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Canne al vento

Di

Editore: Newton Compton Editori

3.9
(2532)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 885413080X | Isbn-13: 9788854130807 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Introduzione di Dolores Turchi Edizione integrale Canne al vento, pubblicato nel 1913, è il romanzo della Deledda più letto e tradotto.
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  • 4

    Ovviamente una storia fuori dal tempo, secondo regole e principi ormai dimenticati. Ma più che una storia è una poesia per la bellezza e maestria con cui luoghi e persone vengono descritte. Si sentono ...continua

    Ovviamente una storia fuori dal tempo, secondo regole e principi ormai dimenticati. Ma più che una storia è una poesia per la bellezza e maestria con cui luoghi e persone vengono descritte. Si sentono i profumi della sardegna, si sente il vento che muove le canne: è come essere lì!

    ha scritto il 

  • 4

    Forte, dirompente, quasi aggressiva la scrittura di Grazia Deledda.
    Io avevo un po’ di pregiudizi, causati dalla sua adesione totale, acritica, forse di comodo, al fascismo.
    Qui però, per fortuna, l ...continua

    Forte, dirompente, quasi aggressiva la scrittura di Grazia Deledda.
    Io avevo un po’ di pregiudizi, causati dalla sua adesione totale, acritica, forse di comodo, al fascismo.
    Qui però, per fortuna, l’ideologia non c’entra.

    ha scritto il 

  • 5

    Difficile commentare.
    Ci si trova come impigliati, come perduti nella storia, fra orgoglio, speranza, sacrificio, ansia di redenzione.
    Efix nella sua purezza ci offre l'opportunità di cercare di capir ...continua

    Difficile commentare.
    Ci si trova come impigliati, come perduti nella storia, fra orgoglio, speranza, sacrificio, ansia di redenzione.
    Efix nella sua purezza ci offre l'opportunità di cercare di capire queste vite segnate dal destino: ma capire è impossibile, si può intuire forse, si può cercare pazzamente di cambiarlo questo destino.
    E alla fine ci riesce, Efix, l'angelo, il servo, fedele fino alla morte. O forse era il suo destino fin dall'inizio.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto viene descritto minuziosamente ...

    "Canne al vento", come tutti i libri di Grazia Deledda, è un romanzo con una forte connotazione descrittiva; tutto viene raccontato minuziosamente ed è per questo che certi paesaggi sardi sembra quasi ...continua

    "Canne al vento", come tutti i libri di Grazia Deledda, è un romanzo con una forte connotazione descrittiva; tutto viene raccontato minuziosamente ed è per questo che certi paesaggi sardi sembra quasi di vederli. Certo è che, proprio per tale ragione, "Canne al vento" non è un libro adatto a chi non ama le lunghe descrizioni. Per quanto mi riguarda la bellezza di questo libro sta anche nell'assoluta poetica di certe pagine; ogni riga ha un suono, disegna contorni, appaga l'anima ed il piacere estetico.

    http://www.mr-loto.it/recensioni/canne-al-vento.html

    ha scritto il 

  • 3

    E' sempre emozionante scoprire per la prima volta un testo così famoso, così discusso. E Canne al vento è sicuramente un testo molto particolare: la vena verista dell'autrice si mescola bene con uno s ...continua

    E' sempre emozionante scoprire per la prima volta un testo così famoso, così discusso. E Canne al vento è sicuramente un testo molto particolare: la vena verista dell'autrice si mescola bene con uno stile evocativo: le descrizioni della Deledda ci portano a piè pari in una Sardegna estrema, caratterizzata dai contrasti, da una religione che è più superstizione e soprannaturale che religione vera e propria, in un paesino e, in particolare, nella casa delle tre sorelle Pintor, famiglia ormai in decadenza ma ancora abbastanza orgogliosa da vendere i frutti di un piccolo podere di nascosto (perché non è appropriato, per delle dame, vendere merce), ma non abbastanza da non poter accettare che il loro servo lavori senza essere pagato.

    Il mondo di Canne al vento è un mondo composto di dolore, di delusioni e di fatalismo. Un fatalismo che permea tutto (nonostante i molteplici tentativi del servo Efix di guidare gli avvenimenti). C'è sempre qualcuno che vuole sfidare la sorte e le tradizioni cercando di crearsi la propria strada, ma la lotta tra il vecchio e il nuovo è ancora all'ultimo sangue e normalmente queste persone non ottengono degli ottimi risultati. Certo questo fatalismo non mi piace, ma sicuramente la dimensione descritta dalla Deledda era ancora una realtà a inizio secolo. A volte è difficile capire le reazioni dei personaggi, in parte per questa mentalità fatalista, in parte perché alcune cose vengono dette/non dette e quindi magari durante la lettura sfuggono. Sicuramente una lettura molto interessante, anche se non mi sono innamorata.

    ha scritto il 

  • 5

    Una società chiusa, profondamente maschilista, dove le donne e i loro desideri non contano nulla, soprattutto nell'alta società. Un padre prepotente, che segrega le 4 figlie nell'attesa di un buon mat ...continua

    Una società chiusa, profondamente maschilista, dove le donne e i loro desideri non contano nulla, soprattutto nell'alta società. Un padre prepotente, che segrega le 4 figlie nell'attesa di un buon matrimonio. Una si ribella e scappa. La storia si svolge molti anni dopo, dopo la morte del padre, quando le tre figlie rimaste, ormai zitelle, vivono in povertà, mantenute di fatto da un servo fedele . Bellissime le descrizioni della natura e le riflessioni del servo, che è il personaggio più profondo e complesso del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    siamo canne, e la sorte è il vento

    Sempre difficile giudicare un classico. lo consiglierei comunque per conoscere un po' della cultura sarda e un premio nobel della letteratura.

    ha scritto il 

  • 5

    "Egli s'accomodò sulle spalle la bisaccia e uscì. Sugli scalini del portone scosse i piedi uno dopo l'altro per non portare via neppure la polvere della casa che abbandonava".
    Un romanzo suggestivo, u ...continua

    "Egli s'accomodò sulle spalle la bisaccia e uscì. Sugli scalini del portone scosse i piedi uno dopo l'altro per non portare via neppure la polvere della casa che abbandonava".
    Un romanzo suggestivo, uno spaccato di una terra lontana e che tale vuol rimanere. Valori e sentimenti forti, partire e ritornare...l'eterna necessità di ogni uomo che ha forti radici. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Ammetto che il titolo di questo libro è la prima cosa che mi ha colpita, oltre la magnifica copertina con "La libecciata" di Giovanni Fattori.
    Il perchè di questo magnifico titolo, già si evince dalle ...continua

    Ammetto che il titolo di questo libro è la prima cosa che mi ha colpita, oltre la magnifica copertina con "La libecciata" di Giovanni Fattori.
    Il perchè di questo magnifico titolo, già si evince dalle prime pagine, ma dobbiamo saper attendere per comprenderlo appieno.
    Le canne sono l'immagine del destino degli uomini e della fatalità, due elementi importanti nel romanzo. Ogni personaggio è permeato dal suo destino oppure ne è schiacciato. Le canne frusciano al vento, suonano la loro musica sublime e quasi inafferrabile, ma che tutti i protagonisti sentono, sopratutto Efix.
    Le canne pregano e avvertono l'uomo che la vita è fragile, basta un soffio di vento per spezzarla. Ma le canne sono anche solide, possono resistere ai colpi più duri, accettarli. Per gli uomini il loro destino è come quello di una canna, Efix l'ha capito e lo spiega a Donna Ester:
    "Ma dimmi, dimmi Efix", proseguì accorata, "non è una gran cattiva sorte, la nostra? Giacinto che ci rovina e sposa quella pezzente, e Noemi che rifiuta invece la buona fortuna. Ma perchè questo Efix, dimmi, tu che hai girato il mondo: è da per tutto così? Perchè la sorte ci stronca come canne?" "Sì, siamo proprio come canne al vento, donna Ester. Ecco perchè. Siamo canne, e la nostre sorte è il vento."...

    ha scritto il 

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