Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Cani selvaggi

Di

Editore: Playground

4.1
(285)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 167 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8889113243 | Isbn-13: 9788889113240 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Daniela Fortezza , Caterina Cartolano

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

Ti piace Cani selvaggi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
In una piccola città della provincia canadese, la chiusura di un mobilificio vero centro economico dell'area - genera inquietudine. Le vittime di un clima a tratti pesante sono soprattutto le donne, i bambini e i cani. Proprio sei cani, senza apparenti avvisaglie, fuggono o sono spinti a fuggire dalle case dove sono cresciuti e dove sono stati nutriti, scegliendo di vivere nel bosco, di essere selvaggi, liberi. I loro padroni - Alice, Jamie, Lily, Walter, Malcolm e una misteriosa biologa - ogni sera si ritrovano in un campo ai margini del bosco e chiamano i loro cani nella speranza che tornino a casa. Fra i sei padroni si stabilisce un legame molto stretto, che sovrappone all'attesa del ritorno dei cani, speranze di amore, di amicizia e di risoluzione delle proprie solitudini, mentre, sullo sfondo, si prepara la resa dei conti, la dolorosa soluzione alla incomprensibile e "intollerabile" storia dei cani che hanno scelto di diventare selvaggi.
Ordina per
  • 4

    ci penso.
    non lo so.
    sono confuso.
    succede a volte con i libri.

    c'e' sempre di mezzo il maledetto dio/demone dell'amore.
    pensi di aver capito tutto, poi capisci che non hai capito, perche' tutto si muove e cambia. ti si ribalta tutto. finisci a testa in giu'. ...continua

    ci penso.
    non lo so.
    sono confuso.
    succede a volte con i libri.

    c'e' sempre di mezzo il maledetto dio/demone dell'amore.
    pensi di aver capito tutto, poi capisci che non hai capito, perche' tutto si muove e cambia. ti si ribalta tutto. finisci a testa in giu'.

    forse ha ragione rachel: meglio prendere, andar via, scappare, nascondersi tra i lupi.
    forse ha ragione alice: meglio restare, subirlo, viverlo.

    no, non lo so. ci sono giorni in cui preferirei essere fanatico di squadra di calcio. una qualsiasi, mica dovrebbe vincere sempre e per forza. che diamine.

    ha scritto il 

  • 0

    "Tutto è perduto. Lo sento in quel momento. E la cosa tremenda è che lo spazio che occupa qualcosa di vicino a noi è ancora lì quando quel qualcosa se n'è andato, solo che è pieno di niente. E' pieno del senso della perdita."

    ha scritto il 

  • 3

    "Essere selvaggio significa vivere d'istinto e non d'immaginazione. Vivere selvaggiamente significa non poterlo raccontare"

    Accade, a volte, che la cornice sia più bella e preziosa del quadro che contiene.

    Il mattino è arrivato disfatto e tutte le cose peggiori, le cose di cui bisogna aver paura, si sono riversate in questo giorno.

    ha scritto il 

  • 5

    “Tutto è perduto. Lo sento in quel momento. E la cosa tremenda è che lo spazio che occupa qualcosa di vicino a noi è ancora lì quando quel qualcosa se n’è andato, solo che è pieno di niente. E’ pieno del senso di perdita.”
    Difficile da spiegare come l’amore possa essere condannato a convive ...continua

    “Tutto è perduto. Lo sento in quel momento. E la cosa tremenda è che lo spazio che occupa qualcosa di vicino a noi è ancora lì quando quel qualcosa se n’è andato, solo che è pieno di niente. E’ pieno del senso di perdita.”
    Difficile da spiegare come l’amore possa essere condannato a convivere con il senso di solitudine e di perdita. Difficile da spiegare con altrettanta forza emotiva quanto concreta e dolorosa possa essere questa condizione fatta di contrasti che appartengono irrimediabilmente gli uni agli altri; cosa sia il senso dell’attesa privo d’illusioni, e la ferma volontà di emanciparsi da tutto questo...
    “Non penso più che la mia vita riguardi ciò che mi è successo. Riguarda ciò che ho scelto di credere. Non è quello che vedo, ma quello che penso sia lì fuori…”.

    ha scritto il 

  • 0

    Perfetta partitura polifonica - come l’ululato dei lupi - con un incipit misterioso e vibrante che racchiude tutto il libro (ma lo capisci solo dopo).
    C’è Alice che ama i cani. Ama il suo cane. Il suo cane dorme con lei. Vabbè, niente pulizia. C’è un gruppo di persone che condivide la stess ...continua

    Perfetta partitura polifonica - come l’ululato dei lupi - con un incipit misterioso e vibrante che racchiude tutto il libro (ma lo capisci solo dopo).
    C’è Alice che ama i cani. Ama il suo cane. Il suo cane dorme con lei. Vabbè, niente pulizia. C’è un gruppo di persone che condivide la stessa passione di Alice, e riversa sul suo proprio cane un affetto eccessivo che inevitabilmente colma sempre qualcosa. Poi Alice si innamora di una donna. La donna dei lupi. Problemi?. Spero proprio di no. Perché il libro merita davvero. Poi infatti c’è il bosco che cela la meravigliosa magia del lato selvatico. Il lato selvaggio del bosco in sé, degli animali, di noi stessi (ognuno ne custodisce uno). E c’è la caccia immobile dell’airone, il lupo solitario cacciato dal branco, una volpe che guizza sui campi, il lento volteggiare dei falchi nel cielo, l’urlo del picchio crestato al crepuscolo, i grugniti del procione. C’è la ritualità degli uccelli che cantano all’alba o dei cervi che ogni mattina si chinano guardinghi e vulnerabili sul ruscello a bere. E poi ci sono loro, i cani selvaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    il lato selvaggio

    Una staffetta di voci per raccontare di perdita, amore, odio, rabbia, morte e possibilità di rinascita.
    Un branco di cani divenuti selvaggi fa incontrare un gruppo stranamente assortito di personaggi. All'inizio è l'affetto per gli animali perduti a tenerli insieme, poi si formano legami in ...continua

    Una staffetta di voci per raccontare di perdita, amore, odio, rabbia, morte e possibilità di rinascita.
    Un branco di cani divenuti selvaggi fa incontrare un gruppo stranamente assortito di personaggi. All'inizio è l'affetto per gli animali perduti a tenerli insieme, poi si formano legami inaspettati d'amore e d'amicizia che cambiano le cose per qualcuno in meglio per qualcun'altro no.
    Una scrittura densa, poetica, impegnativa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il cuore e' una creatura selvaggia e in fuga. Il cuore e' un cane che torna a casa

    Ho adorato e divorato questo piccolo gioiello - mi ha conquistata. Sei personaggi s'incontrano all'ingresso del bosco per chiamare ed attendere i rispettivi cani che, allontanati da membri delle famiglie, sono entrati a far parte di un branco di selvaggi e creano disguidi alla piccola comunità. O ...continua

    Ho adorato e divorato questo piccolo gioiello - mi ha conquistata. Sei personaggi s'incontrano all'ingresso del bosco per chiamare ed attendere i rispettivi cani che, allontanati da membri delle famiglie, sono entrati a far parte di un branco di selvaggi e creano disguidi alla piccola comunità. Ognuno di questi personaggi aveva, nel proprio cane, il suo punto fermo, la sua compagnia, parte della propria esistenza ed è' ovvio che la situazione crei fra loro una sorta di vicinanza. Nella prima parte, cosi come nell'ultima, la voce narrante e' quella di Alice che è' poi la protagonista.Alice ha cambiato tanti lavori e tanti amanti e, dopo aver lasciato il suo ultimo ex, che le aveva cacciato il cane, vive nel capanno di un altro dei personaggi- pittore problematico con gravi disturbi comportamentali. Poi c'è il tredicenne Jamie il cui cane e' stato allontanato dal patrigno violento, la adolescente Lily con ritardi mentali, Walcom il cui cane e' stato allontanato dalla figlia dopo che ha avuto la bambina e Raquel, la studiosa di lupi. La parte centrale segue i punti di vista di questi cinque personaggi, raccontandoci i trascorsi ed il proseguio degli eventi. Fra Raquel ed Alice scoppia una passione intensa che priva la prima della sua natura selvaggia .Raquel, a scapito del suo sentimento, rivorrà la sua libertà. Come i cani . Uno di questi, il cane di Walcom farà ritorno mentre gli altri cercano di sopravvivere in branco, continuando a creare il panico. Lily un giorno scompare e si unisce a loro che vedendo in lei un'anima debole l'accolgono. Nella comunità intanto si decide di intervenire e di sopprimere questi selvaggi e, nell'uccidere quello di Jamie e di Raquel, uccidono involontariamente la piccola Lily......un bel romanzo, un costante paragone fra la natura dei cani e quella dei sentimenti. Amore e libertà. Cosa significa essere selvaggi e cosa ne determina lo stato...veramente molto bello e consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Anche con questo Cani selvaggi la poetessa/scrittirice canadese Helen Humphrey non si smentisce. E' bravissima. A differenza de Il giardino perduto, ineffabile e rarefatto, questo romanzo, che parte dalla strana fuga di un gruppo di cani lontano dai rispettivi padroni, si impone per la delicata v ...continua

    Anche con questo Cani selvaggi la poetessa/scrittirice canadese Helen Humphrey non si smentisce. E' bravissima. A differenza de Il giardino perduto, ineffabile e rarefatto, questo romanzo, che parte dalla strana fuga di un gruppo di cani lontano dai rispettivi padroni, si impone per la delicata violenza con cui la Humphrey rappresenta la vita umana, i rapporti interpersonali, la solitudine, il senso di perdita. Io non sono riuscita a finirlo: più volte iniziato, senza strappi l'ho abbandonato un giorno, due giorni, un mese, un anno... troppo profondo da turbarmi... un giorno, forse, lo terminerò.

    ha scritto il 

Ordina per