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Caos

Di

Editore: Playground

3.6
(33)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 171 | Formato: Paperback

Isbn-10: 888911343X | Isbn-13: 9788889113431 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Testa

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
In "Caos" Jack è un vecchio romanziere "fuori moda" e vive in una New York piena di energia e disperazione, dove imperano le nuove droghe sintetiche, l'ansia di prestazione, l'ossessione per la vita sociale. Oltre a una realtà metropolitana disordinata e confusa, Jack deve fronteggiare il caos della propria mente che cancella appuntamenti, ricordi, nomi e che mette a repentaglio la sua attività di scrittore. Una debolezza che ne rende la vecchiaia frenetica, tra ansie finanziarie e un'incomprimibile vitalità erotica. E proprio in una di queste spasmodiche ricerche di occasioni sessuali Jack incontra Seth, un ventottenne mormone, con aspirazioni di attore e scrittore. Il loro rapporto assume subito contorni nebulosi, che Jack cerca di decifrare, riflettendo sul proprio invecchiare, sul desiderio e sul bisogno di essere amati. In "Un po' di casino per Billy" si racconta lo strano rapporto tra un professore universitario e uno spogliarellista che si esibisce in un locale di Key West, mentre in "Buon viso a cattivo gioco" assistiamo all'incontro tra un americano maturo e il fascinoso e giovane Davud, in una delle isole che fronteggiano Istambul. Con "L'epoca dei dischi", infine, Edmund White racconta con precisione struggente alcuni momenti della sua infanzia, e in particolare la visione in un cinema parrocchiale di una vecchia pellicola con Greta Garbo.
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  • 4

    "Più si aggravavano i suoi problemi economici, più andava a caccia di maschi su Internet. Il vero dramma era finanziario: ogni mese doveva rimediare quattromila dollari in più soltanto per coprire le spese principali, ora che i due contratti in sospeso erano saltati. Ogni notte si svegliava impro ...continua

    "Più si aggravavano i suoi problemi economici, più andava a caccia di maschi su Internet. Il vero dramma era finanziario: ogni mese doveva rimediare quattromila dollari in più soltanto per coprire le spese principali, ora che i due contratti in sospeso erano saltati. Ogni notte si svegliava improvvisamente fra le tre e le quattro e correva al computer per controllare se ci fossero buone notizie da Londra o da Parigi, dove, per via della differenza di fuso orario, si era già nel pieno della giornata lavorativa.
    Era anche preoccupato per la sua migliore amica, Marie-Hélène, di Parigi, che soffriva di sciatica e ormai camminava col bastone. Anche Jack aveva avuto la sciatica: una volta, sul letto, un tipo massiccio gli si era seduto sul cazzo e Jack aveva dato dei colpetti all'insù per penetrare quella montagna molle e sudaticcia; per una settimana non era quasi riuscito a muoversi dai dolori ai lombi. Ma a lui il dolore era durato una settimana; Marie-Hélène, invece, se lo trascinava da due mesi e non accennava a migliorare".
    Insomma, spero sia chiara a tutti la raffinatezza di uno scrittore come Edmund White, anche solo per come scrive.

    ha scritto il 

  • 4

    White è sempre bravissimo a raccontare, a dipingere ambienti e situazioni, a tratteggiare personaggi rendendoli caratteristici ed inconfondibili con poche battute: un pregio che condivide con gli scrittori francesi, da lui tanto amati, e probabilmente, come ho anche scritto altrove, favorito dal ...continua

    White è sempre bravissimo a raccontare, a dipingere ambienti e situazioni, a tratteggiare personaggi rendendoli caratteristici ed inconfondibili con poche battute: un pregio che condivide con gli scrittori francesi, da lui tanto amati, e probabilmente, come ho anche scritto altrove, favorito dal suo lungo soggiorno parigino. Il primo racconto, che dà il titolo alla raccolta ed è di gran lunga il più esteso, risulta di particolare efficacia nel dipingere, anche nella scrittura ondeggiate e non scevra da ripetizione, la figura d’un intellettuale gay che sta invecchiando e perdendo la memoria; ma anche le due storie successive hanno per protagonisti due gay in tarda età, alle prese coi ricordi e con un desiderio sessuale non ancora sopito: anche nel loro vivere fra memoria e sogno è trasparente il dato autobiografico. E l’adolescenza americana pennelleggiata con una compendiosa efficacia nel’ultimo racconto ritornano a galla situazioni che riportano un’altra volta all’autobiografia di White – stavolta a quella degli anni di formazione sessuale e intellettuale.
    P.S.: Jack, il protagonista del racconto eponimo, dev'essere rimasta una delle poche persone al mondo a credere veritieri i resoconti sul matrimonio di Nižinskij fatti dalla vedova Romola de Pulszky, altresì famigerata per le sovrabbondanti sforbiciature ai cosiddetti diarî del defunto ballerino laddove si avventuravano in argomenti (a giudizio di lei) "sporchi".

    ha scritto il 

  • 3

    parzialmente deluso da questi quattro racconti (il vero libro però è quello più corposo "caos" che ne da il titolo).
    E' indubbio che White sia uno scrittore di razza, di quelli capaci di usare la propria scrittura come forma d'arte.
    Pur riconoscendo una scrittura molto bella (anche se ...continua

    parzialmente deluso da questi quattro racconti (il vero libro però è quello più corposo "caos" che ne da il titolo).
    E' indubbio che White sia uno scrittore di razza, di quelli capaci di usare la propria scrittura come forma d'arte.
    Pur riconoscendo una scrittura molto bella (anche se a volta un po' troppo compiaciuta e fintamente sboccata),i racconti però personalmente non mi hanno appassionato, finendo per risultare quasi noiosi e ripetivi negli argomenti trattati ( a parte l'ultimo negli altri c'è sempre uno professore-studioso-romanziere omossessuale e attempato che affronta la propria desolante e sola vita tra avventure e amicizie).
    Detto rimane un autore che non conoscevo ma che continuerò ad approfondire.

    ha scritto il 

  • 3

    Inversioni

    e non mi riferisco alla sessualità dell'autore ma al fatto che ogni volta che leggo letteratura gay mi accorgo di preferire gay scrittori a scrittori gay.
    sarà che le tematiche della letteratura gay si circoscrivono a poche casistiche poche tipologie narrative scarse figure ma ogni tanto vi ...continua

    e non mi riferisco alla sessualità dell'autore ma al fatto che ogni volta che leggo letteratura gay mi accorgo di preferire gay scrittori a scrittori gay.
    sarà che le tematiche della letteratura gay si circoscrivono a poche casistiche poche tipologie narrative scarse figure ma ogni tanto vien proprio la claustrofobia nel leggere certi libri.

    ha scritto il 

  • 4

    Che gran bravo scrittore di razza, Edmund White!


    Una scoperta sorprendente per me che non ne avevo mai sentito parlare, bastano poche righe e subito sento la sensazione concreta di avere a che fare con un autore di classe superiore; come un cuoco esperto sa come renderti appetitoso e perfe ...continua

    Che gran bravo scrittore di razza, Edmund White!

    Una scoperta sorprendente per me che non ne avevo mai sentito parlare, bastano poche righe e subito sento la sensazione concreta di avere a che fare con un autore di classe superiore; come un cuoco esperto sa come renderti appetitoso e perfetto anche un piatto che normalmente non troveresti di tuo gusto.
    Quando tratta scene erotiche è decisamente, volutamente al limite del pornografico nel primo racconto: è una sala operatoria lui, luci fortissime dure e fredde, lame di bisturi affilatissime e taglienti, asettico e crudo nelle descrizioni.
    Mentre il mio ideale in campo erotico, quello che fa per me, è e rimane l'inarrivabile Anais Nin: lei che con le sue frasi evoca profumi d'incenso delicati, luci soffuse con tonalità calde.
    Eppure White mi conquista con la sua notevolissima scrittura.
    Quattro sono i racconti che compongono questa ottima raccolta proposta in una edizione curatissima e graficamente valida, e sono tutti ugualmente belli, coinvolgenti da leggere e senza cadute di tensione letteraria.

    Ora devo trovare qualcosa di suo da leggere in inglese.
    Leggetelo, è un bel libro. Si astenga solo chi prova fastidio verso gli ambienti gay perchè White racconta di omosessualità con la medesima cruda franchezza con la quale Bukowski parlava delle sue conquiste femminili.

    ha scritto il 

  • 3

    il voto si riferisce al romanzo breve che da il titolo alla raccolta...
    bello, ben scritto, in alcuni punti perfino geniale.
    White continua a sputtanare se stesso e chi gli sta intorno, eppure non posso fare a meno di ammirare
    la sua mente e il suo coraggio.

    ha scritto il