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Caino

Di

Editore: Feltrinelli (I Narratori)

4.0
(2276)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese , Catalano , Greco , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8807018063 | Isbn-13: 9788807018060 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Rita Desti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
A vent'anni dal "Vangelo secondo Gesù Cristo", José Saramago torna a occuparsi di religione. Se in passato il premio Nobel portoghese ci aveva dato la sua versione del Nuovo Testamento, ora si cimenta con l'Antico. E sceglie il personaggio più negativo, la personificazione biblica del male, colui che uccide suo fratello: Caino. Capovolgendo la prospettiva tradizionale, Saramago ne fa un essere umano né migliore né peggiore degli altri. Il dio che viene fuori dalla narrazione è un dio malvagio, ingiusto e invidioso, che non sa veramente quello che vuole e soprattutto non ama gli uomini. È un dio che rifiuta, apparentemente solo per capriccio e indifferenza l'offerta di Caino, provocando così l'assassinio di Abele. Il destino di Caino è quello di un picaro che viaggia a cavallo di una mula attraverso lo spazio e il tempo, in una landa desolata agli albori dell'umanità. Ora da protagonista, ora da semplice spettatore, questo avventuriero un po' mascalzone attraversa tutti gli episodi più significativi della narrazione biblica: la cacciata dall'Eden, le avventure con l'insaziabile Lilith, il sacrificio di Isacco, la costruzione della Torre di Babele, la distruzione di Sodoma, l'episodio del vitello d'oro, le prove inflitte a Giobbe, e infine la vicenda dell'arca di Noè. Riscrittura ironica e personale della Bibbia, invenzione letteraria di uno scrittore nel pieno della maturità, compone un'allegoria che mette in scena l'assurdo di un dio che appare più crudele del peggiore degli uomini.
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  • 5

    Josè Saramago dipinge un dio sadico, freddo e insensibile agli uomini. Rivisitazione satirica di alcuni dei più famosi episodi del vecchio testamento. Lo stile narrativo è tipico di Saramago; l'uso at ...continua

    Josè Saramago dipinge un dio sadico, freddo e insensibile agli uomini. Rivisitazione satirica di alcuni dei più famosi episodi del vecchio testamento. Lo stile narrativo è tipico di Saramago; l'uso atipico della punteggiatura necessita tempo per essere assimilata dai neofiti dell'autore. Lettura sconsigliata ai bigotti.
    "La storia degli uomini è la storia dei loro fraintendimenti con dio, né lui capisce loro, nè noi capiamo lui".

    ha scritto il 

  • 5

    Aprire un libro di Saramago e sfogliarne le pagine, giusto per farsi un’idea di cosa si dovrà affrontare, provoca una serie di reazioni che quasi sempre trovano sfogo in uno sbuffo di irritazione. È n ...continua

    Aprire un libro di Saramago e sfogliarne le pagine, giusto per farsi un’idea di cosa si dovrà affrontare, provoca una serie di reazioni che quasi sempre trovano sfogo in uno sbuffo di irritazione. È necessario uno sforzo di volontà per dare inizio alla lettura, a volte può succedere che la si molli per riprenderla dopo mesi, o anni — il tempo che ho impiegato io per finire Memoriale del convento non me lo ricordo nemmeno più —, ma non per questo mi sento di criticare lo stile di Saramago. Piuttosto lo ammiro. È tutta una questione di quale ritmo dare alla narrazione, e lui l’ha risolta così: si arrangi il lettore, a trovare il suo ritmo.
    Però non si tratta solo di questo. Se per esempio provo a immaginare Caino scritto in una prosa classica, con tutti gli a capo di cui necessiterebbero i discorsi diretti, e ogni libro di Saramago è pieno di discorsi diretti, con tutti i ? ! ; “ ‘ — () del caso, e ovviamente con i paragrafi, la lettura, pur tenendo conto dell’aumento delle pagine, occuperebbe al massimo quattro cinque ore. Forse alla fine, dopo essersi fatti scivolare il libro tra le mani, si penserebbe ‘tutto qui?’.
    L’impressione, invece, leggendo 140 misere paginette, è quella di aver assistito a una lunghissima epopea. Sembra quasi che il tempo della narrazione e quello reale non arrivino mai a coincidere neanche durante i dialoghi, e credo che più in là di così non si possa andare. Tutto ciò si perderebbe, nel ritmo accelerato di un romanzo dall’impostazione classica.
    Per quanto riguarda la storia, è una bella invenzione, con dei bei personaggi. Non ci ho trovato un solo difetto. Anzi, per una volta allego anche un estratto.

    ha scritto il 

  • 3

    E no...
    No, no, no....
    No Saramago...
    Non mi freghi più ...
    Ho capito ...
    Ho capito finalmente il perché....
    Perché le tue letture...
    Le tue parole e...
    Le immagini che evochi...
    Mi tengono incollato ...continua

    E no...
    No, no, no....
    No Saramago...
    Non mi freghi più ...
    Ho capito ...
    Ho capito finalmente il perché....
    Perché le tue letture...
    Le tue parole e...
    Le immagini che evochi...
    Mi tengono incollato alle tue pagine...
    ...

    “Sotto le parole che pronunci mi accorgo che ce ne sono altre che taci"

    ....
    No...
    La tua non é bravura...
    Saramago tu sei...
    Sei...
    Sei solo un copione...
    Un imitatore di stile...
    ...e....
    Poi ...
    Poi... Del resto...
    Dopo tutto....
    il fatto che ...
    Che....
    Più mi fa sorridere ...
    Anzi "scompisciare" dalle risate ...
    É che tu copi...
    Copi...
    Lo stile e le atmosfere ...
    Imiti l'originalità di una persona...
    A me molto cara....
    Che...
    sulla carta...
    Ma solo sulla carta...
    Era molto, molto, meno istruita rispetto te...
    Perché l'istruzione è l'intelligenza vanno collegate all'ambiente...
    Al contingente....
    ...
    Il popolo direbbe che...
    Nei tuoi confronti...
    Era solo una nullità ...
    Perché...
    Perché ...
    Caro Saramago ...
    Un diploma ...
    Una pagella di terza elementare...
    Rispetto ai tuoi studi...
    ... E nei confronti della tua cultura e...
    Del nobel sono una nullità ...

    “La storia degli uomini è la storia dei loro fraintendimenti con dio, né lui capisce noi, né noi capiamo lui.”

    ....
    Ma...
    Ma...
    Comunque oggi son contento...
    Ho carpito il tuo segreto e restituiamo onore e credito a...
    Colei che tu hai imitato, scopiazzato e...
    A cui hai "rubato"....
    lo stile e la gloria.... (No... La gloria no... Perché anche quella é collegata solo al contingente....)
    ...
    Mi imbatto nei tuoi scritti e...
    Come una mosca che viene attratta dallo zucchero...
    Ne resto mielosamente incollato...
    ...
    Stavo leggendo la tua storia di Caino e...
    Non riuscivo a comprendere quale fascino nascondessero...
    In quali atmosfere o mondi fossi rapito...
    ...
    Poi un lampo...
    Sai quando tutto ti si fa chiaro e ...
    Le ragioni si comprendono...
    E...
    Allora...
    Allora...
    Rimembro...
    (Si perché é il pensiero che va alla memoria e...
    Non viceversa... Come in un semplicissimo emozionale ricordo...)
    ...
    Dicevo...
    Rimembro...
    E...
    ...
    Hai lo stesso stile dei racconti con cui mia nonna mi intratteneva nei lunghi inverni di un io bambino....
    Gli stessi tempi...
    Le stesse pause e...
    La stessa capacità di coinvolgimento...
    ..
    Io allora ero un marmocchio...
    E ...
    allora non comprendevo....
    ...
    Ora si...
    Comprendo e mi é tutto chiaro....
    Saramago ...
    Hai copiato il modo di raccontare le storie da mia nonna...
    ...
    E...

    “La via dell'inganno nasce stretta, ma troverà sempre chi sia disposto ad allargarla”

    E...
    Io sono uno di questi...
    ...
    E...
    E...
    Anche se questo "Caino" non mi sembra la tua migliore storia.....
    Ha avuto il pregio di farmi comprendere...
    Questo fatto e....
    Scusa ma, per me, non é poco...
    ...
    Oggi sono contento...
    É un buon giorno...
    Un buon libro...
    Una bella storia...
    E...
    Ho rimembrato le atmosfere e i racconti di mia nonna...

    ha scritto il 

  • 3

    ... casomai a qualcuno mancassero altre argomentazioni per contestare certe incongruenze bibliche!
    Caino mi fa tanta simpatia, e un po' di tenerezza. Lettura interessante... anche se ho sentito la man ...continua

    ... casomai a qualcuno mancassero altre argomentazioni per contestare certe incongruenze bibliche!
    Caino mi fa tanta simpatia, e un po' di tenerezza. Lettura interessante... anche se ho sentito la mancanza della punteggiatura.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Saramago "biblico" che mi è piaciuto di più

    Saramago odia Dio (anzi, dio) e ama gli uomini. O almeno si schiera dalla loro parte, convinto dell'inspiegabilità di certe verità date per certe sulla divinità. Forse è il Saramago biblico che mi è p ...continua

    Saramago odia Dio (anzi, dio) e ama gli uomini. O almeno si schiera dalla loro parte, convinto dell'inspiegabilità di certe verità date per certe sulla divinità. Forse è il Saramago biblico che mi è piaciuto di più: immaginare Caino viaggiatore nel tempo, che incontra Abramo, Noè, che vede cadere Sodoma e Gomorra, la torre di Babele, Gerico... è un modo insolito per riprendere in mano il catechismo di quando ero piccola.
    Alla fine, accetti che ci sia un po' di Caino in ognuno di noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Saramago usa la figura di Caino per evidenziare la meschinità e la cattiveria di cui è intrisa la Bibbia. Lo fa errare avanti e indietro attraverso il vecchio testamento (da Adamo e Eva a Sodoma e Gom ...continua

    Saramago usa la figura di Caino per evidenziare la meschinità e la cattiveria di cui è intrisa la Bibbia. Lo fa errare avanti e indietro attraverso il vecchio testamento (da Adamo e Eva a Sodoma e Gomorra, da Gerico alla Torre di Babele, dal sacrificio di Abramo all’arca di Noe, ecc.) e in modo anarchico e con sottile umorismo descrive un Dio sterminatore senza scrupoli.
    E’ un libro di facile lettura (nonostante la punteggiatura e l’uso delle maiuscole in modo aleatorio o forse proprio grazie a questi espedienti) e scorrevole. Ma fa riflettere.
    Posso anche capire le critiche della chiesa cattolica portoghese all’uscita del libro.
    A me è piaciuto molto.
    Nelle varie recensioni ho letto che Il vangelo secondo Gesù Cristo è ancora meglio: va diretto nelle mia wishlist!

    ha scritto il 

  • 5

    Come nel suo altissimo e inarrivabile Vangelo, Saramago torna a confrontarsi con il divino e lo fa con voce ferma e fermo intendimento: qui, la religione si fa carne e sangue; umano è divino sono div ...continua

    Come nel suo altissimo e inarrivabile Vangelo, Saramago torna a confrontarsi con il divino e lo fa con voce ferma e fermo intendimento: qui, la religione si fa carne e sangue; umano è divino sono divisi ma si dividono anche gli stessi tempi e spazi; soprattutto, per l'Uomo è Dio vale la stessa cosa: il peggiore dei mali, il vero peccato, e' l'esistenza

    ha scritto il 

  • 4

    Frasi dal libro

    “Abele aveva il suo bestiame, caino il suo agro, e, come dettavano la tradizione e il dovere religioso, offrirono al signore le primizie del proprio lavoro, bruciando abele la tenera carne di un agnel ...continua

    “Abele aveva il suo bestiame, caino il suo agro, e, come dettavano la tradizione e il dovere religioso, offrirono al signore le primizie del proprio lavoro, bruciando abele la tenera carne di un agnello e caino i prodotti della terra, un mucchietto di spighe e sementi. il fumo della carne offerta da abele salì in linea retta fino a sparire nello spazio infinito, segno che il signore accettava il sacrificio e se ne compiaceva, mentre il fumo dei vegetali di caino, coltivati con un amore quanto meno uguale, non andò lontano, disperdendosi immediatamente lì, a poca altezza dal suolo, il che significava che il signore lo rifiutava senza alcun riguardo.”
    https://frasiarzianti.wordpress.com/2015/04/02/caino-jose-saramago/

    ha scritto il 

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