loro si avvicinava al concetto di lieto fine.
    Insomma, che gusto c’è a rendere le cose sempre rose e fiori? Inoltre, questo romanzo autoconclusivo è una interpretazione dark della favola di Cappuccetto Rosso, quindi contemplavo la morte a prescindere e invece…
    Tutto finisce bene per… 19 minuti?
    Non nascondo che sono felice che Rose possa ancora limonarsi SIlas, ma speravo in un finale più d’effetto (Tipo che lei fosse costretta ad ammazzarlo…).
    Ad ogni modo, come lettura veloce va più che bene, specialmente se siete amanti dei lupacchiotti che pesano 300 kg e delle mantelle rosse accompagnate da scure.

    ha scritto il 

  • 4

    “How could I possibly try to pretend the sunlight doesn’t exist, now that it’s taken so much of me?”

    Bellissima cover!!Primo volume autoconclusivo di una serie che prende spunto dalle più famose favole. In questo caso, la Pearce prende spunto da Cappuccetto Rosso, e pur mantenendo certi aspetti della ...continua

    Bellissima cover!!Primo volume autoconclusivo di una serie che prende spunto dalle più famose favole. In questo caso, la Pearce prende spunto da Cappuccetto Rosso, e pur mantenendo certi aspetti della fiaba (il taglialegna, la nonna, la mantella rossa ed il lupo) aggiunge molto altro.
    La Pearce alterna i punti di vista delle sorelle March, tracciando le due personalità complici, ed il lettore impara ben presto quanto sono molto diverse pur essendo “due persone con un solo cuore”. Ho trovato il rapporto tra le sorelle in alcuni punti quasi morboso.
    Si legge rapidamente grazie alle scene di azione e lotta corpo a corpo (anche troppe) tra le intrepide sorelle March e i temibili Fenris; però mi chiedo: sono le uniche cacciatrici?strano che non ci siano altre persone oltre a loro che sanno dei lupi. Inoltre, ho avuto la sensazione che alla fine sti lupi fossero abbastanza facili da uccidere. Molto carina la storia della grotta e del sole.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    1,5/10

    Mi verrebbe da dire che si tratta di una versione per ragazzine di Supernatural, non fosse che Supernatural per quel che mi riguarda *è già* per ragazzine - e il fandom sembra darmi ragione. Immaginat ...continua

    Mi verrebbe da dire che si tratta di una versione per ragazzine di Supernatural, non fosse che Supernatural per quel che mi riguarda *è già* per ragazzine - e il fandom sembra darmi ragione. Immaginatevi quindi come può essere questo libro...
    L'idea di base non è neanche tanto orrenda, di per sé, il problema è a) la banalità complessiva dell'opera, non solo rispetto a Supernatural ma in generale, tanto che in ogni momento si può prevedere con un'accuratezza ragguardevole cosa succederà nelle venti pagine seguenti (come minimo); b) l'idiozia ricorrente, sia nei personaggi che nelle vicende in sé, in particolare nel finale (un indizio per l'autrice: la midriasi unilaterale è un sintomo clinico); c) il tragico, disgustoso fallimento della Pearce nel suo tentativo di "female empowerment".
    Questo fallimento trova la sua espressione perfetta nell'episodio di slut shaming/victim shaming nei confronti delle ragazze che si mettono in tiro e vanno a locali e perciò sono superficiali e vuote, nonché "se la cercano" quando un lupo mannaro salta loro alla giugulare, ma si esprime più sottilmente anche nel corso dell'intero romanzo: Rose infatti è il perfetto esempio di normal-Sue che, venduto come "ragazza forte e modello a cui tutte noi dovremmo aspirare", in realtà non fa altro che promuovere i soliti, lisi stereotipi sulla ragazza ideale che è bella di natura e perciò rimedierà un ragazzo magicamente (al contrario della sorella sfigurata, che perde addirittura il suo uomo in favore di Mary Sue), che non è completa senza una storia d'amore, che è "diversa" (= migliore) dalle altre e speciale perché fa un lavoro da uomo e conosce la Durezza della Vita Vera(TM) e che tuttavia non ama questo lavoro ma sogna una vita normale, che alla fine vince tutto e non perde niente e via discorrendo.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello!Ho adorato il personaggio di Scarlett, coraggiosa ragazza, che farebbe di tutto per la sua famiglia. Pieno d'azione e con un colpo di scena che vi lascierà di stucco.
    L'unica cosa che non ...continua

    Molto bello!Ho adorato il personaggio di Scarlett, coraggiosa ragazza, che farebbe di tutto per la sua famiglia. Pieno d'azione e con un colpo di scena che vi lascierà di stucco.
    L'unica cosa che non mi è piaciuta tanto è Rosie, la sorella di Scarlett, la classica principessina da salvare, che però si è dimostrata coraggiosa verso la fine

    ha scritto il 

  • 5

    Quando eravamo piccole, Scarlett ed io eravamo convintissime di essere state una persona sola nella pancia della mamma. Credevamo che a un certo punto lei avesse voluto nascere e io rimanere. Così il ...continua

    Quando eravamo piccole, Scarlett ed io eravamo convintissime di essere state una persona sola nella pancia della mamma. Credevamo che a un certo punto lei avesse voluto nascere e io rimanere. Così il nostro cuore aveva dovuto essere diviso in due in modo che lei potesse nascere prima. Solo qualche anno dopo io mi ero fatta abbastanza coraggio per arrivare al mondo. Nelle nostre testoline la cosa aveva perfettamente senso.

    Cacciatrici (Sisters Red è il titolo orginale) è il primo romanzo autoconclusivo della trilogia urban fantasy di Jackson Pearce. Un nuovo young adult nel panorama editoriale italiano, un nuovo romanzo che spera di poter cavalcare la prolifica onda di successo che sembra aver investito le nostre librerie dove, da qualche anno, chiedere un “fantasy” è praticamente come chiedere uno “young adult”.

    Questa volta, però, accanto alla promessa di “un buon libro”, troviamo anche delle conferme che arrivano veloci e decisive non appena entriamo nel cuore della storia che, fortunatamente, non si fa attendere troppo.

    Cacciatrici è un ottimo romanzo, frutto dell’abile penna di Jackson Pearce, in grado di incantare fin dalle prime pagine con le sue tinte dark, drammatiche e cariche di suspance.

    Due sorelle, un cuore solo diviso a metà come sono solite raccontare, e un destino impresso a sangue sulle loro anime e sul volto sfigurato di Scarlett. Un monito eterno, in memoria di un debito di vita, di un’unione di sangue che travalica il normale affetto fra sorelle ed una consapevolezza che deriva dalla conoscenza.

    Scarlett e Rosie erano ancora due bambine molto piccole quando casa loro fu attaccata da un Fenris che, dopo aver ucciso la nonna che si prendeva cura di loro, decise di mangiarsi, letteralmente, anche le due ragazzine terrorizzate. E fu in quel momento che Scarlett, la maggiore, decise di proteggere la sorellina facendole scudo con il suo corpo e rimanendo irrimediabilmente e crudelmente segnata a vita.

    La vita di Scarlett, da quel momento, si trasforma in un caleidoscopio di emozioni violente, il rosso del sangue di sua nonna la tormenta e l’unica cosa che sembra darle pace è la caccia. Entrambe le sorelle, infatti, diventeranno a breve due abili cacciatrici dei “lupi”, dei Fenris, armate di coltelli ed una mantella rossa che riesce ad attirare l’attenzione dei predatori come un faro nella notte.

    È ormai chiaro che l’autrice ha voluto ripresentarci una favola che tutti ben conosciamo, ma ce la presenta vestita di tinte molto cupe e con un approfondimento psicologico che, se paragonato all’azione, fa veramente da padrone.

    Saranno infatti i pensieri di Rosie e Scarlett, alternandosi capitolo per capitolo, a trasportarci nella loro “missione di crescita”. Le due sorelle, unite da un debito di vita e da un cuore solo, stanno crescendo e si renderanno conto, che lo vogliano o meno, che sono diverse e come due individui dovranno vivere per sempre.

    Scarlett, che dopo l’incidente crede di non aver più nulla se non l’obbligo di salvare le altre ragazze affinché nessun altro debba piangere per una figlia, nipote o sorella perduta, e Rosie, che ama sua sorella in modo viscerale ma che si rende conto di non poter vivere di sola caccia e vuole altro dalla vita. Vuole Silas, il socio di sua sorella e unico amico che continua a stare accanto alle ragazze da dopo la grande tragedia.

    È qua che il romanzo si avvicina pericolosamente, almeno in apparenza, al solito romanzo young adult con l’ennesimo triangolo amoroso. A Rosie piace Silas, ma a Silas piace Rosie? Come dire, poi, a Scarlett, per la quale la loro unica ragione di vita dovrebbe essere cacciare i Fenris e salvare vite, che Rosie vuole qualcosa di diverso? Come rompere questo piccolo nucleo familiare fondato sull’amore, un amore viscerale e possessivo come quello provato da Scarlett verso Rosie, la sorellina per la quale ha quasi dato la vita anni prima, o come quello provato da Rosie verso Silas?

    Ci allontaniamo dunque dal pericolo del solito triangolo per sprofondare nell’amara realtà dei sentimenti di affetto, rabbia, invidia, gelosia e coraggio di queste ragazze, che si trovano ad essere apparentemente separate da un ragazzo, ma che in realtà non stanno facendo altro che affrontare una battaglia diversa. Scarlett, con la sua anima da cacciatrice, verso una razza che le ha deturpato per sempre l’esistenza e nei confronti di una responsabilità che sente di non poter accantonare. Rosie ,da parte sua, si trova a combattere con il senso di obbligo che prova verso la sorella che le ha salvato la vita, e non riesce nemmeno a pensare di poterla deludere abbandonando la caccia.

    Leggiamo, pagina dopo pagina, questa battaglia silente che riapre ferite ormai credute rimarginate e sorridiamo leggermente quando qualche piccolo cliché si verifica immancabilmente senza minacciare, però, il valore del romanzo.

    L’azione è sempre presente, nonostante sia un libro fortemente introspettivo; la caccia ed “il grande confronto” fra Cacciatori e Fenris sono comunque ben strutturate e descritte.

    Alla fine un po’ di amarezza permane, ma non c’è delusione di fronte a questo epilogo che consegna le chiavi della speranza solo a qualcuno. Come tutte le vere “favole” di una volta, non può esistere un vero lieto fine ma ci resta la speranza di veder l’animo di Scarlett, un giorno, placato dalla sua sete.

    La vita non può essere solo “cacciare”, non è tutta lì. Per una volta, anche noi diamo ragione a Silas.

    ha scritto il 

  • 4

    http://toccareilcieloconunlibro.blogspot.com/2013/01/recensione-cacciatrici-di-jackson-pearce.html
    Appena ho scovato su uno dei miei blog preferiti questo libro non ho esitato ad aquistarlo,ma, purtr ...continua

    http://toccareilcieloconunlibro.blogspot.com/2013/01/recensione-cacciatrici-di-jackson-pearce.html
    Appena ho scovato su uno dei miei blog preferiti questo libro non ho esitato ad aquistarlo,ma, purtroppo, è finito inesorabilmente nella lista di libri da leggere e lì è restato per molto tempo,fino a questo Sabato,quando ho deciso di iniziarlo.
    Per chi se lo chiedesse non c'entra praticamente niente con Cappuccetto Rosso,a parte la presenza dei lupi e il fatto che le protagoniste indossino delle mantelle rosse.
    Quando un lupo ha cambiato completamente la sua vita,uccidendo sua nonna e provocandole profondissime cicatrici e la perdita di un occhio, Scarlett aveva solo undici anni,ma questo non le ha impedito di ucciderlo.Ora Scarlett ne ha diciotto,di anni, ed è una cacciatrice,come anche sua sorella Rosie più piccola di lei di due anni.Insieme combattono i Fenris,i lupi.Scarlett è molto protettiva verso Rosie e la sorella,da parte sua, è fermamente convinta di doverle tutto e di essere disposta a sacrificare la sua libertà per riscattarsi.Ma quando il socio di Scarlett,Silas,torna da San Francisco,Rosie inizia a chiedersi se sia quello il suo destino...
    Inizio dicendo che il libro è narrato da due punti di vista,a capitoli alterni,quello di Scarlett e quello di Rosie.E che mi è piaciuto molto il fatto che si riconosceva la differenza tra le due sorelle e i loro caratteri.Mi sono piaciuti particolarmente i capitoli di Rosie,gli aspettavo con impazienza e ho adorato la storia d'amore.
    Si capisce da subito che la vita che per Scarlett è tutto non soddisfa Rosie.Lei vorrebbe fare nuove esperienze,vaggiare,imparare e non dedicare tutta la sua esistenza a uccidere i Fenris,che invece è l'unica cosa che soddisfa la sorella maggiore.Quando Silas le mostra questo nuovo mondo fatto di tante cose nuove ed interessanti Rosie non ne può fare più a meno, anche se ha comunque paura di ferire i sentimenti di Scarlett.Tra l'altro si innamora di Silas,cosa che da quanto è forte non riesce a pensare come sbagliata per la sua vita e per quello che potrebbe pensare la sorella.
    Secondo me Scarlett a volte esagera un po' con l'autocommiserazione e Rosie con il fatto che sua sorella le ha salvato la vita e quindi dovrà per sempre riscattarsi.
    Per il resto il libro è stato molto bello e pieno di azione,cosa che ho apprezzato molto.
    Anche le scene che non lo erano mi hanno coinvolta molto,mi hanno fatta entrare in un mondo parallelo (per usare le parole di Scarlett) e non mi hanno fatta andare via fino alla fine del libro.
    Non credo che ci sia altro da dire,a parte il mio voto:
    @@@@ stelline!!!
    Veramente meritevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo!

    Sarà la mia predilezione per gli esseri lupoidi (che in questo libro fanno un po’ una brutta fine, in realtà), sarà il mio spirito adolescente che ogni tanto salta ancora fuori, ma questo libro, l’enn ...continua

    Sarà la mia predilezione per gli esseri lupoidi (che in questo libro fanno un po’ una brutta fine, in realtà), sarà il mio spirito adolescente che ogni tanto salta ancora fuori, ma questo libro, l’ennesimo trovato nella sezione “Ragazzi” in libreria (discutibile collocazione, a mio parere), mi è piaciuto un sacco! Portate Cappuccetto Rosso in città, chiamatela Cacciatrice mettendole in mano un ascia e un paio di coltellacci, dotatela di sete di vendetta, affiancatele un boscaiolo super figo contro più di un lupo assassino… E avete fatto la fiaba urbana dark per eccellenza! Racconto scorrevole, ben costruito con l'alternanza delle voci delle 2 sorelle March, e che a mio avviso non sfocia mai nella Twilight-banalità, nonostante l’inserimento della storia d’amore travagliata (tra chi e chi scopritelo leggendo il libro).
    Nella speranzosa attesa della versione italiana del secondo libro della saga (Sweetly, ispirato alla favola di Hansel e Gretel) lo consiglio caldamente… Anche a chi non ha più 15 anni da un po’!

    ha scritto il 

  • 3

    Voto: 3 e 1/2

    Scorrevole, coinvolgente e verso la fine commovente, questo libro ha alcune caratteristiche fiabesche che richiamano Cappuccetto rosso e il lupo: la mantellina rossa, la nonna, il cacciatore e ovviame ...continua

    Scorrevole, coinvolgente e verso la fine commovente, questo libro ha alcune caratteristiche fiabesche che richiamano Cappuccetto rosso e il lupo: la mantellina rossa, la nonna, il cacciatore e ovviamente il lupo cattivo, o meglio i lupi.
    Un mix di azione, romanticismo e mistero.

    (Recensione riportata dalla mia libreria cartacea)

    ha scritto il 

  • 3

    Voto: 3 e 1/2

    Scorrevole, coinvolgente e verso la fine commovente, questo libro ha alcune caratteristiche fiabesche che richiamano Cappuccetto rosso e il lupo: la mantellina rossa, la nonna, il cacciatore e ovviame ...continua

    Scorrevole, coinvolgente e verso la fine commovente, questo libro ha alcune caratteristiche fiabesche che richiamano Cappuccetto rosso e il lupo: la mantellina rossa, la nonna, il cacciatore e ovviamente il lupo cattivo, o meglio i lupi.
    Un mix di azione, romanticismo e mistero.

    ha scritto il