Cagnanza e padronanza

Di

Editore: Graffi

3.6
(47)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8861650236 | Isbn-13: 9788861650237 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
Dieci racconti taglienti, d'amore disperato, serviti con uno stile che si smarca da tentazioni retoriche per sciogliersi in divertita sapienza e scapigliata sensualità.Ogni narrazione è un riflesso, più o meno distorto, della memoria del lettore e dei suoi "giochi" fra potere e sopraffazione.
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  • 3

    Mi piace lo stile, il linguaggio ma la gran parte dei racconti non mi sono piaciuti.
    Salvo: Amarsi troppo, Forme di vita su un pianeta (****) e Pirinol.

    Pdf gratuito sul sito Gaffi editore:

    http://ww ...continua

    Mi piace lo stile, il linguaggio ma la gran parte dei racconti non mi sono piaciuti.
    Salvo: Amarsi troppo, Forme di vita su un pianeta (****) e Pirinol.

    Pdf gratuito sul sito Gaffi editore:

    http://www.gaffi.it/document/upload/BEPPEFIORE_CAGNANZA.pdf

    ha scritto il 

  • 5

    I racconti di Peppe Fiore riescono spesso ad essere colmi allo stesso tempo di cinismo e d’amore, spietati e insieme empatici, sarcastici e partecipi...

    Il resto qui: http://www.yattaran.com/recension ...continua

    I racconti di Peppe Fiore riescono spesso ad essere colmi allo stesso tempo di cinismo e d’amore, spietati e insieme empatici, sarcastici e partecipi...

    Il resto qui: http://www.yattaran.com/recensioni/cose-dellanno-scorso-eppure-belle

    ha scritto il 

  • 4

    Questa raccolta di racconti e senza dubbio scritta magistralmente, come lo era il romanzo "La futura classe dirigente", che avevo letto in precedenza. Si legge tutta d'un fiato e il linguaggio, curat ...continua

    Questa raccolta di racconti e senza dubbio scritta magistralmente, come lo era il romanzo "La futura classe dirigente", che avevo letto in precedenza. Si legge tutta d'un fiato e il linguaggio, curatissimo, è brillante e incalzante. Ma c'è un ma... Al di là della simpatia/empatia/antipatia/repellenza che possono destare in me i personaggi, emotivamente questi racconti non mi smuovono granchè.
    Tirando le fila, quindi, paragonerei un po' questa raccolta a una perla: appagante alla vista, indiscutibilmente perfetta, ma un po' fredda.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconti feroci, disperati, tristi, in cui l'uomo è ingabbiato nelle meravigliose trame del progresso, domato come un animale al circo. E tuttavia non manca quella ironia e malizia tipicamente meridio ...continua

    Racconti feroci, disperati, tristi, in cui l'uomo è ingabbiato nelle meravigliose trame del progresso, domato come un animale al circo. E tuttavia non manca quella ironia e malizia tipicamente meridionale, quella fugace "vis" che strappa un sorriso, un riso di pietà, un gesto di ribellione, anche grottesco.

    ha scritto il 

  • 3

    tre stelle alla bravura dell'autore, ma... c'è un ma.

    qui occorre una precisazione. peppe fiore scrive da dio.
    a tratti, la lettura di questi racconti ha suscitato vivo interesse e partecipazione.
    però...
    questi racconti sono troppo fissati col nulla, e ...continua

    qui occorre una precisazione. peppe fiore scrive da dio.
    a tratti, la lettura di questi racconti ha suscitato vivo interesse e partecipazione.
    però...
    questi racconti sono troppo fissati col nulla, e sanno troppo di esercizietti di scrittura. tanto per dirne una, hanno tutti o quasi il finale aperto, lasciato lì quale vezzo postmoderno da intellettuale alternativo. la sensazione generale è un po' come quella di certi dischi di rock alternativo contemporaneo: tristi cupi immusoniti, certi muscisisti gggiovani sembrano pensare davvero che divertirsi è "OUT"; e come in certi dischi di post-qualcosa in questo libro non c'è divertimento né ebbrezza e il piacere delle lettura si perde a causa dei vezzi di uno scrittore che ha tutte le potenzialità per diventare un gran figo, ma dovrebbe fare a meno del cipiglio post-adolescenziale cupo e immusonito con il quale probabilmente scruta il mondo o si dà una posa.
    caro peppe fiore, nutro (e non penso di essere il solo) grandi speranze su di te, molla le pose e facci sognare.
    p.s.
    sono molto curioso di leggere infatti il suo primo romanzo, pubblicato da minimum fax.

    ha scritto il