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Caos

La nascita di una nuova scienza

Di

Editore: Biblioteca uiversale Rizzoli ( Superbur. Scienza )

4.1
(492)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 348 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo

Isbn-10: 881725875X | Isbn-13: 9788817258753 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Libero Sosio

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Una goccia che si spande nell'acqua, le fluttuazioni delle popolazioni animali, i ritmi della fibrillazione cardiaca, la Grande Macchia Rossa di Giove, le oscillazioni dei prezzi, gli errori del computer. Sono fenomeni apparentemente assai diversi, con un solo tratto in comune: per la scienza tradizionale appartengono al mondo dell'imprevedibile, al "caos". Ma da due decenni gli scienziati stanno scoprendo che dietro il "caos" c'è un ordine nascosto, che dà origine a fenomeni complessi a partire da regole semplici.Gleick racconta la nascita e l'evoluzione della "scienza del caos" seguendone le tappe attraverso i ritratti dei suoi protagonisti. Ed in questo percorso appassionante riesce a suggerire un diverso modo di osservare il mondo.

Note generali.
Titolo originale: Chaos.

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  • 1

    Permettendomi di giudicare dall’alto di una onesta ignoranza, quella del modesto appassionato amatoriale, che sguazza tra libri divulgativi di fisica e matematica, divertendosi non poco, e che comincia a faticare soltanto con gli astrusi temi della meccanica quantistica… ebbene fatta questa dovut ...continua

    Permettendomi di giudicare dall’alto di una onesta ignoranza, quella del modesto appassionato amatoriale, che sguazza tra libri divulgativi di fisica e matematica, divertendosi non poco, e che comincia a faticare soltanto con gli astrusi temi della meccanica quantistica… ebbene fatta questa dovuta premessa, il libro mi ha fortemente deluso, ma probabilmente a causa dei miei limiti personali di comprensione.
    L’ho trovato divulgativo sì, ma soltanto di facciata. Un libro che tenta di essere divulgativo con uno stile semplice e tralasciando formule e altre astrusità, ma che in fin dei conti non lo è per niente (o almeno non lo è per chi ha conoscenze basilari come le mie).
    Peccato, perché il tema era davvero affascinante: dalla scoperta, fatta inizialmente nel campo della scienza meteorologica, che fenomeni ritenuti caotici e imprevedibili nascondevano invece delle proprie leggi (il famoso “effetto farfalla”, che nasconde in realtà un’ultima presunzione di un complicatissimo determinismo), all’espansione di tale teoria negli ambiti più vari: dalla goccia che rimane attaccata al rubinetto, prima di cadere, alla simmetria dei fiocchi di neve, alle aritmie cardiache… per giungere ad una più vasta teorizzazione in campo medico, con l’interessante idea secondo cui la salute sarebbe il caos mentre soltanto lo stato patologico nasconderebbe un certo ordine matematico.
    Tutto interessante, ma purtroppo non comprensibile a fondo, se non per una sintesi come quella che mi son permesso di fare, che è più che altro un’accozzaglia di idee utile, al più, per fare una bella figura in un discorso tra amici non addetti ai lavori. Ma se dicessi di aver compreso i fondamenti della teoria del caos leggendo questo libro sarei intellettualmente disonesto.
    Come ripeto, il problema potrebbe tranquillamente essere l’infimo livello delle mie basi matematiche (livello che, tuttavia, non mi ha mai permesso di non apprezzare libri divulgativi di fisica apparentemente più inavvicinabili di questo). Una magra consolazione mi deriva dal fatto che, fino ad una quarantina di anni fa, anche la quasi totalità della comunità scientifica (fisici e matematici) riteneva questa teoria non molto più che una rischiosa speculazione (figuriamoci come dovevano reagire quei fisici vecchio stampo che si sentivano parlare dello studio della dinamica della roulette russa).
    Altro aspetto che può far discutere è la concentrazione dell’autore sugli aspetti biografici dei protagonisti di questa nuova scienza, quasi più che sulle teorie scientifiche stesse: aspetto criticabile, ma che francamente mi ha dato un po’ di respiro in mezzo ad un testo che diversamente si sarebbe rivelato ancora più ostico.
    La parte centrale in particolare è davvero complicata e più volte ho meditato l’abbandono, cosa per me più unica che rara, riuscendo infine a desistere da tale proposito solo con il salto di qualche decina di pagine nelle parti più impenetrabili (altra cosa che considero alla stregua di un crimine, ma da cui non sono riuscito ad esimermi).

    ha scritto il 

  • 5

    «Per colpa di un chiodo si perse lo zoccolo; per colpa di uno zoccolo si perse il cavallo; per colpa di un cavallo si perse il cavaliere; per colpa di un cavaliere si perse la battaglia; per colpa di una battaglia si perse il regno!». E poi: «I sistemi che ammettono soluzioni sono quelli illustra ...continua

    «Per colpa di un chiodo si perse lo zoccolo; per colpa di uno zoccolo si perse il cavallo; per colpa di un cavallo si perse il cavaliere; per colpa di un cavaliere si perse la battaglia; per colpa di una battaglia si perse il regno!». E poi: «I sistemi che ammettono soluzioni sono quelli illustrati nei libri di testo (…) Sistemi non lineari con un vero caos venivano solo di rado insegnati e appresi. Quando qualcuno si imbatteva in cose del genere – e talvolta accadeva – tutta la conoscenza precedente tendeva a farle ignorare come aberrazioni. Soltanto pochi capivano quanto non lineare sia la natura nella propria anima». Ecco l'essenza del caos raccontata magistralmente da Gleick.

    ha scritto il 

  • 5

    Un mondo meraviglioso in cui tutto è caotico, ma più comprensibile

    "Caos" è un libro molto bello che guida il lettore alla scoperta di un modo nuovo di guardare il mondo che è intorno a noi: un mondo che le scienze cercano di "inquadrare" in leggi universalmente valide, mentre lui spesso sfugge, rivelando aspetti incomprensibili, caotici, ma che insieme a que ...continua

    "Caos" è un libro molto bello che guida il lettore alla scoperta di un modo nuovo di guardare il mondo che è intorno a noi: un mondo che le scienze cercano di "inquadrare" in leggi universalmente valide, mentre lui spesso sfugge, rivelando aspetti incomprensibili, caotici, ma che insieme a quelli "inquadrabili", esprimono tutta la sua vitalità, anzi, direi creatività.

    Gleick, giornalista scientifico, è bravissimo nel guidare il lettore alla scoperta di questo nuovo approccio, raccontandoci la storia dei protagonisti, delle loro scoperte - talvolta casuali - e i loro pensieri mentre rivolgono l'osservazione a fenomeni che pur essendo sotto i loro occhi da sempre, sfuggono alle leggi classiche: la metereologia, le turbolenze, ecc.
    Sono tutti quei fenomeni che fanno sì che: "se una farfalla batte le ali a New York, in Cina piove".
    Da leggere assolutamente, naturalmente se anche per voi questa lettura capita al momento giusto, com'è successo a me.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante e mai noioso

    Ho trovato questo libro molto interessante, ben spiegato e, fatto da sottolineare in un saggio di questo tipo, in nessun punto noioso.
    Una bella introduzione alla Teoria del Caos, passando per attratori strani, frattali, passaggi di stato, ecc...
    Un appunto di merito anche allo stile, ...continua

    Ho trovato questo libro molto interessante, ben spiegato e, fatto da sottolineare in un saggio di questo tipo, in nessun punto noioso.
    Una bella introduzione alla Teoria del Caos, passando per attratori strani, frattali, passaggi di stato, ecc...
    Un appunto di merito anche allo stile, mai troppo tecnico nè troppo generico; di divulgazione, senza essere però sommario o qualunquista.

    ha scritto il 

  • 4

    Bisogna avere il caos dentro di sè per partorire una stella danzante...

    Non lo sapeva Nietzsche fino a che punto avesse ragione. O forse sì... erano solo gli altri a non averlo ancora intuito.


    Questo saggio rappresenta un interessante excursus sulla nascita della teoria del caos, con molte note biografiche relative agli studiosi che hanno contruibuito a questa ...continua

    Non lo sapeva Nietzsche fino a che punto avesse ragione. O forse sì... erano solo gli altri a non averlo ancora intuito.

    Questo saggio rappresenta un interessante excursus sulla nascita della teoria del caos, con molte note biografiche relative agli studiosi che hanno contruibuito a questa vera e propria rivoluzione epistemologica.

    Di particolare fascino è il capitolo dedicato ai frattali, che per l'occhio della mente rappresentano un modo per vedere l'infinito .

    Alla fine si capisce che niente è tanto lontano dalla realtà quanto l'ordine lineare che usiamo come chiave di lettura per decifrarla. La sua vera essenza risiede invece nel caos, che non vuol dire caso, ma semplicemente non-linearità. Una non-linearità che nella sua imprevedibilità fonda un nuovo ordine, inaccetabilmente astruso solo per chi si ostina a volerlo comprimere nei vecchi schemi.

    Appare così pienamente condivisibile l'interrogativo di Mandell, che si chiede:

    Non può essere che la patologia matematica,cioè il caos, sia salute? E che la salute matematica, che è la predicibilità e la differenziabilità di questo tipo di struttura, sia malattia?

    ha scritto il 

  • 4

    「為什麼一株被風暴拉扯的枯樹,浮現於冬日黃昏的剪影,會帶來絕美的感受?而建築師千辛萬苦,設計出多重功能的大學校舍卻讓人無動於衷?雖然有些猜測成分,但是我認為答案可以從動力系統的嶄新觀點尋找。我們對美的感覺來自於自然界一亂一序,疏落有致的安排,比如雲朵、樹林、山嶺或雪花。所有這些形狀都是經由動力過程誕生的物理實體,這種參揉亂和序的組合最尋常不過。」
    pp.154-155

    ha scritto il 

  • 5

    I have not give 5 stars for a long time. This one is seriously good.


    What is totally impressive is that the author can explain why the idea of chaos is so difficult to be captured and accepted. And the scientists who embraced chaos are actually protraited as some hero who keep a clear mind ...continua

    I have not give 5 stars for a long time. This one is seriously good.

    What is totally impressive is that the author can explain why the idea of chaos is so difficult to be captured and accepted. And the scientists who embraced chaos are actually protraited as some hero who keep a clear mind in facing the institutions and prejudice.

    So, chaos is really deep. There is hidden trend, the strange attractor in many "fuzzy" system. These system must be self-feeding, and they can actually display many different complicated pattern and structure, with some super simply rules.

    So, the rainbow color and complex animal and plant, the amazing galaxies, the shape of ferns, and snowflakes, actually all have some hidden simple rule underneath.

    It makes me headach when I think about it.... this actually mean we do have some basic structure even for the weather, maybe even for those coincidence..... and this is the area promise to surprise us even more!

    ha scritto il 

  • 3

    Era da tanto che volevo leggere questo libro. I sistemi dinamici non lineari mi hanno sempre incuriosito. Però questo libro è un pò confuso. Speravo spiegasse meglio la nascita della scienza del Caos. Una cosa positiva è che mi ha messo la curiosità e sto andando a rispolverare un sacco di libri ...continua

    Era da tanto che volevo leggere questo libro. I sistemi dinamici non lineari mi hanno sempre incuriosito. Però questo libro è un pò confuso. Speravo spiegasse meglio la nascita della scienza del Caos. Una cosa positiva è che mi ha messo la curiosità e sto andando a rispolverare un sacco di libri sull'argomento. Ne ho ordinati ben 5 e spero che siano più illuminanti. Questo purtroppo dà solo una infarinatura confusa.

    ha scritto il 

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