Callisto

Un intrigo americano

Di

Editore: Isbn Edizioni

4.0
(307)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 412 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese , Francese

Isbn-10: 8876382496 | Isbn-13: 9788876382499 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesco Pacifico

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 2

    Intricato

    Sarà che non amo molto gli intrighi, ma questo romanzo non mi ha convinta del tutto. Il protagonista è un ingenuo piuttosto ignorante, ma io non lo paragonerei a Forrest Gump come hanno fatto molti. F ...continua

    Sarà che non amo molto gli intrighi, ma questo romanzo non mi ha convinta del tutto. Il protagonista è un ingenuo piuttosto ignorante, ma io non lo paragonerei a Forrest Gump come hanno fatto molti. Forrest mi era simpatico, mentre Odell in alcuni momenti non mi è parso per niente ingenuo, anzi piuttosto scaltro.
    Tutte le peripezie attraverso le quali passa mi hanno un po' sfiancata nella lettura, salvo poi indignarmi fortemente per quello che subisce sul finale del libro.
    Capisco il valore di critica e di denuncia del romanzo, ma, rimanendo su un piano strettamente letterario, devo dire che non mi ha conquistata.

    ha scritto il 

  • 4

    Io sono Forrest, Forrest Gump!

    Anni fa un giornalista di Mucchio Selvaggio mi consigliò personalmente questo libro. Mi disse leggilo, leggilo assolutamente. Ma per diversi motivi questo libro non mi capitò mai tra le mani. Fino a q ...continua

    Anni fa un giornalista di Mucchio Selvaggio mi consigliò personalmente questo libro. Mi disse leggilo, leggilo assolutamente. Ma per diversi motivi questo libro non mi capitò mai tra le mani. Fino a quest'anno. E dovevo leggerlo, leggerlo assolutamente. La storia di un Forrest Gump post 11 settembre dove se sei nel posto sbagliato nel momento sbagliato può succedere qualsiasi cosa. Scritto in maniera elementare in prima persona seguendo il punto di vista del protagonista si lascia divorare con facilità.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi guardarono come la giuria di un concorso per cani, solo che il cane si è messo a pisciargli sulle scarpe per cui non ha più nessuna possibilità di vincere un fiocco blu.

    Ho fatto fatica a finirlo e l'ho interrotto per un po. Non riuscivo ad andare avanti. Improvvisamente l'ho ripreso e finito. La filosofia di base di questo omone sfortunato e creatore di bugie troppo ...continua

    Ho fatto fatica a finirlo e l'ho interrotto per un po. Non riuscivo ad andare avanti. Improvvisamente l'ho ripreso e finito. La filosofia di base di questo omone sfortunato e creatore di bugie troppo grandi per lui finisce per strappare un sorriso e mettere in ridicolo anche una parte di America che conosciamo solo attraverso qualche film. Forse, a tratti, un po troppo poco credibile ma nell'insieme ci sta. Come dice @AdrianaT sembrano due libri ... in effetti poteva fare un libro solo di 200 pagine con un bel intrigo, ne ha scritto uno di 400 con degli intrighi diluiti.

    ha scritto il 

  • 3

    intrigo non tanto intrigante

    Mah. Si fa leggere, anche volentieri, e Odell, che non brilla per acume e racconta in prima persona, è anche simpatico. Anzi il suo personaggio è la cosa migliore del libro. Come genere a me ha ricord ...continua

    Mah. Si fa leggere, anche volentieri, e Odell, che non brilla per acume e racconta in prima persona, è anche simpatico. Anzi il suo personaggio è la cosa migliore del libro. Come genere a me ha ricordato un po' Forrest Gump, con le inconsapevolezze, le avventure e sventure ma anche la buona sorte risarcitoria. Lo sfondo politico mi è sembrato di cartapesta, posticcio e anche un po' paranoico. I personaggi di contorno sono troppo stereotipati e monodimesionali per essere più che comparse e il ricorso al deus ex machina e l'happy ending non sono le mie soluzioni letterarie preferite. Ma la parte iniziale in un'America rurale, un po' alla Hopper, un po' cinematografica, un po' (un accenno proprio) Lansdale, è piacevole. Mi ha convinto poco (e infastidito abbastanza all'inizio) la scelta del traduttore di non usare mai i congiuntivi: nell'originale la parlata incolta non mi è sembrata altrettanto marcata.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ho questa filosofia: se puoi scegliere tra buttarti su una bottiglia o buttarti su un libro, buttati sul libro."

    Non sarà Kierkegaard, ma perlomeno, anche se spiccia, è la sana filosofia di Odell Deefus, privato dei congiuntivi, almeno nella versione italiana, perché in inglese il congiuntivo coincide quasi semp ...continua

    Non sarà Kierkegaard, ma perlomeno, anche se spiccia, è la sana filosofia di Odell Deefus, privato dei congiuntivi, almeno nella versione italiana, perché in inglese il congiuntivo coincide quasi sempre con l'indicativo - scelta ardita del traduttore, in questo sconclusionato intrigo americano - forse per connotare con più efficacia le caratteristiche di questo personaggio paradossale, surreale, strampalato, dal linguaggio semplice e colloquiale.

    Un perticone bianco dal nome nero, o almeno così dicono quelli che lo incontrano, ma lui risponde che conosceva "un ragazzino nero che si chiamava Alan White. Non si può giudicare dal nome"- insomma questo è il registro, tanto per capirci...

    Sembra l'amico un po' scemo di Hap & Leonard - quello del Kansas però - o una specie di cugino di Forrest Gump, ma mooolto più intelligente ... Ecco! lo sapevo che dopo 400 pagine PARLAVO come lui...
    Anche se ti sgrammatica la lingua e ti senti un po' deficiente, credo che È un libro proprio simpatico - "Stupid is as stupid does - A-ah"...

    ha scritto il 

  • 3

    A Odell Deefus, ragazzone bianco con nome da nero, si rompe l'auto nei pressi di Callisto, Kansas, mentre si reca negli uffici arruolamento dell'esercito verso l'unico futuro possibile per un ragazzo ...continua

    A Odell Deefus, ragazzone bianco con nome da nero, si rompe l'auto nei pressi di Callisto, Kansas, mentre si reca negli uffici arruolamento dell'esercito verso l'unico futuro possibile per un ragazzo un po' lento e poco istruito come lui. Questo guasto lo trascinerà in un vortice di guai ben peggiori tra omicidi, trafficanti di droga e terroristi islamici.
    Per ben più di metà libro, scritto come cronaca dall'ingenuo Odell e quindi scritto piuttosto "ignorantemente" (motivo per cui l'ho trovato un po' troppo lento), la storia si dipana in maniera piuttosto divertente in quel di Callisto, dove il personaggio cerca di costruirsi una nuova vita, tra equivoci e verità non dette, accantonando temporaneamente l'idea dell'esercito. Verso la fine, accade un colpo di scena che rende tutto molto più veloce e drammatico (quasi fossero due libri distinti) e mi ha incollato all'e-book finchè non ho finito il libro.
    In Callisto troviamo uno spaccato dell'America provinciale che più provinciale non si può, ambientato nel cuore stesso della Nazione, e Krol lo farcisce di retorica e luoghi comuni per poi demolirli senza pietà.
    Bel libro, un po' faticoso da leggere, ma bello. Vedrei bene un adattamento cinematografico dei fratelli Coen.

    ha scritto il 

  • 4

    Usare un personaggio...

    ...inconsapevole, per non dire un tonto, per raccontare le contraddizioni e le assurdità del mondo non è una trovata nuovissima, basta pensare a Candide di Voltaire o a Marcovaldo di Calvino, ma non è ...continua

    ...inconsapevole, per non dire un tonto, per raccontare le contraddizioni e le assurdità del mondo non è una trovata nuovissima, basta pensare a Candide di Voltaire o a Marcovaldo di Calvino, ma non è facile mantenere l'equilibrio tra l'inconsapevolezza del personaggio e il suo essere invece catalizzatore di avvenimenti tali da svelare, appunto, meccanismi e dinamiche assurde... Krol fortunatamente ci riesce benissimo. Odell è un ragazzotto bianco che vorrebbe arruolarsi nell'esercito, per un guasto alla macchina si ritrova coinvolto in una serie di intrighi e vicende che lui incasina enormemente nel tentativo di salvarsi. In un inglese sgrammaticato racconta le sue avventure che lo vedono trasformarsi da automobilista in panne a pericoloso terrorista islamico. Il complotto in cui è coinvolto è a dir poco inquietante, si salva per il rotto della cuffia e giusto perché è davvero troppo insignificante per diventare un pericolo. Sullo sfondo ci sono gli USA dei cristiani evangelici e dei telepredicatori, la nuova destra e la retorica dell'anti islamismo. Il fanatismo di questa gente è ancora più inquietante di quello dei fondamentalisti islamici e in nome del patriottismo e della difesa dei veri valori sono capaci di qualsiasi cosa. Il libro è spassoso ma un po' di paura riesce a metterla.

    ha scritto il 

  • 5

    MOAR MOAR MOAR

    ne potrebbero fare un film di bollywood: c'è l'avventura, la commedia, il dramma, la spy story, la storia d'amore, il ballo e anche la musica.
    Ed è riuscito a farmi ridere, stare col fiato sospeso, ch ...continua

    ne potrebbero fare un film di bollywood: c'è l'avventura, la commedia, il dramma, la spy story, la storia d'amore, il ballo e anche la musica.
    Ed è riuscito a farmi ridere, stare col fiato sospeso, chiedermi dove diamine sarebbe andato a parare, preoccuparmi, quasi piangere...
    So che è una speranza vana, ma vorrei un seguito, una serie televisiva, un film.
    Moar Odell Deefus!

    ha scritto il 

  • 4

    Lo sviluppo della storia è bizzarro e l'evoluzione del tono del racconto, dal comico quasi black humor fin quasi al tragico e al complottistico è molto interessante.
    Non mi aspettavo che un libro del ...continua

    Lo sviluppo della storia è bizzarro e l'evoluzione del tono del racconto, dal comico quasi black humor fin quasi al tragico e al complottistico è molto interessante.
    Non mi aspettavo che un libro del genere, per come si era prospettato all'inizio, mi portasse a riflettere su quanto una società sia disposta a rinunciare in fatto di diritti e informazione per la sua presunta sicurezza.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Mi sembrava di leggere il sequel di "Vacanze matte" di Powell. Libro divertente dove il protagonista narra in prima persona la sua avventura occorsa durante la sua permanenza obbligata nella città di ...continua

    Mi sembrava di leggere il sequel di "Vacanze matte" di Powell. Libro divertente dove il protagonista narra in prima persona la sua avventura occorsa durante la sua permanenza obbligata nella città di Callisto dove si recava per arruolarsi nell'esercito. Lettura assolutamente divertente, storia (mio parere) accattivante e personaggio ben "dipinto"

    ha scritto il 

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