Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala – che se ne innamora a prima v ...Continua
Amici della...
Ha scritto il 06/06/18
https://amicibibliotecapietraperzia.blogspot.com/2018/05/invito-alla-lettura-caffe-amaro.html
Il romanzo di Simonetta Agnello Hornby è ambientato in Sicilia ed è frutto di una lunga escursione storica che inizia a fine '800 per arrivare alla prima metà del secolo scorso. La scrittrice in questo romanzo dal titolo apparentemente leggero, "Caff...Continua
(Cambiate la...
Ha scritto il 03/06/18
Primo approccio a Simonetta.
Da siciliana fuori sede ho cercato la mia terra nei libri. Non posso dire d'averla trovata pienamente in caffè amaro, perché la Sicilia che conosco io è sbiadita ed evoluta rispetto a quella che si evince nel racconto, ciò nonostante ne ritrovo i mod...Continua
Martina
Ha scritto il 13/04/18

Molto sottotono. Mi sembra che i romanzi della Simonetta si ripetano un po' e che siano sempre uguali a se stessi. Peccato. I primi che ho letto mi erano piaciuti veramente tanto.

Beatrice
Ha scritto il 08/03/18
Maria Marra è la protagonista di "Caffè amaro". Una donna forte, decisa, capace di scelte consapevoli fin dalla giovanissima età. Pur non essendovi costretta, accetta il matrimonio, a soli 15 anni, con un uomo molto più grande e ricco, Pietro Sala....Continua
Ermione
Ha scritto il 24/02/18
Interessante racconto di una Sicilia alle prese col periodo pre e post fascista. Forse saga familiare un po' banale e prevedibile, il personaggio di Maria un po' troppo perfetto... Giosuè invece molto convincente. Il contesto storico e la vita reale...Continua

Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 09, 2017, 20:51
Da quando, una ventina di anni prima, la lunga crisi economica aveva costretto molti a emigrare nelle Americhe, armatori avidi di profitti e privi di coscienza operavano sulle tratte con piroscafi in disarmo, i vascelli della morte. Poiché non poteva...Continua
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 09, 2017, 20:50
Noi viviamo in una realtà in cui il divario tra ricchi e poveri è incolmabile: lo Stato è considerato nemico, l’ordine pubblico è mantenuto dalla mafia, attraverso il sopruso e la violenza; i politici non hanno fede e nemmeno un obiettivo che non sia...Continua
Pag. 128
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 09, 2017, 20:49
Erano diretti a Crespi d’Adda, un paese di un migliaio di anime creato una ventina d’anni prima insieme alla filanda in cui i suoi abitanti avrebbero lavorato un paese modello fondato dal proprietario per dare a operai e impiegati abitazioni dignitos...Continua
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 09, 2017, 20:47
Page 123 — 5 January 2017 Tu sei ben più colta e matura di tante ventenni diplomate e laureate. In ogni caso, l’ignoranza non è una colpa. Lo diventa per coloro che insistono nel rimanere ignoranti. Che non è il nostro caso.”
Giannina Alchemilla
Ha scritto il Jan 09, 2017, 20:47
Lo guardava con occhi dolci e severi. Si rendeva conto di giocare d’anticipo e di avere dinanzi un interlocutore sensibile ma ancora acerbo. Era tuttavia convinto di poter lasciare cadere dei semi nella sua mente e che le parole dette con passione to...Continua
Pag. 34

Ladyoceano
Ha scritto il Nov 25, 2016, 10:07
Così come non esiste una storia ma le storie, non esiste una vita ma le vite. "Caffè amaro" ce le presenta entrambe, tutte, nella loro varietà di prospettive e valori. Ed ecco che dentro uno spaccato di storia italiana della prima metà del '900 troviamo la storia locale di una Sicilia  che va dai fasci al fascismo, passando per la nascita della mafia, i bombardamenti a Palermo e lo sbarco degli alleati: dentro questo panorama storico non solo raccontato, ma vissuto, si muovono, subiscono e impongono, amano, per dovere o per passione, vivono e muoiono i protagonisti di questo romanzo bellissimo. Maria, bellissima, generosa e superba figura di donna, la conosciamo quattordicenne e la accompagniamo alla scoperta dell'amore assecondato prima e scelto dopo, ma entrambi importanti nella sua crescita. La vediamo crescere forte e decisa, troppo intelligente per ribellarsi apertamente ad un destino di regole e ad uno status femminile che accetta ma non subisce, anzi, proprio comprendendolo, più che accettandolo, impara, muovendosene con maestria all'interno, a dilatarne i confini e a modificarne la struttura e i limiti. Figlia di un socialista, accetta di sposare, ancora bambina, un uomo ricco e nobile, Pietro, che gli regalerà due figli e la possibilità di viaggiare, conoscere, confrontare, alimentare il suo amore per la conoscenza e la musica. Con il tempo Pietro si rivela debole e incline al gioco, alle droghe e alle donne e tocca a Maria, guedagnatasi la stima del suocero, amministrare i beni familiari, che gestisce  con oculatezza e rispetto della dignità di tutti i dipendenti.
Ma preso e dato, a quel mondo ricco di ipocrisie, quanto poteva, in Maria trova posto un sentimento che da sempre era stato in circolo senza trovare nome, l'amore per Giosuè,  un orfano di padre che era cresciuto con lei. Ne nasce una passione dove, ancora una volta, l'intelligenza e l'equilibrio dei protagonisti regala al lettore emozioni e impone un rispetto assoluto. La vita è un caffè amaro, ricca di gusto e retrogusto, Maria li assaggerà tutti fino a quando sarà pronta a zuccherarlo.
Così come non esiste una storia ma le storie, non esiste una vita ma le vite. "Caffè amaro" ce le presenta entrambe, tutte, nella loro varietà di prospettive e valori. Ed ecco che dentro uno spaccato di storia italiana della prima metà del '900 troviamo la storia locale di una Sicilia che va dai fasci al fascismo, passando per la nascita della mafia, i bombardamenti a Palermo e lo sbarco degli alleati: dentro questo panorama storico non solo raccontato, ma vissuto, si muovono, subiscono e impongono, amano, per dovere o per passione, vivono e muoiono i protagonisti di questo romanzo bellissimo. Maria, bellissima, generosa e superba figura di donna, la conosciamo quattordicenne e la accompagniamo alla scoperta dell'amore assecondato prima e scelto dopo, ma entrambi importanti nella sua crescita. La vediamo crescere forte e decisa, troppo intelligente per ribellarsi apertamente ad un destino di regole e ad uno status femminile che accetta ma non subisce, anzi, proprio comprendendolo, più che accettandolo, impara, muovendosene con maestria all'interno, a dilatarne i confini e a modificarne la struttura e i limiti. Figlia di un socialista, accetta di sposare, ancora bambina, un uomo ricco e nobile, Pietro, che gli regalerà due figli e la possibilità di viaggiare, conoscere, confrontare, alimentare il suo amore per la conoscenza e la musica. Con il tempo Pietro si rivela debole e incline al gioco, alle droghe e alle donne e tocca a Maria, guedagnatasi la stima del suocero, amministrare i beni familiari, che gestisce con oculatezza e rispetto della dignità di tutti i dipendenti. Ma preso e dato, a quel mondo ricco di ipocrisie, quanto poteva, in Maria trova posto un sentimento che da sempre era stato in circolo senza trovare nome, l'amore per Giosuè, un orfano di padre che era cresciuto con lei. Ne nasce una passione dove, ancora una volta, l'intelligenza e l'equilibrio dei protagonisti regala al lettore emozioni e impone un rispetto assoluto. La vita è un caffè amaro, ricca di gusto e retrogusto, Maria li assaggerà tutti fino a quando sarà pronta a zuccherarlo.

Maurizio A. R.
Ha scritto il Jan 19, 2018, 03:48
Non si puo' concepire e scrivere un libro cosi' male. Alla terza pagina sappiamo che Maria amera' Giosue' tutta la vita, L'innamoramento di Pietro e' ridicolo nei tempi e nei modi, i personaggi tutti caricaturali, i salti temporali incomprensibili, t...Continua
josef
Ha scritto il Dec 14, 2017, 18:15

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