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Canto di natale

Avventure senza tempo

Di

Editore: Fabbri

4.2
(5240)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 42 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Finlandese , Francese , Spagnolo , Turco , Galego , Chi semplificata , Catalano , Giapponese , Basco , Olandese , Polacco , Portoghese , Esperanto

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Rilegato in pelle , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Adattamento da "Canto di natale".

Ebenezer Scrooge, arido e spilorcio finanziere londinese, odia il Natale. Lo considera - anzi - tempo perso, e un ostacolo al proprio arricchimento. Ma la notte della Vigilia, dopo una giornata passata alla scrivania senza nulla concedere all'atmosfera festosa che lo circonda, riceve la visita di tre spiriti: quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. Nel corso di un fantastico viaggio che farà rivivere a Scrooge tutte le tappe della propria vita e intravedere un ben misero futuro, gli spiriti riusciranno ad aprire i suoi occhi a sentimenti di generosità e amore. Il Canto di Natale non è però solo una favola a lieto fine. È anche uno degli esempi meglio riusciti di critica sociale di Dickens, oltre che una delle più famose e commoventi storie sul Natale.
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  • 4

    Un bel canto di natale ricco di spunti che inducono alla riflessione. Attraverso il viaggio di Scrooge coi tre spiriti del passato, presente e futuro, possiamo trovare parte di noi e una frase che sentiremo nostra. Ottimo il linguaggio utilizzato, semplice ma d'impatto. Bellissimi alcuni passagg ...continua

    Un bel canto di natale ricco di spunti che inducono alla riflessione. Attraverso il viaggio di Scrooge coi tre spiriti del passato, presente e futuro, possiamo trovare parte di noi e una frase che sentiremo nostra. Ottimo il linguaggio utilizzato, semplice ma d'impatto. Bellissimi alcuni passaggi descrittivi . Decisamente una lettura consigliata, non solo a Natale.

    ha scritto il 

  • 5

    capolavoro Natalizio

    un piccolo e grande capolavoro questo viaggio di Scrooge con i tre spiriti del Natale: quello del passato, presente e quello del futuro, annunciati dal socio defunto Marley, è un viaggio verso il cambiamento interiore, un inno al Natale, non
    strettamente in chiave religiosa ma bensì il pi ...continua

    un piccolo e grande capolavoro questo viaggio di Scrooge con i tre spiriti del Natale: quello del passato, presente e quello del futuro, annunciati dal socio defunto Marley, è un viaggio verso il cambiamento interiore, un inno al Natale, non
    strettamente in chiave religiosa ma bensì il piacere di stare insieme, augurarsi il bene, amarsi e pensare a chi è meno fortunato di noi.
    Alla fine del viaggio Scrooge ritorna un altro, lo spirito del Natale lo ha cambiato, reso un uomo migliore e appena tornato rimedia alle sue mancanze: con il nipote, con il suo commesso e i bisognosi.
    Perfetta lettura Natalizia, per sperare ancora nel cambiamento di persone avare e aride!

    ha scritto il 

  • 4

    letto, e riletto, enne volte

    lo aggiungo ora, e in questa edizione con i disegni di lisbeth zwerger, ma in realtà christmas carol è nella mia libreria in almeno 4 declinazioni diverse. la più bella forse è una ottocentesca illustrata da arthur rackham (sempre lui, qualità costante nel tempo), ma a tutte sono legata, e tutte ...continua

    lo aggiungo ora, e in questa edizione con i disegni di lisbeth zwerger, ma in realtà christmas carol è nella mia libreria in almeno 4 declinazioni diverse. la più bella forse è una ottocentesca illustrata da arthur rackham (sempre lui, qualità costante nel tempo), ma a tutte sono legata, e tutte le ho lette almeno una volta. perché è la favola di natale per eccellenza, perché i suoi ricordi mi portano davvero indietro e perché... beh perché dickens è dickens e scrooge è scrooge. e poi jacob marley ("morto come un chiodo di porta") che è il primo personaggio della galleria che ci viene presentato, con quel "marley was dead: to begin with". e insomma se lo aggiungo solo oggi, anche se non l'ho nemmeno preso in mano, è perché... semplicemente perché un amico anobiano autodefinitosi ebenezer me l'ha fatto tornare in mente. e ho pensato che in libreria proprio non poteva mancare. e... ciao roberto, dico a te ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Dickens love

    Che devo dire? C'è veramente poco, pochissimo da dire su Dickens.
    Libro bellissimo, del resto non poteva essere altrimenti.
    Quello che mi ha sempre colpito di lui è la sua umanità, la sua NON indifferenza verso il più bisognoso e poi i suoi scritti, stupendi.
    Sotto questo perio ...continua

    Che devo dire? C'è veramente poco, pochissimo da dire su Dickens.
    Libro bellissimo, del resto non poteva essere altrimenti.
    Quello che mi ha sempre colpito di lui è la sua umanità, la sua NON indifferenza verso il più bisognoso e poi i suoi scritti, stupendi.
    Sotto questo periodo è quasi un rituale leggere "Racconti di Natale".

    ha scritto il 

  • 4

    Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori.

    Quest'anno, ho dedicato parte del mio tempo a Charles Dickens. Ingoiando avidamente storie che non possiedono solo la vita ma hanno anche un battito; episodi precisi e nitidi; fantasmi intrappolati nell'oscuro limbo della vita, amalgamandosi a tal punto da costituire un unico essere; drammi famig ...continua

    Quest'anno, ho dedicato parte del mio tempo a Charles Dickens. Ingoiando avidamente storie che non possiedono solo la vita ma hanno anche un battito; episodi precisi e nitidi; fantasmi intrappolati nell'oscuro limbo della vita, amalgamandosi a tal punto da costituire un unico essere; drammi famigliari o acute riflessioni sul senso della vita che trasmettono una certa malinconia. Seduta sul letto, nel cuore della vigilia natalizia, con la voce gracchiante di un vecchio disilluso la cui storia suscita emozioni tanto intense, irresistibili da mutare gli stati d'animo. Artefice di una vita semplice, dai ritmi lenti e ricchi di ombre.
    La solitudine, l'avarizia, la mancata compassione di quest'uomo, lascia un segno indelebile sul cuore, nella profondità del nulla. Nei suoi lunghi anni di pellegrinaggio si sono riversate in quel contenitore che è la sua anima, corrodendolo e annientandolo senza che questi se ne accorgesse. Avvolto da un manto di disprezzo e cinismo che ha le più svariate forme. Eppure, nel cammino impervio della sua vita, esaminerà a fondo ogni cosa, riconoscendo la natura del cuore umano, la bontà in conoscenti che ha dimenticato, un piccolo miracolo per il semplice fatto di aver dovuto capire quanto sia impensabile smettere di amare qualcuno. Alla ricerca di una via che porti alla redenzione e lo liberi dal pesante fardello della vita in grado di scaldare il suo freddo cuore in qualche notte, in maniera impercettibile e continua, che riempia il suo animo.
    Illeso dal buio girone dell'Inferno, pronto persino a subire tormenti peggiori pur di salvarsi, ho visto il signor Scrooge come un bambino impaurito che riesuma la sua storia, dalla landa deserta della sua coscienza. Il suo disprezzo, il male che infonde a tutti coloro che lo circondano, viste dall'esterno, sembrano sbagliati, irrazionali. Ma soltanto interpretandoli, camminando lentamente con i suoi mocassini, si potranno comprendere le motivazioni, i sentimenti, ciò che ha fatto agire Scrooge in questo modo piuttosto che in un altro.
    La comprensione nasce dall'umiltà non dall'orgoglio di sapere. E per Ebenezer Scrooge, custode di segreti nonché riparo alla paura stessa, il bisogno di comprensione sarà così grande che non gli importerà più cosa significhi esattamente o quanto dovrà pagarlo in seguito. Beneficio per la sua anima circondata da ombre evanescenti, scrutando se stesso, tutto quello che lo circonda, con la sua coscienza e tre simpatici fantasmi che hanno il potere di impartire lezioni. Lezioni di vita. Motoseghe elettriche nei cervelli di chiunque.
    La percezione dell'io, abbozzato e incerto, che ritrae un immagine sfocata del noi stessi, e che getta una particolare luce sulla verità che coincide con lo stesso Scrooge. Collegando il ricordo del tempo a un momento particolare della sua vita, costruendo un'impressionante galleria di fantocci animati, magistralmente disegnati in pochissimi ma salienti tratti.
    Canto di Natale è stato il romanzo perfetto che ha funto da antidepressivo in un momento imprecisato della mia vita, che prende vita immediatamente e testimonia la visione dell'autore del Natale come momento caritatevole, gentile, piacevole, dedito al perdono. Una Londra magica e fantastica ha conferito un quadro significativo su quello che si avverte fra le sue pagine: gli uomini sono anime penitenti che hanno bisogno del perdono, e la verità è che sprofondare ogni giorno di più in una cantina buia da cui non si trovano limiti, di cui non si conosce nemmeno la fine, coincide con la nostra solitudine.
    Una storia indimenticabile e perfetta che, nella sua brevità, riesce a trasmetterci un certo dolore. Un contenitore di verità fondamentali che pochi individui sono in grado di comprendere. Una ricostruzione attenta che funge da monito verso coloro che continuano a costruire delle solide barriere attorno a se stessi.

    ha scritto il 

  • 5

    Sarà che adoro Dickens...

    Ma per me questo è uno dei suoi capolavori.
    Basterebbe dire che ha ispirato la figura di zio Paperone a Walt Disney.
    Un libro che mescola sacro e profano, con il significato profondo di un viaggio che è anche un rito di iniziazione e di purificazione e contemporaneamente uno sguardo i ...continua

    Ma per me questo è uno dei suoi capolavori.
    Basterebbe dire che ha ispirato la figura di zio Paperone a Walt Disney.
    Un libro che mescola sacro e profano, con il significato profondo di un viaggio che è anche un rito di iniziazione e di purificazione e contemporaneamente uno sguardo ironico, disincantato a tratti eppur benevolo, nei confronti del mondo.
    Un inno non necessariamente al Natale religioso, ma come dicono alcune edizioni che riportano il sottotitolo originale, un inno alla capacità umana di essere solidali.
    Data la sua brevità e la scorrevolezza, è un must per tutti.

    ha scritto il 

  • 5

    Un must di Natale

    Ogni anno lo rileggo giusto in tempo per Natale.E' un libro davvero bello,che riassume in breve quello che significa festeggiare il Natale.Vero e proprio spirito natalizio,veramente bello.

    ha scritto il 

  • 4

    La tiel fame konatan verkon de Dickens finfine mi legis en la originala formo! Kaj mi estu sincera, mi opinias ĝin pli taŭga por Halovena rakonto ol Kristnaska. Jes ja, la rakonto okazas dum Kristnasko kaj temas pri la sentoj de viro rilate al tiu festo, sed... tiaj fantomoj! Kelkaj ja estas, se ...continua

    La tiel fame konatan verkon de Dickens finfine mi legis en la originala formo! Kaj mi estu sincera, mi opinias ĝin pli taŭga por Halovena rakonto ol Kristnaska. Jes ja, la rakonto okazas dum Kristnasko kaj temas pri la sentoj de viro rilate al tiu festo, sed... tiaj fantomoj! Kelkaj ja estas, se ne timigaj, almenaŭ nervozigaj (precipe Marley kaj la Fantomo de Kristnasko Estonta).

    La esperantigo ŝajnis al mi iomete stranga en kelkaj partoj, kie la legado fariĝis iom peniga, plej eble ĉar la originala traduko datiĝas de 1905 (eĉ centjaran verkon en onia denaska lingvo oni povas trovi stranga ne nur pro la eksmoda lingvaĵo, sed ankaŭ pro la eksmodaj kutimoj rakontitaj). Tio okazis al mi dum la legado de ĉi tiu verko: kelkaj okazaĵoj mi tute ne komprenis komence, ĉar temis pri kutimoj jam malaperintaj aŭ objektoj ne plu uzataj. Sed mi multe ĝuis ĝin.

    ha scritto il 

  • 2

    Non riesco a non pensare alla versione Disney vista e rivista ogni anno a Natale con Zio Paperone e Topolino! :) Il linguaggio qui però è un po' ostico e antiquato..

    ha scritto il 

  • 4

    caro Dickens...

    Premesso che Dickens non mi piace granchè, ho voluto comunque dare una possibilità a questo libro ,spinta dalla curiosità ( pur conoscendo già la storia). Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Da non amante del Natale quale sono, Dickens è riuscito a coinvolgermi nella storia e a farmi quasi am ...continua

    Premesso che Dickens non mi piace granchè, ho voluto comunque dare una possibilità a questo libro ,spinta dalla curiosità ( pur conoscendo già la storia). Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Da non amante del Natale quale sono, Dickens è riuscito a coinvolgermi nella storia e a farmi quasi amare l'atmosfera natalizia : leggendo di tutte le persone indaffarate nei preparativi della vigilia e del giorno di natale, dell'aria di festa che si respira nelle strade e dell'entusiasmo che dilaga nelle famiglie il 25 dicembre,ho quasi avuto voglia di mettermi a far festa anche io. E', ovviamente, un racconto molto semplice,però alla fine il messaggio che da è chiaro ed anche importante : cercare di essere sempre buoni col prossimo e lasciare da parte l'indifferenza, l'avarizia, l'egoismo,soprattutto verso chi sta peggio di noi. Messaggio che al giorno d'oggi può sembrare scontato, ma se ci si riflette sopra se ne scopre l' importanza, comunque (il bello sta nel mettere in atto il proposito,però,e non solo a natale xD). Scrooge è il simbolo del tipico egoista che pensa solo a sè stesso e che, soltanto grazie all'aiuto di tre "amici", se così vogliamo chiamarli (dato che l' obiettivo dei fantasmi è aiutare Scrooge ), riesce a prendere coscienza dei suoi comportamenti e ne fa ammenda;prendere coscienza del nostro modo di comportarci: un po' quello che dovremmo fare tutti,alla fine. Caro Dickens, questa volta mi sei piaciuto e, se il libro lo si legge durante il periodo natalizio, è tutto più magico e divertente (perfino per dei tipi "grinch" come me :p) .

    ha scritto il 

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