Canto di Natale

I grandi romanzi, 30

Di

Editore: Corriere della Sera

4.2
(5738)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 139 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Finlandese , Francese , Spagnolo , Turco , Galego , Chi semplificata , Catalano , Giapponese , Basco , Olandese , Polacco , Portoghese , Esperanto

Isbn-10: A000032238 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Rilegato in pelle , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    ottimo

    Mia recensione:

    Il Natale come lo intendiamo noi, il magico Natale, la festa di Natale, il Natale nel quale siamo tutti più buoni lo ha "inventato" Dickens. Scrooge è il suo personaggio leggendario, ...continua

    Mia recensione:

    Il Natale come lo intendiamo noi, il magico Natale, la festa di Natale, il Natale nel quale siamo tutti più buoni lo ha "inventato" Dickens. Scrooge è il suo personaggio leggendario, e in questa avventura da leggere in due orette si percepiscono tante emozioni. Le descrizioni sono ottime, pur nella loro brevità, il messaggio è sopraffino e lo scopo del libro è ampiamente riuscito. Ottimo acquisto!

    ha scritto il 

  • 5

    Canto di Natale di Charles Dickens

    Libro del Mese di Dicembre 2016
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11459-dicembre-2016-canto-di-natale.html

    Sinossi
    Una grande storia sulla possibilità di cambiare il proprio destino. ...continua

    Libro del Mese di Dicembre 2016
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11459-dicembre-2016-canto-di-natale.html

    Sinossi
    Una grande storia sulla possibilità di cambiare il proprio destino. Una riflessione sull'equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro. Una denuncia dello sfruttamento minorile e dell'analfabetismo. Ma soprattutto una favola, una delle più commoventi che siano mai state scritte. Protagonista è il vecchio e tirchio finanziere Ebenezer Scrooge - personaggio che servirà da modello per il Paperon de' Paperoni disneyano - che nella notte di Natale viene visitato da tre spettri. Lo indurranno a un cambiamento radicale, a una conversione che farà di lui uno dei più grandi personaggi letterari di tutti i tempi. Questo piccolo, amatissimo libro è un un'opera immortale, capace di mantenere inalterata nel tempo la fragranza della propria magia e del proprio spirito. Lo spirito del Natale, dell'infanzia, di ciò che è buono e rassicurante, ma anche prezioso abbastanza da volerlo proteggere a ogni costo.

    Recensione
    Forse è banale dire che si tratta della lettura perfetta per il mese di Dicembre, per immergersi nell'atmosfera natalizia; l’autore sembra ben spiegare, attraverso le vicende che coinvolgono l’avaro Ebenizer Scrooge, cosa sia il tanto declamato “Spirito del Natale”. Questo breve racconto ci ricorda perché a Natale si cerca di essere più buoni, perché si desidera passare questa festività con le persone amate e soprattutto ci ricorda di apprezzare le cose semplici che abbiamo. È una favola la cui trama è nota praticamente a tutti grazie anche agli adattamenti cinematografici, soprattutto della Disney. Dickens attraverso questo racconto magico e fantastico e con il suo semplice linguaggio ci spinge a desiderare un mondo dove non esiste povertà, egoismo e avidità, insieme a Scrooge riusciamo a sognare un mondo migliore, (almeno per la durata della lettura). Credo che chiunque possa trovare qualcosa da apprezzare in questo racconto, che ci restituisce quell'idea che inspiegabilmente abbiamo del periodo natalizio come il tempo della gentilezza, della gioia, del perdono e della carità.

    RECENSIONE A CURA DI ARIEL

    Passa a trovarci!!
    www.ilclubdellibro.it

    ha scritto il 

  • 4

    Il canto di Natale

    " Io onorerò sempre Natale nel cuore, io ne serberò il culto tutto l'anno. Vivrò nel passato, nel presente e nell'avvenire".

    Atmosfera natalizia molto cupa e diversa dai vari romanzi rosa che posso l ...continua

    " Io onorerò sempre Natale nel cuore, io ne serberò il culto tutto l'anno. Vivrò nel passato, nel presente e nell'avvenire".

    Atmosfera natalizia molto cupa e diversa dai vari romanzi rosa che posso leggere in questo periodo dell'anno
    Mi è piaciuto molto e ho apprezzato anche la scrittura datata di questo romanzo, mai pesante o troppo cupa.
    Bello!

    ha scritto il 

  • 4

    Il grande classico che tutti conoscono ma non tutti hanno letto.
    Io, se l'ho letto – perché sinceramente il ricordo che ne avevo era confusissimo –, probabilmente si trattava di una versione per bambi ...continua

    Il grande classico che tutti conoscono ma non tutti hanno letto.
    Io, se l'ho letto – perché sinceramente il ricordo che ne avevo era confusissimo –, probabilmente si trattava di una versione per bambini, non integrale e con le figure. Quindi insomma m'è parso il caso di ripassarmelo per bene.
    Non c'è molto da dire su un'opera del genere. Non si diventa classici per caso.
    Però.
    Però va bene i buoni sentimenti, va bene l'insegnamento morale, va bene (benissimo) il pensiero che anche noi siamo in tempo per essere migliori di quello che siamo stati finora, a patto che ci impegniamo a cambiare subito.
    E splendido l'accennato ma chiaro affresco della Londra di metà Ottocento e della povertà nera che affliggeva una larga fetta della popolazione.
    Però, dicevo, la parte migliore secondo me resta la prima, quando Scrooge è cattivo e arido. E non lo dico da fan dei villain, perché non lo sono mai stata e non inizio a esserlo ora, ma sono dell'idea che nulla superi il passo in cui l'autore parla del gelo che Scrooge ha nel cuore e col quale raffredda l'ambiente che lo circonda.

    ha scritto il 

  • 5

    Del Canto di Natale ho visto innumerevoli trasposizioni cinematografiche, più o meno fedeli - solo in questi giorni il Bill Murray anni '80 e l'animazione 3D di Carrey - ma non ho mai "letto" verament ...continua

    Del Canto di Natale ho visto innumerevoli trasposizioni cinematografiche, più o meno fedeli - solo in questi giorni il Bill Murray anni '80 e l'animazione 3D di Carrey - ma non ho mai "letto" veramente il romanzo originale. Ne ho voluto approfittare quest'anno, complice un volume ritrovato nella mia libreria (vero, è in spagnolo, ma lo spirito dickensiano non è venuto a mancare).
    So come inizia, so come finisce, so cosa succede e come, eppure il Canto di Natale mantiene la forza del suo messaggio in qualunque modo venga presentato.
    Un testo dall'incredibile potenza visiva, che andrebbe letto (anche se non per forza apprezzato) da tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Commento all'audiolibro

    Bravissimo Alberto Rossatti, il primo che sento pronunciare guaina con l'accento tonico sulla i (so che è corretto, ma io non ce la faccio).

    ha scritto il 

  • 4

    La trama di Canto di Natale è tra le più conosciute, ne hanno fatto molte trasposizioni cinematografiche, ce ne sono di tutti i tipi! Io, infatti, conosco la storia non perché avevo letto già il libro ...continua

    La trama di Canto di Natale è tra le più conosciute, ne hanno fatto molte trasposizioni cinematografiche, ce ne sono di tutti i tipi! Io, infatti, conosco la storia non perché avevo letto già il libro, ma perché ho visto almeno due di queste trasposizioni: S.O.S Fantasmi (un classico delle mie nottate natalizie quando ero piccola) e il più recente A Christmas Carol con Jim Carrey.
    Per chi non lo conoscesse, ve la descrivo brevemente: Il signor Scrooge è un avido finanziere della Londra del 1843 che odia spendere i soldi, odia tutto e tutti, ma soprattutto odia il Natale che considera inutile e una perdita di tempo. Con il passar degli anni il suo cuore si è indurito, in particolar modo dopo la morte del caro amico Marley, che era anche suo socio in affari. Da allora Scrooge è diventato, se è possibile, ancora più cinico nei confronti del mondo intero.
    La notte della vigilia di Natale il signor Scrooge, riceve la visita di tre fantasmi (del Natale passato, presente e futuro), annunciati da quello dell’amico defunto Marley, che lo invita a modificare il suo stile di vita. Attraverso questo surreale viaggio insieme ai fantasmi, conosciamo meglio il signor Scrooge: la sua infanzia, la sua gioventù, il suo presente e anche il suo futuro. Riusciranno gli spiriti a cambiare i suoi sentimenti nei confronti dell’umanità e del Natale? (La risposta è abbastanza scontata!)

    Che dire di questo classico intramontabile? E’ sicuramente un libro che vi consiglio di leggere e di far conoscere ai più piccoli, penso che ci siano anche delle versioni illustrate. Io ho acquistato questa edizione della Garzanti molto carina, con una grafica super natalizia, al prezzo di 4,90€, dunque ve lo consiglio anche se volete fare dei regali, ma siete a corto di money! :) Inoltre la storia è anche una testimonianza della società londinese dell’800, un aspetto che trovo molto interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    “perché era abbastanza saggio da sapere che nulla di buono succede su questa terra, senza che qualcuno, sulle prime, si prenda il gusto di riderne.”

    E così grazie alle indagini statistiche sociologiche di una vicina, ho finalmente archiviato il “Canto di Natale”, lettura che da decenni mi riproponevo di attuare, manco a dirlo, in prossimità delle ...continua

    E così grazie alle indagini statistiche sociologiche di una vicina, ho finalmente archiviato il “Canto di Natale”, lettura che da decenni mi riproponevo di attuare, manco a dirlo, in prossimità delle feste di fine anno, salvo poi rimandare ogni volta per mancanza di tempo.
    È una bella e famosissima storia tipicamente natalizia, ma la sua morale va ben oltre questo periodo, il protagonista, Ebenezer Scrooge, viene preso come emblema sia dell’egoismo che della grettezza della classe media e invitato attraverso un percorso, che si svolge la notte di Natale, a meditare su quanto il suo comportamento sia dannoso per se stesso e per gli altri.
    Alla fine del viaggio, che si può ben dire si svolge tra i suoi peggiori incubi, Scrooge si ravvedrà, portando alla luce quello che è il suo lato migliore, come in una rinascita nuova e finalmente compiuta, a dimostrare che migliorare la società in cui si vive è possibile, basta prenderne coscienza a cominciare da noi stessi.
    Onore al merito a Dickens per questa breve ma intensa favola natalizia che va benissimo anche nella sua morale più superficiale e cioè, nel dubbio, meglio comportarsi sempre bene e dormire tranquilli che aspettare qualcuno che ce lo ricordi alla fine del viaggio…

    ha scritto il 

  • 5

    Non è Natale senza Canto di Natale. Quest'anno però ho optato per la versione singola del racconto, gli altri contenuti nel libro (non questo, un altro con la raccolta completa) non sono riusciti a pi ...continua

    Non è Natale senza Canto di Natale. Quest'anno però ho optato per la versione singola del racconto, gli altri contenuti nel libro (non questo, un altro con la raccolta completa) non sono riusciti a piacermi quanto questo.
    15 Dicembre, quest'anno ho anticipato mi sa! Sia, c'è ancora tempo anche per il fumetto e una versione di cartone o film..
    Questo Dickens è il mio piccolo rituale natalizio in qualsiasi salsa :)

    ha scritto il 

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