Caliban's War

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Publisher: Orbit

4.2
(30)

Language: English | Number of Pages: 611 | Format: Paperback

Isbn-10: 0316129062 | Isbn-13: 9780316129060 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: eBook , Softcover and Stapled , Others

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Book Description
We are not alone.

On Ganymede, breadbasket of the outer planets, a Martian marine watches as her platoon is slaughtered by a monstrous supersoldier. On Earth, a high-level politician struggles to prevent interplanetary war from reigniting. And on Venus, an alien protomolecule has overrun the planet, wreaking massive, mysterious changes and threatening to spread out into the solar system.
In the vast wilderness of space, James Holden and the crew of the Rocinante have been keeping the peace for the Outer Planets Alliance. When they agree to help a scientist search war-torn Ganymede for a missing child, the future of humanity rests on whether a single ship can prevent an alien invasion that may have already begun...
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  • 3

    Il libro in sè non sarebbe niente male, se non fosse per il fatto che ricalca pari pari il canovaccio del primo volume. La persona scomparsa da salvare, l'organizzazione malvagia che non esita a sacr ...continue

    Il libro in sè non sarebbe niente male, se non fosse per il fatto che ricalca pari pari il canovaccio del primo volume. La persona scomparsa da salvare, l'organizzazione malvagia che non esita a sacrificare milioni di vite per i propri scopi, l'eroico equipaggio che salva la giornata. E sullo sfondo, la minaccia aliena che prende lentamente forma. Lentamente. MOLTO lentamente. Perchè diciamocelo, quello che ci interessa sapere è cosa cavolo sia questa protomolecola, e gli autori pare vogliano usarla come esca per tenere all'amo i lettori, dando in ogni nuovo volume solo quel tanto di informazioni in più necessarie a mantenere vivo l'interessa, ma nulla di più. Lasciandola sempre in secondo piano.

    Insomma, tutta la saga mi sembra essere un bellissimo catafalco messo in piedi per tenere il lettore avvinghiato per una dozzina di volumi zeppi di azione (ben scritta, per carità), ma che a conti fatti contengono una trama effettiva che sarebbe tranquillamente raccontabile in un solo volume. Non so davvero se questa saga saprà rivelarsi all'altezza del tempo che sarà necessario dedicarle per arrivare in fondo.

    said on 

  • 4

    Si riferisce ai primi tre volumi della saga

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Settembre2014.html

    James S. A. Corey è lo pseudonimo che nasconde l'identità di due persone ben conosciute nel mondo della narrazione fant ...continue

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Settembre2014.html

    James S. A. Corey è lo pseudonimo che nasconde l'identità di due persone ben conosciute nel mondo della narrazione fantastica: Daniel Abrahm, autore di diversi cicli fantasy e ormai ampiamente affermato, di cui ho già presentato diverse opere, e Ty Franck, un assistente di George R. R. Martin, principale responsabile dello scenario in cui si svolge questa vicenda.
    Si tratta di una Space Opera moderna che si merita ampiamente le 4 stelline (su 5) che ho dato sia su Anobii che su Goodreads. Non ha la complessità di scenario di Revelation Space di Reynolds, di cui ho presentato il primo volume, anzi fino ad ora è sostanzialmente limitata al Sistema Solare, ma compensa questo limite con una maggiore chiarezza negli obiettivi della narrazione e una maggiore pulizia del racconto dovuta sicuramente in parte alla narrazione di vicende più vicine al nostro vivere attuale.
    Non si tratta di una trilogia, ma semplicemente dei primi tre volumi di una serie, di cui ignoro se ne è già stata definita la durata. Ogni volume rappresenta un momento di parziale conclusione di qualche avvenimento, o di qualche subplot, ma vi è sostanziale continuità tra di loro, ed il quarto capitolo, Cibola Burn, è già stato pubblicato.
    Ho letto questi tre volumi di seguito uno all'altro, e questo non è mai un bene per qualunque serie narrativa, in quanto l'autore presuppone, piuttosto ragionevolmente, che i lettori dei volumi successivi al primo si ricordino poco o male gli antefatti o addirittura non li abbiano proprio letti, per cui si dilunga abbastanza in spiegazioni o presenta scene in cui viene illustrata la storia passata, per raccordare le vicende o dare almeno un'introduzione a chi legge per la prima volta. Ma per chi li legge tutto di seguito queste parti risultano pesanti, ripetitive, in fin dei conti inutili e di disturbo. Per questo ho avuto un momento di saturazione dopo l'inizio del terzo volume, e ho dovuto interrompere la lettura per qualche giorno. Poi però sono arrivato alla fine senza più problemi.
    Il racconto parte come una space-opera minimale, con l'umanità che ha sì conquistato lo spazio, ma solo quello del sistema solare, e nemmeno tutto. La descrizione di questa società, derivata da una profonda crisi sociale precedente, è estremamente efficace, così come è del tutto realistica e scientificamente corretta la descrizione della vita al di fuori dei "pozzi gravitazionali" dei pianeti, con anche le conseguenze sulla struttura fisica e psicologica di quella parte di umanità che vive in continuazione a bassa gravità. Anche la vita sulle astronavi, e le battaglie tra le stesse, sono descritte con ottimo realismo, senza troppe fantasie e con una solida base scientifica.
    Il meccanismo che innesca tutta la vicenda è invece, secondo me, un po' stiracchiato e con un discreto numero di debolezze logiche: la scoperta che una delle lune minori di Saturno è in realtà una sonda proveniente dall'esterno del sistema solare e diretta verso la Terra quando la vita incominciava a svilupparsi, ma catturata incidentalmente dalla gravità di Saturno. Questa sonda ospita una coltura di protomolecole di cui si ignorano gli scopi e gli effetti. Superato il problema di accettare questo fatto e le sue dirette conseguenze, poi la storia ha una logica stringente.
    I personaggi principali sono descritti in modo completo, ed è facile immedesimarcisi e considerarli dei veri esseri umani, anche quelli che potrebbero sembrare un poco esagerati. Nel primo volume vi è la presentazione dello scenario e dei personaggi che saranno quelli fissi dell'intera storia, ma è nel secondo volume che appaiono alcuni dei personaggi migliori come caratterizzazione, anche se completeranno la loro presenza solo in questa parte della storia (almeno per ora, ma per qualcuno ci sarà un'appendice nei racconti che fiancheggiano la storia principale).
    Il terzo volume porta poi la vicenda al di fuori del sistema solare e apre in linea di principio all'intero universo, che non sembra proprio un posto pacifico.
    In conclusione, tre romanzi che si leggono con ampia soddisfazione e che, attraverso l'intreccio dei personaggi e la loro evoluzione emotiva, e la descrizione dei problemi di una società così variegata e in gran parte al limite di sopravvivenza, portano anche in evidenza problemi che abbiamo già noi oggi.

    said on 

  • 4

    Un buon seguito

    Seconda parte di una trilogia, ma anche godibile come romanzo a sé stante. Prosegue sulla scia del primo, con tanta sana azione, un'ambientazione curata e coerente al suo interno e personaggi a cui ci ...continue

    Seconda parte di una trilogia, ma anche godibile come romanzo a sé stante. Prosegue sulla scia del primo, con tanta sana azione, un'ambientazione curata e coerente al suo interno e personaggi a cui ci si affeziona in poche pagine.
    Si perde in qualche lungaggine di troppo, o forse è solo la mancanza dell'effetto sorpresa; qualche sforbiciata avrebbe aiutato a renderlo più scorrevole.

    said on 

  • 3

    Caliban’s War è il secondo romanzo della saga Expanse a firma di James S.A. Corey, pseudonimo utilizzato per la collaborazione tra Daniel Abraham e Ty Franck.

    La storia riprende le fila del suo predec ...continue

    Caliban’s War è il secondo romanzo della saga Expanse a firma di James S.A. Corey, pseudonimo utilizzato per la collaborazione tra Daniel Abraham e Ty Franck.

    La storia riprende le fila del suo predecessore e, oltre a personaggi vecchi e nuovi, gran parte del contesto e dell’ambientazione del romanzo precedente vengono utilizzati in questo.

    La trama è ricca di azione, esplorazioni dell’ignoto, battaglie spaziali molto realistiche, tanto da sembrare la sceneggiatura di un film.
    La tensione narrativa è vivace e giocata sia a livello di avvenimenti che dei rapporti tra personaggi, il punto di vista dei quali si alterna nel fitto gioco di trame e sottotrame, permettendo al lettore di vedere le cose da prospettive diverse e visualizzare gli avvenimenti dall’esterno e dall’interno.
    Qui talora traspare un punto debole del libro, ovvero dialoghi poco spontanei, troppo costruiti.
    Ne risentono anche i personaggi, che non sempre risultano pienamente riusciti o profondi.

    Se il precedente stupiva per l’ambientazione e il sense of wonder, il secondo romanzo della saga risulta talvolta eccessivamente verbose, con scene ripetitive e pagine che sanno un po’ di qualcosa di già visto.

    Tuttavia, la narrazione risulta scorrevole e abbonda di colpi di scena, e il libro è complessivamente piacevole, soprattutto per gli amanti del genere fantascientifico.

    said on