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Canale Mussolini

I Capolavori del Premio Strega - 42

Di

Editore: Il Sole 24 Ore su licenza Mondadori

4.0
(2879)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 460 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Inglese , Olandese , Danese

Data di pubblicazione: 

Prefazione: Stefano Salis

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico , Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
" Fu un esodo. Trentamila persone nello spazio di tre anni - diecimila all'anno - venimmo portati quaggiù dal Nord. Dal Veneto, da Friuli, dal Ferrarese. Portati alla ventura in mezzo a gente straniera che parlava un'altra lingua. Ci chiamavano "polentoni" o peggio ancora "cispadani". Ci guardavano storto. E pregavano Dio che ci facesse fuori la malaria. "
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  • 4

    Un interessante sguardo nel passato

    Scritto molto bene, riesce a dare una visione molto interessante di quel periodo storico riuscendo a non cadere in nessuna osservazione politica o politicizzata.

    ha scritto il 

  • 4

    Il più bel libro di autore italiano che ho letto in questi ultimi anni. Naturalmente non ha minimamente modificato il mio giudizio storico su quegli anni e del resto il romanzo non ha questo obbiettiv ...continua

    Il più bel libro di autore italiano che ho letto in questi ultimi anni. Naturalmente non ha minimamente modificato il mio giudizio storico su quegli anni e del resto il romanzo non ha questo obbiettivo, almeno spero. Mi restano dentro un paio di ulteriori conferme a quello che ho sempre pensato: "... maladéti i Zorzi Vila" e "ognun gàla le sò razón".

    ha scritto il 

  • 5

    Un'avvincente storia italiana raccontata in maniera diversa rispetto ai libri di scuola. Sicuramente molto istruttivo, è un romanzo che ho amato pur non apprezzando molto lo stile narrativo

    ha scritto il 

  • 4

    Questo romanzo parla della migrazione dei miei conterranei verso i lidi paludosi di Latina, del loro sforzo sovraumano per combattere la malaria e la palude, un romanzo che merita essere riletto ...continua

    Questo romanzo parla della migrazione dei miei conterranei verso i lidi paludosi di Latina, del loro sforzo sovraumano per combattere la malaria e la palude, un romanzo che merita essere riletto

    ha scritto il 

  • 5

    ZIA BISSOLA....

    Sig. Pennacchi la ringrazio, mi ha lentamente introdotto in questa sua famiglia Peruzzi e mi scusi se scettica come sono sui libri vincitori di premi ( "ognuno gà le sue razòn") ho cercato la noia, la ...continua

    Sig. Pennacchi la ringrazio, mi ha lentamente introdotto in questa sua famiglia Peruzzi e mi scusi se scettica come sono sui libri vincitori di premi ( "ognuno gà le sue razòn") ho cercato la noia, la ridondanza, l'appiglio alla critica..e invece...dopo poco e senza rendermene conto, io ero una Peruzzi,ho riso con zia Bissola, mi sono commossa con tutti loro,la ringrazio perchè mi ha divertito,incuriosito, stimolato a nuove visioni e conoscenze e perchè ha saputo creare personaggi in grado di fondere due dei nostri italici vanti: il neorealismo e la commedia all'italiana e tutto questo senza mai tradire la storia, anzi usando i Peruzzi per meglio delineare un periodo storico e fornire una conoscenza geografica e umana nel miglior modo possibile. Questo è ciò che le direi se la incontrassi Sig. Pennacchi,ma ora la lascio..devo andare a organizzare il mio viaggio in Agropontino....

    ha scritto il 

  • 3

    ordinarie storie di fascismo spesso seppellite dalla memoria

    La narrazione del ventennio vista attraverso lo sguardo di una famiglia di mezzadri del nord-est: poveri, ignoranti, grandi lavoratori con l'hobby dell'assassinio, molto fascisti. Ne esce quella versi ...continua

    La narrazione del ventennio vista attraverso lo sguardo di una famiglia di mezzadri del nord-est: poveri, ignoranti, grandi lavoratori con l'hobby dell'assassinio, molto fascisti. Ne esce quella versione del fascismo a cui si perdonano tanti misfatti perché in fondo "ci ha fatto stare meglio e ha portato un po' di ordine". Credo sia in effetti quel lato della nostra storia recente che troppo facilmente abbiamo voluto (ci è convenuto) dimenticare.

    ha scritto il 

  • 4

    una cavalcata storica divertente che ti prende e non ti mola più: puoi anche esser di idee diverse dai personaggi, ma a tutti finisci per affezionarti, e vorresti che la storia non finisse più.
    grande ...continua

    una cavalcata storica divertente che ti prende e non ti mola più: puoi anche esser di idee diverse dai personaggi, ma a tutti finisci per affezionarti, e vorresti che la storia non finisse più.
    grande pennacchi!

    ha scritto il 

  • 2

    a metà libro avrei voluto morire. mi interessava moltissimo ma è scritto talmente "strano" che avrei picchiato l'autore. quello che mi è rimasto è "ognuno ha le sue ragioni" ...anche per come narra, ...continua

    a metà libro avrei voluto morire. mi interessava moltissimo ma è scritto talmente "strano" che avrei picchiato l'autore. quello che mi è rimasto è "ognuno ha le sue ragioni" ...anche per come narra, probabilmente

    ha scritto il 

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