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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 424 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8881552310 | Isbn-13: 9788881552313 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ernesto Terrasi

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Philosophy , Da consultazione , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Cammino, il capolavoro di san Josemaría Escrivá, è un insieme di pensieri per la meditazione innervati da una spiritualità profonda e umana che incoraggia a cercare il soprannaturale nella vita di di tutti i giorni. Lo stile diretto in cui l'opera è scritta invita il lettore ad affrontare sé stesso, in un esame di coscienza che dà all'anima pace, gioia e forza per la generosità, conducendola spontameamente all'orazione.
Dai punti di Cammino si possono cogliere alcuni aspetti dello spirito dell'Opus Dei; il libro però non si rivolge esclusivamente ai fedeli di questa Prelatura, ma a tutti i cristiani e a tutti gli uomini di buona volontà che vogliono incontrare il Signore. Milioni di persone - delle più diverse razze e condizioni - che hanno trovato in quest'opera un sostegno per la loro vita spirituale, l'hanno fatta diventare un classico della letteratura ascetica.
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  • 0

    mi fu regalato molti anni fa da concoscenti che volevano avvicinarmi all'Opus Dei. frequentai alcuni incontri e poi mi defilai .... un peccato per la carriera una manna per tutto il resto.

    ha scritto il 

  • 4

    metti questo libro in molte mani e così la nostra divina pazzia di frequentare Cristo si contagerà a molti cuori

    Quando una persona che stimiamo ci regala un libro dovremmo essere capaci di vincere certe resistenze per un genere fuori dai nostri schemi, certi pregiudizi per un particolare tipo di letture, una certa riluttanza a rimandare alcune letture che si erano programmate.
    Ringrazio il cielo per ...continua

    Quando una persona che stimiamo ci regala un libro dovremmo essere capaci di vincere certe resistenze per un genere fuori dai nostri schemi, certi pregiudizi per un particolare tipo di letture, una certa riluttanza a rimandare alcune letture che si erano programmate.
    Ringrazio il cielo per esserci riuscito, e ringrazio quest’amico per aver obbedito al dettame “metti questo libro in molte mani e così la nostra divina pazzia di frequentare Cristo si contagerà a molti cuori”

    Non vi parlerò del libro, perchè lo stesso autore lo presenta dicendo «Non ti racconterò nulla di nuovo: intendo ridestare i tuoi ricordi per far emergere qualche pensiero che ti colpisca; così migliorerai la tua vita» ed allora è mia intenzione solo condividere i pensieri che più mi hanno colpito, ma così facendo io parlerò di me, non del libro, perchè credetemi in queste 999 riflessioni ognuno potrà trovarne molte che entrino in risonanza con la propria anima, ed il loro insieme è diverso da persona a persona, come se fosse l’impronta digitale della nostra anima:
    14 Non disperdere le tue energie e il tuo tempo, che sono di Dio, a tirare sassi ai cani che ti abbaiano lungo la strada. Non curartene
    91 Mi hai scritto: “Pregare è parlare con Dio. Ma, di che cosa?”.Di che cosa? Di Lui, di te: gioie, tristezze, successi e insuccessi, nobili ambizioni, preoccupazioni quotidiane..., debolezze! E atti di ringraziamento e suppliche: e Amore e riparazione. In due parole:conoscerlo e conoscerti: “stare insieme”!
    101 Persevera nell'orazione. Persevera, anche se la tua fatica sembra sterile. L'orazione è sempre feconda.
    114 L'orazione del cristiano non è mai un monologo.
    142 Domine! Signore! si vis potes me mundare, se vuoi, puoi guarirmi. Che bella preghiera da ripetere molte volte con la fede del povero lebbroso, quando ti succeda quello che Dio, tu e io sappiamo! Non tarderai a sentire la risposta del Maestro: Volo, mundare! Lo voglio, sii puro!
    173 Quella parola ben trovata, la battuta che non uscì dalla tua bocca; il sorriso amabile per colui che ti annoia; quel silenzio davanti a un'accusa ingiusta; la benevola conversazione con i seccatori e gli importuni; quel non dare importanza, quotidianamente, ai mille particolari fastidiosi e impertinenti delle persone che vivono con te... Tutto questo, con perseveranza, è davvero solida mortificazione interiore.
    195 Ha detto giusto chi disse che l'anima e il corpo sono due nemici che non si possono separare, e due amici che non si possono vedere.
    242 “Quanto devo a Dio per il fatto d'essere cristiano: la mia mancanza di corrispondenza, di fronte a questo debito, mi ha fatto piangere di dolore: di dolore d'Amore. Mea culpa!”. È bene che tu cominci a riconoscere i tuoi debiti: ma non dimenticare come si pagano: con lacrime... e con opere.
    247 Concretezza. Non siano i tuoi propositi come quei fuochi di bengala che brillano un istante per lasciare poi, come realtà amara, un tizzone nero e inutile che si getta via con disprezzo.
    251 Domani! Qualche volta è prudenza; molte volte è l'avverbio dei vinti.
    254 Adesso! Ritorna alla tua nobile vita adesso. Non lasciarti ingannare: “adesso” non è troppo presto... né troppo tardi.
    260 Tristezza, abbattimento. Non mi sorprende: è la nuvola di polvere sollevata dalla tua caduta. Ma ora basta! Il vento della grazia non ha forse portato lontano quella nuvola? E poi la tua tristezza, se non la respingi, ben potrebbe essere l'involucro della tua superbia. Ti credevi forse perfetto e impeccabile?
    265 I figli... Come cercano di comportarsi degnamente quando stanno dinanzi ai loro genitori! E i figli di Re, davanti al Re loro padre, come cercano di curare la dignità regale! E tu... non sai che stai sempre alla presenza del gran Re, di tuo Padre-Dio?
    267 Bisogna convincersi che Dio ci sta vicino continuamente. Viviamo come se il Signore fosse lassù, lontano, dove brillano le stelle, e non pensiamo che è sempre anche al nostro fianco. E lo è come un Padre amoroso, vuol bene a ciascuno di noi più di quanto tutte le madri del mondo possano voler bene ai loro figli, per aiutare, ispirare, benedire... e perdonare. Quante volte abbiamo fatto distendere il volto accigliato dei nostri genitori dicendo loro dopo una birichinata: non lo farò più! Forse quel giorno stesso siamo caduti di nuovo... E nostro padre, con finta durezza nella voce, la faccia seria, ci sgrida... ma nello stesso tempo il suo cuore, che conosce la nostra debolezza, si intenerisce nel pensare: povero ragazzo, come si sforza di comportarsi bene! Bisogna che ci imbeviamo, che ci saturiamo dell'idea che è Padre, e veramente Padre nostro, il Signore che sta vicino a noi e nei cieli.
    268 Abituati a innalzare il cuore a Dio, in rendimento di grazie, molte volte al giorno. Perché ti dà questo e quest'altro. Perché ti hanno disprezzato. Perché non hai ciò di cui hai bisogno o perché lo hai. Perché ha fatto così bella sua Madre, che è anche Madre tua. Perché ha creato il sole e la luna e quell'animale e quella pianta. Perché ha fatto eloquente quell'uomo, e te impacciato nel parlare...Ringrazialo di tutto, perché tutto è buono.
    271 Diceva un'anima d'orazione: nelle intenzioni, Gesù sia il nostro fine; negli affetti, il nostro Amore; nella parola, il nostro argomento; nelle azioni, il nostro modello.
    280 Se perdi il senso soprannaturale della tua vita, la tua carità sarà filantropia; la tua purezza, decenza; la tua mortificazione, idiozia; la tua disciplina, frusta, e tutte le tue opere, sterili.
    281 Il silenzio è come il portinaio della vita interiore.
    282 Paradosso: è più accessibile essere santo che sapiente, ma è più facile essere sapiente che santo.
    285 La conversione è cosa di un istante. La santificazione è lavoro di tutta la vita.
    299 Cristo è morto per te. Tu... che devi fare per Cristo?
    331 Sei tiepido se fai pigramente e di malavoglia le cose che si riferiscono al Signore; se vai cercando con calcolo o con furbizia il modo di diminuire i tuoi doveri; se non pensi che a te stesso e alla tua comodità; se le tue conversazioni sono oziose e vane; se non aborrisci il peccato veniale; se agisci per motivi umani.
    332 A chi può essere un sapiente, non perdoniamo di non esserlo.
    354 Utilizzami bene il tempo. Non ti dimenticare del fico maledetto. Faceva già qualcosa: dare foglie. Come te...Non dirmi che hai delle scuse. Non valse al fico, narra l'Evangelista, il fatto che non fosse tempo di fichi quando il Signore andò a cercarne. E rimase sterile per sempre.
    419 Bambino. Malato. Nello scrivere queste parole, non senti la tentazione di usare la maiuscola? È perché, per un'anima innamorata, i bambini e i malati sono Lui.
    432 Considera ciò che di più bello e di più grande c'è sulla terra..., ciò che piace all'intelletto e alle altre facoltà..., e ciò che è godimento della carne e dei sensi...Considera il mondo, e gli altri mondi che brillano nella notte: tutto l'Universo. Ebbene, tutto ciò, unito a tutte le follie del cuore soddisfatte..., non vale niente, è niente e meno di niente, a confronto di questo Dio, mio! tuo!,tesoro infinito, perla preziosissima, umiliato, fatto schiavo, annichilito in forma di servo nella grotta dove volle nascere, nella bottega di Giuseppe, nella Passione e nella morte ignominiosa... e nella pazzia d'Amore della Santa Eucaristia.
    437 Se un uomo fosse morto per liberarmi dalla morte!...Iddio è morto. E rimango indifferente
    439 Non dimenticare che il Dolore è la pietra di paragone dell'Amore.
    529 La Messa è lunga, tu dici; e io aggiungo: perché il tuo amore è corto.
    575 Alcuni passano per la vita come per un tunnel, e non si spiegano lo splendore e la sicurezza e il calore del sole della fede.
    612 Sarebbe ora che respingessi quei pensieri di orgoglio: sei quello che è un pennello nelle mani dell'artista. E nient'altro. Dimmi a che serve un pennello, se non lascia fare al pittore.
    622 Come hai capito bene l'obbedienza se mi hai scritto: “Obbedire sempre significa essere martire senza morire”!
    630 Non lo dimenticare: possiede di più chi ha meno bisogni. Non crearti esigenze
    632 La vera povertà non consiste nel non avere, ma nell'essere distaccato: nel rinunciare volontariamente al dominio sulle cose. Ecco perché vi sono dei poveri che in realtà sono ricchi. E viceversa.
    635 Non hai spirito di povertà se, potendo scegliere in modo da passare inosservato, non scegli per te la parte peggiore.
    642 Discrezione è... delicatezza. Non avverti un'inquietudine, un malessere intimo, quando i fatti, nobili e normali, della tua famiglia escono dal calore del focolare, per finire nell'indifferenza o nella curiosità della pubblica piazza?
    691 Stai soffrendo una grande tribolazione? Hai delle contrarietà? Di', molto adagio, assaporandola, questa orazione forte e virile: “Sia fatta, si compia, sia lodata ed eternamente esaltata la giustissima e amabilissima Volontà di Dio sopra tutte le cose. Amen. Amen”. Io ti assicuro che raggiungerai la pace.
    747 Le anime mondane hanno molta propensione a ricordare la Misericordia del Signore. E così si incoraggiano a continuare nei loro spropositi. È vero che Dio Nostro Signore è infinitamente misericordioso, ma è anche infinitamente giusto: e c'è un giudizio, ed Egli è il Giudice.
    752 Sempre. Per sempre! Parole logorate dal desiderio umano di prolungare, di rendere eterno, ciò che è piacevole. Parole menzognere, sulla terra, dove tutto finisce.
    813 Fate tutto per Amore. Così non ci sono cose piccole: tutto è grande. La perseveranza nelle piccole cose, per Amore, è eroismo.
    820 Non giudicare dalla piccolezza degli inizi: una volta mi fecero notare che non si distinguono per ordine di grandezza i semi che danno erbe annuali da quelli che danno alberi centenari.
    848 Vuoi essere martire. Io ti metterò un martirio a portata di mano: essere apostolo e non chiamarti apostolo, essere missionario, con missione, e non chiamarti missionario, essere uomo di Dio e sembrare uomo di mondo: passare inosservato!
    857 Essere piccolo: le grandi audacie sono sempre dei bambini. Chi chiede... la luna? Chi non si ferma davanti ai pericoli per realizzare il suo desiderio? “Mettete” in un bambino “così” molta grazia di Dio, il desiderio di fare la sua Volontà (di Dio), molto amore per Gesù, tutta la scienza umana che le sue capacità gli permettono di acquistare... e avrete il ritratto del carattere degli apostoli d'oggi, così come senza dubbio li vuole Dio.
    893 Perseverare. Un bambino che bussa a una porta, bussa una e due volte, e molte volte..., e forte e a lungo, con sfacciataggine! E chi va ad aprire offeso, si trova disarmato dinanzi al candore della creaturina inopportuna... Tu fa' così con Dio.
    896 Nel ringraziamento dopo la Comunione la prima cosa che ti viene alle labbra, senza poterci far nulla, è chiedere...: “Gesù, dammi questo; Gesù, quell'anima; Gesù, quel lavoro”? Non te ne preoccupare e non farti violenza: non vedi che, se il padre è buono e il figlio è un bambino semplice e audace, il piccolo mette le mani nella tasca del padre per cercare le caramelle, prima ancora di dargli il bacio di benvenuto? Allora...
    897 La nostra volontà, con la grazia, è onnipotente davanti a Dio. Così, di fronte a tante offese al Signore, se diciamo a Gesù con volontà efficace, nell'andare in tram, per esempio: “Dio mio, vorrei fare tanti atti d'amore e di riparazione quanti sono i giri delle ruote di questa vettura”, in quello stesso istante, nei confronti di Gesù, abbiamo realmente amato e riparato secondo il nostro desiderio. Questa “sciocchezza” non esula dall'infanzia spirituale: è il dialogo eterno tra il bambino innocente e il padre innamorato pazzo di suo figlio: Quanto mi vuoi bene? Dimmi! E il piccolo scandisce: Mol-ti mi-lio-ni!
    899 Quanto ti costa quella piccola mortificazione! Tu lotti. Senti come se ti dicessero: perché devi essere così fedele al piano di vita, all'orologio? Ebbene: hai visto com'è facile ingannare i piccini?
    Non vogliono prendere la medicina amara, però..., su! si dice loro, questo cucchiaino, per papà; quest'altro per la nonnina... E così via, fino a che non abbiano ingerito tutta la dose. Tu fa' lo stesso: un quarto d'ora di cilicio per le anime del purgatorio; altri cinque minuti per i tuoi genitori; altri cinque per i tuoi fratelli d'apostolato... Fino a raggiungere il tempo prefissato dall'orario. La tua mortificazione, fatta in questo modo, quanto vale!
    933 Raccontano di un'anima che, nel dire al Signore nell'orazione: “Gesù ti amo”, sentì questa risposta dal cielo: “Le opere sono amore, non i bei ragionamenti”. Pensa se non meriti forse anche tu quest'affettuoso rimprovero.

    ha scritto il 

  • 2

    Il testo sacro dell'Opus Dei

    Il manuale con i consigli di vita del fondatore dell'Opus Dei.
    Utile per chi ne volesse seguire gli insegnamenti ma anche per chi volesse capire qualcosa di quest'associazione.

    ha scritto il 

  • 1

    Se fosse un libro comico, sarebbe geniale. Guardandolo con un certo distacco è il taccuino di un uomo pieno di turbe, e con un bisogno indiscutibile di cure psichiatriche. Leggendolo per ciò che vuole essere, ossia una raccolta di insegnamenti spirituali, è una delle cose più intimamente fasciste ...continua

    Se fosse un libro comico, sarebbe geniale. Guardandolo con un certo distacco è il taccuino di un uomo pieno di turbe, e con un bisogno indiscutibile di cure psichiatriche. Leggendolo per ciò che vuole essere, ossia una raccolta di insegnamenti spirituali, è una delle cose più intimamente fasciste e superficiali che sia possibile trovare in circolazione.

    ha scritto il