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Capitán de mar y guerra

Una novela de la armada inglesa

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4.0
(706)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8435034682 | Isbn-13: 9788435034685 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
Título original: Master and commander.
Sorting by
  • 3

    Dedicato agli amanti della vita marinaresca

    Un racconto di avventura marittimo, appesantito dal costante uso di termini navali, e modi di fare e dire, strettamente legati alla vita marinaresca e raramente spiegati.
    Non fosse per questo, che min ...continue

    Un racconto di avventura marittimo, appesantito dal costante uso di termini navali, e modi di fare e dire, strettamente legati alla vita marinaresca e raramente spiegati.
    Non fosse per questo, che mina un po' la lettura da parte di un non esperto di navi, sarebbe un libro piacevole, che ti fa respirare la salsedine, e sentire il rumore delle onde sugli scogli.

    Per chi conosce il mondo marittimo, invece, garantisco una stella in più ;)

    said on 

  • 3

    Piacevole lettura di avventure per mare, ma troppo infarcita di termini marinareschi.
    Primo volume del ciclo del capitano Jack Aubrey, va comunque letto per capire il carattere dei personaggi e come è ...continue

    Piacevole lettura di avventure per mare, ma troppo infarcita di termini marinareschi.
    Primo volume del ciclo del capitano Jack Aubrey, va comunque letto per capire il carattere dei personaggi e come è iniziata tutta la saga.

    said on 

  • 3

    Iniziato con grandi aspettative, perché se era godibile come è stato avevo una serie ben affascinante da esplorare e pure lunga.
    Non ha deluso.
    **
    Ora che sono oltre metà della serie devo dire che ha ...continue

    Iniziato con grandi aspettative, perché se era godibile come è stato avevo una serie ben affascinante da esplorare e pure lunga.
    Non ha deluso.
    **
    Ora che sono oltre metà della serie devo dire che ha fatto piacere mettere uno stop.
    Il primo non è il migliore della serie ma era necessario, i personaggi sono ben introdotti e tante cose sono ben scritte...
    Insomma, preso a sé stante, anche no, ma come primo capitolo è bello assai.

    said on 

  • 4

    Non capisco perché i voti negativi motivati in quanto troppo tecnico. È chiaramente una lettura indicata ad un pubblico specifico ( come lo stesso autore spiega all'inizio). È come se, restando in tem ...continue

    Non capisco perché i voti negativi motivati in quanto troppo tecnico. È chiaramente una lettura indicata ad un pubblico specifico ( come lo stesso autore spiega all'inizio). È come se, restando in tema, chi ha visto master and commander lamentasse che era troppo accurato per essere un bel film. Nel suo ambito, è un valido racconto di avventura

    said on 

  • 2

    ..che noia..

    sarà che non capisco nulla di barche, navi, salvagenti e più in generale tutto ciò che galleggia...
    sarà che non ho trovato poi così avventurose le avventure raccontate..
    sarà che il protagonista mi s ...continue

    sarà che non capisco nulla di barche, navi, salvagenti e più in generale tutto ciò che galleggia...
    sarà che non ho trovato poi così avventurose le avventure raccontate..
    sarà che il protagonista mi stava antipatico..

    ma a me sto libro è parso proprio una zozzeria!

    said on 

  • 2

    Piatto e tecnico

    Sono rimasto deluso per la narrazione troppo piatta, a tratti l'ho trovata anche confusa e che tendeva ad accavallare gli eventi, compromettendo il flusso logico del racconto stesso.

    Inoltre a volte i ...continue

    Sono rimasto deluso per la narrazione troppo piatta, a tratti l'ho trovata anche confusa e che tendeva ad accavallare gli eventi, compromettendo il flusso logico del racconto stesso.

    Inoltre a volte i termini sono davvero troppo tecnici e sia nella nautica, che nella Storia e qualche volta anche nella politica, sembra che l'autore abbia voluto fare sfoggio di conoscenza generando frizione alla narrazione.

    Comunque è il primo libro suo che ho letto, leggerò anche il secondo e vedrò se questo stile persiste.

    said on 

  • 5

    Goduria

    Fantastico, romantico, spietato, sanguigno, elevato, primordiale, regale come solo le avventure di una cerchia ristretta confinata su un guscio di legno sul mare sa essere. Come si fa a non restare in ...continue

    Fantastico, romantico, spietato, sanguigno, elevato, primordiale, regale come solo le avventure di una cerchia ristretta confinata su un guscio di legno sul mare sa essere. Come si fa a non restare incantati dall'esperienza di uomini che del mare hanno fatto la propria casa senza confini? Il "primo comando" dell'imbarcazione corvetta "Sophie" al comandante Jack Aubrey tra battaglie, pedinamenti, servizi di scorta, mare in tempesta e tempeste di terra. A un certo punto volevo non terminasse mai quest'avventura. Sentivo di perdere un compagno. La brutalità dell'interruzione del sogno si accorda allo strano e repentino finale, l'unica nota, a mio avviso, stonata di tutto il romanzo.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Nell'ottimo racconto di Mari "Otto Scrittori" compaiono Conrad Defoe London Melville Poe Salgàri Stevenson e Verne. Semidei della letteratura e dell'avventura.

    Fate disseccare o liofilizzare dalla let ...continue

    Nell'ottimo racconto di Mari "Otto Scrittori" compaiono Conrad Defoe London Melville Poe Salgàri Stevenson e Verne. Semidei della letteratura e dell'avventura.

    Fate disseccare o liofilizzare dalla letteratura e ci si avvicina a costui. Avventura 9 parti, letteratura 3, competenza marinaresca 10, accuratezza storica 10, ed ecco il cocktail "Aubrey & Maturin", nel suo genere perfetto come Gin & Martini, Whiskey & Soda ecc...

    Certo la "linea d'ombra" c'è. Per Aubrey è il primo comando. Il "tesoro" pure (è la Royal Navy, ma pagata a provvigione sulle prede) cannonate e arrembaggi e tutto ciò per cui il mare è sempre un sanissimo generatore di fatti e gesta, eccetera c'è tutto.

    Però, se uno una volta se la cavò con un simpatico "Il marinaio spiegò le vele al vento, ma il vento non le capì..." o per indicare la veemenza del nuovo comandante bastava "ordinò di salpare subito e li fece ripetutamente esercitare fino al tramonto" O'Brian ti narra: 1) come si può salpare da quel porto, a quell'ora, con quel vento e 2) perché - tra le tre opzioni - Aubrey sceglie l'ardua. Non pago, illustra 3) quali ordini impartisce per la bisogna, 4) come ne verifica l'attuazione, insomma si capisce in dettaglio come mai il Capitano era un semidio per la ciurma.

    Se incontra il "Cacafuego", uno Sciabecco-Fregata, a) quale ragion d'essere (ragione nautico militare, s'intende) aveva e b) quali erano i punti forti e quelli deboli, quindi c) perché Aubrey l'attacca in quel modo, cioè con quelle esatte manovre.

    Esatte.

    Insomma, se nelle vostre vite possibili un maelstrom iperspaziale vi proiettasse nelle guerre napoleoniche, ripetendo la scena dell'addestramento dei cannonieri, Voi, dico voi, li adoprereste alla perfezione guadagnandovi i galloni e naturalmente una probabile amputazione mal fatta dopo una battaglia, che vi porterebbe alla cancrena e alla morte. Ecco perché se il Capitano era un semidio, il Medico (Maturin) aveva la sua importanza, specie con un Ammiragliato che, ben lontano dalle agiografie consuete, era talvolta trascurato quanto non incompetente o corrotto. E a sua volta il "semidio" era tale a bordo, ma normalmente ignorante od ovviamente inesperto di millanta altri fatti - a terra o in mare, per cui...

    Insomma, se con Melville le tecniche della caccia a balene vi hanno annoiato, lasciate perdere, se volete rinfrescarvi con fatti veri di gente vera, con pregi e difetti realistici in una encomiabile ricostruzione storico-sociale (ben lontana dalla vulgata), è ciò che fa per voi.

    (è ahimè vero, che mancano i lai e bai di una Sophie per le petunie pestate dal cavallo di Prudence, come pure le lamentazioni di una Molly che Chuck non la fila di pezza, ma capirete che si campa benissimo anche senza: "Sophie" non è una noiosa ragazzotta, qui è un Brigantino di 150 tonnellate di stazza, 14 cannoni, e Molly Harte al massimo si lamenta che il marito commodoro o sarcazzo è assente ma le mestruazioni no, per cui coll'aitante Aubrey non si combina nulla, altro che le petunie)

    said on 

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