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Caim

Por

Editor: Caminho

4.0
(2180)

Language:Português | Number of Páginas: 185 | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) Spanish , Catalan , Italian , Greek , English , German

Isbn-10: 972212076X | Isbn-13: 9789722120760 | Data de publicação: 

Também disponível como: Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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  • 4

    "Sono il signore sovrano di tutte le cose - E di tutti gli esseri, dirai, ma non di me e della mia libertà. - Libertà di uccidere - Come tu sei stato libero di lasciare che uccidessi Abele quando era nelle tue mani evitarlo. Sarebbe bastato che per un attimo abbandonassi la superbia dell’infallib ...continuar

    "Sono il signore sovrano di tutte le cose - E di tutti gli esseri, dirai, ma non di me e della mia libertà. - Libertà di uccidere - Come tu sei stato libero di lasciare che uccidessi Abele quando era nelle tue mani evitarlo. Sarebbe bastato che per un attimo abbandonassi la superbia dell’infallibilità che condividi con tutti gli altri dei, sarebbe bastato che per un attimo fossi realmente misericordioso, che accettassi la mia offerta con umiltà… Gli dei, e tu come tutti gli altri, hanno dei doveri nei confronti di coloro che dicono di aver creato."

    Saramago si confronta di nuovo con Dio dopo la meraviglia del “Vangelo secondo Gesù Cristo” e lo fa da grande scrittore, sebbene questo romanzo non abbia il tocco magico del precedente. Non ne ha la levità, né l’intensità lirica perché i toni scelti per raccontare il viaggio spirituale nel tempo e nello spazio dell’uomo errante Caino sono caustici, rabbiosi ed anche liberatori ed ironici. In questo libro ci viene presentato Dio, superbo, capriccioso, beffardo, padrone assoluto del mondo e l’uomo Caino che si assume sì la responsabilità dell’uccisione di suo fratello ma accusa anche il Creatore di averlo arbitrariamente ignorato e schernito e aver poi consentito indifferente che commettesse un peccato atroce. Umanità e divinità si contrappongono quasi alla pari, reciprocamente estranee e distinte eppure riconducibili ad unità. Caino ingaggia un duello con l’Onnipotente, i due si lanciano accuse e si fronteggiano in un estenuante testa a testa, giocando alternativamente la parte della vittima e del persecutore, in una infinita inversione e confusione dei ruoli. Saramago ci pone domande annose e insolute: il Signore Dio è un padre equanime, infallibile e misericordioso, o ingiusto, imperfetto e vendicativo? E l’uomo è una creatura soggiogata dalla fede, vittima della volontà indiscutibile della divinità suprema o è un individuo libero, responsabile del proprio destino e però altrettanto imperfetto e vendicativo che Dio? Caino infine guasta i piani dell’Altissimo: uccide ancora, questa volta l’umanità intera.

    dito em 

  • 4

    Caino...

    Spassosa reinterpretazione di molti tra gli eventi biblici più famosi da parte di Saramago, che usa come filo conduttore il protagonista di uno tra i più citati di questi, appunto, Caino!
    Un Caino che nel suo peregrinare dopo l'uccisione del fratello, tra la distruzione di Sodoma e Gomorra e quel ...continuar

    Spassosa reinterpretazione di molti tra gli eventi biblici più famosi da parte di Saramago, che usa come filo conduttore il protagonista di uno tra i più citati di questi, appunto, Caino! Un Caino che nel suo peregrinare dopo l'uccisione del fratello, tra la distruzione di Sodoma e Gomorra e quella di Gerico, cosucce da qualche migliaio di morti, donne, vecchi e bambini compresi, non perde occasione per rinfacciare al Signore il suo modo un po' troppo disinvolto di amministrare il suo rapporto con gli uomini, con confronti molto serrati ma che non porteranno a nulla di costruttivo, come insegnano gli eventi biblici che si sono succeduti! Devo dire che questa lettura mi è servita, tra l'altro, a riabilitare nella mia memoria la figura di Caino, protagonista di uno tra i miei primi traumi infantili, rimastomi impresso molto di più del fratricidio di Romolo verso Remo, perchè nel suo caso non riuscii a capire bene cosa poteva aver portato Caino ad uccidere un fratello buono come Abele, adesso ho capito i motivi, che Saramago spiega così bene nel suo ottimo libro, i disegni del Signore sono imperscrutabili, e non è dato a noi miseri mortali di capirli...

    dito em 

  • 5

    "Nessuno è una persona sola, tu, caino, sei anche abele."

    Dissacrante e irriverente ritratto del cattivo per antonomasia. Caino, dopo l'omicidio di Abele, suo fratello, scende a patti con Dio, che lo costringe a vagare sulla terra, tra gli uomini. Nel suo errare solitario, si trova ad assistere a vari accadimenti. Incontra Abramo con suo figlio Isacco, ...continuar

    Dissacrante e irriverente ritratto del cattivo per antonomasia. Caino, dopo l'omicidio di Abele, suo fratello, scende a patti con Dio, che lo costringe a vagare sulla terra, tra gli uomini. Nel suo errare solitario, si trova ad assistere a vari accadimenti. Incontra Abramo con suo figlio Isacco, assiste alla caduta di Sodoma e Gomorra, aspetta che Mosè torni dal monte Sinai e contribuisce alla costruzione dell'arca di Noè. Nel frattempo litiga e discute con Dio, e la sua presenza a questi eventi cambia il corso della storia e della religione, fino al suo geniale e strepitoso epilogo. La sua feroce litigata con l'angelo che cerca di fermare la mano di Abramo, per me resterà sempre negli annali della letteratura. Geniale!!

    dito em 

  • 4

    Impiegherò poche parole per non descrivere e non dire assolutamente nulla sull'affascinante Caino di Saramago, che è sì un Caino ben diverso da quello che conosciamo noi, ma al tempo stesso così familiare da arrivare al punto di chiederci se per caso non si tratta della descrizione di qualche nos ...continuar

    Impiegherò poche parole per non descrivere e non dire assolutamente nulla sull'affascinante Caino di Saramago, che è sì un Caino ben diverso da quello che conosciamo noi, ma al tempo stesso così familiare da arrivare al punto di chiederci se per caso non si tratta della descrizione di qualche nostro amico o parente storico. Del genere che il classicone fritto e rifritto del Tutti i luoghi e i personaggi qui descritti sono di pura invenzione e ogni riferimento a fatti o luoghi realmente esistenti è puramente casuale qui non ha nessun motivo di occupare abusivamente le righe della prima pagina. Perché effettivamente non solo ciò che non è successo biblicamente è in realtà già avvenuto milioni di volte nella nostra assurda e accettata quotidianità, ma anche perché ciò che si penserebbe che sia inequivocabile blasfemia è in realtà il pensiero scontato e in fin dei conti innocente di molti di noi, atei agnostici credenti o cattolici che siamo. L'unica piccola differenza è che noi pensiamo e leggiamo da esseri umani, e lo scrittore pensa e scrive da Saramago. Impossibile reggere il confronto. Pertanto accingiamoci in una grande révérence al Maestro e prepariamoci alla grossa delusione che seguirà lo scoprire che qualsiasi tentativo di imitazione di Saramago sarà sempre e per sempre completamente vano. Amen.

    dito em 

  • 4

    Altro bel libro di Saramago. Caino è sì l'uccisore del fratello, ma il disegno che sta dietro al suo agire è delineato da un dio con enormi poteri usati in modo cattivo e maldestro. Una rilettura nuova e critica di alcuni episodi dell'Antico Testamento che con l'ironia tipica dello scrittore port ...continuar

    Altro bel libro di Saramago. Caino è sì l'uccisore del fratello, ma il disegno che sta dietro al suo agire è delineato da un dio con enormi poteri usati in modo cattivo e maldestro. Una rilettura nuova e critica di alcuni episodi dell'Antico Testamento che con l'ironia tipica dello scrittore portoghese non può che far piacere ai suoi estimatori.

    dito em 

  • 4

    "La storia degli uomini è la storia dei loro fraintendimenti con dio, né lui capisce noi, né noi capiamo lui."

    "E che razza di signore è questo che ordina a un padre di uccidere il proprio figlio, E il signore che abbiamo, il signore dei nostri antenati, il signore che c’era già quando siamo nati, E se quel signore avesse un figlio, farebbe uccidere anche lui, domandò isacco, Lo dirà il futuro..."


    ...continuar

    "E che razza di signore è questo che ordina a un padre di uccidere il proprio figlio, E il signore che abbiamo, il signore dei nostri antenati, il signore che c’era già quando siamo nati, E se quel signore avesse un figlio, farebbe uccidere anche lui, domandò isacco, Lo dirà il futuro..."

    Questo romanzo mi è stato consigliato da mia sorella e devo dire che mi è piaciuto, purtroppo devo dire che non ho apprezzato il finale che non porta da nessuna parte! L'idea di Saramago è geniale, quella di prendere il personaggio più negativo della Bibbia e trasformarlo in una sorta di errante filosofo/eroe/salvatore/vendicatore, ma non solo, Saramago è blasfemo anche nella scrittura oltre che nella narrazione, usando le lettere minuscole per i vari nomi biblici (non sono proprio stinchi di santo e?) non risparmiando ovviamente anche il suo/nostro caro dio, un Dio (io devo usare la maiuscola)rancoroso, malvagio, pigro, bugiardo e soprattutto geloso. "La gelosia è il suo grande difetto,invece di essere orgoglioso dei figli che ha, ha preferito dar voce all'invidia, è chiaro che il signore non sopporta di vedere gente felice."

    dito em 

  • 5

    "[...] Era scritto però, che la vita di caino non sarebbe finita qui, soprattutto perché non sarebbe valsa la pena che il signore avesse perso tanto tempo a maledirlo se poi doveva venire a morire in questa landa[...]."

    Irriverente, sarcastico, brillante Saramago (questa volta, si , usiamo la lettera maiuscola)dà la propria revisione dell'Antico Testamento.
    L'autore trasforma il personaggio più negativo della Bibbia in uno scanzonato avventuriero che dimostrerà ai lettori, proprio come se fosse un teorema di ma ...continuar

    Irriverente, sarcastico, brillante Saramago (questa volta, si , usiamo la lettera maiuscola)dà la propria revisione dell'Antico Testamento. L'autore trasforma il personaggio più negativo della Bibbia in uno scanzonato avventuriero che dimostrerà ai lettori, proprio come se fosse un teorema di matematica, la malvagità di dio. "[...]La storia degli uomini è la storia dei loro fraintendimenti con dio, né lui capisce noi, né noi capiamo lui[...]" Da leggere!

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