Camminare

Dappertutto (anche in città)

Voto medio di 41
| 23 contributi totali di cui 16 recensioni , 6 citazioni , 1 immagine , 0 note , 0 video
Il mondo è silenziosamente percorso da camminatori. Individui che camminano per la loro felicità, oltre che per andare da un luogo all'altro. Sono sempre esistiti, anche se non tutti pienamente consci di esserlo; alcuni erano e sono anche poeti, scri ...Continua
roberto
Ha scritto il 15/04/18
Se amate il vostro essere bipedi, i falò sulla spiaggia e un goccetto a fine pasto, questo libro è per voi
Ormai è un dogma: i momenti migliori, nella vita, arrivano per caso. Mi capita anche coi libri: vado in biblioteca a cercare un’opera di Zweig e me ne torno a casa con “Camminare dappertutto (anche in città)” di tale Tomas Espedal, norvegese, fisico...Continua
roberto
Ha scritto il 13/04/18
Amico zaino, fratello sacco a pelo.
Di primo acchito ho pensato che ci si limitasse a camminare da casa all’osteria, e ritorno. Barcollando. Invece ora i buon Tomas Espedal sta attraversando la Norvegia zaino in spalla e sigarette. Ahi ahi. Sebbene giochi in casa, lo sta facendo in sol...Continua
roberto
Ha scritto il 13/04/18
Amico zaino, fratello sacco a pelo.
Di primo acchito ho pensato che ci si limitasse a camminare da casa all’osteria, e ritorno. Barcollando. Invece ora i buon Tomas Espedal sta attraversando la Norvegia zaino in spalla e sigarette. Ahi ahi. Sebbene giochi in casa, lo sta facendo in so...Continua
Thalita
Ha scritto il 28/01/15
lorenz347
Ha scritto il 27/03/11
racconti scollegati
Si tratta di una serie di racconti scollegati, relativamente ansiogeni e asincroni. Il periodo migliore è la parte finale del libro, quando l'autore si focalizza maggiormente in un viaggio unico. Da apprezzare il viaggio in Grecia e Turchia, oltreché...Continua

miseraeffepunto
Ha scritto il Dec 29, 2009, 08:21
Se adesso dovessi cadere in un crepaccio, scivolare giù e terminare la mia esistenza, non mi importerebbe.
Pag. 57
miseraeffepunto
Ha scritto il Dec 29, 2009, 08:20
La stupidità della nuova ricchezza. La stupidità delle baite e delle case troppo grandi. La stupidità delle troppe automobili. Di quante auto ha bisogno un uomo? Di quante stanze ha bisogno una casa? Di quanti bagni ha bisogno un capitalista? Quanta...Continua
Pag. 87
miseraeffepunto
Ha scritto il Dec 29, 2009, 08:19
Cammino come un animale ferito, zoppico e salto, arranco e mi fermo, ma il dolore ha un che di positivo, mi ricorda che procedo solo grazie a me stesso e che camminare costa. [...] e provo una grande gioia: sono arrivato.
Pag. 78
miseraeffepunto
Ha scritto il Dec 20, 2009, 16:21
E ancora peggio quando si apre una delle porte e si guarda all'interno; ogni abitazione somiglia alle altre: il salotto con il televisore e tante lampade, la luce artificiale, l'afa, tutte queste stanze superflue, i mobili ostili, il tepore interno...Continua
Pag. 43
miseraeffepunto
Ha scritto il Dec 20, 2009, 16:19
Tu devi andartene di qui; e non devi essere strappato via improvvisamente, ma essere morto quando muore il tuo corpo. La domanda è: come attraversi questa vita? (Oppure: sia questa la tua domanda!) Prechè il mio lavoro, per esempio, è solo uno stare...Continua
Pag. 31

roberto
Ha scritto il Apr 13, 2018, 18:51
Io penso positivo perchè cammino perchè cammino...
Io penso positivo perchè cammino perchè cammino...

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