Canne al vento

I grandi della narrativa - Novecento italiano Vol. 8

Di

Editore: San Paolo: Supp. a Famiglia Cristiana

3.9
(2825)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 226 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi semplificata

Isbn-10: A000035173 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Suppl. a Famiglia Cristiana n. 22 del 28 maggio 1997
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  • 4

    Siamo come canne esposte al vento della sorte

    Struggente storia d'amore e devozione di un servo verso i propri padroni dipinta e incorniciata splendidamente in uno scenario incantevole come la Sardegna e più specificamente il nuorese.
    Siamo come ...continua

    Struggente storia d'amore e devozione di un servo verso i propri padroni dipinta e incorniciata splendidamente in uno scenario incantevole come la Sardegna e più specificamente il nuorese.
    Siamo come canne esposte al vento della sorte

    ha scritto il 

  • 0

    Mah!! Ha vinto il Nobel quindi tanto di cappello!!! Mi vergogno un po' a criticarla,ma se penso che e' contemporanea di Pirandello e Svevo e paragono canne al vento a Senilità alla Coscienza di Zeno a ...continua

    Mah!! Ha vinto il Nobel quindi tanto di cappello!!! Mi vergogno un po' a criticarla,ma se penso che e' contemporanea di Pirandello e Svevo e paragono canne al vento a Senilità alla Coscienza di Zeno a Sei personaggi a uno nessuno e centomila ,c'e' un abisso!!!scrittura poetica ma trama e personaggi inconsistenti,si muovono tutti in questi paesaggi " ardenti" ( e' l'aggettivo più usato) ma cosa pensano? Chi sono? Di Emilio Brentani conosco i pensieri più reconditi,delle tre sorelle non so niente

    ha scritto il 

  • 4

    La prima scrittrice Italiana che ha vinto un Nobel per la letteratura nel 1927!!!!
    Romanzo poetico, lettura importante mi è piaciuto molto, ne consiglio la lettura

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Dalla terra alla terra

    Il paesaggio di queste pagine racconta di una Sardegna che profuma del suo Tempo, della sua Storia. Delle sue persone, della sua natura, della vita che è dura e dove gli incroci tra le persone su di u ...continua

    Il paesaggio di queste pagine racconta di una Sardegna che profuma del suo Tempo, della sua Storia. Delle sue persone, della sua natura, della vita che è dura e dove gli incroci tra le persone su di un'isola sono, vuoi o non vuoi tra parenti. E qui sta il rapporto di fondo tra dentro e fuori. Tra chi viene da fuori, come Giacinto, che viene "corrotto" dal quadro, dal contesto; e chi invece è riuscito ad uscirne, come la sorella Lia. O come Efix che prima ci prova scappando a zonzo per l'Isola e alla fine a suo modo ci riesce con la sublimazione del definitivo andar via nel magnifico finale.
    Che belli i personaggi, tutti! Grande Deledda.

    ha scritto il 

  • 4

    Canne al vento racconta una storia essenzialmente verista, di lotta contro la povertà, la fame, le febbri, la spietatezza del mondo, il rigore intransigente della rettitudine e il peso della colpa. Il ...continua

    Canne al vento racconta una storia essenzialmente verista, di lotta contro la povertà, la fame, le febbri, la spietatezza del mondo, il rigore intransigente della rettitudine e il peso della colpa. Il tutto è inserito però in un contesto favolistico: una Sardegna abitata da creature fatate, da spettri, da mostri in agguato nella notte. Il mix è paradossale, affascinante per merito della Deledda, che riesce a coniugare i due opposti in un grande romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ciò che non si ha

    Romanzo molto bello che descrive attraverso la storia della famiglia Pintor e del loro servo Efix ciò che la maggior parte di noi utilizza per giudicare la nostra vita: guardando ciò che non abbiamo s ...continua

    Romanzo molto bello che descrive attraverso la storia della famiglia Pintor e del loro servo Efix ciò che la maggior parte di noi utilizza per giudicare la nostra vita: guardando ciò che non abbiamo senza riflettere su quel che ci è stato dato...purtroppo è la vita.
    Lettura consigliata.

    ha scritto il 

  • 5

    Da meditazione

    «Perché la sorte ci punisce così come punirebbe le canne?» Efix: «Sì, siamo esattamente come le canne al vento. Noi siamo le canne e la sorte il vento». Ester: «Sì, va bene, ma perché questa sorte?» E ...continua

    «Perché la sorte ci punisce così come punirebbe le canne?» Efix: «Sì, siamo esattamente come le canne al vento. Noi siamo le canne e la sorte il vento». Ester: «Sì, va bene, ma perché questa sorte?» Efix: «È perché il vento? Solo Dio lo sa».

    Questo è uno di quei libri messi in wish – list da anni e poi dimenticati, probabilmente per la fretta di leggere le ultime novità letterarie o, forse, perché abbiamo sempre meno spazio per le letture importanti, complice probabilmente una routine che ci accelera troppo e influisce anche sulle scelte letterarie.
    Forse sarebbe rimasto lì dimenticato se non mi fosse arrivato un po’ a sorpresa da un caro amico.
    Iniziando questa lettura, ho messo da parte la mia voracità letteraria e mi ci sono buttato dentro ma, gustandomela, come si fa con un buon calice (o bottiglia) di vino a fermentazione tardiva. Meditando.
    Se chiudo gli occhi, mi ci vedo nelle campagne arcaiche del nuorese, in una terra arida e ingenerosa, nella quale i ciechi riescono a guardare ancora gli animi delle persone buone e i poveri sono più generosi dei ricchi. Un tempo che sembra lontano, dove i cristiani si infliggono pene immotivate e gli usurai si arricchiscono alle spalle dei pezzenti, una terra in cui tra lo schiavo e il padrone, in punto di morte, non ci sono differenze perché la spiritualità di ognuno di quegli esseri che sembrano senz’anima è, invece, forte e pervasa da un affascinante alone carico di magia.
    Vorrei, oggi, accompagnare Efix (personaggio meraviglioso) lungo il suo viaggio tra le colline e Grixenda all’altare per sposare finalmente il suo Giacinto e non pensare alla miseria che contraddistingue i loro mondi ma alla felicità che li rende fieri di appartenerci.
    Sto scrivendo un commento che non è una recensione, lo so, forse mi sto allungando un bel po’ senza dire nulla ma, se siete arrivati a leggere fin qui, sappiate che il libro mi è piaciuto. E tanto pure.
    Consigliatissimo.
    Gennaro, grazie ancora.

    ha scritto il 

  • 4

    Grande Deledda

    Ce ne fossero ancora di scrittrici come lei, che ti fanno sentire i profumi, i colori, le atmosfere, i sentimenti che permeano una terra così pregna di storia come la Sardegna. Personaggi indimenticab ...continua

    Ce ne fossero ancora di scrittrici come lei, che ti fanno sentire i profumi, i colori, le atmosfere, i sentimenti che permeano una terra così pregna di storia come la Sardegna. Personaggi indimenticabili si muovono in una terra aspra, dalla bellezza selvaggia, dove ancora aleggiano atmosfere fantastiche e misteriose, in un continuo alternarsi di sacro e profano che accompagnano il lettore in un mondo governato ancora da leggi ancestrali che sembrano piegare e plasmare il destino dei protagonisti. Ma quello che più di tutto incanta è la mano della Deledda, la sua maestria di scrittrice che nulla lascia al caso.

    ha scritto il 

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