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Camera oscura

Di

Editore: Skira

3.2
(137)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 114 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8857206122 | Isbn-13: 9788857206127 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Lewis Carroll amava i bambini ed era un grande affabulatore. Di mestiere professore di matematica alla Christ Church di Oxford, talvolta portava le figlie del preside Liddell a fare dei picnic. La piccola Alice Liddell era la sua preferita e per lei scrisse Alice nel paese delle meraviglie.
Il libro, si sa, fu uno strepitoso successo e Lewis Carroll fu sempre più attorniato dalle sue piccole ammiratrici, che lui, un pioniere della fotografia, amava ritrarre in costumi esotici, in tableaux vivants e, dal 1867, anche nude.
Tutte le famiglie rimasero soddisfatte delle fotografie delle figlie ignude, fuorché una, che pose fine bruscamente alle sedute.
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  • 1

    La pifferaia magica

    La Simonetta Agnello Hornby dovrebbe leggersi attentamente la biografia di Karoline Leach uscita in Italia per Castelvecchi con il titolo "La vera storia del papà di Alice". E anche le persone che han ...continua

    La Simonetta Agnello Hornby dovrebbe leggersi attentamente la biografia di Karoline Leach uscita in Italia per Castelvecchi con il titolo "La vera storia del papà di Alice". E anche le persone che hanno commentato dando a cuor leggero del pedofilo a Carroll. La leggerezza con cui si riesce a infamare una persona, per quanto vissuta in un tempo lontanissimo, mi fa rivoltare lo stomaco. La pedofilia di Carroll resta una supposizione campata per aria, coadiuvata da indizi spesso falsati da biografi maldestri, vere e proprie invenzioni freudiane, soprattutto la reticenza della famiglia nel mostrare i diari e le carte di Dodgson. La Hornby in una intervista dice che "Il libro mi è stato proposto dalla casa editrice. Mi è stato proposto in quanto scrittrice e in quanto avvocato dei minori, su consiglio di Camilleri. All’inizio avevo rifiutato, anche io non sapevo nulla di Carroll, poi mi hanno convinta. Alice nel paese delle meraviglie non è un però libro per bambini, è una macchina pubblicitaria che continua ancora oggi a funzionare. Abbiamo tutti negli occhi il film della Disney. Ci sono molti libri migliori di questo da far leggere ai bambini. Penso a Pinocchio, ma ce ne sono molti altri." Sgradevole pensare questo Camera oscura sia un libro nato a prescindere per sfruttare appieno la mitologia fraudolenta del Carroll pedofilo. Le prove millantate sarebbero le foto delle bambine nude - ma nel contesto vittoriano, MOLTO diverso dal nostro, la nudità infantile era meno pruriginosa e artisticamente rappresentava tutt'altro che i desideri sconci e repressi di chi, cent'anni dopo, nelle foto delle bambine nude vede lo sbavo di un malato bloccato in una condizione alla Humbert Humbert; piuttosto la Honrby scrive del fatto che Carroll ebbe relazioni con donne DONNE, non bambine, e di natura sessuale? e che le amicizie che egli stesso dichiarava di troncare appena le sue child friends erano cresciute in realtà quasi sempre continuavano anche da adulte? Scandaloso che si scrivano panzane del genere impunemente. Tralasciamo il giudizio snob su Alice romanzo, dato tanto per darsi aria di lettrice e scrittrice vissuta e distaccata. Qui l'unico soggetto che travia le menti dei lettori/ascoltatori è la Hornby e chi, come lei, si è arrogata il diritto folle di sputare sulla figura di un uomo che non fu un santo ma neanche il mostro che si dipinge ormai impunemente. Partendo da questo assunto, il libro è ciarpame. Non dice mai la parola PEDOFILO, ma la instilla in modo subdolo nella testa del lettore che delle biografie di Carroll sa meno della scrittrice, che d'altra parte può essersi basata solo in modo parziale sulle parziali biografie di Cohen, Collingwood e Reed, e sulle loro omissioni, errori e vere e proprie falsificazioni di dati che Karoline Leach ha acutamente svelato e spiegato. Ed è davvero meschino questo modo di procedere. Direi avvocatesco. Ooops.

    ha scritto il 

  • 3

    Il crollo di un mito

    Che non vengano a dirmi che Lewis Carroll fosse motivato solo dalla celebrazione, dall'esaltazione dell’innocenza infantile. Perché una ragazzina di 14/15 anni non è più una bambina, e non lo era nepp ...continua

    Che non vengano a dirmi che Lewis Carroll fosse motivato solo dalla celebrazione, dall'esaltazione dell’innocenza infantile. Perché una ragazzina di 14/15 anni non è più una bambina, e non lo era neppure a fine ottocento, quando lo sviluppo puberale avveniva leggermente in ritardo rispetto ad oggi.
    Era solo un bigotto ipocrita vecchio porco, sempre in bilico sul confine incerto e pericoloso fra condiscendenza e ambiguità, che sfruttava biecamente la propria fama per avere il permesso di fotografare le bambine come piaceva a lui, preferibilmente nude, con la connivenza dei genitori, minacciandoli di troncare la sua preziosa amicizia.
    Non guarderò mai più Alice con gli stessi occhi.

    ha scritto il 

  • 4

    Le lettere con cui Caroll chiede ai genitori di poter fotografare le bambine senza vestiti sono ancora più impressionanti se si pensa che sono scritte dallo stesso autore di uno dei romanzi più belli ...continua

    Le lettere con cui Caroll chiede ai genitori di poter fotografare le bambine senza vestiti sono ancora più impressionanti se si pensa che sono scritte dallo stesso autore di uno dei romanzi più belli di tutti i tempi.
    Una storia che mi ha profondamente turbata.

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo letto Alice nel paese delle Meraviglie con conseguente "biografia addolcita" del suo autore. Nell'edizione in mio possesso (Einaudi, credo) si accennava molto brevemente ad alcuni dissapori che ...continua

    Avevo letto Alice nel paese delle Meraviglie con conseguente "biografia addolcita" del suo autore. Nell'edizione in mio possesso (Einaudi, credo) si accennava molto brevemente ad alcuni dissapori che Carrol aveva avuto coi genitore di Alice... in seguito alla sue attenzioni al limite del decente. Questo romanzo storico (o saggio romanzato che dir si voglia) chiarisce abbastanza bene (presumo) la realtà dei fatti. Socialmente va detto che era un'epoca (la sua) in cui sposare a 30 anni una fanciulla di 15/16 era relativamente normale. Umanamente... è tutta un'altra questione. Libro utile e interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Pedofilo "soft"?

    Simonetta Agnello Hornby si occupa professionamente, come avvocato, di problemtiche famigliari, compresi i maltrattamenti ai bambini. E' anche una scrittrice di un certo rilievo (a me piace molto), du ...continua

    Simonetta Agnello Hornby si occupa professionamente, come avvocato, di problemtiche famigliari, compresi i maltrattamenti ai bambini. E' anche una scrittrice di un certo rilievo (a me piace molto), dunque bazzica la letteratura. Era quasi inevitabile che le sue principali vocazioni venissero in contatto. Ne è uscito il bellissimo "Vento scomposto", un romanzo, e questo "Camera oscura", frutto delle sue ricerche su Charles Dodgson. Chi era costui? Di sicuro non Carneade, ma qualcuno di molto più noto (be', a Carneade ha fatto una notevole pubblicità Alessandro Manzoni e da un secolo e mezzo tuti sanno "chi era costui") che scriveva sotto lo pseudonimo di Lewis Carroll.
    A Simonetta era stato commissionato un libro sulla figura di Dodgson-Carroll come fotografo. La scrittrice è andata oltre quando ha potuto accedere alle prove documentali di quello che si è sempre insinuato sul creatore di Alice, ovvero che Carroll aveva una morbosa passione per le bambine. Non sembra che ne abusasse in senso violento né che le sottoponesse a improprie tensioni erotiche (a meno di colpevoli reticenze vittoriane, ma ne dubito). Si "limitava" a creare "amicizie" con bimbe e preadolescenti di buona famiglia e a riversare su di loro un'affettuosità anche fisica in modo assai discutibile. E poi le voleva fotografare. Possibilmente nude, se le ragazzine erano "ben fatte". Probabilmente questo suo approccio morboso non era sufficientemente forte da crare danni alle bambine, ma non era certo il modo ideale per introdurle ai rapporti fra femmine e maschi. Ai giorni nostri, sarebbe stato incriminato per pedofilia. Ai suoi tempi, gli stessi genitori delle bambine si sentivano onorati che una celebrità come lui si intrattenesse con le proprie figlie! Mostruoso, vero? Mmm... forse sono stato impreciso: ai giorni nostri, sarebbe stato incriminato un poveraccio dedito a quel tipo di pratiche, se ci pensiamo bene, pure nel nostro illuminato secolo genitori compiacenti hanno consentito incontri ben più "hard core" di quelli di Carroll fra le figlie minorenni e famosi personaggi pubblici.
    Torniamo al libro: Agnello Horby ha avuto accesso ad un interessante scambi di lettere fra Carroll ed una di queste famiglie-bene appartenenti al mondo accademico di Oxford (di cui lo scrittore era un esponente) che le hanno ispirato il racconto.
    L'autrice ha voluto approfondire una possibile conseguenza del tipo di rapporto che Carroll instaurava con le sue giovani amiche. Lo scrittore aveva un modo di fare estremamente affascinante, sapeva intrattenere e divertire le bambine, con racconti e giochi, in modo tale che anche il posare nude ed essere delicatamente sfiorate da lui fosse un particolare tipo di gioco. L'ipotesi alla base del racconto è questa: se una di questa bambine fosse già una più emotivamente instabile adolescente e si innamorasse dello scrittore, quali danni psicologici potrebbe riportare?. Simonetta Angello Hornby, basandosi su una vicenda ricostruita dall'epistolario di cui ho parlato, ipotizza proprio questa possibilità e ne propone le conseguenze.

    ha scritto il 

  • 0

    Peccato!

    La Simonetta non è più quella di una volta! Un'occasione persa quella di uno studio sull'ambiguo, geniale e carismatico Lewis Carroll e del rapporto con le sue amiche bambine. Purtroppo il risultato è ...continua

    La Simonetta non è più quella di una volta! Un'occasione persa quella di uno studio sull'ambiguo, geniale e carismatico Lewis Carroll e del rapporto con le sue amiche bambine. Purtroppo il risultato è stato un frettoloso e striminzito libriccino. Peccato!

    ha scritto il 

  • 4

    Inquietante

    La ricostuzione dei rapporti tra Carroll ed alcune delle sue "amichette" è romanzata, ma è stata realizzata a partire da lettere e foto originali dello scritore.

    ha scritto il