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Cacciatrici

Di

Editore: Piemme (Freeway)

3.6
(89)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856613484 | Isbn-13: 9788856613483 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Trilogia "Fairytale Retellings", 1 Due bambine sono in casa sole con la nonna, quando vengono attaccate da un lupo mannaro. La nonna muore, loro invece si salvano, ma l’aggressione lascia il corpo e il volto di Scarlett completamente ricoperti da cicatrici. Adolescenti, Scarlett e Rosie diventano spietate Cacciatrici, determinate a vendicarsi e uccidere tutti i lupi mannari. Ma quando un tenebroso boscaiolo farà battere il cuore della piccola Rosie, la ragazza si troverà costretta a scegliere tra l’amore e il patto di fedeltà con la sorella, alla quale deve la vita…
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  • 4

    Molto bello!Ho adorato il personaggio di Scarlett, coraggiosa ragazza, che farebbe di tutto per la sua famiglia. Pieno d'azione e con un colpo di scena che vi lascierà di stucco.
    L'unica cosa che non mi è piaciuta tanto è Rosie, la sorella di Scarlett, la classica principessina da salvare, che pe ...continua

    Molto bello!Ho adorato il personaggio di Scarlett, coraggiosa ragazza, che farebbe di tutto per la sua famiglia. Pieno d'azione e con un colpo di scena che vi lascierà di stucco. L'unica cosa che non mi è piaciuta tanto è Rosie, la sorella di Scarlett, la classica principessina da salvare, che però si è dimostrata coraggiosa verso la fine

    ha scritto il 

  • 5

    Quando eravamo piccole, Scarlett ed io eravamo convintissime di essere state una persona sola nella pancia della mamma. Credevamo che a un certo punto lei avesse voluto nascere e io rimanere. Così il nostro cuore aveva dovuto essere diviso in due in modo che lei potesse nascere prima. Solo qua ...continua

    Quando eravamo piccole, Scarlett ed io eravamo convintissime di essere state una persona sola nella pancia della mamma. Credevamo che a un certo punto lei avesse voluto nascere e io rimanere. Così il nostro cuore aveva dovuto essere diviso in due in modo che lei potesse nascere prima. Solo qualche anno dopo io mi ero fatta abbastanza coraggio per arrivare al mondo. Nelle nostre testoline la cosa aveva perfettamente senso.

    Cacciatrici (Sisters Red è il titolo orginale) è il primo romanzo autoconclusivo della trilogia urban fantasy di Jackson Pearce. Un nuovo young adult nel panorama editoriale italiano, un nuovo romanzo che spera di poter cavalcare la prolifica onda di successo che sembra aver investito le nostre librerie dove, da qualche anno, chiedere un “fantasy” è praticamente come chiedere uno “young adult”.

    Questa volta, però, accanto alla promessa di “un buon libro”, troviamo anche delle conferme che arrivano veloci e decisive non appena entriamo nel cuore della storia che, fortunatamente, non si fa attendere troppo.

    Cacciatrici è un ottimo romanzo, frutto dell’abile penna di Jackson Pearce, in grado di incantare fin dalle prime pagine con le sue tinte dark, drammatiche e cariche di suspance.

    Due sorelle, un cuore solo diviso a metà come sono solite raccontare, e un destino impresso a sangue sulle loro anime e sul volto sfigurato di Scarlett. Un monito eterno, in memoria di un debito di vita, di un’unione di sangue che travalica il normale affetto fra sorelle ed una consapevolezza che deriva dalla conoscenza.

    Scarlett e Rosie erano ancora due bambine molto piccole quando casa loro fu attaccata da un Fenris che, dopo aver ucciso la nonna che si prendeva cura di loro, decise di mangiarsi, letteralmente, anche le due ragazzine terrorizzate. E fu in quel momento che Scarlett, la maggiore, decise di proteggere la sorellina facendole scudo con il suo corpo e rimanendo irrimediabilmente e crudelmente segnata a vita.

    La vita di Scarlett, da quel momento, si trasforma in un caleidoscopio di emozioni violente, il rosso del sangue di sua nonna la tormenta e l’unica cosa che sembra darle pace è la caccia. Entrambe le sorelle, infatti, diventeranno a breve due abili cacciatrici dei “lupi”, dei Fenris, armate di coltelli ed una mantella rossa che riesce ad attirare l’attenzione dei predatori come un faro nella notte.

    È ormai chiaro che l’autrice ha voluto ripresentarci una favola che tutti ben conosciamo, ma ce la presenta vestita di tinte molto cupe e con un approfondimento psicologico che, se paragonato all’azione, fa veramente da padrone.

    Saranno infatti i pensieri di Rosie e Scarlett, alternandosi capitolo per capitolo, a trasportarci nella loro “missione di crescita”. Le due sorelle, unite da un debito di vita e da un cuore solo, stanno crescendo e si renderanno conto, che lo vogliano o meno, che sono diverse e come due individui dovranno vivere per sempre.

    Scarlett, che dopo l’incidente crede di non aver più nulla se non l’obbligo di salvare le altre ragazze affinché nessun altro debba piangere per una figlia, nipote o sorella perduta, e Rosie, che ama sua sorella in modo viscerale ma che si rende conto di non poter vivere di sola caccia e vuole altro dalla vita. Vuole Silas, il socio di sua sorella e unico amico che continua a stare accanto alle ragazze da dopo la grande tragedia.

    È qua che il romanzo si avvicina pericolosamente, almeno in apparenza, al solito romanzo young adult con l’ennesimo triangolo amoroso. A Rosie piace Silas, ma a Silas piace Rosie? Come dire, poi, a Scarlett, per la quale la loro unica ragione di vita dovrebbe essere cacciare i Fenris e salvare vite, che Rosie vuole qualcosa di diverso? Come rompere questo piccolo nucleo familiare fondato sull’amore, un amore viscerale e possessivo come quello provato da Scarlett verso Rosie, la sorellina per la quale ha quasi dato la vita anni prima, o come quello provato da Rosie verso Silas?

    Ci allontaniamo dunque dal pericolo del solito triangolo per sprofondare nell’amara realtà dei sentimenti di affetto, rabbia, invidia, gelosia e coraggio di queste ragazze, che si trovano ad essere apparentemente separate da un ragazzo, ma che in realtà non stanno facendo altro che affrontare una battaglia diversa. Scarlett, con la sua anima da cacciatrice, verso una razza che le ha deturpato per sempre l’esistenza e nei confronti di una responsabilità che sente di non poter accantonare. Rosie ,da parte sua, si trova a combattere con il senso di obbligo che prova verso la sorella che le ha salvato la vita, e non riesce nemmeno a pensare di poterla deludere abbandonando la caccia.

    Leggiamo, pagina dopo pagina, questa battaglia silente che riapre ferite ormai credute rimarginate e sorridiamo leggermente quando qualche piccolo cliché si verifica immancabilmente senza minacciare, però, il valore del romanzo.

    L’azione è sempre presente, nonostante sia un libro fortemente introspettivo; la caccia ed “il grande confronto” fra Cacciatori e Fenris sono comunque ben strutturate e descritte.

    Alla fine un po’ di amarezza permane, ma non c’è delusione di fronte a questo epilogo che consegna le chiavi della speranza solo a qualcuno. Come tutte le vere “favole” di una volta, non può esistere un vero lieto fine ma ci resta la speranza di veder l’animo di Scarlett, un giorno, placato dalla sua sete.

    La vita non può essere solo “cacciare”, non è tutta lì. Per una volta, anche noi diamo ragione a Silas.

    ha scritto il 

  • 4

    http://toccareilcieloconunlibro.blogspot.com/2013/01/recensione-cacciatrici-di-jackson-pearce.html
    Appena ho scovato su uno dei miei blog preferiti questo libro non ho esitato ad aquistarlo,ma, purtroppo, è finito inesorabilmente nella lista di libri da leggere e lì è restato per molto tempo,fin ...continua

    http://toccareilcieloconunlibro.blogspot.com/2013/01/recensione-cacciatrici-di-jackson-pearce.html Appena ho scovato su uno dei miei blog preferiti questo libro non ho esitato ad aquistarlo,ma, purtroppo, è finito inesorabilmente nella lista di libri da leggere e lì è restato per molto tempo,fino a questo Sabato,quando ho deciso di iniziarlo. Per chi se lo chiedesse non c'entra praticamente niente con Cappuccetto Rosso,a parte la presenza dei lupi e il fatto che le protagoniste indossino delle mantelle rosse. Quando un lupo ha cambiato completamente la sua vita,uccidendo sua nonna e provocandole profondissime cicatrici e la perdita di un occhio, Scarlett aveva solo undici anni,ma questo non le ha impedito di ucciderlo.Ora Scarlett ne ha diciotto,di anni, ed è una cacciatrice,come anche sua sorella Rosie più piccola di lei di due anni.Insieme combattono i Fenris,i lupi.Scarlett è molto protettiva verso Rosie e la sorella,da parte sua, è fermamente convinta di doverle tutto e di essere disposta a sacrificare la sua libertà per riscattarsi.Ma quando il socio di Scarlett,Silas,torna da San Francisco,Rosie inizia a chiedersi se sia quello il suo destino... Inizio dicendo che il libro è narrato da due punti di vista,a capitoli alterni,quello di Scarlett e quello di Rosie.E che mi è piaciuto molto il fatto che si riconosceva la differenza tra le due sorelle e i loro caratteri.Mi sono piaciuti particolarmente i capitoli di Rosie,gli aspettavo con impazienza e ho adorato la storia d'amore. Si capisce da subito che la vita che per Scarlett è tutto non soddisfa Rosie.Lei vorrebbe fare nuove esperienze,vaggiare,imparare e non dedicare tutta la sua esistenza a uccidere i Fenris,che invece è l'unica cosa che soddisfa la sorella maggiore.Quando Silas le mostra questo nuovo mondo fatto di tante cose nuove ed interessanti Rosie non ne può fare più a meno, anche se ha comunque paura di ferire i sentimenti di Scarlett.Tra l'altro si innamora di Silas,cosa che da quanto è forte non riesce a pensare come sbagliata per la sua vita e per quello che potrebbe pensare la sorella. Secondo me Scarlett a volte esagera un po' con l'autocommiserazione e Rosie con il fatto che sua sorella le ha salvato la vita e quindi dovrà per sempre riscattarsi. Per il resto il libro è stato molto bello e pieno di azione,cosa che ho apprezzato molto. Anche le scene che non lo erano mi hanno coinvolta molto,mi hanno fatta entrare in un mondo parallelo (per usare le parole di Scarlett) e non mi hanno fatta andare via fino alla fine del libro. Non credo che ci sia altro da dire,a parte il mio voto: @@@@ stelline!!! Veramente meritevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo!

    Sarà la mia predilezione per gli esseri lupoidi (che in questo libro fanno un po’ una brutta fine, in realtà), sarà il mio spirito adolescente che ogni tanto salta ancora fuori, ma questo libro, l’ennesimo trovato nella sezione “Ragazzi” in libreria (discutibile collocazione, a mio parere), mi è ...continua

    Sarà la mia predilezione per gli esseri lupoidi (che in questo libro fanno un po’ una brutta fine, in realtà), sarà il mio spirito adolescente che ogni tanto salta ancora fuori, ma questo libro, l’ennesimo trovato nella sezione “Ragazzi” in libreria (discutibile collocazione, a mio parere), mi è piaciuto un sacco! Portate Cappuccetto Rosso in città, chiamatela Cacciatrice mettendole in mano un ascia e un paio di coltellacci, dotatela di sete di vendetta, affiancatele un boscaiolo super figo contro più di un lupo assassino… E avete fatto la fiaba urbana dark per eccellenza! Racconto scorrevole, ben costruito con l'alternanza delle voci delle 2 sorelle March, e che a mio avviso non sfocia mai nella Twilight-banalità, nonostante l’inserimento della storia d’amore travagliata (tra chi e chi scopritelo leggendo il libro). Nella speranzosa attesa della versione italiana del secondo libro della saga (Sweetly, ispirato alla favola di Hansel e Gretel) lo consiglio caldamente… Anche a chi non ha più 15 anni da un po’!

    ha scritto il 

  • 3

    Voto: 3 e 1/2

    Scorrevole, coinvolgente e verso la fine commovente, questo libro ha alcune caratteristiche fiabesche che richiamano Cappuccetto rosso e il lupo: la mantellina rossa, la nonna, il cacciatore e ovviamente il lupo cattivo, o meglio i lupi.
    Un mix di azione, romanticismo e mistero.


    (Recension ...continua

    Scorrevole, coinvolgente e verso la fine commovente, questo libro ha alcune caratteristiche fiabesche che richiamano Cappuccetto rosso e il lupo: la mantellina rossa, la nonna, il cacciatore e ovviamente il lupo cattivo, o meglio i lupi. Un mix di azione, romanticismo e mistero.

    (Recensione riportata dalla mia libreria cartacea)

    ha scritto il 

  • 3

    Voto: 3 e 1/2

    Scorrevole, coinvolgente e verso la fine commovente, questo libro ha alcune caratteristiche fiabesche che richiamano Cappuccetto rosso e il lupo: la mantellina rossa, la nonna, il cacciatore e ovviamente il lupo cattivo, o meglio i lupi. Un mix di azione, romanticismo e mistero.

    ha scritto il 

  • 5

    Tutti conoscono le sorelle March: Scarlett, la maggiore, rimasta sfigurata in seguito ad un misterioso incidente in cui ha perso un occhio, e Rosie, la sorellina, delicata quanto Scarlett è tenace, una sognatrice rinchiusa nella gabbia della consapevolezza. Nessuno sa cosa sia in realtà successo ...continua

    Tutti conoscono le sorelle March: Scarlett, la maggiore, rimasta sfigurata in seguito ad un misterioso incidente in cui ha perso un occhio, e Rosie, la sorellina, delicata quanto Scarlett è tenace, una sognatrice rinchiusa nella gabbia della consapevolezza. Nessuno sa cosa sia in realtà successo sette anni prima, quando la nonna delle ragazze è stata uccisa: non è stato un incidente né l’attacco di un cane, bensì un Fenris. I Fenris sono terribili uomini lupo che hanno perso l’anima e cacciano giovani ragazze per cibarsene; da quel fatidico giorno, la vita delle sorelle March è cambiata. Scarlett si è dedicata anima e corpo alla caccia, decisa ad annientare quanti più lupi possibile per evitare che altre ragazze patiscano quello che è successo a lei; il suo corpo ormai devastato dalle cicatrici è sempre pronto a brandire l’ascia che porta appesa alla cintola. Anche Rosie è una cacciatrice, ma alla giovane questa vita va stretta, incapace di provare la stessa soddisfazione e la stessa rabbia che animano la sorella maggiore sogna di avere una vita normale. Il ritorno di Silas, amico delle ragazze nonché abile cacciatore, e un improvviso aumento degli attacchi segneranno la svolta nella vita delle sorelle: riusciranno ad impedire ai Fenris di trovare il Potenziale?

    Primo volume della serie Fairytale retellings, Cacciatrici ripropone la favola di Cappuccetto rosso in una versione che ho decisamente apprezzato: Scarlett, avvolta nel suo mantello rosso sangue, non ricorda affatto la bimba indifesa in balia del lupo; la sua forza e il suo coraggio fanno di lei una cacciatrice indomabile, un vero e proprio spirito vendicativo deciso ad annientare la stirpe dei lupi e vendicare la nonna. I capitoli in cui è lei a narrare la storia hanno un gusto amaro, riescono a trasmettere al lettore una visione del mondo disillusa, la consapevolezza che se si ha paura del buio è perché un vero mostro vi si annida. Le scene di lotta sono cruenti al punto giusto, con la protagonista che non si fa fermare neanche dalle ferite più dolorose; il suo unico punto debole è la sorella. Rosie infatti, pur essendo una cacciatrice abile quanto la sorella, non riesce ad avere la stessa determinazione nella caccia, rischiando di mettersi più volte nei guai e di farsi scoprire: Scarlett mette a rischio la sua vita pur di difenderla, e ne è felice. Mi è piaciuta molto la scelta di alternare i punti di vista delle sorelle, in questo modo la storia viene vissuta a 360 gradi e ne vengono colte tutte le sfaccettature, anche quelle all’apparenza più insignificanti. Pur facendo parte di una serie, il libro è autoconclusivo (nel secondo volume si parla di Hansel e Gretel!) e per una volta posso ritenermi soddisfatta del finale :) Lo consiglio assolutamente, è una lettura talmente appassionante che non vi accorgerete di essere arrivati alla fine se non quando ci sarete ^^

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Sono rimasta solo io. E adesso ti devo uccidere...

    Indecisa tra le quattro e le cinque stelle.. mi sono sentita generosa...


    L'autrice riprende la celebre favola di Cappuccetto Rosso, la mescola con un pò di Buffy l'ammazzavampiri e questo è il risultato.


    La storia è scritta da due punti di vista diversi, quello di Rosie e quello di ...continua

    Indecisa tra le quattro e le cinque stelle.. mi sono sentita generosa...

    L'autrice riprende la celebre favola di Cappuccetto Rosso, la mescola con un pò di Buffy l'ammazzavampiri e questo è il risultato.

    La storia è scritta da due punti di vista diversi, quello di Rosie e quello di Scarlett le due sorelle protagoniste della storia. Espediente che per altro ho già visto ne "Il diario delle Fate", che, tuttavia, in questo libro diventa il vero punto di forza del romanzo.

    Quando erano bambine un feroce Fenris (un lupo mannaro) attaccò la loro casa uccidendo l'amata nonna Oma March e lasciando sul corpo di Scarlett cicatrici che la segneranno per tutta la vita.

    Scarlett è il personaggio meglio riuscito del libro, il suo bisogno maniacale di uccidere i fenris per sentire di avere il controllo della propria vita e per vendetta trapela da ogni riga. Rosie invece vorrebbe una vita normale ma il senso di colpa nei confronti della sorella che le salvò la vita non le permette di allontanarsi e di essere sincera con Scarlett. Silas è il compagno di caccia di Scarlett considerato da quest'ultima alla stregua di un traditore, solo per essersi allontanato per qualche settimana dalla loro piccola cittadina e aver "dimenticato la caccia".

    Il libro ci condurrà a caccia di Fenris, creature che le nostre due cacciatrici attirano in trappola indossando una mantella rossa (colore che scatena la loro eccitazione, un pò come i tori)e facendo le ... ochette. I malcapitati mostri capiscono solo all'ultimo di non essere di fronte a dolci ragazzine inermi e, ormai, per loro è troppo tardi. Un colpo di scure ben piazzato e il gioco è fatto.

    Una scoperta cambierà ben presto la vita delle protagoniste e le condurrà lontano dalla piccola Ellis, la cittadina dove vivono, spingendole fino ad Atlanta. Cosa fa trasformare un normale ragazzino in un Fenris assetato di sangue? Un morso, certo, ma non tutti i mortali che vengono morsi si trasformano. Solo i Potenziali, una volta morsi, diventano Fenris. E dato che sono rari, i branchi di Fenris farebbero qualsiasi cosa pur di trovarli.... La caccia al Potenziale è aperta e porterà le due sorelle a scontrarsi col branco dei Freccia di cui faceva parte quel lupo che cambiò per sempre le loro vite.

    Ottimo romanzo, originale, ben scritto, caratterizzazione dei personaggi eccellente.

    Unico appunto, che Silas fosse il potenziale... ok era un pò tanto scontato... invece mi ha sorpreso che lui fosse innamorato di Scarlett....

    ha scritto il