Cannery Row

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(546)

Language: English | Number of Pages: 196 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Dutch , Czech , Spanish

Isbn-10: 0140177388 | Isbn-13: 9780140177381 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: School & Library Binding , Hardcover , Audio Cassette , Mass Market Paperback , Others , Library Binding , eBook , Audio CD

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
This is a first British edition published in 1945 by William Heinemann. Both book and dust jacket are in very good condition. There are some small chips with slight sunning and rubbing to the dust jacket. Goldstone & Payne A22c, variant 1 of binding (orange-yellow cloth).
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  • 5

    Un viaggio

    Steinbeck ti prende e ti porta in viaggio nel tempo e nello spazio, destinazione il Vicolo Cannery di Monterey. E ti senti immediatamente nel mezzo di questo posto zeppo di piccoli truffatori e prosti ...continue

    Steinbeck ti prende e ti porta in viaggio nel tempo e nello spazio, destinazione il Vicolo Cannery di Monterey. E ti senti immediatamente nel mezzo di questo posto zeppo di piccoli truffatori e prostitute, che però, vivaddio, sono molto umani. Partecipe delle loro avventure, diciamo la verità, per quanto possa pensare che non è un posto comodo non ti spiacerebbe passare insieme a loro un paio di settimane in avventure picaresche; perché danno sale alla vita. Occhio però alle conseguenze, soprattutto se sei un dottore ;)

    said on 

  • 4

    Steinbeck inizia cosi la sua narrazione:

    Il Vicolo Cannery a Monterey in California è un poema, un fetore, un rumore irritante, una qualità della luce, un tono, un'abitudine, una nostalgia, un sogno. ...continue

    Steinbeck inizia cosi la sua narrazione:

    Il Vicolo Cannery a Monterey in California è un poema, un fetore, un rumore irritante, una qualità della luce, un tono, un'abitudine, una nostalgia, un sogno. Raccolti e sparpagliati nel Vicolo Cannery stanno scatole di latta e ferro e legno scheggiato, marciapiedi in disordine e tereni invasi dalle erbacce e mucchi di rifiuti, stabilimenti dove inscatolano le sardine coperti di ferro ondulato, balli pubblici, ristoranti e bordelli e piccole drogherie zeppe, e laboratori e asili notturni. I suoi abitanti sono, come disse uno una volta, "Bagasce, ruffiani, giocatori e figli di mala femmina", e intendeva dire: tutti quanti. Se costui avesse guardato attraverso un altro spiraglio avrebbe potuto dire: " Santi e angeli e martiri e uomini di Dio", e il significato sarebbe stato lo stesso.

    Ed ecco apparire Lee Chong con la sua bottega di una sola stanza, il bordello di Dora Flood, Mack, Hazel, Eddie, Hughie e Jones che finalmente hanno trovato un tetto in un ex magazzino di pesce secco chiamato ora Palace Flophouse and Grill ed il Dottore "tutti quelli che pensavano a lui finivano col concludere: bisogna proprio che faccia qualche cosa di bello per il Dottore".
    E proprio nei preparativi per cercare di fare qualcosa di bello di districa quest'incantevole piccolo romanzo che solo un grande come Steinbeck poteva regalarci.

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  • 4

    La prossima festa per il Dottore la organizzo io!

    Anzi no, lasciamo ai ragazzi del Palace Flophouse l'incombenza....e chissà stavolta cosa saranno capaci di inventarsi Mack & C. :)
    E poi vogliamo dire quanta vita c'è a Vicolo Cannery...altro che quar ...continue

    Anzi no, lasciamo ai ragazzi del Palace Flophouse l'incombenza....e chissà stavolta cosa saranno capaci di inventarsi Mack & C. :)
    E poi vogliamo dire quanta vita c'è a Vicolo Cannery...altro che quartieri alti o gente altolocata...VICOLO CANNERY TUTTA LA VITA! XDDD

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  • 5

    Non mi aspettavo...

    ...niente di diverso, devo essere sincero! mi è proprio piaciuto scorrere le varie pagine di questo lavoro di Steinbeck, un po sono tornato col pensiero a Furore, e un po mi ricorda alcuni romanzi di ...continue

    ...niente di diverso, devo essere sincero! mi è proprio piaciuto scorrere le varie pagine di questo lavoro di Steinbeck, un po sono tornato col pensiero a Furore, e un po mi ricorda alcuni romanzi di un'altro autore che amo particolarmente, McCarthy.
    Ottima lettura

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  • 4

    Ho letto molte cose di Steinbeck, ma Vicolo Cannery è l'unico che ho letto due volte di seguito, avidamente; la "fauna umana" e le miserie raccontate con la spensierata naturalezza di Steinbeck qui di ...continue

    Ho letto molte cose di Steinbeck, ma Vicolo Cannery è l'unico che ho letto due volte di seguito, avidamente; la "fauna umana" e le miserie raccontate con la spensierata naturalezza di Steinbeck qui diventano capolavoro. La figura del taciturno Dottore, ispirato da un amico dell'autore, è formidabile. Lo consiglio con convinzione (magari tra la Valle dell'Eden e Furore).

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  • 5

    Scrittura serrata. Fatta di brevi paragrafi, e parole dense, concrete.
    Un crocevia di storie, alcune delle quali convergono, altre che vanno per conto proprio. (non ha quindi il difetto della coerenza ...continue

    Scrittura serrata. Fatta di brevi paragrafi, e parole dense, concrete.
    Un crocevia di storie, alcune delle quali convergono, altre che vanno per conto proprio. (non ha quindi il difetto della coerenza). Un inno al racconto: dentro un lento e minimo racconto generale si susseguono moltissime vicende, alcune delle quali che esistono per se stesse, per il gusto di raccontarle, al di la della trama di sfondo. Tutto questo impianto viene messo al servizio dell'umanità che abita il vicolo Cannery. L'umanità che si trova nella miseria, negli espedienti, tra i perdenti, e che pur non facendo sconti nel raccontare ombre e brutture riesce a non deprimere, ma anzi a commuovere, a far sorridere, a offrirsi specchio per il riconoscimento, nonostante tutto.

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  • 5

    Vicolo Cannery, Monterey, California. Usurai, pescatori, prostitute, ruffiani, giocatori, ubriachi, emarginati di tutte le razze. Amicizia e solidarietà umana. i tentativi quotidiani di costruirsi un’ ...continue

    Vicolo Cannery, Monterey, California. Usurai, pescatori, prostitute, ruffiani, giocatori, ubriachi, emarginati di tutte le razze. Amicizia e solidarietà umana. i tentativi quotidiani di costruirsi un’esistenza degna di essere vissuta. L’altra faccia della medaglia del Sogno Americano.

    Vicolo Cannery, Monterey, California. Una volta entrati, non se ne esce più.

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  • 4

    Se non avessi letto prima ''Quel fantastico giovedi'' non avrei potuto apprezzare bene Vicolo Cannery , mentre in '' Quel fantastico giovedi'' abbiamo una storia d 'amore e ci parla della personal ...continue

    Se non avessi letto prima ''Quel fantastico giovedi'' non avrei potuto apprezzare bene Vicolo Cannery , mentre in '' Quel fantastico giovedi'' abbiamo una storia d 'amore e ci parla della personalita' del dottore , dei suoi sentimenti , questa volta ci si concentra piu'sulla descrizione del quartiere , c'e' il bottegaio cinese , Dora e le sue ragazze del bordello, c'e' il biologo di cui si parla ma in modo diverso , si descrive in modo particolare il suo lavoro , quanto sia importante per la comunita' , i personaggi ci vengono presentati uno alla volta ,facendoci riflettere su quello che rappresentano per l intera comunita' ed e' come se entrassimo in Vicolo Cannery accompagnati da Steinbeck che ce ne fa una presentazione molto dettagliata . Una comunita ' molto legata dove c'e' solidarieta' e amicizia .

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  • 0

    Dopo decenni mi è ricapitato in mano un romanzo di Steinbeck (che in gioventù ho molto amato).
    È lo Steinbeck dell’altra America. Quella povera addirittura miserabile, quella degli hobos, delle prost ...continue

    Dopo decenni mi è ricapitato in mano un romanzo di Steinbeck (che in gioventù ho molto amato).
    È lo Steinbeck dell’altra America. Quella povera addirittura miserabile, quella degli hobos, delle prostitute di basso prezzo, degli espedienti continui per sopravvivere, per aver un tetto sulla testa, per uccidere la disperazione con whisky di pessima qualità. Un’America lontana dai consumi, dal lavoro sicuro, dall’istruzione per i ricchi, persino dall’assistenza per i poveri.
    Un America multirazziale ed egualitaria che nell’arrangiarsi di tutti i giorni produce un immenso rispetto per gli altri e per la vita. Una sorta di religione laica verso l’amicizia, la lealtà e la correttezza nei rapporti umani. Le prostitute sono donne, i barboni, disoccupati, senza casa e senza famiglia sono uomini. Donne e uomini meritevoli di essere considerati ed amati.
    Si potrebbe pensare all’utilizzo di personaggi bizzarri, picareschi e grotteschi come maschere di alcune condizioni sociali, invece il Vicolo è uno spaccato vero di un pezzo di società Americana.
    È un focus nell’America agli antipodi del consumismo e dei riflettori (siamo in California) che inventa e consolida un sistema valoriale “diverso” da quello delle upper class. Persino il dottore, l’unico personaggio estraneo al mondo dell’indigenza e della miseria, nella scelta di vivere e lavorare nel Vicolo Cannery manifesta una preferenza per questo “mondo umano”.
    È lo Steinbeck di Pian della Tortilla e di Furore seppur privo dei risvolti sociale e politici di quei due grandi romanzi.

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