Cantalamappa

Atlante bizzarro di luoghi e storie curiose

Di

Editore: Mondadori Electa

4.1
(108)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8891800287 | Isbn-13: 9788891800282 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Adele e Guido Cantalamappa sono due eccentrici attempati signori che in gioventù hanno girato il mondo raccogliendo nel loro grande album dei viaggi le mappe, le foto, i ricordi, le tracce delle loro fantastiche avventure. Adesso vivono nella città di Borgata Pozzangherone dove hanno incontrato il loro grande amico, il bibliotecario, che ci racconta le loro imprese sfogliando insieme a noi il "librone" di viaggio dei Cantalamappa. Età di lettura: da 8 anni.
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  • 4

    I Wu Ming si danno alla letteratura per ragazzi con una serie di raccontini morali uniti dal tema geografico: Paesi vicini o remoti, reali o inesistenti, personaggi minori della storia che insegnano a ...continua

    I Wu Ming si danno alla letteratura per ragazzi con una serie di raccontini morali uniti dal tema geografico: Paesi vicini o remoti, reali o inesistenti, personaggi minori della storia che insegnano apertura mentale e instillano volontà di battersi per la giustizia.

    All'inizio, soprattutto a causa del capitolo su Dolcino, ho patito questo tema politico unito al linguaggio da favola per bimbi temendo diventasse un forzato indottrinamento, ma procedendo ho trovato quasi tutti i capitoli meravigliosamente stimolanti.

    I disegni sono buoni ma non memorabili.

    Ho anche apprezzato l'appendice con le coordinate geografiche dei luoghi del libro e le istruzioni (forse un po' troppo sintetiche) per usarle.

    ha scritto il 

  • 0

    Da amante dei viaggi non posso che invidiare il librone dei viaggi di Guido e Adele, quante storie, quanti ricordi.
    Io a casa ne ho vari, praticamente uno per viaggio ma uno di quel genere mi piacere ...continua

    Da amante dei viaggi non posso che invidiare il librone dei viaggi di Guido e Adele, quante storie, quanti ricordi.
    Io a casa ne ho vari, praticamente uno per viaggio ma uno di quel genere mi piacerebbe davvero perché sarebbe molto speciale dal momento che compaiono anche paesi e luoghi che non esistono realmente.
    Le storie sono davvero piacevoli e curiose, alcune più altre ma è stato un piacere leggere tutto il libro. Il fatto che vengano narrati anche fatti realmente accaduti (penso ad esempio alla tragedia del Vajont) lo rende ancora più interessante. Penso che questo possa essere un gran bel regalo per ragazzini che apprezzano particolarmente la lettura e magari anche la geografia e i viaggi.

    Lascio il link del sito dei Wu Ming dove sono elencati i titoli delle storie raccontate in questo libro e soprattutto la mappa dei luoghi in cui si svolgono le storie
    http://www.wumingfoundation.com/giap/2015/02/marzo-2015-esce-cantalamappa-un-libro-per-sovversive-e-sovversivi-dagli-8-ai-108-anni/

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è la dimostrazione che scrivere per bambini non vuol dire semplificare, vuol dire avere presente per chi stai scrivendo.
    E anche che ci sono delle cose che i bambini devono sapere, devono ...continua

    Questo libro è la dimostrazione che scrivere per bambini non vuol dire semplificare, vuol dire avere presente per chi stai scrivendo.
    E anche che ci sono delle cose che i bambini devono sapere, devono capire: abbiamo il dovere di raccontare il nostro mondo perché lo possano comprendere.

    ha scritto il 

  • 5

    I Wu Ming sono tornati. E lo hanno fatto con una raccolta di racconti per bambini e ragazzi. Roba impegnativa, però, e impegnata, nel senso di ideali socio-politici. Al collettivo non basta diffonder ...continua

    I Wu Ming sono tornati. E lo hanno fatto con una raccolta di racconti per bambini e ragazzi. Roba impegnativa, però, e impegnata, nel senso di ideali socio-politici. Al collettivo non basta diffondere “il verbo collettivista” tra adulti nostalgici di ideologie mancanti in un vuoto di contenuti post-moderni. Con questo libro dimostrano che si può parlare ai bambini del mondo reale e dei suoi problemi, dei suoi fallimenti e dei suoi eroi. E i russi che seguono i Wu Ming da tempo (L’Armata dei Sonnambuli, Point Lenana, Asce di Guerra) non potevano lasciarsi sfuggire l’occasione. Perr me il libro migliore letto nel 2015 con mio figlio

    Il libro è diviso in 15 racconti preceduti dalla presentazione dei due personaggi: Adele e Guido Cantalamappa, coppia giramondo che in vacanza non va nei villaggi turistici e nei resort ma preferisce il viaggio di scoperta, il viaggio antropologico a contatto con la gente e con le storie che ha da raccontare.

    Così Adele e Guido ci conducono con il loro librone dei viaggi attraverso paesi reali e immaginari, episodi storici e storie simboliche, leggende eroiche e fatti quotidiani: dalla campagna inglese al deserto del Gobi, dalle montagne africane alle coste islandesi, attraverso mosaici di stati-nazione, nelle tragedie post disgregazione di imperi e su isole tropicali.

    C’è anche tanta storia italiana: si parla di eroi anarchici medievali e conquistatori coloniali del regime, della tragedia del nostro colonialismo e della tragedia nazionale del Vajont. Proprio nel racconto dedicato alla tragedia di Longarone “Toc e Patoc” le parole toccano le corde più profonde, commuovendo fino alle lacrime, almeno così è successo a me spiegando l’accaduto a mio figlio. Per non parlare del racconto “Dov’è il centro del mondo?” che è stato il modo migliore per dire al mio piccolo che il centro del mio mondo è lui; un modo per rispettare tutti i mondi possibili e le persone che ne sono il centro.

    Questo libro l’ho regalato a mio figlio come pretesto perché non vedevo l’ora di capire l’ultimo progetto dei Wu Ming, ma anche il piccolo che ormai va a scuola ne è stato entusiasta. Lo abbiamo divorato, appena avevamo un minuto libero mi chiedeva di leggere una storia rinunciando al gioco oppure lui la leggeva a me con un entusiasmo tutto suo. Va da sé che il collettivo non si smentisce sulla qualità della scrittura: semplice, nel senso di essenziale ma profonda.

    Certo il libro è complesso. Come dicevo, affronta temi estremamente importanti: razzismo, guerra, conflitti etnici, ecologia, ingiustizia sociale, lotta di classe, tragedie collettive dovute a corruzione e interessi privati, colonialismo, lotta per la libertà, rispetto per la natura e per gli altri. Il tutto in una prospettiva collettivo-anarchica (ne dubitavate?). E’ vero però che il racconto non è condizionante, non sembra un indottrinamento ideologico ma il porgere una prospettiva ideologica, nel senso buono di idee in cui credere, come modello per la costruzione di una società più giusta per i nostri figli e attraverso i nostri figli (e vi pare poco?).

    Come al solito meglio non chiedersi quali storie sono reali e quali inventate, un po’ ve ne accorgerete da soli un po’ guiderete i vostri figli nel giochino finale predisposto per rintracciare i luoghi sulla mappa per capire se esistono davvero oppure no. E quindi nel libro c’è anche il gioco educativo per l’apprendimento della geografia non attraverso app ma leggendo longitudine e latitudine.

    Infine non si possono trascurare le illustrazioni. Il progetto prevede un maxi disegno di due pagine per ogni racconto che visualizza in un’immagine le parole lette. La parte grafica è stata affidata a Paolo Domeniconi, illustratore di grande e solida esperienza nella letteratura per l’infanzia e funziona alla grande. Le illustrazioni sono di elevata qualità e altamente espressive oltre che colorate per attirare l’attenzione dei piccoli.

    Consigliato: per i bambini un po’ più grandicelli, almeno in età scolare. In ogni caso ricordate che questo libro va spiegato oltre che letto e forse condividere il punto di vista dei Wu Ming aiuta senz’altro, altrimenti come li spiegate “i biechi neri”?

    Sconsigliato: se volete tenere i vostri figli ancora un po’ nell’illusione che il male non esista, che il mondo sia il posto dell’innocenza. Il mio un po’ di domande dopo questa lettura me le ha fatte e durante mi chiedeva perché si debbano mettere in pericolo migliaia di vita per i guadagni di un solo individuo o perché Bottego poteva fare il comodo suo in Africa ma Mahamed non poteva neanche scegliere di fare una passeggiata in Italia. Siete pronti a... il resto della recensione qui https://parladellarussia.wordpress.com/2015/04/12/cantalamappa-atlante-bizzarro-di-luoghi-e-storie-curiose/

    ha scritto il 

  • 4

    Letto insieme ai miei bambini e devo dire che, fra una fantasia e l'altra insegna cose, luoghi e fatti reali ma che i bambini possono apprendere con delicatezza e divertendosi, (anche il sottoscritto ...continua

    Letto insieme ai miei bambini e devo dire che, fra una fantasia e l'altra insegna cose, luoghi e fatti reali ma che i bambini possono apprendere con delicatezza e divertendosi, (anche il sottoscritto ha imparato qualcosa). Bel libro

    ha scritto il 

  • 5

    i valori

    Definire questo libro un romanzo per adolescenti non è propriamente corretto, è un libro che va bene anche per gli adulti... ma non è questo il focus.

    Cantalamappa è un libro sui valori della vita, ad ...continua

    Definire questo libro un romanzo per adolescenti non è propriamente corretto, è un libro che va bene anche per gli adulti... ma non è questo il focus.

    Cantalamappa è un libro sui valori della vita, adatto per chi questi valori li sta apprendendo, e adatto per chi gli ha smarriti o per chi semplicemente ha voglia di dargli una rinfrescata.

    I Wu Ming non si smentiscono mai.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho commesso un atto esecrabile.
    Prima ancora di conoscerne il contenuto, prima di leggerlo, ho messo Cantalamappa nella lista dei libri che i miei ragazzi avrebbero dovuto leggere durante le vacanz ...continua

    Ho commesso un atto esecrabile.
    Prima ancora di conoscerne il contenuto, prima di leggerlo, ho messo Cantalamappa nella lista dei libri che i miei ragazzi avrebbero dovuto leggere durante le vacanze estive.
    (A fiducia. Coi Wu Ming a occhi chiusi)
    E’ stato scelto da una soltanto, per sfortuna.

    Si imparano un cuofano di cose.
    Non lo sapevo mica che in mezzo al deserto c’è un cinema – ho verificato pure su Google earth - , o che esistessero delle micronazioni come la Molossia, repubblica indipendente enclave del Nevada, USA o che siano esistite, come l’Isola delle Rose nel mar Adriatico.
    (La mia alunna non ha verificato)

    Il taglio non è quello del sensazionalismo fine a se stesso: più di una mappata di riflessioni e di discussioni possono nascere dai luoghi e dalle storie raccontanti da Adele e Guido Cantalamappa.
    C’è un neo, però.
    Una discrepanza marcata tra tematiche e stile.
    Le tematiche, i problemi sottesi ai racconti sono da grandi. (dagli 8 ai 108, come dicono i Wu Ming).
    Lo stile e il linguaggio sono adatti a lettori molto molto giovani. (dai 10 in giù)
    Vabbuò, e chi se ne fotte del neo.
    A me e alla mia alunna è piaciuto comunque un sacco.

    ha scritto il