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Cançó de Bressol

Per

3.8
(4734)

Language:Català | Number of Pàgines: 279 | Format: Others | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi traditional , Spanish , Italian , German , French , Czech , Dutch

Isbn-10: 8466403191 | Isbn-13: 9788466403191 | Data publicació: 

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descripció del llibre
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  • 3

    Ninna Nanna, Chuck Palahniuk

    Come negli altri libri di Palahniuk, anche qui ho adorato la componente grottesca e sadica, costante assoluta delle sue vicende. Ciò che qui a mio avviso viene meno, tuttavia, è la caratterizzazione d ...continua

    Come negli altri libri di Palahniuk, anche qui ho adorato la componente grottesca e sadica, costante assoluta delle sue vicende. Ciò che qui a mio avviso viene meno, tuttavia, è la caratterizzazione di personaggi interessanti: a differenza di 'Soffocare' o 'Invisible Monsters' non ho provato, nel corso della lettura, alcun sentimento di empatia o solidarietà nei confronti dei protagonisti. La prima metà del libro - del tutto descrittiva e poco funzionale all'intreccio principale - mi è parsa abbastanza tediosa e a tratti ridondante. Ostrica e Mona rappresentano la "gioventù bruciata", il frutto di una generazione che ha raggiunto una sterilità in termini di ideali e stili di vita. Helen è la donna traviata da una tragedia familiare, che sceglie però di agire e reagire...anche se a modo suo. Carl Streator è l'intrepido giornalista con una missione, che tenta di correggere l'errore del suo passato immettendosi in un cammino di redenzione. Palahniuk ci presenta una assurda parabola all'insegna dell'auto-espiazione, in cui un gruppo di insoliti personaggi si avvia in una pseudo crociata con l'obbiettivo di estinguere lo strumento alla base delle cosiddette "morti in culla": un libro di fiabe per bambini.

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  • 4

    IL MIGLIORE DELL'AUTORE (SECONDO ME)

    Secondo me è il miglior libro che abbia fatto. Pulp, mette le basi per la costruzione del manga/anime Death Note. Il bello del romanzo è proprio il suo assurdo.

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  • 3

    Carino

    Diciamo che in confronto a 'Diary' è più leggero e scorrevole, c'è più azione ed anche più humor. Per il resto...non so se Palahniuk è uno dei miei autori preferiti, ecco.

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  • 2

    “Ninna nanna” è il primo libro che leggo di questo autore. Una storia molto strana, ma me lo aspettavo, visto che ho avuto modo di conoscere Palahniuk indirettamente qualche tempo fa grazie alla visio ...continua

    “Ninna nanna” è il primo libro che leggo di questo autore. Una storia molto strana, ma me lo aspettavo, visto che ho avuto modo di conoscere Palahniuk indirettamente qualche tempo fa grazie alla visione di “Fight Club” (film a mio parere stupendo). La lettura, però, è giustamente un’altra cosa e in “Ninna nanna” la sintassi poco fluida con l'uso del presente indicativo e del discorso indiretto mi ha sinceramente confusa e anche un po’ annoiata. Tutto troppo “visionario”. Trattandosi di un thriller, ho voluto credere fino in fondo nelle componenti dell’intrattenimento e della suspence che su di me, però, non hanno attecchito (o forse non ci sono?). I personaggi, nel loro essere eccessivamente eccentrici, risultano noiosi e difficili anche da immaginare. Le descrizioni e i gesti ripetitivi, soprattutto nella parte centrale in cui succede poco o nulla, non mi hanno fatto apprezzare la vicenda (quante volte Carl si mette a contare? E quante altre volte nota le unghie rosa di Helen?). L’unica cosa che si salva è, forse, il finale assurdo, paradossale, poco realistico - che fa quasi ridere. Gusto tipicamente post-moderno che non ho gradito del tutto.

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  • 3

    Palahniuk è un matto, totalmente e completamente. Io penso che se facesse un meeting con il Cappellaio di Alice, ne uscirebbe qualcosa di folle all'ennesima potenza.
    Detto questo, "Ninna nanna" è il r ...continua

    Palahniuk è un matto, totalmente e completamente. Io penso che se facesse un meeting con il Cappellaio di Alice, ne uscirebbe qualcosa di folle all'ennesima potenza.
    Detto questo, "Ninna nanna" è il racconti dell'indagine che un giornalista compie nell'arco di vent'anni sulle morti in culla. A furia di indagare, scopre che in ogni appartamento era presente un libro, aperto a pagina 27 e da lì, far due più due è facile. Sulla sua strada, poi, incontra un paramedico con gusti sessuali decisamente particolari, una donna che gestisce un'agenzia immobiliare e la sua assistente con tanto di fidanzato. Una serie di personaggi fuori dal comune, che però non riescono a far decollare la storia.
    Sulla copertina si trova questa frase: "Ninna nanna farà sembrare Fight Club una specie di Piccole Donne". Io mi chiedo se chi l'ha scritta ha letto veramente e a fondo entrambe i libri di Palahniuk...

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  • 3

    E' un romanzo che posso solo definire 'strano'.
    I messaggi di fondo che lancia non sono sbagliati, la storia del "siamo davvero liberi o siamo sempre controllati da qualcosa o qualcuno?" colpisce.
    Ma ...continua

    E' un romanzo che posso solo definire 'strano'.
    I messaggi di fondo che lancia non sono sbagliati, la storia del "siamo davvero liberi o siamo sempre controllati da qualcosa o qualcuno?" colpisce.
    Ma come trama e risvolti è anche fin troppo assurdo per i miei gusti.
    Non so se Palahniuk è sempre così.

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  • 4

    Voto visionario 8/10. Su scrittorivisionari.blogspot.it

    Sì, Ninna Nanna è uno dei libri di Palahniuk più visionari. Perché al di là della storia sprigiona un forte “secondo messaggio”, basato sul potere. Pensate al potere che ha una mamma quando recita una ...continua

    Sì, Ninna Nanna è uno dei libri di Palahniuk più visionari. Perché al di là della storia sprigiona un forte “secondo messaggio”, basato sul potere. Pensate al potere che ha una mamma quando recita una ninna nanna al proprio figlio. Lei canta, lui si addormenta. Questo è potere. Il potere di spegnere le persone. Chi altro ha questo potere? Avete già capito?
    Continua su www.scrittorivisionari.blogspot.it

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  • 4

    Analogie. Questo libro é del 2002. Il film "The Happening" di Night Shyamalan del 2008.
    La fascinazione per il virus che uccide, e che viene dal nulla, dall´aria, dal suono. Immotivato e allo stesso t ...continua

    Analogie. Questo libro é del 2002. Il film "The Happening" di Night Shyamalan del 2008.
    La fascinazione per il virus che uccide, e che viene dal nulla, dall´aria, dal suono. Immotivato e allo stesso tempo giusto, insomma questa umanitá cieca e auto-distruttiva se lo merita in fondo, per non saper gestire il mondo che le é stato dato in regalo.

    Palahniuk ha scritto questo libro - a suo dire - come reazione all´omicidio del padre e della sua fidanzata, e al processo che ne é seguito, dove il colpevole é stato condannato a morte, e lo scrittore - contrario alla pena capitale - ha partecipato a questa decisione.
    In effetti uno dei temi del libro é il libero arbitrio, il potere di donare la morte (senza poter ri-donare la vita).

    Partendo dallo spunto della Ninna Nanna assassina, Chuck va con decisione sulla quest con tocchi di orrore (la ricerca) e sul road-movie un po´alla Coen, con quartetto di "Investigatori" scombiccherati storti e mal assortiti.

    E poi i sottotemi: il libero arbitrio, come dicevo, il dominio del rumore di fondo di tv e musiche e radio, gli integralismi di tutti i tipi (es. quello ecologista-vegetariano), la ricerca (specie del protagonista) di un nuovo equilibrio, la credulitá e il crollo dei valori della societá americana.

    É un Chuck sempre inventivo (geniali alcune trovate) ma meno dirompente e sesso-centrico rispetto a Fight Club e Soffocare. Forse lo spunto autobiografico lo porta a personaggi se vogliamo ancora piú teneri e umani rispetto ai suoi standard (posto che lo scrittore veramente VUOLE BENE alle sue creazioni), se i libri di Palahniuk normalmente assomigliano a un bombardamento, questo ha piú a che fare con un lento ma inesorabile attacco via terra, un attacco condotto non con le forze pesanti ma con la intelligence, e al di lá di alcune parti un po´pedanti dove i temi di cui sopra vengono "spiattellati" senza lasciare nulla all´intuito del lettore, questo é un libro arguto, ben costruito e solo di pochi gradini inferiore ai capolavori di Chuck

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