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Canale Mussolini

By Antonio Pennacchi

(1840)

| Hardcover | 9788804546757

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Book Description

Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonContinue

Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile nello stabilire le regole di casa cui i figli obbediscono senza fiatare. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare, il cocco di mamma. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti, promesse dette a voce strozzata sui campi di lavoro o nelle trincee sanguinanti della guerra. E una schiera di sorelle, a volte buone e compassionevoli, a volte perfide e velenose come serpenti. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, andata in sposa al più valoroso. La più generosa, capace di amare senza riserve e senza paura anche il più tragico degli amori. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l'eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà.

Critics

  • Pennacchi si perde nell’Agro Pontino

    Il canale Mussolini è quello su cui si basa la bonifica delle Paludi Pontine, voluta dal Duce. Tra migliaia di coloni che in queste terre si stabiliscono ci sono i Peruzzi che arrivano dalla bassa padana, guidati dallo zio Pericle, fervente fascista. ... (read full critics)

    corrieredellasera published on Fri, 3 Dec 2010

  • Canale Mussolini

    Il libro vincitore del Premio Strega 2010 racconta, supportato dal cuore e la penna del suo autore Antonio Pennacchi, delle vicende della famiglia Peruzzi, della guerra, del fascismo, dell'Italia che fu, quella vera. Non ci sono effetti speciali, nel ... (read full critics)

    librerie published on Fri, 3 Dec 2010

41 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Trent'anni (più o meno) di storia italiana raccontati attraverso le vicende della fascistissima famiglia Peruzzi, emigrata dal basso Veneto a colonizzare e completare la bonifica dell'Agro Pontino. Affiorano appunto durante il racconto gli episodi che hanno segnato la storia Italiana del secolo scor ... (continue)

    Trent'anni (più o meno) di storia italiana raccontati attraverso le vicende della fascistissima famiglia Peruzzi, emigrata dal basso Veneto a colonizzare e completare la bonifica dell'Agro Pontino. Affiorano appunto durante il racconto gli episodi che hanno segnato la storia Italiana del secolo scorso: le lotte operaie, la prima guerra mondiale e tutti i problemi che lasciò irrisolti, l'avvento del fascismo, fino alla tragedia del secondo conflitto mondiale. Il tutto attraverso gli occhi di persone umili e semplici, che presero parte in maniera decisa, ma quasi più per amicizie e circostanze particolari che per una vera e propria consapevolezza. Devo dire che in un primo momento questo orientamento narrativo mi aveva fatto pensare ad una sorta di “sdoganamento” di ciò che fu il fascismo, ma proseguendo la lettura mi sono ricreduto; mi pare che Pennacchi sia molto obbiettivo e al contempo meticolosamente documentato. La narrazione poi è piacevole, pare davvero di stare a sentire un lungo racconto, magari in un casale di campagna, davanti a un bicchiere di vino; forse qualche personaggio o qualche episodio sono un po' sopra le righe, ma non infastidisce troppo. Credo che una storia così aiuti a capire come tanti, fra gli umili e gli sfruttati, che poi sono gli anonimi protagonisti degli eventi storici, abbiano potuto abbracciare un movimento che si è poi rivelato rovinoso per l'Italia. Anche i cenni sulle pratiche agricole sono precisi e sicuramente frutto di lavoro documentale. Oggi l'Agro Pontino è completamente cambiato, ci sono molte serre e agricoltura (sulla carta) ad alto reddito, ma la situazione è cambiata poco. E anche se la fame non esiste più il reddito medio di un agricoltore è basso, molto basso. Non si deve portare il raccolto all'ammasso o al concedente, ma padroni sono le banche e la GDO (le grandi catene di supermercati), oltre alle multinazionali, che controllano il mercato di tutti i mezzi necessari. E la terra, lo posso dire per esperienza, oggi come allora è bassa, molto bassa..

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    Guido said on Sep 13, 2011 about the Mass Market Paperback edition | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    Guareschi reloaded

    La storia come avrebbero potuto scriverla Don Camillo e Peppone: ingenua e superficiale, ma dotata della verita’ del popolo.
    Non che vi siano svarioni storici, ma l’analisi e’ volutamente folcloristica ed uno storico non potra’ che storcere il naso, sollevare le sopracciglia e compiere tutti quei m ... (continue)

    La storia come avrebbero potuto scriverla Don Camillo e Peppone: ingenua e superficiale, ma dotata della verita’ del popolo.
    Non che vi siano svarioni storici, ma l’analisi e’ volutamente folcloristica ed uno storico non potra’ che storcere il naso, sollevare le sopracciglia e compiere tutti quei movimenti facciali e corporei che denotano disprezzo per il ciabattino che sia andato ultra crepidam.
    Ma chi ha amato Guareschi amera’ anche Pennacchi.
    Cinque stelle sentimentali e nostalgiche.

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    makomai said on Apr 3, 2011 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Pennacchi racconta la saga dei Peruzzi attraverso lo sguardo di un nipote, lo fa avvicinandosi ad ognuno dei personaggi con luce che fionda sui loro occhi, sui loro nervi. ne escono dei ritratti a tratti struggenti; ma anche taglienti su debolezze che vanno a braccetto con un'epoca di fatiche esist ... (continue)

    Pennacchi racconta la saga dei Peruzzi attraverso lo sguardo di un nipote, lo fa avvicinandosi ad ognuno dei personaggi con luce che fionda sui loro occhi, sui loro nervi. ne escono dei ritratti a tratti struggenti; ma anche taglienti su debolezze che vanno a braccetto con un'epoca di fatiche esistenziali: il fascismo ne esce come forma di un carattere nazionale non del tutto superato. Qui non appare il male assoluto, no, in questo libro escono fuori, come schegge impazzite, tante facce di uomini e donne "dentro" alla storia. nè vinti nè vincitori, ma protagonisti, loro malgrado, di una fetta sostanziale di storia italiana ancora da spiegare. Pennacchi ci ha provato, con lucida onestà ha dipinto un affresco realistico. Sta a noi riconoscere le sfumature di dolore che caratterizzano gli sforzi dei protagonisti della storia;e inquadrare lo slancio dell'impresa dei nostri padri per un'italia più equa davanti alla sua storia. buona immersione.

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    Peppesta said on Dec 10, 2011 | Add your feedback

  • Che mondo meraviglioso sarebbe se ogni suo angolo, anche il più riposto e insulso, avesse chi sa raccontarlo come Pennacchi ha fatto con l'Agro Pontino e la sua gente meticcia e poco politically correct.

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    lucavitt said on Jan 30, 2012 about the Mass Market Paperback edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Ho iniziato questo romanzo con qualche dubbio, come spesso mi capita di fronte ai libri di cui tutti parlano, ma mi sono ricreduta. L'autore narra una parte poco conosciuta della recente storia italiana, sorretto da una accurata documentazione, citata nella bibliografia. Il romanzo non è quindi solo ... (continue)

    Ho iniziato questo romanzo con qualche dubbio, come spesso mi capita di fronte ai libri di cui tutti parlano, ma mi sono ricreduta. L'autore narra una parte poco conosciuta della recente storia italiana, sorretto da una accurata documentazione, citata nella bibliografia. Il romanzo non è quindi solo frutto di ricordi autobiografici, come lo stile scorrevole e il tono leggero e spesso divertito potrebbero far credere. La narrazione imita il racconto orale ed è quindi piena di digressioni e commenti che coinvolgono il lettore direttamente, ma anch'essa è solo apparentemente semplice. Divertente il dialetto veneto usato dai personaggi e attribuito (nel riportarne i discorsi) anche ai "non veneti" Hitler e Mussolini. Infine, e anche questo mostra uno spessore che oltrepassa la semplice rievocazione autobiografica, qualche personaggio ben riuscito, soprattutto l'allevatrice di api Armida.

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    Piperita Patty said on Jan 25, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1840)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Hardcover 460 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8804546751
  • ISBN-13: 9788804546757
  • Publisher: Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)
  • Pub date: Feb 01, 2010
  • Also available as: Mass Market Paperback and eBook
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