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Canone inverso

Di

Editore: Mondadori

3.8
(2981)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8804407808 | Isbn-13: 9788804407805 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Musica , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il "canone inverso" è nel linguaggio tecnico musicale, una forma di fuga moltopiù complessa, perché non è basata sulla ripetizione dello stesso tema. AVienna per la stagione concertistica, il narratore della storia incontra unsuonatore ambulante in una taverna di Grinzing. Un po' per scherzo, un po' perscherno, gli chiede un pezzo difficilissimo: una ciaccona di Bach. L'ambulantela esegue alla perfezione, stende il cappello e riceve una ricca mancia dallostupito ascoltatore. Il giorno dopo lo scrittore incontra dinuovo il singolaremusicista che gli rivolge una domanda: ha mai raccontato una storia ambientatanel mondo della musica? Lui ne conosce una forte e misteriosa: una storiaterribile.
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  • 3

    dal blog Giramenti

    Canone inverso è un bel libro, diciamolo subito così ci leviamo il pensiero. Però, dopo aver letto La variante di Lüneburg ti accorgi che le due vicende sono ideate allo stesso modo. La variante è precedente al Canone e i due libri vedono la luce a tre anni di distanza: la somiglianza li dice par ...continua

    Canone inverso è un bel libro, diciamolo subito così ci leviamo il pensiero. Però, dopo aver letto La variante di Lüneburg ti accorgi che le due vicende sono ideate allo stesso modo. La variante è precedente al Canone e i due libri vedono la luce a tre anni di distanza: la somiglianza li dice parenti stretti.

    SEGUE su http://gaialodovica.wordpress.com/2014/09/08/canone-inverso-di-paolo-maurensig/

    ha scritto il 

  • 4

    "La musica eleva i sentimenti e la stessa natura dell'uomo, ma le vie per arrivarci devono passare attraverso lo stridore , il fragore , la dissonanza. Dietro la musica, eseguita con levità e perfezione, come la possiamo ascoltare nell'esecuzione raffinata, di un orchestra, o di un quartetto d'ar ...continua

    "La musica eleva i sentimenti e la stessa natura dell'uomo, ma le vie per arrivarci devono passare attraverso lo stridore , il fragore , la dissonanza. Dietro la musica, eseguita con levità e perfezione, come la possiamo ascoltare nell'esecuzione raffinata, di un orchestra, o di un quartetto d'archi, c'è l'attrito dei nervi che si contraggono, il fiotto del sangue, il tumulto dei cuori. Tutt'a un tratto mi sorpresi a considerare la mia amata arte sotto un'altra luce. Immaginai l'infinità di suoni che si levano notte e giorno in tutto il mondo, e mi sovvenne lo sforzo di quella moltitudine di individui sparsi in ogni dove, i quali continuano a lottare per tenere in vita la musica, come un esercito che, decimato dal fuoco nemico, proceda al passo e rimpiazzi le perdite con forze sempre nuove, lasciando sul campo una lunga semina di morti."

    ha scritto il 

  • 5

    Canone inverso, Paolo Maurensig

    "Ma cosa è la perfezione? È il punto di fuga di una strada senza fine, è il miraggio che si sposta davanti a noi, è l'ultimo piolo di una scala circolare."


    La perfezione è quella che sembrano cercare Kuno Blau e Jenö Varga, giovani violinisti dal talento innato che si conoscono al C ...continua

    "Ma cosa è la perfezione? È il punto di fuga di una strada senza fine, è il miraggio che si sposta davanti a noi, è l'ultimo piolo di una scala circolare."

    La perfezione è quella che sembrano cercare Kuno Blau e Jenö Varga, giovani violinisti dal talento innato che si conoscono al Collegium Musicum e che instaurano una forte amicizia grazie alla loro comune passione. Sarà questa stessa passione, però, a minare il loro rapporto, perché subentreranno gelosie e invidie, in un clima oscuro e pieno di misteri..
    A raccontare questa storia ad uno scrittore è lo stesso Jenö, ormai adulto, che vaga per le bettole per racimolare qualche spicciolo con la sua musica e grazie a quel violino che, anni dopo, finirà nelle mani del primo narratore, colui che sarà contattato dallo stesso scrittore.

    Questo romanzo è un piccolo gioiello della letteratura. Ha uno stile elegante, ma alla portata di qualsiasi lettore. La storia si svolge nell'arco di centocinquanta pagine come fosse le note di uno spartito musicale, suonato alla perfezione da Paolo Maurensig.
    È affascinante, con un colpo di scena finale alquanto interessante, e trascina con sé il lettore, pagina per pagina, come in un crescendo. Partendo "piano pianissimo" per continuare "appassionato con brio".
    Consiglio la lettura non tanto a chi è alla ricerca di una Storia, bensì a chi ha il piacere di lasciarsi cullare dalle parole, a chi ama la lettura, quasi anche fine a se stessa.

    ha scritto il 

  • 4

    Sulle prime non era riuscito a catturarmi, ma "Canone inverso" si è rivelato comunque una lettura interessante, di pura narrativa. A dominare è l'amore per la musica, da collocare nel contesto storico che precede la Seconda Guerra mondiale. Questo contesto non è però determinante, se non nelle ba ...continua

    Sulle prime non era riuscito a catturarmi, ma "Canone inverso" si è rivelato comunque una lettura interessante, di pura narrativa. A dominare è l'amore per la musica, da collocare nel contesto storico che precede la Seconda Guerra mondiale. Questo contesto non è però determinante, se non nelle battute finali, quando il cambiamento in ambito musicale imposto dallo scoppio della guerra sarà sentito dal protagonista del testo. Quella che sembra essere la storia di un musicista e dei suoi progressi, e la storia di un'amicizia dai risvolti oscuri, si rivela essere - nel finale dove tutti (o quasi) i nodi vengono proverbialmente al pettine - molto di più. Quattro stelline (e mezzo, aggiungerei, ma secondo il sistema di valutazione anobiiano non mi è possibile farlo) che avrebbero potuto essere cinque. Lo stile fa un po' attrito, e non mi ha permesso di divorare le pagine - se non quelle finali - come avrei preferito. Lo consiglio. Forse non caldamente (poiché il genere non è proprio di mio gusto), ma confermo che ho trovato la lettura soddisfacente, una volta entrato nel ritmo della narrazione. Buona lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Stupendo!!! Un racconto nel racconto, l'incontro tra colui che narra la storia all'inizio e un violinista di bravura eccelsa, ma vestito quasi di stracci, e che suona non proprio nelle bettole ma quasi. Quest'ultimo ci racconta tutta la propria vita, dalla nascita alla scoperta di questo amore fo ...continua

    Stupendo!!! Un racconto nel racconto, l'incontro tra colui che narra la storia all'inizio e un violinista di bravura eccelsa, ma vestito quasi di stracci, e che suona non proprio nelle bettole ma quasi. Quest'ultimo ci racconta tutta la propria vita, dalla nascita alla scoperta di questo amore folle per il violino e la musica, e della ricerca costante e ossessiva della perfezione...non posso dire di più, ma il libro è scritto in un modo scorrevolissimo e raffinato, con una suspence che cresce sempre di più.
    Finale a sorpresa, che forse a noi che siamo abituati a finali col botto molto intriganti in certi film non stupirà così tanto, ma...credo che Maurensig sia stato uno dei primi a inventarsi una cosa così geniale e sottile.
    Consigliato più o meno a tutti, perché è davvero un libro avvincente che tiene incollati, ma soprattutto a chi ama le atmosfere mitteleuropee, a chi ha amato Il soccombente di Bernhard, a chi ama moltissimo un certo strumento (magari proprio il violino) e sa cosa significhino l'allenamento costante e il volersi migliorare ancora e ancora e ancora, perché non sembra mai abbastanza.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro affascinante, questo è il primo pensiero che mi è venuto quando l’ho chiuso.


    Di Maurensig conoscevo “La variante di Lunenburg” che mi era piaciuto tantissimo e devo dire che anche in questo romanzo, pur trattando un tema completamente diverso, l’autore ricrea quella tensione narra ...continua

    Un libro affascinante, questo è il primo pensiero che mi è venuto quando l’ho chiuso.

    Di Maurensig conoscevo “La variante di Lunenburg” che mi era piaciuto tantissimo e devo dire che anche in questo romanzo, pur trattando un tema completamente diverso, l’autore ricrea quella tensione narrativa che lo caratterizza.

    Siamo tra Austria e Ungheria in un periodo relativamente recente, a cavallo tra le due guerre, e la musica è l’apparente protagonista della storia, in realtà attraverso il racconto di un violinista si aprono atmosfere misteriose, cupe e a tratti inquietanti sulla sua vita e sul suo passato travagliato e spinoso.

    E’ un racconto in prima persona quello che ci viene presentato, dove il narratore ci porta per mano avanti e indietro nel tempo per farci comprendere come l’amore per la musica e per il violino lo abbiano condotto in percorsi singolari, gli abbiano consentito di affrontare fantasmi e paure in una sorta di ricerca di sé e di risposte che forse nemmeno consapevolmente andava cercando, sino a condurlo al limite della pazzia.

    Il colpo di teatro finale vale tutte e quattro le stellette... ma di pancia ne avrei potute mettere cinque!

    ha scritto il 

  • 3

    Un'ossessione che dura una vta

    Poche ore dedicate a questa lettura sono state spese bene,in un crescendo di tensione e di piacere che mi ha portato a condividere l'intimità con questo personaggio enigmatico, fiero e corrosivo ad un tempo Jenö Varga alias Yuno Braun,che poi si scoprirà essere un impostore o comunque un ladro d ...continua

    Poche ore dedicate a questa lettura sono state spese bene,in un crescendo di tensione e di piacere che mi ha portato a condividere l'intimità con questo personaggio enigmatico, fiero e corrosivo ad un tempo Jenö Varga alias Yuno Braun,che poi si scoprirà essere un impostore o comunque un ladro d'identità così come si addice alla sua personalità schizoide. La storia si anima e si sviluppa appunto grazie all' alternarsi su diversi livelli narrativi come un puzzle. Una volta svelato l'enigma della pluralità delle voci narrative l'opera mantiene il suo fascino di trhiller piscologico e la sua unitarietà come appunto si verifica nella musica quando si adotta la tecnicalità del canone inverso.
    E' una lettura che consiglio soprattutto a chi è amante della musica e ne concepisce o ne condivide l'essenza artistica ma anche a chi ama Vienna e le sue atmosfere

    ha scritto il 

  • 3

    In tutta onestà io questo libro non l'ho capito e non perchè la trama sia complessa e misteriosa, anche se ambisce ad esserlo. Non l'ho capito perchè il motivo per cui l'ho acquistato è che avevo un ricordo piacevolissimo del film, ma la trama di quest'ultimo si distacca da quella del libro in mo ...continua

    In tutta onestà io questo libro non l'ho capito e non perchè la trama sia complessa e misteriosa, anche se ambisce ad esserlo. Non l'ho capito perchè il motivo per cui l'ho acquistato è che avevo un ricordo piacevolissimo del film, ma la trama di quest'ultimo si distacca da quella del libro in molti punti arrivando a due conclusioni che hanno poco e niente in comune. Anche lo sfondo storico è appena accennato e molte situazioni potevano essere approfondite. Sarà che io non amo i libri brevi, non so, ma mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Spiazzante. Coinvolgente. Psiche e musica. Come in una platea il lettore viene accolto dalle parole di Mauresig, che si tramutano in note. La tensione delle corde di violino attraversa i corpi e gli animi degli spettatori. La narrazione è mossa da perfetti archetti che creano una musica enigmatic ...continua

    Spiazzante. Coinvolgente. Psiche e musica. Come in una platea il lettore viene accolto dalle parole di Mauresig, che si tramutano in note. La tensione delle corde di violino attraversa i corpi e gli animi degli spettatori. La narrazione è mossa da perfetti archetti che creano una musica enigmatica, il cui mistero verrà forse risolto solo alla fine dell'ultimo atto.. di questo concerto..Da leggere e riascoltare.

    ha scritto il 

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