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Canne al vento

Di

Editore: Newton & Compton (Biblioteca Economica Classici 8)

3.9
(2501)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8879835793 | Isbn-13: 9788879835794 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Prefazione: Dolores Turchi

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Nella casa di Pintor, Ruth, Noemi, Ester, discendenti da una famiglia nobileandata in rovina, il servo Efix con grande fatica riesce a conservare il decoro, coltivando l'ultimo podere rimasto. In passato una quarta sorella, Lia,era fuggita in continente e Efix era stato involontariamente causa della mortedel padre che cercava di fermarla. Morta anche Lia, torna alla casa maternaGiacinto, suo figlio, un giovane dissoluto che manda in rovina le zie. Noemi,legata da un ambiguo sentimento al nipote, rifiuta le nozze con don Predu acui era stato venduto il podere. Efix che si era allontanato dalla casa da luicreduta maledetta per sua colpa, vi fa ritorno e muore il giorno stesso dellenozze tra Noemi e don Predu, avendo ritrovato la pace.
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  • 4

    siamo canne, e la sorte è il vento

    Sempre difficile giudicare un classico. lo consiglierei comunque per conoscere un po' della cultura sarda e un premio nobel della letteratura.

    ha scritto il 

  • 5

    "Egli s'accomodò sulle spalle la bisaccia e uscì. Sugli scalini del portone scosse i piedi uno dopo l'altro per non portare via neppure la polvere della casa che abbandonava". Un romanzo ...continua

    "Egli s'accomodò sulle spalle la bisaccia e uscì. Sugli scalini del portone scosse i piedi uno dopo l'altro per non portare via neppure la polvere della casa che abbandonava". Un romanzo suggestivo, uno spaccato di una terra lontana e che tale vuol rimanere. Valori e sentimenti forti, partire e ritornare...l'eterna necessità di ogni uomo che ha forti radici. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Ammetto che il titolo di questo libro è la prima cosa che mi ha colpita, oltre la magnifica copertina con "La libecciata" di Giovanni Fattori. Il perchè di questo magnifico titolo, già si evince ...continua

    Ammetto che il titolo di questo libro è la prima cosa che mi ha colpita, oltre la magnifica copertina con "La libecciata" di Giovanni Fattori. Il perchè di questo magnifico titolo, già si evince dalle prime pagine, ma dobbiamo saper attendere per comprenderlo appieno. Le canne sono l'immagine del destino degli uomini e della fatalità, due elementi importanti nel romanzo. Ogni personaggio è permeato dal suo destino oppure ne è schiacciato. Le canne frusciano al vento, suonano la loro musica sublime e quasi inafferrabile, ma che tutti i protagonisti sentono, sopratutto Efix. Le canne pregano e avvertono l'uomo che la vita è fragile, basta un soffio di vento per spezzarla. Ma le canne sono anche solide, possono resistere ai colpi più duri, accettarli. Per gli uomini il loro destino è come quello di una canna, Efix l'ha capito e lo spiega a Donna Ester: "Ma dimmi, dimmi Efix", proseguì accorata, "non è una gran cattiva sorte, la nostra? Giacinto che ci rovina e sposa quella pezzente, e Noemi che rifiuta invece la buona fortuna. Ma perchè questo Efix, dimmi, tu che hai girato il mondo: è da per tutto così? Perchè la sorte ci stronca come canne?" "Sì, siamo proprio come canne al vento, donna Ester. Ecco perchè. Siamo canne, e la nostre sorte è il vento."...

    ha scritto il 

  • 5

    Ero molto dubbioso se iniziare questo libro o no. Di primo acchito la trama non mi entusiasmava; tre nobili dame in rovina e il loro servo, ambientato in un recondito paesino della Sardegna... non ...continua

    Ero molto dubbioso se iniziare questo libro o no. Di primo acchito la trama non mi entusiasmava; tre nobili dame in rovina e il loro servo, ambientato in un recondito paesino della Sardegna... non erano affatto le premesse ideali per farmi piacere questo romanzo, tuttavia volevo leggere qualcosa di questa autrice e questo libro già lo possedeva mia madre, quindi gli ho dato una possibilità e non me ne pento per niente. Lo ho trovato un grandissimo libro, uno stile elaborato ma allo stesso tempo una prosa che scorre agevole; vi sono grandi scene immaginifiche che definirei quasi dei quadri di parole.

    ha scritto il 

  • 4

    Profondo Indaco

    E' come leggere un quadro impressionista per le descrizioni favolose. E' come leggere l'Inferno di Dante dal punto di vista di un popolano che scandaglia il suo personale tormento fino al ...continua

    E' come leggere un quadro impressionista per le descrizioni favolose. E' come leggere l'Inferno di Dante dal punto di vista di un popolano che scandaglia il suo personale tormento fino al riscatto.

    Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Empatica allegoria della fragilità dell'umana esistenza. Paesaggi antropomorfizzati che riflettono le inquietudini dei personaggi. Accorato, coinvolgente racconto d'una grande narratrice.

    ha scritto il 

  • 4

    Nobel italiano al femminile

    Romanzo sulla decadenza della nobiltà sull'espiazione e sulla fragilità umana:siamo come canne al vento in balia della tempesta e anche se ci appoggiamo l'une sulle altre alcune si piegano e altre ...continua

    Romanzo sulla decadenza della nobiltà sull'espiazione e sulla fragilità umana:siamo come canne al vento in balia della tempesta e anche se ci appoggiamo l'une sulle altre alcune si piegano e altre si spezzano. Ammirevole il personaggio del servo Efix fedele alle tre sorelle Pintor in una Sardegna antica,dominata dalla superstizione e timorata da dio.Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Canne al vento

    Il ritmo è lentissimo ma è ben scritto, anche se la narrazione risulta estremamente pesante. La Deledda ha comunque una grande capacità di evocare i paesaggi e i ritmi di vita della Sardegna. La ...continua

    Il ritmo è lentissimo ma è ben scritto, anche se la narrazione risulta estremamente pesante. La Deledda ha comunque una grande capacità di evocare i paesaggi e i ritmi di vita della Sardegna. La storia narrata è triste, ma di una tristezza 'lirica', che comunica insieme angoscia, malinconia e bellezza del vivere.

    ha scritto il 

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