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Caos calmo

Di

Editore: Bompiani Libri Oro

3.7
(5144)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 451 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Francese

Isbn-10: 8848603513 | Isbn-13: 9788848603515 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, unadonna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vitaa una sconosciuta, accade l'imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugianella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per luicomincia l'epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttivanei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s'è inchiodato, scopre apoco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, diquei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombonodavanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e licontiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale.
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  • 2

    Tanta bella scrittura per non dire nulla di significativo. Da un premio letterario mi aspettavo che incarnasse assai meglio lo spirito dei tempi, o che sondasse dimensioni emozionali con profonda capacità analitica. Ma il dolore di un riccone si consuma in una bolla che solo il denaro può comprar ...continua

    Tanta bella scrittura per non dire nulla di significativo. Da un premio letterario mi aspettavo che incarnasse assai meglio lo spirito dei tempi, o che sondasse dimensioni emozionali con profonda capacità analitica. Ma il dolore di un riccone si consuma in una bolla che solo il denaro può comprare. Se Pietro Paladini fosse stato un operaio o un normale impiegato - di Lambrate, magari, anziché del Centro - forse il romanzo sarebbe risultato più sincero. Ovviamente Veronesi - autore tv - scrive dell'ambiente che conosce. E questo è il suo limite.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho finito.
    Adesso.
    E avrei bisogno di altre parole per non usare "bellissimo".
    Toccherebbe parlare di quanto può essere importante una persona, quanto ci sia di bello nel starsene su una panchina ad osservare gli altri per non sentire il dolore o la mancanza di dolore.
    T ...continua

    L'ho finito.
    Adesso.
    E avrei bisogno di altre parole per non usare "bellissimo".
    Toccherebbe parlare di quanto può essere importante una persona, quanto ci sia di bello nel starsene su una panchina ad osservare gli altri per non sentire il dolore o la mancanza di dolore.
    Toccherebbe trovare le parole per spiegare quei fini artifici letterari che sono lì a rendere semplice ciò che semplice non è.
    Se lo leggi e non li vedi, non hai capito un cazzo.
    E ti viene da dire: lo sai perchè ti è piaciuto e mi hai detto di leggerlo prima ancora di finirlo? perchè ha un punto di vista simile al tuo. Fidati.
    Una forza, uno tsunami racchiuso in una goccia d'acqua.
    Una potenza devastante.
    Di quelle così grosse che non tutti riescono a vederla, figurati.
    E ora bisognerà vedere il film, ma Moretti mi sta in culo... epperò lo vedo perfetto, perfetto nei panni di Pietro Paladini e poi potrò sempre dire "eh, ma il libro era un'altra cosa" e il film se lo ricordano solo per quella famosa scena... e nessuno mi toglie dalla mente che uno voglia fare l'attore e il regista solo per essere a contatto con donne meravigliose che se facesse il fattorino delle pizze non se lo inculerebbero mai.
    Sì, il termine non è casuale.
    Nemmeno l'assenza di punteggiatura, perchè quando superi la metà poi lo devi finire finire finire e leggere leggere leggere, ma ho gli occhi crepati!, fa niente!
    Continua, arriva all'ultima pagina.
    Trascura il lavoro (è poi importante?), stai solo qui fermo e leggi. Lo devi finire.
    L'ho finito.
    Adesso.

    Be'... grazie.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un bellissimo libro impregnato di vita, scritto magnificamente e pieno di spunti di riflessione.
    Un meritato premio Strega per un ottimo romanzo.
    Nessun anticipo, un solo consiglio: leggetelo!
    Per me vale cinque stelle piene.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente magnifico!

    Un libro davvero stupendo, premio Strega davvero meritatissimo. La storia di un uomo apparentemente inespressivo dopo la morte della moglie. Le sue riflessioni durante le giornate trascorse sulla panchina di fronte la scuola della figlioletta sono davvero toccanti. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Bello

    Mi è sembrato un ottimo libro.
    Semplice la storia, senza colpi di scena e senza grandi "trovate". Fluida la lettura. Buona la caratterizzazione dei personaggi. Per me un premio Strega assolutamente meritato!

    ha scritto il 

  • 4

    idea originale epilogo debole

    La storia e' molto originale e ti coinvolge. Parentesi hard ben scritta ma epilogo abbastanza prevedibile. Che sta creatura prima o poi si sarebbe rotta di vedere sotto la scuola il padre, era scontanto...

    ha scritto il 

  • 1

    Lento e noioso.
    Pensieri, pensieri e ancora pensieri, riportati, ripetuti, detti e ridetti, farciture di glassa su strati e strati di crema. E la pasta frolla che da consistenza al dolce? Poca e friabilissima.
    Un pappone difficile da inghiottire. E una volta digerito, resta davvero po ...continua

    Lento e noioso.
    Pensieri, pensieri e ancora pensieri, riportati, ripetuti, detti e ridetti, farciture di glassa su strati e strati di crema. E la pasta frolla che da consistenza al dolce? Poca e friabilissima.
    Un pappone difficile da inghiottire. E una volta digerito, resta davvero poco.

    ha scritto il 

  • 4

    L'interesse del libro è sopratutto nel cercare di capire i sentimenti del protagonista, che si chiude in un bozzolo personale dal quale il dolore è però escluso.
    Le persone che incontra, il lavoro, i famigliari restano sullo sfondo, come comprimari.
    Il suo microcosmo rimane limitato a ...continua

    L'interesse del libro è sopratutto nel cercare di capire i sentimenti del protagonista, che si chiude in un bozzolo personale dal quale il dolore è però escluso.
    Le persone che incontra, il lavoro, i famigliari restano sullo sfondo, come comprimari.
    Il suo microcosmo rimane limitato alla figlia e al cortile della scuola, fino a quando l'incantesimo si romperà.
    Libro particolare, ma lettura molto coinvolgente (non mi è piaciuto invece il film).

    ha scritto il 

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