Cada siete olas

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Publisher: Alfaguara

3.6
(2376)

Language: Español | Number of Pages: 280 | Format: eBook | In other languages: (other languages) German , Italian , Catalan , French , Chi simplified , English

Isbn-10: 8420493813 | Isbn-13: 9788420493817 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Softcover and Stapled , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Nunca habíamos estado tan cerca y al mismo tiempo tan lejos

1) ¿Ya conoces a Emmi Rothner y a Leo Leike? Entonces es que has leído Contra el viento del norte, la inusual historia de amor en que dos personas que jamás se han visto se enamoran perdidamente por e-mail.

2) ¿Opinas que los enamorados se merecían verse personalmente, aunque fuera sólo una vez? Comienza a leer Cada siete olas.

3) ¿Te dispones a abrir este libro sin conocer Contra el viento del norte? Aquí tienes el equipaje necesario: Leo Leike vuelve de Boston tras poco menos de un año. En casa lo esperan noticias de Emmi Rothner. Ambos se dan cuenta de que sus sentimientos no han cambiado y piensan que quizá deberían verse una vez en persona. Pero Leo ha empezado una relación y Emmi sigue casada…

Daniel Glattauer vuelve a cautivar a los lectores y a la crítica internacional con su peculiar mirada sobre las relaciones amorosas en nuestro tiempo. Emmi y Leo nos enseñan que, después de que seis olas rompan en la orilla llega la séptima, y ésa trae siempre muchas sorpresas.

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  • 4

    Chi ha letto "Le ho mai raccontato del vento del Nord" non può non leggerne il seguito.
    Continua lo scambio di e-mail tra Emmi e Leo, tra alti e bassi, concessioni e dinieghi (a volte anche troppo sne ...continue

    Chi ha letto "Le ho mai raccontato del vento del Nord" non può non leggerne il seguito.
    Continua lo scambio di e-mail tra Emmi e Leo, tra alti e bassi, concessioni e dinieghi (a volte anche troppo snervanti!!).

    said on 

  • 3

    "Le ho mai raccontato del vento del nord" è finito al punto giusto. Questo sequel non serviva, ma in fin dei conti son contento di averlo letto.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il continuo di "Le ho mai raccontato del vento del nord?". O meglio il degno finale!! Perché diciamolo c'eravamo rimasti tutti male di come finiva (o non finiva) il primo. Quindi che dire.. FINALMENTE ...continue

    Il continuo di "Le ho mai raccontato del vento del nord?". O meglio il degno finale!! Perché diciamolo c'eravamo rimasti tutti male di come finiva (o non finiva) il primo. Quindi che dire.. FINALMENTE!!

    said on 

  • 1

    http://chanelbooks.blogspot.it/2017/01/la-settima-onda-recensione-e-il-mio.html

    Delusione totale, nella recensione trovate UN FINALE che poteva benissimo sostituire l'originale.
    http://chanelbooks.blogspot.it/2017/01/la-settima-onda-recensione-e-il-mio.html

    said on 

  • 3

    squadra che vince non si cambia

    lui è sempre simpatico e piacevole, però chiaramente è tutto meno originale, specie il finale, diciamo che è roba per gente che si affeziona ai personaggi e vuole guardare tutte le stagioni della seri ...continue

    lui è sempre simpatico e piacevole, però chiaramente è tutto meno originale, specie il finale, diciamo che è roba per gente che si affeziona ai personaggi e vuole guardare tutte le stagioni della serie anche se quella bella è solo la prima. (io)

    said on 

  • 3

    A vivere per capitoli si perde l’estensione, la portata, il senso generale.

    Emmi e Leo mi divertono, anche se questo secondo capitolo della loro storia non mi ha entusiasmato quanto il primo, girano troppo intorno ad un finale che davo per scontato. La cosa che mi è piaciuta ...continue

    Emmi e Leo mi divertono, anche se questo secondo capitolo della loro storia non mi ha entusiasmato quanto il primo, girano troppo intorno ad un finale che davo per scontato. La cosa che mi è piaciuta di più sono le parti mancanti, quelle dei loro incontri reali. Quei momenti non sono descritti nel libro, visto che la loro storia è raccontata dalle email che si scambiano, però attraverso le loro parole si possono ricostruire, immaginare, vivere.

    Glattauer poteva anche non scriverlo, non ha aggiunto nulla di più al primo romanzo, ma la lettura è talmente veloce da non risultare pesante, e poi ammettiamolo…a chi non piacerebbe sbirciare un po’ tra le email che due amanti si scambiano!

    said on 

  • 3

    «E intanto, dentro gli armadi, i sentimenti soffocano.»

    Avete presente quelle letture che non vedete l'ora di fare solo per togliervi il pensiero? Per quanto suoni brutto - o triste - La settima onda per me è stata esattamente quel tipo di lettura... almen ...continue

    Avete presente quelle letture che non vedete l'ora di fare solo per togliervi il pensiero? Per quanto suoni brutto - o triste - La settima onda per me è stata esattamente quel tipo di lettura... almeno all'inizio. Ammetto di essere partita molto prevenuta verso questa storia di Glattauer, che con il primo romanzo della duologia dedicata ad Emmi e Leo era riuscito ad infastidirmi come pochi autori prima. Su questo secondo romanzo non ho molto da dire, spero di cavarmela con una recensione breve e di passare ad altro ma, soprattutto, spero di trovare il coraggio in futuro di dare un'altra chance allo scrittore, cosa per il momento non ho in programma di fare. Spoiler non voglio farvene, della storia posso dirvi l'idea di base continua a piacermi, ci troviamo davanti ad una sorta di C'è posta per te, un romanzo curioso e originale, composto esclusivamente dalle mail che i due protagonisti si scambiano nell'arco di due anni, questa caratteristica lo rende molto scorrevole e poco impegnativo, un libro che conta meno di 200 pagine ed è strutturato in questo modo si divora senza problemi in un paio d'ore, che piaccia oppure no. Sono piuttosto contenta di poter dire che Glattauer ha saputo farmi ricredere, non ho ancora capito se è proprio il romanzo ad essere migliore del primo o se semplicemente questa volta, sapendo cosa aspettarmi, sono riuscita a sorvolare su quelle pecche che tanto mi avevano infastidito ne Le ho mai raccontato del vento del Nord, fatto sta che oggi mi sento buona abbastanza da concedergli la sufficienza, anche se continuerò ad avere un rapporto altalenante con la storia di Emmi e Leo.

    «Emmi, dispongo di giganteschi armadi e bauli zeppi di sentimenti per te. Ma ho anche la chiave giusta per ognuno.»
    «Per caso questa chiave arriva da Boston e si chiama "Pamela"?»
    «No, è una chiave universale e si chiama "Buon senso".»
    «Però gira solo in un verso. Chiude solo. E intanto, dentro gli armadi,
    i sentimenti soffocano.»

    Non ho smesso di trovare Emmi antipatica in questo secondo volume, e penso che l'autore abbia tirato troppo la corda, questo continuo tira e molla nella sua relazione virtuale con Leo a lungo andare stanca e annoia. I lettori che hanno amato il primo volume sono rimasti molto delusi da questo sequel, io invece preferisco che sia stato scritto, visto che a differenza del romanzo precedente questo ha un suo finale - che sia triste oppure lieto lo lascio scoprire a voi - e io amo avere una visione chiara e completa di cosa riserverà il futuro ai personaggi, non sono il tipo da finali aperti. Non ho molto da dire, l'ho letto e va bene così, non è stata una lettura emozionante e non ha saputo lasciarmi qualcosa, resta una duologia che forse tornando indietro eviterei di leggere, ma vista la brevità di entrambi i volumi non è stato un sacrificio così grande da farmeli disprezzare. Lettura discreta e poco incisiva, troppo facile da dimenticare per i miei gusti.

    said on 

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