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Canale Mussolini

Di

Editore: A. Mondadori (Numeri primi)

4.0
(2863)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 460 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Inglese , Olandese , Danese

Isbn-10: 8866210080 | Isbn-13: 9788866210085 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra di loro ci sono i Peruzzi, gli eroi di questa saga straordinaria. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui si trasferiscono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, la più generosa, la più strana, una strega forse. Un poema grandioso che, con il respiro delle grandi narrazioni, intreccia le vicende drammatiche e sorprendenti dei suoi protagonisti a quelle, non meno travagliate, di mezzo secolo di storia italiana.
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  • 5

    Un'avvincente storia italiana raccontata in maniera diversa rispetto ai libri di scuola. Sicuramente molto istruttivo, è un romanzo che ho amato pur non apprezzando molto lo stile narrativo

    ha scritto il 

  • 4

    Questo romanzo parla della migrazione dei miei conterranei verso i lidi paludosi di Latina, del loro sforzo sovraumano per combattere la malaria e la palude, un romanzo che merita essere riletto ...continua

    Questo romanzo parla della migrazione dei miei conterranei verso i lidi paludosi di Latina, del loro sforzo sovraumano per combattere la malaria e la palude, un romanzo che merita essere riletto

    ha scritto il 

  • 5

    ZIA BISSOLA....

    Sig. Pennacchi la ringrazio, mi ha lentamente introdotto in questa sua famiglia Peruzzi e mi scusi se scettica come sono sui libri vincitori di premi ( "ognuno gà le sue razòn") ho cercato la noia, la ...continua

    Sig. Pennacchi la ringrazio, mi ha lentamente introdotto in questa sua famiglia Peruzzi e mi scusi se scettica come sono sui libri vincitori di premi ( "ognuno gà le sue razòn") ho cercato la noia, la ridondanza, l'appiglio alla critica..e invece...dopo poco e senza rendermene conto, io ero una Peruzzi,ho riso con zia Bissola, mi sono commossa con tutti loro,la ringrazio perchè mi ha divertito,incuriosito, stimolato a nuove visioni e conoscenze e perchè ha saputo creare personaggi in grado di fondere due dei nostri italici vanti: il neorealismo e la commedia all'italiana e tutto questo senza mai tradire la storia, anzi usando i Peruzzi per meglio delineare un periodo storico e fornire una conoscenza geografica e umana nel miglior modo possibile. Questo è ciò che le direi se la incontrassi Sig. Pennacchi,ma ora la lascio..devo andare a organizzare il mio viaggio in Agropontino....

    ha scritto il 

  • 3

    ordinarie storie di fascismo spesso seppellite dalla memoria

    La narrazione del ventennio vista attraverso lo sguardo di una famiglia di mezzadri del nord-est: poveri, ignoranti, grandi lavoratori con l'hobby dell'assassinio, molto fascisti. Ne esce quella versi ...continua

    La narrazione del ventennio vista attraverso lo sguardo di una famiglia di mezzadri del nord-est: poveri, ignoranti, grandi lavoratori con l'hobby dell'assassinio, molto fascisti. Ne esce quella versione del fascismo a cui si perdonano tanti misfatti perché in fondo "ci ha fatto stare meglio e ha portato un po' di ordine". Credo sia in effetti quel lato della nostra storia recente che troppo facilmente abbiamo voluto (ci è convenuto) dimenticare.

    ha scritto il 

  • 4

    una cavalcata storica divertente che ti prende e non ti mola più: puoi anche esser di idee diverse dai personaggi, ma a tutti finisci per affezionarti, e vorresti che la storia non finisse più.
    grande ...continua

    una cavalcata storica divertente che ti prende e non ti mola più: puoi anche esser di idee diverse dai personaggi, ma a tutti finisci per affezionarti, e vorresti che la storia non finisse più.
    grande pennacchi!

    ha scritto il 

  • 2

    a metà libro avrei voluto morire. mi interessava moltissimo ma è scritto talmente "strano" che avrei picchiato l'autore. quello che mi è rimasto è "ognuno ha le sue ragioni" ...anche per come narra, ...continua

    a metà libro avrei voluto morire. mi interessava moltissimo ma è scritto talmente "strano" che avrei picchiato l'autore. quello che mi è rimasto è "ognuno ha le sue ragioni" ...anche per come narra, probabilmente

    ha scritto il 

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