Camera con vista

Di

Editore: Condè Nast

3.8
(3478)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese , Catalano , Chi semplificata , Portoghese , Polacco , Ceco

Isbn-10: A000012531 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Lucy Honeychurch e George Emerson sono i due protagonisti del romanzo di Edward Morgan Forster. Intorno alla loro contrastata vicenda sentimentale l'autore affronta uno dei suoi temi preferiti: quello del cuore non sviluppato e della lacerazione tra perbenismo ed emotività. E' l'anima stessa dell'Inghilterra, un'anima nordica, gotica, puritana, contrapposta allo spirito mediterraneo, gioioso, pagano e rinascimentale che i due protagonisti non a caso respirano proprio a Firenze, dove è ambientata la prima parte del libro.
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  • 4

    È un mondo che non esiste più, quello dei turisti inglesi che tra Otto e Novecento venivano a fare il “grand tour” in Italia, in primis a Firenze.
    La scrittura è un po’ lenta, perché era lento quel mo ...continua

    È un mondo che non esiste più, quello dei turisti inglesi che tra Otto e Novecento venivano a fare il “grand tour” in Italia, in primis a Firenze.
    La scrittura è un po’ lenta, perché era lento quel mondo; ma le emozioni, quelle, corrono velocissime.

    ha scritto il 

  • 5

    "Io ti immagino sempre sullo sfondo di un paesaggio"

    Un romanzo sentimentale, poetico e soffuso di luce come i paesaggi che descrive.

    “Tutti cerchiamo di essere gentili” disse Lucy, con un sorriso nervoso. “Perché pensiamo di migliorare così il nostro ...continua

    Un romanzo sentimentale, poetico e soffuso di luce come i paesaggi che descrive.

    “Tutti cerchiamo di essere gentili” disse Lucy, con un sorriso nervoso. “Perché pensiamo di migliorare così il nostro carattere. Lui invece è gentile perché la gente gli piace. E la gente lo sa, lo intuisce, e si offende, o si spaventa”.

    “Un bambino ne vale una dozzina, di santi”

    "Si lasci andare. Tiri fuori dal profondo quei pensieri che non capisce, li sparga alla luce del sole, e il loro significato le diverrà chiaro".

    "Sappiamo di venire dal vento, e di doverci tornare. Sappiamo che la vita tutta è forse un nodo, un groviglio, una macchia sull'uniformità dell'eterno. Ma perché mai questo dovrebbe renderci infelici? Amiamoci, piuttosto, lavoriamo e rallegriamoci. Io non credo nel dolore del mondo."

    “Il regno della musica non è il regno di questo mondo; accetta anche coloro che la raffinatezza, l’intelletto e la cultura hanno indistintamente rifiutato. La persona comune si mette a suonare, e sale senza alcuno sforzo all’empireo, mentre noi restiamo a guardar su, meravigliandoci che sia riuscita a sfuggirci, e pensando a come la ameremmo, la adoreremmo, se solo traducesse le sue visioni in parole umane, e le sue esperienze in azioni umane”.

    “Non posso fare a meno di pensare che ci sia sempre qualcosa da ammirare, nelle persone, anche quando non si approva il loro comportamento”.

    "Lucy voleva grandi cose, e pensava di poterle trovare sulla pensilina spazzata dal vento di un tram".

    "C'è a volte un che di magico, nella posizione identica di due corpi. E’ una delle cose che ci hanno suggerito il concetto di eterna amicizia".

    "Era come una donna di Leonardo da Vinci, che amiamo non per sé stesse ma per le cose che rifiutano di rivelarci".

    "Gli scompartimenti stagni che ha dentro si romperanno, e musica e vita si mescoleranno".

    "Ho semplicemente avuto l'impressione che avesse scoperto di avere le ali, e che intendesse usarle".

    "gli rammentava un fiore dal colore brillante, che non ha foglie di suo ma spunta all'improvviso da un mondo di verde".

    "La passione dovrebbe credersi irresistibile. Dovrebbe dimenticare ogni cerimonia, ogni riguardo, ogni altra remora che affligge la persona di indole raffinata. E soprattutto, non dovrebbe mai chiedere il permesso ma far valere il proprio diritto"

    "Ma in Italia, dove chiunque lo voglia può crogiolarsi nell'uguaglianza come alla luce del sole, quel concetto dell'esistenza era svanito. I suoi sensi si erano dilatati. Si era fatta l'idea che fosse possibile provare simpatia per chiunque, che le barriere sociali fossero inamovibili, sì, ma non particolarmente alte. Si possono superare con un salto, proprio come le recinzioni di un bell'oliveto sull'Appennino, il cui proprietario ti accoglie a braccia aperte".

    "Era un ribelle, è vero, ma non del tipo che lui credeva - una ribelle che desiderava non un salotto più grande, ma un rapporto di uguaglianza con l'uomo che amava. Perché l'Italia le stava offrendo il più inestimabile dei possessi - quello della sua anima".

    "Avere dei segreti è una cosa che presenta questo inconveniente: si perde il senso delle proporzioni, e non si riesce più a capire se la cosa da mantenere segreta è importante o no".

    "si sentiva sempre in dovere di guidare le donne, benché non sapesse dove, e di proteggerle, benché non sapesse bene da che cosa".

    "la voce di lui la commosse profondamente, e provò il desiderio di restargli accanto. Che cosa tremenda, se davvero avesse provato il desiderio di restargli accanto!"

    "è così diverso vedere all'improvviso qualcuno che si conosce contro uno scenario magnifico".

    "E' facile raccontare la vita, difficile viverla, e siamo tutti dispostissimi a ricorrere ai "nervi" o a qualunque altra frase fatta per nascondere i nostri desideri. Lucy amava Cecil. George la rendeva nervosa. Che ne direbbe il lettore di spiegarle che avrebbe dovuto invertire i termini delle due frasi?".

    "Un simpatico ragazzo" disse Mr Beebe più tardi. "Col tempo perderà certe asprezze. Non mi fido molto dei giovani che scivolano con grazia dentro la vita".

    "(...) dava per scontato che la sincerità fosse il risultato di una crisi spirituale. Non riusciva a concepirla come un diritto naturale, che crescesse verso il cielo come i fiori".

    "Dovunque ci mettiamo, noi proiettiamo un'ombra su qualcosa, ed è inutile spostarci continuamente da un posto all'altro per salvare le situazioni. Perché l'ombra ci segue. Bisogna scegliere un posto dove non si fa molto male, e restarci, ben saldi alla luce del sole".

    "L'amore provocato e ricambiato, l'amore che i nostri corpi esigono e che i nostri cuori hanno trasfigurato, l'amore che è la cosa più reale che si possa sperimentare, ricompariva ora come il nemico del mondo, e Lucy doveva reprimerlo".

    "La contesa non era tra amore e dovere. Forse non è mai in questi termini. La contesa era tra la realtà e la finzione, e lo scopo principale consisteva nello sconfiggere sé stessa".

    "Inutile" ho pensato, "sta per sposare un altro". Ma ti ho incontrata di nuovo, e il mondo era tutto uno scintillio di acqua e di sole. Quando ti ho vista nel bosco, ho capito che nient'altro contava. Ti ho chiamata. Volevo vivere, cogliere la mia opportunità di essere felice".

    "Lucy rinunciò a capire sé stessa, e si unì al grande esercito degli ottenebrati, che non seguono né il cuore né il cervello, e marciano verso il loro destino sotto le insegne del luogo comune".

    "George è già parte di lei. Anche se scapperà in Grecia e non lo rivedrà mai più, e dimenticherà perfino il suo nome, George influenzerà i suoi pensieri fino alla morte. Non è possibile amarsi e separarsi".

    ha scritto il 

  • 3

    É il terzo libro di Forster che leggo e l'ho trovato piuttosto ripetitivo (nonostante in effetti abbia iniziato la stesura di questo romanzo prima degli altri), non mi ha coinvolta particolarmente. Ho ...continua

    É il terzo libro di Forster che leggo e l'ho trovato piuttosto ripetitivo (nonostante in effetti abbia iniziato la stesura di questo romanzo prima degli altri), non mi ha coinvolta particolarmente. Ho trovato troppo similitudini con "Passaggio in India" e "Casa Howard", tanto che a tratti quasi mi annoiava. Per fortuna non é molto lungo cosí sono riuscita a terminarlo senza troppi problemi.

    ha scritto il 

  • 3

    Spinta dal ricordo del film che ha consacrato Helena Boham Carter, ho voluto leggere il romanzo che ha dato spunto ad esso e devo dire che la trasposizione cinematografica, per quanto possa ricordare, ...continua

    Spinta dal ricordo del film che ha consacrato Helena Boham Carter, ho voluto leggere il romanzo che ha dato spunto ad esso e devo dire che la trasposizione cinematografica, per quanto possa ricordare, è abbastanza fedele al libro.
    Del resto Forster è uno scrittore poetico che scrive proprio come se stesse allestendo lui stesso una sceneggiatura; egli infatti riesce con le sue descrizioni bucoliche a farci immergere nelle meravigliose ambientazioni della Toscana dei primi anni del Ventesimo secolo e nella lussureggiante campagna inglese, focalizzando la nostra attenzione su particolari tagli di inquadratura: una distesa di viole, una selva verdeggiante che nasconde uno stagno, un libro lasciato sull'erba... tutti pretesti per creare lo scenario entro cui si sublimano i conflitti dell'animo umano, l'eterna dicotomia tra ragione e sentimento, tra moralismo e manierismi di facciata della vecchia borghesia e le emozioni fresche e spontanee dei giovani anticonformisti.
    Molto originale e piacevolmente malinconica l'appendice di fine romanzo che ci informa del probabile destino dei protagonisti, ipotizzato dall'autore a distanza di una cinquantina d'anni... una malinconia suggestiva, degno epilogo di un'opera altrettanto suggestiva e a tratti struggente.

    ha scritto il 

  • 4

    George e Lucy. Lui capace di vedere e percepire la realtà nascosta dietro le apparenze, lei attenta alle convenzioni sociali della borghesia vittoriana ma costretta a fare i conti con i propri sentime ...continua

    George e Lucy. Lui capace di vedere e percepire la realtà nascosta dietro le apparenze, lei attenta alle convenzioni sociali della borghesia vittoriana ma costretta a fare i conti con i propri sentimenti. Forster affronta la contrastata vicenda sentimentale con sottile ironia e umana simpatia: quello del cuore non ancora sviluppato e della lacerazione tra perbenismo ed emotività. Lo fa con maestria e linguaggio ricco di periodi poetici cogliendo un'Inghilterra gotica puritana, provocatoriamente opposta allo spirito mediterraneo, gioioso, pagano e "rinascimentale".

    ha scritto il 

  • 4

    Di fanciulle che si credono moderne e indipendenti e finiscono invece per combinare un gran casino..
    di uomini che si sforzano di stare dietro alle intraprendenze delle loro signore e finiscono per ri ...continua

    Di fanciulle che si credono moderne e indipendenti e finiscono invece per combinare un gran casino..
    di uomini che si sforzano di stare dietro alle intraprendenze delle loro signore e finiscono per rimanere a bocca aperta e magari anche asciutta..
    di amici e parenti che, nonostante il loro atteggiamento libertario, finiscono per ricadere nei soliti, meschini pregiudizi..
    e dell'insospettabile, ma rassicurante saggezza della vecchiaia che finisce per aggiustare ogni cosa..
    scritto con garbo, freschezza e una ironica bonomia per quei difetti che, bene o male, sono inevitabili per noi poveri mortali.
    I fulminanti scambi di opinione rimandano continuamente al film omonimo(bellissimo!!! Ho avuto Helena Bonham Carter e la sua trecciona davanti agli occhi per tuta la lettura..) e rivelano una finezza psicologica non indifferente.
    Peccato solo per quel finale, così prosaico: sì, non bisogna fidarsi di nessuno, neppure(tanto meno!!!) degli scrittori quando ci spacciano per buono un idilliaco modello di felicità altrui :(

    ha scritto il 

  • 2

    Il libro non è scritto in modo noioso, alla fine è scorrevole e si lascia leggere senza difficoltà, però la storia in sè lascia parecchio a desiderare e in più c'è qualcosa che la rende molto irritant ...continua

    Il libro non è scritto in modo noioso, alla fine è scorrevole e si lascia leggere senza difficoltà, però la storia in sè lascia parecchio a desiderare e in più c'è qualcosa che la rende molto irritante. Praticamente tutti i personaggi sono odiosi e insopportabili, a partire dalla giovane protagonista Lucy, bigotta, sciocca, superficiale e incredibilmente influenzabile (la scelta finale di "decidere di amare" George dopo una chiacchierata con suo padre è obiettivamente inverosimile). Ho sinceramente maltollerato la bigotteria di cui è intriso questo romanzo: va bene che è stato scritto all'inizio del 1900, ma sinceramente ho letto libri più vecchi dove non si facevano tutti questi problemi! E' snervante leggere come un casto bacio possa essere la rovina per una ragazza e altre simili sciocchezze.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente, molto deludente! E diciamo pure che sono stata proprio contenta che sia stato deludente.
    Noiosi questi ricchi borghesi inglesi che alla fine dell’’800 potevano permettersi un viaggio in Ita ...continua

    Deludente, molto deludente! E diciamo pure che sono stata proprio contenta che sia stato deludente.
    Noiosi questi ricchi borghesi inglesi che alla fine dell’’800 potevano permettersi un viaggio in Italia nella bellissima Firenze. Tema ormai troppo sfruttato questo del bel paese, e a cui manca la meraviglia della scoperta dei viaggiatori del ‘700, in cui i nordici sfuggendo al perbenismo borghese ritrovano la genuinità dei sentimenti più veri e seguono l’istinto vitale dell’attrazione fatale. La timorata signorina Lucy Honeychurch riesce a rompere il fidanzamento con Cecil per seguire George giovane schietto ed anticonformista.
    Un libro di cui avevo sentito parlare e decantarne le lodi e che mi era balzato agli occhi e avevo acquistato ad una bancarella davanti a Palazzo Strozzi a Firenze. Mi era sembrato un segno. Il segno rimane per capire come ormai lontana sia quell’immagine del mondo. Troppo semplice.

    ha scritto il 

  • 1

    Frustrante

    Questo libro è stato per me molto frustrante. Al punto che non sono nemmeno riuscita a finirlo. I personaggi sono bidimensionali, le vicende narrate non sono incisive. Per me leggere il libro o legger ...continua

    Questo libro è stato per me molto frustrante. Al punto che non sono nemmeno riuscita a finirlo. I personaggi sono bidimensionali, le vicende narrate non sono incisive. Per me leggere il libro o leggerne la definizione su wikipedia è stato quasi equivalente.

    ha scritto il 

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