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Cappuccetto rosso deve piangere

Di

Editore: Elliot

3.6
(35)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861921248 | Isbn-13: 9788861921245 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: C. Crivellaro

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Malvina ha appena compiuto quattordici anni. Il suo mondo è allo stesso tempo quello fatato dell’infanzia e quello, misterioso e agrodolce, della prima adolescenza. Da poco Malvina ha perso sua nonna, e così sempre più spesso il padre le chiede di andare a fare compagnia al nonno, che con la scusa di mostrarle il bene che le vuole inizia a vessarla psicologicamente e molestarla fisicamente. La ragazzina cerca di spiegare ai genitori che non vuole più andare a trovare il nonno ma questi non capiscono il perché e, di fatto, la obbligano a continuare ad assisterlo. Malvina, però, trova un alleato insospettabile in un ragazzo poco più grande di lei, che da suo peggiore nemico diventa il suo più caro amico e poi il suo primo innamorato… Cappuccetto Rosso deve piangere, vincitore in Germania del prestigioso Premio Oldenburger, è un romanzo di formazione delicatissimo e toccante che ha i toni di una favola contemporanea e racconta in modo indimenticabile la paura di crescere e la nascita del primo amore.
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  • 5

    Inizialmente ho notato questo libro perchè il titolo mi aveva incuriosita, poi interessata dalla trama mi sono decisa ad acquistarlo.

    E' stato un libro decisamente particolare e che mi ha colpito per un gran numero di cose.
    Aldilà della storia dura è un racconto che fa molto riflette ...continua

    Inizialmente ho notato questo libro perchè il titolo mi aveva incuriosita, poi interessata dalla trama mi sono decisa ad acquistarlo.

    E' stato un libro decisamente particolare e che mi ha colpito per un gran numero di cose.
    Aldilà della storia dura è un racconto che fa molto riflettere: Malvina, protagonista della storia ha 13 anni e la sua vita è tormentata dagli abusi; la ragazzina non vede l' ora di crescere e come dice lei, di compiere 14 anni; il mostro della sua esistenza però non è da cercare distante dalla sua famiglia, infatti si tratta proprio del nonno paterno al quale ella deve tenere compagnia.

    Oltre alla scempio di un infanzia devastata e rovinata (incredibile come poi si racconti che tutti gli abusi erano iniziati molto prima), ciò che questo libro aiuta a comprendere e quanto sia colpevole al pari degli accaduti l' omertà che viene riservata al destino di Malvina: la sua famiglia sa che sta succedendo qualcosa di strano alla figlia eppure fannno tutti finta di non sapere e più volte ci si ritroverà a indignarci verso tale silenzio eppure per quanto tutto ciò sia orribile è vero ciò che dice la Bitschek: Io sapevo ma sono stata zitta come gli altri e quindi sono una vigliacca.
    Incredibile poi come proprio la sua adorata nonna abbia caricato addosso alla nipote il peso di promessa intrisa di una vera e propria maledizione con il suo pregarla di non riferire gli accaduti agli altri per salvarsi.

    Altra una cosa che mi ha colpita è stata la bravura e lo stile particolare dell' autrice;
    -primo fra tutti il suo modo di raccontare, la voce di Malvina che illustra i fatti è chiara e nitida, carica della sincerità della sua età e ciò mi ha reso d' accordo ancora maggiormente sulla definizione di questa storia avvicinata quasi a una fiaba quindi la visione dei fatti è vista dal punto di una bambina ed anche il suo linguaggio si rifà appunto alla sua età;
    -sempre a riguardo dello stile della scrittrice è la capacità di sapere infarcire il racconto di piccoli momenti di vissuto che aiutano a comprendere il mondo/vita della protagonista (tipico dell' infanzia, trasognato ma incredibilmente reale).
    -Altra bravura è la descrizione che ha saputo dare della reazione psicologica della protagonista in seguito agli avvenimenti: per esempio il volare con la mente durante gli orribili accaduti, oppure il fatto di sdoppiarsi dove la sua vera lei rimane nascosta dietro al divano mentre ciò che succede alla sua altra parte non la riguarda, oppure ancora lo "stare rannicchiata dietro alle pupille" per non ascoltare ciò che gli viene detto.

    E' stato quindi un libro che per quanto sia crudele nella sua trma si è rivelato bello e soddisfacente ed è davvero toccante come alla fine la piccola Malvina riesca a trovare anche grazie ai suoi amici la risoluzione dei suoi problemi.

    Le parti con Lizzie e Gas erano carine-carine e le loro avventure-scorribande riportano all' infazia, quella villa-rifugio mi è rimasta impressa così nitidamente che la serbo nel mio cuore ^^

    ha scritto il 

  • 2

    Esiste un bianchetto per i sentimenti? Qualcuno dovrebbe inventarlo

    Ho fatto una gran fatica a portare a termine la lettura di questo libro di sole 175 pagine. Non so perchè ma leggerlo mi faceva male, mi creava un'ansia e un fastidio che non riuscivo a controllare. Quindi procrastinavo, guardavo con inquietudine le pagine che mi restavano per terminarlo e che mi ...continua

    Ho fatto una gran fatica a portare a termine la lettura di questo libro di sole 175 pagine. Non so perchè ma leggerlo mi faceva male, mi creava un'ansia e un fastidio che non riuscivo a controllare. Quindi procrastinavo, guardavo con inquietudine le pagine che mi restavano per terminarlo e che mi sembravano sempre troppe.
    La storia è semplice, una bambina di 14 anni che viene molestata dal nonno. Lo faceva quando era piccola e ora che è morta la nonna i genitori la costringono a passare sempre più tempo con lui per fargli compagnia...e il nonnno inizia ad avvicinarsi di nuovo troppo a lei. Nella mente di Malvina iniziano così a raffiorare ricordi che con il passare del tempo era riuscita a soffocare.
    Per quanto sia difficile prova a parlarne con i genitori che però non l'ascoltano, non le credono, dicono che fraintende il comportamento di suo nonno che la ama. Prova a confidarsi con il fratello, quel ragazzo più grande che è sempre stato il suo punto di riferimento, ma anche lui non crede alle sue parole. Così decide di non dirlo a nessuno. Ma non si può vivere portando dentro un segreto del genere.
    "Provare dei sentimenti e saperli dimostrare sono due cose differenti"
    "L'ho messo nel mio armadio delle faccende irrisolte...ma nel mio animo non ci sono abbastanza armadi"

    ha scritto il 

  • 3

    Forse non per tutti i palati

    E' una storia dura: la protagonista adolescente da anni viene molestata dal nonno, senza che la famiglia (apparentemente consapevole) faccia nulla.
    Eppure, e' raccontata per poter essere letta da adolescenti, e il faticoso e lento riemergere di Cappuccetto Rosso dalla foresta di silenzi vie ...continua

    E' una storia dura: la protagonista adolescente da anni viene molestata dal nonno, senza che la famiglia (apparentemente consapevole) faccia nulla.
    Eppure, e' raccontata per poter essere letta da adolescenti, e il faticoso e lento riemergere di Cappuccetto Rosso dalla foresta di silenzi viene narrato in prima persona con voce lieve.
    L'ho letto d'un fiato e mi e' piaciuto.

    ha scritto il 

  • 5

    Malvina la custode della Giustizia

    Un libro coraggioso, Malvina è la protagonista tredicenne che vive la sua crescita con l'incubo del nonno che la molesta fin da piccola. Vivrà questo problema spaccata in due, da una parte la Malvina che non parla insieme alla sua famiglia che non vuole vedere e nega l'evidenza, e la Malvina che ...continua

    Un libro coraggioso, Malvina è la protagonista tredicenne che vive la sua crescita con l'incubo del nonno che la molesta fin da piccola. Vivrà questo problema spaccata in due, da una parte la Malvina che non parla insieme alla sua famiglia che non vuole vedere e nega l'evidenza, e la Malvina che finalmente parlerà insieme invece agli amici che la sostengono e la sorella che fin dall'inizio pareva odiarla.
    E' un libro delicato ma di grande denuncia, che condanna le molestie ma soprattutto il silenzio, la mancanza di coraggio, un libro di grandi amicizie e grandi amori nati nella paura di essere giudicata.
    Secondo me un grande libro!

    ha scritto il 

  • 3

    Di per sé non posso dire di esser rimasto deluso d aquesto libro, si legge bene e anche molto velocemnte, lo stile è originale, presente e passato si unisce nella vita della protagonista che cerca di ri-comporre tutti i tasselli, ma anche tralasciando il finale a vino e tarallucci, il tutto non b ...continua

    Di per sé non posso dire di esser rimasto deluso d aquesto libro, si legge bene e anche molto velocemnte, lo stile è originale, presente e passato si unisce nella vita della protagonista che cerca di ri-comporre tutti i tasselli, ma anche tralasciando il finale a vino e tarallucci, il tutto non brilla per trovate originali o nuove che portino il testo sopra alla media della normale produzione letteraria.

    ha scritto il 

  • 5

    malvina, la custode della giustizia

    La forza di questo romanzo sta nel fatto che chi scrive in prima persona è una ragazzina alla soglia del quattordicesimo compleanno. Lo stile è semplice, ingenuo, fresco e paradossalmente spensierato. Ma contraddice i fatti, che dopo le prime pagine piombano addosso al lettore pesanti, inaspettat ...continua

    La forza di questo romanzo sta nel fatto che chi scrive in prima persona è una ragazzina alla soglia del quattordicesimo compleanno. Lo stile è semplice, ingenuo, fresco e paradossalmente spensierato. Ma contraddice i fatti, che dopo le prime pagine piombano addosso al lettore pesanti, inaspettati e mostruosi. Un incubo spaventoso raccontato con i toni innocenti e leggeri dell’infanzia.
    Ma ciò per cui credo sia importante questo testo, è la dimensione che ci fornisce delle tragedie relative alla pedofilia e dell’incesto: quante volte, leggendo articoli di giornale realtivi a questi fattacci ci chiediamo, ma come, e i genitori non se ne sono accorti? E la madre, perchè ha taciuto? E la bambina, possibile che non lo abbia raccontato prima? …via di seguito.
    Bene, questo testo ci cala direttamente nell’inferno dell’ipocrisia, del silenzio, della famiglia che non vuole sapere, che non vuole vedere i segni, che si rifuta di raccogliere il grido di aiuto della vittima.
    In questo inferno c’è la classica nonnina buona e dolce, ma complice di un marito mostruoso, la moglie dell’orco, che vorrebbe difendere i bambini ma è troppo codarda per farlo.
    Carissimo appena avrò qualche copia te la invio volentieri, corredata di scheda. Spero tanto che questo libro si diffonda perchè potrebbe aiutare molti minorenni a capire che bisogna parlare, anche se non sembra, c’è sempre qualcuno disposto ad ascoltare e aiutare.

    ha scritto il 

  • 2

    nonostante il titolo... cacofonico, il romanzo è rapido e godibile se si può dire di godere della tensione e dell'angoscia che l'autrice riesce a "tenere" fino alla fine pur utilizzando un linguaggio e un tono descrittivo "infantile". Alla fine della lettura mi auguro che non aumenti la paranoia ...continua

    nonostante il titolo... cacofonico, il romanzo è rapido e godibile se si può dire di godere della tensione e dell'angoscia che l'autrice riesce a "tenere" fino alla fine pur utilizzando un linguaggio e un tono descrittivo "infantile". Alla fine della lettura mi auguro che non aumenti la paranoia sociale ma la lucidità nel guardare nel cuore di chi ci illudiamo di conoscere meglio.

    ha scritto il 

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