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Camminando con il buddha. Zen e felicità

Di

Editore: Mondadori

3.8
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8804585455 | Isbn-13: 9788804585459 | Data di pubblicazione: 

Curatore: D. Petech

Genere: Health, Mind & Body , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 4

    “Ognuno di noi ha in sé il seme della presenza mentale. Se sappiamo entrare in contatto con quel seme possiamo iniziare a generare l’energia della presenza mentale; con la sua energia ci possiamo prendere cura dell’energia della rabbia. La presenza mentale è un tipo di energia che ci aiuta ad ess ...continua

    “Ognuno di noi ha in sé il seme della presenza mentale. Se sappiamo entrare in contatto con quel seme possiamo iniziare a generare l’energia della presenza mentale; con la sua energia ci possiamo prendere cura dell’energia della rabbia. La presenza mentale è un tipo di energia che ci aiuta ad essere consapevoli di ciò che accade. Siamo tutti capaci di essere presenti; chi pratica ogni giorno lo è più di chi non lo fa. Anche coloro che non praticano hanno in sé il seme della presenza mentale, ma dotato di un’energia molto debole. Anche una pratica di soli tre giorni fa aumentare l’energia della presenza mentale. Può esserci presenza mentale in tutto ciò che si fa. Se bevendo un bicchiere d’acqua sai che in quel momento stai bevendo dell’acqua e non pensi ad altro, allora stai bevendo in presenza mentale, in consapevolezza. Se concentri sull’acqua tutto il tuo essere, corpo e mente, in te c’è consapevolezza e concentrazione e l’azione del bere può essere descritta come un “bere consapevole”. Bevi non soltanto con la bocca ma con tutto il corpo e in piena consapevolezza. Siamo tutti capaci di bere dell’acqua in consapevolezza. Così mi è stato insegnato a fare, da novizio. Puoi anche camminare in presenza mentale, dovunque tu sia. Quando cammini, concentra la tua attenzione sull’atto del camminare: renditi consapevole di ogni passo che fai e non pensare ad altro. Si chiama “camminare in consapevolezza”: è sorprendente quanto sia efficace. Con la pratica, poi, comincerai a camminare in modo che ogni passo ti darà solidità, libertà e dignità, ti renderà padrone di te stesso. Ogni volta che devo andare da un posto a un altro pratico la meditazione camminata, anche se mi sposto solo di uno o due metri. Salendo le scale, pratico la meditazione camminata; scendendo le scale, pratico la meditazione camminata; salendo su un aereo, pratico la meditazione camminata; andando dalla mia stanza al bagno, pratico la meditazione camminata; andando in cucina, pratico la meditazione camminata. Non ho un altro modo di camminare, soltanto il camminare in consapevolezza: mi aiuta molto. Mi dà trasformazione, guarigione e gioia. Quando mangiate potete praticare la presenza mentale. Mangiare in consapevolezza può darvi molta gioia e felicità. Nella mia tradi-zione, mangiare è una pratica profonda. Prima di tutto ci sediamo in una posizione stabile e guardiamo il cibo; gli sorridiamo, consapevolmente. Lo consideriamo un ambasciatore che arriva dal cielo e dalla Terra. Guardando un fagiolino riesco a vedervi fluttuare una nuvola, a vedervi la pioggia e il sole; mi rendo conto che quel fagiolino è parte della Terra e del cielo. Quando mordo un fagiolino, sono consapevole che quello che ho messo in bocca è un fagiolino. Non ho nient’altro in bocca, non il mio dispiacere né la mia paura: quando mastico un fagiolino mi limito a masticare un fagiolino, non i miei progetti o la mia rabbia. Mastico con molta attenzione, con il cento per cento di me stesso, e sento la connessione con il cielo, la Terra, i contadini che coltivano il cibo e le persone che lo cucinano. Mangiando in questo modo sento che è possibile essere solidi, liberi, felici. Il pasto non nutre soltanto il mio corpo ma anche la mia anima, la mia coscienza e il mio spirito.”
    E’ un po’ quello che facciamo noi durante la lettura, leggere non tanto per un passatempo, e non scegliendo tanto per farlo. Se leggendo un libro sai che in quel momento stai leggendo un libro e non pensi ad altro, allora stai leggendo in presenza mentale, in consapevolezza. Se concentri sul libro tutto il tuo essere, corpo e mente, in te c’è consapevolezza e concentrazione e l’azione del leggere può essere descritta come un “leggere consapevole”. Leggi non soltanto con gli occhi ma con tutto il corpo in piena consapevolezza. Siamo tutti capaci di leggere con consapevolezza, basta volerlo veramente.

    Puntualizzazione:
    “Nella tradizione buddhista si onorano i Tre Gioielli. Il primo è il Buddha, colui che ha trovato la via della comprensione, dell’amore, della trasformazione e della guarigione. Il secondo gioiello è il Dharma, il sentiero della trasformazione e della guarigione che è stato offerto dal Buddha sotto forma di discorsi, insegnamenti e pratiche. Il terzo gioiello è la comunità di pratica, il Sangha: gli uomini e le donne che hanno formato una comunità e hanno intrapreso il sentiero della meditazione e della pratica della presenza mentale”.

    ha scritto il 

  • 5

    Thich Nhat Hanh è un personaggio straordinario. Monaco della pace e della non violenza: una non violenza pratica e quotidiana, non ideologica.
    La pratica buddhista diventa con lui, attraverso le sue parole, amore incondizionato verso la vita, il mondo, le persone, tutti gli esseri.
    La ...continua

    Thich Nhat Hanh è un personaggio straordinario. Monaco della pace e della non violenza: una non violenza pratica e quotidiana, non ideologica.
    La pratica buddhista diventa con lui, attraverso le sue parole, amore incondizionato verso la vita, il mondo, le persone, tutti gli esseri.
    La meditazione camminata è una delle pratiche che Thay (è questo il suo soprannome) ci suggerisce. Camminare per stare in pace, consapevolmente, muovendoci tra terra e cielo. Magari in compagnia.
    La felicità sta nella semplicità del gesto.

    ha scritto il 

  • 5

    " la luce emanata dalla candela illumina il mondo tutt'intorno ma illumina anche la candela stessa:risplende sulla candela e anche su altre cose. In modo analogo noi emettiamo pensieri, parole e azioni in ogni momento; quel che pensiamo, che diciamo, che facciamo ha un effetto sia sul mondo sia s ...continua

    " la luce emanata dalla candela illumina il mondo tutt'intorno ma illumina anche la candela stessa:risplende sulla candela e anche su altre cose. In modo analogo noi emettiamo pensieri, parole e azioni in ogni momento; quel che pensiamo, che diciamo, che facciamo ha un effetto sia sul mondo sia su di noi.Il mondo è anche noi..."Thic Nhat Hann parole preziose di un grande Maestro

    ha scritto il