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Caio Giulio Cesare: Le porte di Roma­Il soldato di Roma

Di

Editore: Piemme

3.6
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 695 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838477159 | Isbn-13: 9788838477157 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: B. Piccioli , C. Nubile

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Il suo fato era scritto nelle stelle. Quel giovane dal carattere forte edeciso, coraggioso fino all'incoscienza, non poteva che essere destinato aqualcosa di grande. Lo sapeva bene il feroce Renio, l'ex gladiatore cui erastato affidato il compito di farne un vero guerriero. Nel futuro di CaioGiulio Cesare c'è Roma, la città eterna che si accinge a estendere il suodominio su tutto il Mediterraneo, ma cova in seno molte serpi velenose. Onorie ricchezze attendono l'uomo che, destreggiandosi tra intrighi politici esanguinarie guerre intestine, saprà rimanere fedele a se stesso e ai propriideali. Ma dure prove si profilano all'orizzonte, dalla guerra contro i piratiche flagellano le coste italiche al conflitto con Mitridate, ambizioso re delPonto, prima che Cesare possa intraprendere il suo cammino verso la gloria el'immortalità.
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  • 3

    Un dilettevole fumettone

    Storicamente vale quel che vale, cioè è molto poco fedele e realistico, senza però prendersi libertà rispetto ai fatti reali che lo rendano più interessante. La storia riprende molte "leggende" legate alla persona di Cesare, la pecca più grande del libro è forse la troppa "perfezione" del persona ...continua

    Storicamente vale quel che vale, cioè è molto poco fedele e realistico, senza però prendersi libertà rispetto ai fatti reali che lo rendano più interessante. La storia riprende molte "leggende" legate alla persona di Cesare, la pecca più grande del libro è forse la troppa "perfezione" del personaggio di Cesare che sembra avere pochi difetti veramente delineati, in quanto a Bruto il "compagno di giochi di Cesare" fa molto "aiutante invincibile" di un supereroe. Il romanzo (la serie in generale) è piacevole scorrevole, poco impegnativo su tutti i piani (personaggi, intreccio, evoluzione psicologica dei personaggi che restano più o meno gli stessi per tutta la serie), è l'ideale di "romanzo storico-dilettevole", il livello di esagerazione idealizzazione e eroismo ne fanno un' fumettone, poco credibile, facile, alla portata di tutti; ma dopotutto anche chi si intende di alta cucina a volte non disdegna un cheeseburger fatto bene...

    ha scritto il 

  • 4

    Giulio Cesare Alternativo

    Un romanzo anticonvenzionale sulla vita di Giulio Cesare. Basti pensare che Cesare e Bruto crescono assieme come amici... La narrazione è scorrevole e ricca di particolari ed episodi storici visti dalla prospettiva di Giulio Cesare in crescita. L'ambizione e la strategicità di Cesare vengono rapp ...continua

    Un romanzo anticonvenzionale sulla vita di Giulio Cesare. Basti pensare che Cesare e Bruto crescono assieme come amici... La narrazione è scorrevole e ricca di particolari ed episodi storici visti dalla prospettiva di Giulio Cesare in crescita. L'ambizione e la strategicità di Cesare vengono rappresentati come punto di forza e le sue vicende giovanili permettono di capire meglio questo personaggio sicuramente ricoperto dal mito

    ha scritto il 

  • 1

    Spacciato come romanzo storico, in realtà questo libro è tutto fuorché fedele alla Storia. Parentele sbagliate, come quelle fra Cesare e Mario e fra Cesare e Ottaviano. Guerre dimenticate, come la Guerra Sociale, la prima marcia su Roma di Silla e quella di Mario, o la guerra contro Sertorio. Car ...continua

    Spacciato come romanzo storico, in realtà questo libro è tutto fuorché fedele alla Storia. Parentele sbagliate, come quelle fra Cesare e Mario e fra Cesare e Ottaviano. Guerre dimenticate, come la Guerra Sociale, la prima marcia su Roma di Silla e quella di Mario, o la guerra contro Sertorio. Cariche assegnate nel momento sbagliato, o alla persona sbagliata, come il presunto consolato contemporaneo di Mario e Silla o il comando contro Spartaco assegnato a Pompeo e la sconfitta di Mitridate ad opera di Cesare. Date e circostanze delle morti errate, come il mai avvenuto omicidio di Mario, il suicidio di Metella (e la moglie di Mario si chiamava Giulia), la morte di Cinna qui ignorata, quella di Silla anticipata alla dittatura e quelle di Catone e Mitridate anticipate di anni e per circostanze diverse da quelle reali. Catone stesso tremendamente invecchiato, in modo da farne un senatore autorevole e dargli un figlio più giovane di Cesare. Personaggi che non somigliano minimamente a quelli reali, come Marco Giunio Bruto e Decimo Giunio Bruto condensati in una persona sola. Aurelia, passata alla storia come un modello di virtù, qui trasformata in una demente. L’orazione in memoria della zia Giulia sostituita dal processo per una casa, e una quantità incredibile di dettagli che nulla hanno a che vedere con la Storia, o con gli usi e i costumi romani. Come i nomi, sbagliato nel caso del giovane Caio Ottavio (e non Ottaviano) e obbligato per la figlia di Cesare, per la quale la madre non avrebbe potuto avere le indecisioni che ha qui, perché la consuetudine voleva che portasse il nome del padre.<br />In aggiunta a queste (e numerose altre) infedeltà uno stile piatto che rende la lettura monotona e faticosa. A chi vuole leggere romanzi sulla storia romana consiglio Colleen McCullough, fedele al punto da poter essere spesso letta in parallelo con i testi degli autori classici, e decisamente più avvincente.

    ha scritto il