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Camere separate

Di

Editore: Bompiani

4.2
(1547)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845216950 | Isbn-13: 9788845216954 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
"Camere separate" è uno straordinario e felice romanzo d'amore e di morte, di nostalgia e maturità, di impotenza e grandezza, nel quale riconosciamo la cisi del nostro tempo e le sue misteriosi ragioni. (Cesare De Michelis)
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  • 4

    Con questo libro mi sono riavvicinato a Tondelli a quasi vent'anni di distanza dalla lettura di "Altri libertini", "Pao Pao" e "Un weekend postmoderno". "Camere separate", che all'epoca avevo evitato perché lo sentivo meno feroce, più lontano dalla mia realtà di ventenne, si presenta col senno di ...continua

    Con questo libro mi sono riavvicinato a Tondelli a quasi vent'anni di distanza dalla lettura di "Altri libertini", "Pao Pao" e "Un weekend postmoderno". "Camere separate", che all'epoca avevo evitato perché lo sentivo meno feroce, più lontano dalla mia realtà di ventenne, si presenta col senno di poi come un antenato nobile di quella che oggi chiameremmo autofiction. C'è però una differenza fondamentale: se questo genere viene frequentato al momento soprattutto da giornalisti e personaggi pubblici, con stanche autobiografie romanzate che servono solo a coccolarne l'ego e, quel che è peggio, alimentare presso un pubblico generalista la convinzione che la letteratura sia questo, l'ultimo romanzo di Tondelli, uscito due anni prima della sua morte, è opera letteraria nel senso più ampio del termine.
    A differenza di Harold Brodkey, che in "Questo buio feroce" dice "io", raccontando dichiaratamente di sé e della malattia che lo avrebbe portato alla morte, o di Mauro Covacich, che in "Prima di sparire" ha spiegato in una nota di chiusura la scelta di cambiare il proprio nome e quello delle persone a lui più vicine in un testo comunque basato sulla verità autobiografica, Tondelli non fornisce spiegazioni o chiavi di lettura che non siano quelle contenute nella materia del romanzo.
    E poco importa fino a che punto il suo protagonista Leo, scrittore gay poco più che trentenne che ha scelto di vivere in solitudine dopo la perdita dell'uomo amato, rappresenti una sua proiezione o ne rispecchi la biografia personale: è uscendo dalla vita mondana e dalle relazioni, rivolgendo il suo sguardo verso l'interno - per citare un'espressione usata nel libro - che la terza persona addosso al personaggio scava e porta alla luce la verità.
    Lo fa a tratti con ruvidezza, a tratti con un respiro quasi lirico, ma sempre senza perdere fede nella forza della narrazione e nel ruolo dello scrittore, orgogliosamente rivendicato nelle pagine finali. Perché scrivere è in fondo l'unico modo del tutto onesto di vivere che un vero autore conosca.

    ha scritto il 

  • 4

    Una spietata storia d’amore quella di Leo e Thomas, una spietata storia di morte. Con infinito dolore e tenerezza Leo racconta la sua vita, i suoi rapporti a due e l’incontro con Thomas, l’incontro che segna la sua vita. Consapevole dell’importanza del loro rapporto, Leo cerca di prenderne le dis ...continua

    Una spietata storia d’amore quella di Leo e Thomas, una spietata storia di morte. Con infinito dolore e tenerezza Leo racconta la sua vita, i suoi rapporti a due e l’incontro con Thomas, l’incontro che segna la sua vita. Consapevole dell’importanza del loro rapporto, Leo cerca di prenderne le distanze: Era una prospettiva diversa con Thomas. Sapeva, fin dall’inizio, che mai lui avrebbe potuto essere “tutto”. Per questo chiamava il loro amore “camere separate”. Lui viveva il contatto con Thomas come sapendo, intimamente, che prima o poi si sarebbero lasciati. E la separazione arriverà e sarà seguita dalla definitiva parola fine, quando Thomas morirà. Allora Leo cercherà di affrontare il suo dolore, attraversando il suo personale inferno, riflettendo sulla vita e sullo scrivere e cercando un, forse impossibile, posto nel mondo.
    Scritto da Tondelli due anni prima della sua morte, avvenuta per AIDS nel 1991, è un libro pieno di poesia, di scene forti, ma di sentimenti altrettanto forti e devastanti e di un modo di intendere l’amore assoluto e avvolgente: “Abbiamo bisogno di tempo. Di mettere tempo fra noi. Di vivere insieme, perchè il nostro pensiero riconosca istintivamente l’altro; e lo riconosca come una presenza automatica di consuetudine e di affetto. Abbiamo bisogno di molto tempo per accettare la brutalità del fatto di non essere più soli.”

    ha scritto il 

  • 1

    Ci sono momenti terribili in cui tu mi respingi. E altri, in cui, altrettanto improvvisamente, desideri la mia compagnia. Sei imprevedibile e io non riesco a seguirti. Un po' ci sei, poi sparisci. E quando hai voglia di me, perché ti sei messo assurdamente in testa che io devo esserci, arrivi ...continua

    Ci sono momenti terribili in cui tu mi respingi. E altri, in cui, altrettanto improvvisamente, desideri la mia compagnia. Sei imprevedibile e io non riesco a seguirti. Un po' ci sei, poi sparisci. E quando hai voglia di me, perché ti sei messo assurdamente in testa che io devo esserci, arrivi come se in questi mesi non fosse successo niente. E io devo riabituarmi all'idea di te. Devo amarti e poi smettere quando non lo sopporti più. Devo esserci e devo scomparire. Se una sola volta io ho bisogno di te, e ti cerco, e questa mia ricerca non coincide con il momento della tua testa che mi chiama, allora sono fuorigioco. E non posso farci niente. Devo andarmene o farmi maltrattare. Subire il tuo disprezzo, la tua ironia. Le offese. Leo, perché non ti metti il cuore in pace e accetti di amarmi?

    ha scritto il 

  • 3

    Premetto che mi aspettavo di meglio dalle critiche che avevo letto, tuttavia resta sicuramente un romanzo da leggere. particolarmente apprezzata la scelta narrativa del flashback. Penso che la vera storia non sia quella della morte di Thomas, in quanto questa è lo strumento mediante il quale si c ...continua

    Premetto che mi aspettavo di meglio dalle critiche che avevo letto, tuttavia resta sicuramente un romanzo da leggere. particolarmente apprezzata la scelta narrativa del flashback. Penso che la vera storia non sia quella della morte di Thomas, in quanto questa è lo strumento mediante il quale si compie l'evoluzione di Leo. La sua presa di consapevolezza di ciò che è, di quello che vuole fare e avere dalla vita. Un viaggio all'interno di sé, una rinascita alla vita mediante un episodio di morte.

    ha scritto il 

  • 4

    Una totale immedesimazione nel dolore e nella perdita di un grande amore, la narrazione si perde tra le pagine e a dominare è un cuore straziato. Ne viene fuori forse un romanzo un po' "appesantito", ma che va letto assolutamente, con il carico straziante che porta con se.

    ha scritto il 

  • 4

    Autocommiserazione

    Il protagonista vive per monologhi ed è insopportabile, sempre e comunque spregevole ed egocentrico, ma apprezzo la sincerità con cui si racconta e come grazie al suo rimuginare riesca a condensare in concetti semplici le emozioni che prova.

    ha scritto il 

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