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Camilla che odiava la politica

Di

Editore: Rizzoli

4.0
(105)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 268 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817024260 | Isbn-13: 9788817024266 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
Camilla ha dodici anni e vive in un paese di provincia insieme al fratellino e alla mamma. Il papa, in passato braccio destro del Primo Ministro, non c'è più: si è suicidato in carcere sei anni prima, dopo essere stato accusato ingiustamente di corruzione. Da allora Camilla odia la politica e tutto ciò che ha a che fare con essa. Ma un giorno in paese arriva un barbone, che prima la aiuta a ribellarsi a un gruppo di bulli della sua scuola, e poi, piano piano, le insegna che cosa sia la politica, quella vera, quella a cui il suo papa aveva dedicato tutto se stesso. E grazie a quelle lunghe chiacchierate Camilla impara a far pace con la politica e con il mondo, quello dentro di sé e quello in cui vive. Età di lettura: da 10 anni.
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  • 4

    Questo è un libro che dovrebbero leggere tutti i bambini delle scuole elementari, oggi più che mai. Anche se è un libro che scorre veloce ci sono racchiusi moti insegnamenti, amicizia, politica ma anche non discriminare il diverso, chi non ha le tue stesse idee. La piccola e coraggiosa Camilla af ...continua

    Questo è un libro che dovrebbero leggere tutti i bambini delle scuole elementari, oggi più che mai. Anche se è un libro che scorre veloce ci sono racchiusi moti insegnamenti, amicizia, politica ma anche non discriminare il diverso, chi non ha le tue stesse idee. La piccola e coraggiosa Camilla affronta molte difficoltà, la mancanza del padre, il bullismo, il fatto di essere cicciotta, con la verità e il bene e vince. Dobbiamo inspirare i futuri adulti a credere che tutti possono farcela.

    ha scritto il 

  • 4

    forse scritto per spiegare ai ragazzi il valore della politica, della democrazia della responsabilità ma in realtà utile e profondo anche per i grandi che alla politica non credono più, stanchi, sfiduciati, soffocati da tangenti, prepotenze e incuria. E attraverso Camilla e il suo dolore di senti ...continua

    forse scritto per spiegare ai ragazzi il valore della politica, della democrazia della responsabilità ma in realtà utile e profondo anche per i grandi che alla politica non credono più, stanchi, sfiduciati, soffocati da tangenti, prepotenze e incuria. E attraverso Camilla e il suo dolore di sentirsi una mela in cui è entrato un verme e il suo odio per la politica che gli ha portato via il papà si ripercorrono gli anni del socialismo rampante, il presente di corruzione ma si riscopre il senso della politica: capire, partecipare, servire. e sarebbe bello se nessuno si sentisse chiamato fuori quando si tratta di decidere di inceneritori, strade, scuole, scelte sulle persone etc!
    "perchè mi chiamo Giovanni" dedicato a Falcone mi era piaciuto e anche questo vorrei che lo leggessero nello scuole. Poi forse capirò perché ho avuto insieme il magone e la gratitudine ad ogni riga.

    ha scritto il 

  • 4

    "Quando non siamo soli, siamo sempre una polis, cioè una piccola città, anche in due, e ognuno è chiamato ad essere ministrum, servo, dell'altro. Nessuno può permettersi di dire "Io non gioco". Siamo tutti in campo per la stessa partita a tre tocchi: capire, partecipare, servire".


    Una sto ...continua

    "Quando non siamo soli, siamo sempre una polis, cioè una piccola città, anche in due, e ognuno è chiamato ad essere ministrum, servo, dell'altro. Nessuno può permettersi di dire "Io non gioco". Siamo tutti in campo per la stessa partita a tre tocchi: capire, partecipare, servire".

    Una storia molto carina per spiegare ai bambini cos'è (o cosa dovrebbe essere) la politica.

    ha scritto il 

  • 4

    Camilla che odiava la politica

    Letto da Beatrice Cautero
    Questo libro mi è piaciuto molto perché parla di una ragazza di nome Camilla che odiava la politica perché la politica "aveva ucciso" il padre. Ma tramite un barbone con cinque cani, un carrello pieno di conchiglie e i suoi racconti sulla politica Camilla capisce i ...continua

    Letto da Beatrice Cautero
    Questo libro mi è piaciuto molto perché parla di una ragazza di nome Camilla che odiava la politica perché la politica "aveva ucciso" il padre. Ma tramite un barbone con cinque cani, un carrello pieno di conchiglie e i suoi racconti sulla politica Camilla capisce il perché la politica ha ucciso il padre. Ma arriva la sera di Natale e tutti sono a messa, una vicenda con protagonista il barone cambia la vita di Camilla

    ha scritto il 

  • 4

    Ministrum vuol dire servo!

    Un libro bello, dolce e divertente. Da far leggere ai ragazzi per capire cosa voglia dire fare politica, ma che in questo momento forse dovremmo leggere tutti, soprattutto chi si appresta a rappresentarci, perché va ritrovato il vero senso e il fine della politica.


    “Perché nonostante tutto ...continua

    Un libro bello, dolce e divertente. Da far leggere ai ragazzi per capire cosa voglia dire fare politica, ma che in questo momento forse dovremmo leggere tutti, soprattutto chi si appresta a rappresentarci, perché va ritrovato il vero senso e il fine della politica.

    “Perché nonostante tutto continuo a credere che la politica non sia mai sporca. A volte sono sporche le mani che la trattano"

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto meno di "Per questo mi chiamo Giovanni", che ho trovato bellissimo. "Camilla che odiava la politica" è un bel libro, ma alcune parti le ho trovate un po' troppo, diciamo, "ingenue". Quali siano queste parti non voglio dirlo, ma quello che mi è piaciuto di più sì. È la parte pi ...continua

    Mi è piaciuto molto meno di "Per questo mi chiamo Giovanni", che ho trovato bellissimo. "Camilla che odiava la politica" è un bel libro, ma alcune parti le ho trovate un po' troppo, diciamo, "ingenue". Quali siano queste parti non voglio dirlo, ma quello che mi è piaciuto di più sì. È la parte più importante del libro, a partire dal titolo: il graduale cambiamento di atteggiamento della protagonista, Camilla, nei confronti della politica. E anche le tre lezioni di Aristotele. Per queste parti il libro merita sicuramente di essere letto.

    ha scritto il 

  • 0

    Di una semplicità che mi ha fatto molto pensare. Di sicuro lo farei leggere ai bambini: spegni il tg, apri un libro... Abbiamo un gran bisogno di ideali, con questa disarmante disponibilità di cattivi esempi.

    ha scritto il