Cani, camosci, cuculi (e un corvo)

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar Grandi Bestsellers)

3.7
(494)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804581999 | Isbn-13: 9788804581994 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Animali , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
È delizioso ascoltare a primavera il canto del cuculo che annuncia il ritorno alla vita. Ma se il cuculo facesse sentire il suo richiamo d'inverno? Allora gli uomini dei boschi si sbircerebbero di sottecchi nelle cucine fumose, dove i cani sonnecchiano inquieti, in attesa del peggio. Perché gli animali conoscono meglio dell'uomo il mistero della vita e della morte. Al centro di questo libro, che per situazioni e atmosfere è da annoverare tra i più caratteristici di Corona, c'è il rapporto tra l'uomo e gli animali: una relazione aspra, scontrosa, fatta di incomprensioni, quando non di vere e proprie crudeltà. Ma anche di amicizie che resistono senza bisogno di parole, di intimi legami che raggiungono un'intensità sublime. Tanto più straziata quanto più silente. Racconti di fatti, di gesti e di silenzi, storie tramandate da generazioni che, come sempre in Corona, ritornano circolarmente e di nuovo e per sempre affascinano, tra verità e leggenda.
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  • 2

    ripetitivo e antropocentrico

    Seppure i racconti di Corona sono sempre interessanti, ho trovato questo libro un po' ripetitivo dato che parla quasi sempre di cani e camosci, e terribilmente antropocentrico nel rapporto con gli ani ...continua

    Seppure i racconti di Corona sono sempre interessanti, ho trovato questo libro un po' ripetitivo dato che parla quasi sempre di cani e camosci, e terribilmente antropocentrico nel rapporto con gli animali. L'animale è sempre al servizio dell'uomo, sia come compagnia o come preda, e quando si rivela una similitudine tra i due animali è sempre descritta come una cosa eccezionale.
    Corona inoltre descrive la caccia similmente a quanto fatto nella sua biografia con il vino: dice di starne alla larga, che è una cosa non buona e bella, ma in realtà, descrivendola dalla propria esperienza personale in maniera antropocentrica, la mitizza e la esalta.
    Ci sono suoi libri migliori!

    ha scritto il 

  • 4

    Tra verità e leggenda

    Il libro tiene fede al titolo: sono 56 racconti brevi, a scopo anche educativo e didattico, dedicati per la maggior parte a storie di cani. Sono quasi tutti cani da caccia, perché Corona è uno scritto ...continua

    Il libro tiene fede al titolo: sono 56 racconti brevi, a scopo anche educativo e didattico, dedicati per la maggior parte a storie di cani. Sono quasi tutti cani da caccia, perché Corona è uno scrittore della montagna e la caccia, a Erto, non è uno sport ma una ragione di vita, una cultura che affonda le radici nelle più antiche tradizioni. Non sono storie x animalisti da città ma x chi vive in simbiosi con la natura: il cane è addestrato a scovare la selvaggina offrendogli le viscere del selvatico ucciso; a evitare la vipera allontanandolo dal pericolo con una bastonata, con una durezza non gratuita ma necessaria. Il cane diventa compagno inseparabile dell’uomo, non solo x aiutarlo nella caccia, ma anche x alleviarne la solitudine nelle malghe più remote. Sono racconti spesso divertenti, a volte drammatici, evocativi, istruttivi anche per i bambini, venati di crudeltà e violenza, come spietata è la natura e, alla fine, la vita stessa. E’ un mondo primitivo e genuino, che riporta ai primordi dell’umanità, quando l’istinto fondamentale era la sopravvivenza in una natura non sempre idilliaca, madre e matrigna, ma sempre affascinante. C’è la stupefacente danza d’amore delle vipere, mortali e aggraziate; ci sono i camosci che a primavera attraversano i ghiaioni in cerca di cibo e in autunno combattono x le femmine; i galli cedroni che all’alba lottano x l’accoppiamento. Il cuculo annuncia il ritorno della primavera, ma il suo canto d’inverno è ritenuto presagio di sventura, e Corona racconta due episodi a supporto di questa credenza. Sono brevi aneddoti di paese, ma ci conducono nel mondo silenzioso dei boschi e delle montagne, dove hanno voce il vento, l’acqua, gli alberi. Sono storie di crudeltà e generosità, di salvezza e di morte, di sbruffonate da osteria e di sangue, tra verità e leggenda, sotto l’ombra cupa dell’ultimo destino, sempre raccontate con un linguaggio fiabesco e poetico.

    ha scritto il 

  • 4

    Poiché sono vegana e animalista mi hanno sempre sconsigliato di leggere Corona,per fortuna non seguo quasi mai i consigli degli altri. Questo è stato il primo libro di Corona che ho letto e da allora ...continua

    Poiché sono vegana e animalista mi hanno sempre sconsigliato di leggere Corona,per fortuna non seguo quasi mai i consigli degli altri. Questo è stato il primo libro di Corona che ho letto e da allora ho continuato ad aggiungere i suoi libri alla mia libreria. probabilmente quegli “animalisti” che me l’hanno sconsigliato in mezzo alla natura avranno fatto solo delle lunghe passeggiate o dei modesti pic nic…. Io,invece,ne consiglio la lettura a tutti!

    ha scritto il 

  • 3

    Mondo cane.

    Confesso che ero sul punto di interrompere la lettura. Mi sembravano tutti episodi crudeli e truculenti imperniati sull’addestramento dei cani da caccia. Oltretutto i fatti erano abbastanza simili tra ...continua

    Confesso che ero sul punto di interrompere la lettura. Mi sembravano tutti episodi crudeli e truculenti imperniati sull’addestramento dei cani da caccia. Oltretutto i fatti erano abbastanza simili tra loro, monotoni e ripetitivi. E alla fine che ci andavano di mezzo erano sempre i fedeli amici a quattro zampe.
    I capitoli successivi, in verità, si ammorbidiscono, lasciando intravedere qualche barlume di amore dei “padroni” nei confronti dei cani. Proseguendo la lettura, poi, il modo di fare e di scrivere di Corona diventa più umano. Quasi dipendesse dal tasso etilico dello scrittore. Questo lo afferma lui, e devo ammirare la sua schiettezza. Verso la fine del libro i racconti diventano più variegati e un po’ più elaborati.
    L’ultimo capitolo diventa addirittura una condanna alla caccia e al bracconaggio. Il padre di Mauro Corona
    ricoverato in ospedale ,delirante per gli effetti dell’anestesia e dell’astensione dall’alcol, pontifica che la caccia non andrebbe più praticata. Essa aveva senso quando la si faceva esclusivamente per procurarsi del cibo. Ma ora, in questo mondo obeso ed iperalimentato andrebbe abolita. Questo il buon Corona trascrive.
    E bisogna ammettere che burbero sicuramente lo è ma anche sincero.

    ha scritto il 

  • 3

    E’ il secondo libro di Corona che leggo e si tratta di tante e brevi storie riguardanti appunto, cani, camosci cuculi ed un corvo. Essendo stato letteralmente rapito da “I fantasmi di pietra”, mi asp ...continua

    E’ il secondo libro di Corona che leggo e si tratta di tante e brevi storie riguardanti appunto, cani, camosci cuculi ed un corvo. Essendo stato letteralmente rapito da “I fantasmi di pietra”, mi aspettavo molto di più ed, infatti, solo in pochissimi racconti, ritrovo la “magia” di tale libro. Sempre belle le varie descrizioni dell’ “aria di montagna”, dei luoghi , dei silenzi e di qualche leggenda delle alture del Friuli ma, purtroppo, data la grossa quantità di racconti si rischia (almeno per me è così) di ricordare poco.

    ha scritto il 

  • 1

    Mi dispiace, getto la spugna. Ho letto fino a pagina 35 poi non ce l'ho più fatta. La scrittura è un po' "rustica" ma anche piacevole da seguire, simpatica. Ma gli argomenti non li sopportavo più. La ...continua

    Mi dispiace, getto la spugna. Ho letto fino a pagina 35 poi non ce l'ho più fatta. La scrittura è un po' "rustica" ma anche piacevole da seguire, simpatica. Ma gli argomenti non li sopportavo più. La rassegna della cattiveria umana sugli animali. E la totale fiducia e dedizione dei cani verso gli umani che di loro si dimenticano abbastanza facilmente. Mi dispiace, troppo triste per proseguire. Non ce l'ho fatta.

    ha scritto il 

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