Camere separate

Di

Editore: Bompiani

4.1
(1763)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8845216950 | Isbn-13: 9788845216954 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
"Camere separate" è uno straordinario e felice romanzo d'amore e di morte, di nostalgia e maturità, di impotenza e grandezza, nel quale riconosciamo la cisi del nostro tempo e le sue misteriosi ragioni. (Cesare De Michelis)
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  • 5

    Lo farei leggere a alle Sentinelle in piedi e a tutte quelle persone che pensano che l’amore sia solo tra un uomo e una donna. La storia: Leo è un intellettuale saltuario, vive scrivendo libri, sceneg ...continua

    Lo farei leggere a alle Sentinelle in piedi e a tutte quelle persone che pensano che l’amore sia solo tra un uomo e una donna. La storia: Leo è un intellettuale saltuario, vive scrivendo libri, sceneggiature, musiche. Si innamora di Thomas, artista poco più che ventenne, alla perenne ricerca di sé e della sua strada. Il loro non è un amore lineare, – come quasi tutti quelli non accettati dalla società – procede tra alti e bassi, tra litigi e furiose riappacificazioni. È Leo a gestirlo e dominarlo e a decidere che il loro non può che essere un amore a “camere separate”, senza l’incombenza di vivere assieme e viversi ogni giorno. Ma tutto ciò che dura poco, Thomas muore di tumore in pochi mesi, lasciando Leo da solo, smarrito per sempre. La morte di Thomas non è solo la morte del compagno, ma è la morte di un amore ideale che Leo sa già essergli da ora in poi precluso per sempre. Non importa che sia durato cinque mesi, non importa che impiegherà una vita per dimenticare una cosa durata una manciata di giorni, Leo è destinato alla solitudine, è destinato a cambiare vita anche se è l’ultima cosa che vorrebbe. A morire non è solo Thomas ma è anche, se non soprattutto, Leo. Ciò che è innaturale, dice Tondelli, non è seppellire qualcuno più giovane di noi, ma è sopravvivergli. Leo non può sopravvivere a Thomas. Un Leo è morto per sempre, un altro ne nasce e deve galleggiare nel mare della vita e soprattutto resistere alla tentazione di affondare per sempre. Deve camminare solo, e per sempre.

    ha scritto il 

  • 5

    La morte che si trasforma in vita.

    Avevo letto "Rimini" anni fa, ma non mi aveva dato la voglia di leggere qualcos'altro di Tondelli. Qualche giorno fa, incappo in questo libro in biblioteca e mi decido di dargli nuovamente un po' di f ...continua

    Avevo letto "Rimini" anni fa, ma non mi aveva dato la voglia di leggere qualcos'altro di Tondelli. Qualche giorno fa, incappo in questo libro in biblioteca e mi decido di dargli nuovamente un po' di fiducia. Sarà che alcuni libri si assorbono meglio e si comprendono solo in certi periodi della propria vita, ma le prime 60 pagine sono un'epifania. La scena del viaggio-passaggio dall'adolescenza alla vita adulta è folgorante. Sarà la storia tragica d'amore in cui è facile identificarsi (seppur tratti il tutto a dei livelli finissimi di introspezione psicologica). Sarà che è un classico ormai della letteratura queer e mi sento fiero di essere compatriota di Tondelli per avere un libro gay così ben fatto. Ma sinceramente, quanta vita! Quante emozioni! Su questo libro io ho pianto come piange mia madre guardandosi le fiction. Mi ha sconvolto, stravolto, ho desiderato pure che finisse presto, poi quando è finito, era davvero troppo presto. Un romanzo fatto di passioni, tragedia, vita, emozioni, nostalgia e un alone di morte che aleggia in tutte le pagine. Eppure, questa morte costante si trasforma in una desiderosissima voglia di vivere, lui che non aveva proprio voglia di morire a 36 anni porca zozza, lui che, proprio stendendo questo libro aveva appena scoperto di essere malato. Tutto il tono che assume è impregnato di voglia di vivere, di forza, Tondelli lotta estremamente contro la morte e vince perché noi oggi siamo qui a leggerlo. E forse il merito di Tondelli sta proprio qui: scrivere come se si dovesse morire domani, con un'intensità enorme, certo a volte pure patetico. Eppure il patetico pare legittimarsi, sapendo come erano costretti a vivere i gay negli anni 80'. Bello trasformare la morte in vita e farlo attraverso l'arte e così rendersi immortali. Se fossi un critico letterario, direi che il merito di Tondelli sta soprattutto nella lingua e nella sperimentazione linguistica. La prosa è musicale, ritmata, impressionista ed espressionista. Personalmente credo anche che Tondelli si legga tanto facilmente e tanto velocemente, il ché per me è un pregio. Ed è perfetto per leggerlo ad alta voce, per recitarlo, dato il lavoro enorme sul ritmo.
    Bref, per leggere questo libro, bisogna stare bene perché qui lo scrittore si mette completamente a nudo e lo fa con una sincerità disarmante. Vi porterà con sé nei labirinti dolorosissimi, eppure meravigliosi dei suoi pensieri, della sua relazione complicata con Thomas e con i suoi genitori. Eppure ne vale la pena perché finisci questo libro, certo è una coltellata al cuore, ma hai vissuto un'altra vita.

    ha scritto il 

  • 3

    Riflessione gradevole e interessante sui grandi temi della vita: l'amore e la morte.
    Tondelli scriveva benissimo, ma l'ambiente è descritto con troppi cliché e il romanzo, emoziona poco.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sono libri che arrivano al momento giusto e ciò è una benedizione, ogni buon lettore lo sa. È anche una benedizione quando un libro arriva dopo il momento giusto, quando le cose sono già state viss ...continua

    Ci sono libri che arrivano al momento giusto e ciò è una benedizione, ogni buon lettore lo sa. È anche una benedizione quando un libro arriva dopo il momento giusto, quando le cose sono già state vissute e ridotte a nostalgico ricordo, perché insopportabile sarebbe stato per me leggere Camere separate al tempo di distacchi e di porte sbattute in camere che non volevano essere separate, ma che purtroppo lo erano.
    Un libro altalenante, con grandi squarci di densa intensità, altri più cursori e compiaciuti, costruiti ad arte, forse ancora alla ricerca di una definizione diversa, matura, stabile di letteratura.
    Da leggere, sicuramente.

    ha scritto il 

  • 3

    Una carezza dolorosa

    La vita di Leo, scrittore trentenne, che si ritrova a dover imparare a vivere dopo la morte del suo amante, Thomas.
    Leo è un uomo intelligente, carismatico, premuroso ma ha paura di perdersi nell’amor ...continua

    La vita di Leo, scrittore trentenne, che si ritrova a dover imparare a vivere dopo la morte del suo amante, Thomas.
    Leo è un uomo intelligente, carismatico, premuroso ma ha paura di perdersi nell’amore di un altro. Sente il bisogno di mettere una distanza che poi colma all’improvviso in attacchi continui di nostalgia del suo amato. E così resiste a questo amore che lo travolge con la spensieratezza della gioventù e la dedizione del suo Thomas, il suo destino.
    Leo-e-Thomas: uno non può esistere senza l’altro. E Leo deve cercare un modo di sopravvivere al suo destino. Parte, viaggia ma tutto gli ricorda lui, le loro avventure, i loro giri nel mondo. E così ricorda e torna il dolore, come onde che si infrangono sulla sua anima. Impara a resistere al tempo che passa difendendo la sua solitudine che diventa una corazza fra sè e il mondo. Deve scoprire che cosa può essere senza l’altro e imparare ad amarsi senza Thomas.
    E’ un libro scritto con tenerezza, doloroso che scopre la ferita di un’anima dilaniata dal bisogno di voler essere comune e la necessità di accettare la diversità di pensieri e l’ineluttabilità della vita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ci sarebbero veramente milioni di cose da scrivere su "Camere separate", ultimo romanzo di Tondelli, pubblicato due anni prima della prematura morte.
    Chiaramente autobiografico, narra la storia di Leo ...continua

    Ci sarebbero veramente milioni di cose da scrivere su "Camere separate", ultimo romanzo di Tondelli, pubblicato due anni prima della prematura morte.
    Chiaramente autobiografico, narra la storia di Leo, del suo amore per il giovane Thomas, interrotto bruscamente dalla scomparsa di questo.
    La loro storia la viviamo attraverso flash back durante lo svolgimento del romanzo. E' un rapporto a distanza che, il problematico Leo, definisce, appunto "camere separate". I due si amano, sanno che saranno destinati a stare sempre insieme ma, su insistenza di Leo, scrittore di successo, mettono distanza tra le loro esistenze.
    Alla morte di Thomas, drammatica ed improvvisa, Leo si rifugia in una solitudine disperata ma cercata e ottenuta a prezzo di solitarie peregrinazioni in giro per il mondo. Rifugge l'amore, il sesso, l'amicizia. E' svuotato e cerca di espiare il dolore e il senso di colpa per la morte dell'amato, da lui tenuto lontano, rifuggendo tutto e tutti, vivendo esperienze limite che lo porteranno, dopo circa tre anni, alla riscoperta di sè. Il libro presenta alcuni punti chiave che sono la condizione tabù dell'omosessualità nel 1989 che porta il protagonista a non sentire legittimato il suo stato di "vedovanza", che vive con alienazione e tipiche atmosfere anni '80 che costituiscono il vissuto del personaggio. Lo stile è diverso dai precedenti, più difficile ma non meno efficace. Attraverso l'utilizzo della lingua italiana (assolutamente perfetto) lo scrittore si mette a nudo, rivelando aspetti del carattere e vicende strettamente personali, in quello che è considerato il suo "testamento" e che può essere letto come un biglietto d'addio, da parte di chi vive silenziosamente la malattia che, di lì a poco, lo porterà alla morte.

    ha scritto il 

  • 4

    Ultimo romanzo di Tondelli, pubblicato nel 1989, "Camere separate" racconta la storia di un uomo che vede la sua vita, nonostante l'amore, ancorata ad un ineludibile senso di separatezza dal mondo, da ...continua

    Ultimo romanzo di Tondelli, pubblicato nel 1989, "Camere separate" racconta la storia di un uomo che vede la sua vita, nonostante l'amore, ancorata ad un ineludibile senso di separatezza dal mondo, dagli altri.
    Benchè in alcuni tratti sfiori il patetico, è un romanzo capace di rendere la nudità con cui lo scrittore si racconta al lettore. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Che bellezza questo libro

    ammetto che non me lo aspettavo. senz'altro il migliore dei quattro che ho letto di Tondelli quest'anno. Una scrittura non facile, coperta da una continua malinconia ma con una sincerità che ti sconvo ...continua

    ammetto che non me lo aspettavo. senz'altro il migliore dei quattro che ho letto di Tondelli quest'anno. Una scrittura non facile, coperta da una continua malinconia ma con una sincerità che ti sconvolge. Tondelli si mette a nudo e chiede aiuto per continuare a vivere e ad amare. E lo chiede raccontando i suoi amori, la sua giovinezza, la sua terra e il suo amore per la scrittura. un libro da amare

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Parecchi mesi fa, su Ask, un anon mi consigliò come lettura "Camere separate" di Pier Vittorio Tondelli; a causa di libri in lista di essere letti, università e lavoro, sono riuscito a leggerlo propri ...continua

    Parecchi mesi fa, su Ask, un anon mi consigliò come lettura "Camere separate" di Pier Vittorio Tondelli; a causa di libri in lista di essere letti, università e lavoro, sono riuscito a leggerlo proprio quest'estate e, come scrissi qualche giorno fa, è stata una fortuna perché anche questa volta, come per "Chiamami col tuo nome", sono riuscito a leggere il libro giusto al momento giusto.
    Proprio di recente è stato ripubblicato dalla Bompiani, per cui penso che, chi vorrà, potrà trovarlo molto più facilmente di prima.
    A prima vista potrebbe sembrare un romanzo sentimentale ma in realtà la parte romantica è solo lo scheletro di una trama molto più profonda.
    Non è presente una trama lineare ma si riesce facilmente a cogliere il bandolo di base.
    Leo, il protagonista, è uno scrittore trentenne che sta attraversando un momento difficile dopo che Thomas, il suo compagno, è venuto a mancare per una non meglio specificata malattia, probabilmente AIDS. Leo è rimasto come bloccato in uno stato di vedovanza dal quale nessuno riesce a tirarlo fuori.
    Ci vengono subito mostrati quelli che sono il prologo e l'epilogo della storia d'amore di Leo e Thomas, ovvero il primo incontro ad una festa e il loro avvicinarsi l'uno all'altro, e il loro ultimo incontro in una stanza d'ospedale.
    Da qui, poi, si può passare a quella che è la vera trama: il cammino di Leo alla riscoperta di una maturità interiore che si fa più pressante ora che deve abituarsi ad essere "Leo-senza-Thomas", non più "Leo-e-Thomas", sebbene prima il loro rapporto fosse molto difficile, per il bisogno di libertà di Leo che voleva mantenere la loro storia in "camere separate" e il bisogno di Thomas di avere una relazione stabile e concreta, senza dolorosi chilometri di distanza a separarli. Eppure, nonostante questo rapporto tormentato e difficile, loro non potevano lasciarsi perché sapevano di essere destinati a stare insieme.
    Ed è così che, tramite un ritorno interiore di Leo sui suoi vecchi passi, vediamo i loro "tentativi", con viaggi continui a Barcellona, Monaco, Londra, Parigi, California, Milano, per conferenze letterarie e presentazioni di libri e lezioni nelle università, dove Leo può sentirsi libero e Thomas può sentirsi parte di una coppia unita e stabile.
    Ma in Leo rimane, alla fine, un vuoto che non riesce e non vuole colmare. Lo seguiamo nelle sue continue peregrinazioni in giro per il mondo, il ritorno al suo paese natale, i tentativi di sconfiggere l'assenza di Thomas nella maniera più bassa, le sue riflessioni su un mondo che sta lentamente cambiando in maniera sempre più irreversibile; a questo proposito, sembrano profetici alcuni brani sull'omosessualità e sull'immigrazione (il romanzo è stato scritto nel 1989).
    "Camere separate" è non solo la storia di un amore, è la storia, a tratti quasi autobiografica, di un uomo che cerca di ritrovare ciò che lo rende vivo in se stesso, è la storia di un mondo passato che per noi giovani, per noi che non abbiamo vissuto gli anni '80, è ricco di suoni e sapori incastonati nella memoria che i nostri genitori ci hanno passato durante la prima infanzia.
    "Camere separate" è l'ultimo vero romanzo scritto da Pier Vittorio Tondelli. Le ultime righe, scritte quasi all'ultimo a tutto, deviano e al tempo stesso completano un finale che è anche un congedo dello scrittore che morì, a soli trentasei anni, due anni dopo di AIDS, lasciando il suo testamento di scrittore che è riuscito a trovare la sua ragione d'esistere proprio attraverso le parole scritte da lui.

    ha scritto il 

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