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Camminare

By Henry D. Thoreau

(270)

| Others | 9788877101495

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Book Description

Figura memorabile del gruppo trascendentalista americano, Henry David Thoreauè considerato una delle voci più autentiche, vigorose ed essenziali dellaletteratura americana. "Walking" è il testo di una conferenza tenuta Continue

Figura memorabile del gruppo trascendentalista americano, Henry David Thoreauè considerato una delle voci più autentiche, vigorose ed essenziali dellaletteratura americana. "Walking" è il testo di una conferenza tenuta daThoreau per la prima volta al Concord Lyceum il 23 aprile 1851; divenuto benpresto il suo testo preferito e più noto, fu letto più volte negli annisuccessivi e progressivamente ampliato. In esso, centrale è il simbolismolegato all'escursione come modello di vita: l'anelito al movimento è nella suaessenza desiderio di liberazione dall'ansia e dal malessere avvertiti nelmondo.

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Considero infatti l'uomo più come abitante, come parte integrante della natura che come membro della società.

    credo di non poter conservare la mia salute e il mio animo se non trascorro almeno quattro ore al giorno - spesso di più - passeggiando per ...(continue)

    Considero infatti l'uomo più come abitante, come parte integrante della natura che come membro della società.

    credo di non poter conservare la mia salute e il mio animo se non trascorro almeno quattro ore al giorno - spesso di più - passeggiando per i boschi, sulle colline e nei campi, del tutto libero da tutti gli impegni materiali.

    a volte, quando mi torna in mente che i meccanici e i negozianti rimangono nei loro negozi e officine non solo per tutta la mattina ma anche per tutto il pomeriggio, seduti a gambe incrociate, - come se le gambe fossero state inventate per sedersi e non per rimanere in piedi o camminare - mi viene da pensare che molti di loro meritino gli onori per non essersi suicidati tempo addietro.

    sono lieto di constatare quanto poco spazio occupano nel paesaggio l'uomo e i suoi affari , la chiesa e lo stato, la scuola, gli affari e il commercio, l'industria e l'agricoltura, persino la politica, la cosa più allarmante tra tutte.

    è sentimentalismo considerare candido e puro ciò che riposa durante il giorno, lontano dal colore e dalla callosità dell'esperienza.

    oggigiorno, nelle vicinanze, la miglior parte della terra non è proprietà privata, il paesaggio non appartiene a nessuno e il camminatore gode di una relativa libertà. Ma verrà forse il giorno in cui tutto ciò sarà spartito nei cosiddetti terreni di diletto, in cui poche persone ne potranno godere solo in modo angusto ed esclusivo, in cui le recinzioni si moltiplicheranno,

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    Kisa said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

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    Ho amato Thoreau fin dalla prima volta che sentii i suoi versi: fu nell'Attimo Fuggente, un film capolavoro che porto sempre dentro di me e la cui filosofia, basata sul carpe diem, aveva in Thoreau il suo indiscusso ispiratore; filosofia che anche qu ...(continue)

    Ho amato Thoreau fin dalla prima volta che sentii i suoi versi: fu nell'Attimo Fuggente, un film capolavoro che porto sempre dentro di me e la cui filosofia, basata sul carpe diem, aveva in Thoreau il suo indiscusso ispiratore; filosofia che anche qui emerge in quello che lui stesso definisce il Vangelo dell’attimo presente: “Soprattutto non possiamo non vivere nel presente. Beato tra i mortali colui che non spreca un istante della propria vita fuggevole rievocando il passato.” Bella botta per chi, come me, apprezza invece perdersi in fantasticherie storiche. Ricordo con che emozione vissi la scena del film in cui Robin Williams porta i suoi studenti a vedere le bacheche con le foto delle classi degli anni passati: ragazzi belli, giovani, forti, pieni di sogni, con la vita davanti, eppure… oggi ragazzi morti: scena forte e commovente.
    Ci sono altri aspetti per cui amo Thoreau, perché mi accomunano a lui: l’amore per la Natura selvaggia, per le foreste, un afflato mistico-ecologista che fa tanta più impressione se pensiamo che viene da un uomo che visse 200 anni fa e che, grazie alla sua acuta sensibilità, riuscì a precorrere i tempi come solo le grandi menti illuminate sanno fare, al punto che tuttora il suo messaggio è assolutamente attuale, anzi, direi più che mai.
    Di Thoreau lessi Walden, perché affascinato dalla sua volontà di unione totale con la Natura, di rifiuto della cosiddetta “civiltà”, o almeno dei suoi aspetti più deteriori: anche in quel caso fu una lettura ispirante.
    Sebbene di poche pagine questo libro racchiude diverse perle; ne riporto solo qualcuna:
    “Penso che non riuscirei a mantenermi in buona salute, sia nel corpo che nello spirito, se non trascorressi almeno quattro ore al giorno – e generalmente sono di più – vagabondando per i boschi, per le colline e per i campi, totalmente libero da ogni preoccupazione terrena.”
    “Io, che non riesco a rimanere nella mia stanza neppure un giorno senza ricoprirmi di ruggine, quando mi accade di poter predisporre la mia passeggiata soltanto alle undici, […], sento di aver commesso un peccato che devo espiare […]”
    “Ai nostri giorni quasi ogni cosiddetto miglioramento a cui l’uomo possa por mano, come la costruzione di case e l’abbattimento di foreste e di alberi secolari, perverte in modo irrimediabile il paesaggio e lo rende sempre più addomesticato e banale.”
    “Qui intorno, attualmente, la parte migliore della terra non è proprietà privata; il paesaggio non appartiene a nessuno, e il camminatore gode di una relativa libertà. Ma verrà forse il giorno in cui questa terra sarà smembrata in parchi per così dire di svago, di cui solo pochi godranno in modo limitato ed esclusivo, in cui i recinti saranno moltiplicati […]. Godere di qualcosa in modo esclusivo generalmente significa essere esclusi dal suo autentico godimento.”
    “Da sincero patriota, mi vergognerei di pensare che Adamo abbia goduto in paradiso di una condizione migliore di quella di un tagliaboschi nel nostro paese.”
    “Dalla foresta e dalla natura selvaggia derivano il tonico e la scorza che fortificano l’umanità.”
    “Quel che è più vivo è più selvaggio, e quel che non è ancora soggetto all’uomo lo rinvigorisce.”
    “La speranza e il futuro per me non sono nei prati e nei campi coltivati, non sono nei villaggi e nelle città, ma nelle paludi mobili e impervie.”
    “Entro in una palude come in un luogo sacro, come in un sancta sanctorum.”
    “E come la terra ha bisogno di molto concime per essere fertile, così necessitano all’uomo, per la sua salute, grandi spazi intorno a sé.”
    “Povera cultura umana! Ben poco si può sperare da una nazione che abbia esaurito la propria matrice vegetale […].”
    “Quanto poco sappiamo apprezzare la bellezza del paesaggio! Ci è stato insegnato che i Greci chiamavano il mondo Cosmos, ossia Bellezza, Ordine, ma non ne comprendiamo chiaramente la ragione; la riteniamo, nel migliore dei casi, una semplice curiosità filologica.”
    “Sarei pronto a inseguire una chimera per paludi e acquitrini inconcepibili, pur di giungere ad una vita naturale, ma né la luna né le lucciole mi hanno mai mostrato il cammino.”
    Mi costringo a fermarmi qui altrimenti tanto varrebbe che trascrivessi tutto il libro, ma forse avrei qualche problemino di copyright!
    Un piccolo Vangelo, da assimilare e interiorizzare.

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    Argyll said on May 18, 2014 | Add your feedback

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    elogio

    ...elogio del camminare, ma non per strade battute, ma per sentieri e vie ancora da scoprire. questo breve saggio di thoreau, mi ha lasciato qualcosa che avevo dimenticato, la bellezza dello scoprire nuovi orizzonti. la bellezza dell'animo umano, des ...(continue)

    ...elogio del camminare, ma non per strade battute, ma per sentieri e vie ancora da scoprire. questo breve saggio di thoreau, mi ha lasciato qualcosa che avevo dimenticato, la bellezza dello scoprire nuovi orizzonti. la bellezza dell'animo umano, destinato alla scoperta, anzichè all'essere "statico": l'uomo come parte integrante del mondo che lo circonda. basta spiagge affollate, ombrelloni, ma riscoprire angoli abbandonati. per questo l'uomo è vivo, per questo deve vivere.

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    ale said on May 5, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Il silenzio sfronda la persona e la rende di nuovo disponibile, debella il caos nel quale si dibatte. Stando in ascolto, il viandante attento entra lentamente in cerchi diversi, ad ogni istante accede ad altri universi sonori che popolano lo spessor ...(continue)

    "Il silenzio sfronda la persona e la rende di nuovo disponibile, debella il caos nel quale si dibatte. Stando in ascolto, il viandante attento entra lentamente in cerchi diversi, ad ogni istante accede ad altri universi sonori che popolano lo spessore del silenzio. Scopre un senso nuovo, non un'accentuazione dell'udito, ma un senso collegato alla percezione del silenzio. Se ha un udito abbastanza sensibile, l'uomo ode spuntare l'erba, il dispiegarsi delle foglie sulle cime degli alberi, il processo di maturazione dei mirtilli, il lento salire della linfa.

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    ...condito e perplesso 2.0 said on Jan 16, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (270)
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  • Others 80 Pages
  • ISBN-10: 8877101490
  • ISBN-13: 9788877101495
  • Publisher: SE
  • Publish date: 1989-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Softcover
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