Captain Pantoja and the Special Service

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Publisher: Noonday Press

4.0
(572)

Language: English | Number of Pages: 260 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Portuguese , Italian , German , French

Isbn-10: 0374522367 | Isbn-13: 9780374522360 | Publish date: 

Translator: Gregory Kolovakos , Ronald Christ

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Book Description
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  • 0

    Questo è un libro un po’ strano. Prima di iniziare passa un po’ di tempo perché nell’ordine si trovano: un mini riassunto con relativa mini biografia dell’autore, una introduzione di Rosalba Campra (b ...continue

    Questo è un libro un po’ strano. Prima di iniziare passa un po’ di tempo perché nell’ordine si trovano: un mini riassunto con relativa mini biografia dell’autore, una introduzione di Rosalba Campra (bella lunghetta), un saggio dell’autore intitolato “Come nasce un romanzo?”. Quest’ultimo si rivelerà molto utile perché spiega appunto da cosa è partito l’autore per scrivere questo “romanzo realistico” come dice lui. Io forse avrei apprezzato di più la prima stesura, quella più grezza, senza aggiunte, perché secondo me alla fine aggiunge troppo. Troppa carne al fuoco per un romanzo così. Una volta lo riscrive aggiungendo un personaggio, poi un altro, poi le relazioni militari, poi i sogni. Non posso dire che non sia bello, l’ho apprezzato, l’autore scrive bene, la storia è piacevole, però ripeto, alla fine a forza di aggiungere e aggiungere secondo me è scomparsa l’iniziale semplicità. La storia comunque è scritta in maniera ironica ma è quell’ironico giusto, non esagerato, che ho apprezzato.

    Certo, all’inizio mi hanno dato fastidio i dialoghi consecutivi di conversazioni che magari sono intercorse tra persone diverse in intervalli di tempo diversi, ma è solo questione di abitudine, dopo ci si fa meno caso. Più carini sono invece i rapporti che trasmette Pantaleon ai suoi capi su quello che succede e sta facendo lui.

    La storia praticamente è questa: il capitano Pantaleon Pantoya viene convocato per il suo nuovo incarico che però non sarà uguale ai precedenti dove praticamente doveva riorganizzare uffici per renderli più efficienti. Qui dovrà partire per l’Amazzonia con moglie e madre a seguito per organizzare un servizio di “visitatrici” per i militari ubicati nella foresta per evitare che questi continuino a violentare senza ritegno le donne (mogli, madri, figlie, nipoti) dei paesi vicini (per non parlare dei casi disperati che si dedicavano anche agli animali per soddisfare le loro voglie). Ovviamente il tutto viene trattato come operazione della massima segretezza. Lui non potrà mettere la divisa perché non deve far capire il suo lavoro ( ma soprattutto per non attirare l’attenzione sull’esercito e sui militari che non dovranno mai comparire e far capire che ci sono loro dietro questa “operazione”) e si vestirà in modo normale. Le sue donne a casa non dovranno sapere niente, per loro questo dovrà essere un lavoro come gli altri svolti in precedenza. Ovviamente non tutto filerà liscio ma d’altra parte con una operazione di questo tipo era prevedibile.

    Ripeto, il libro mi è fondamentalmente piaciuto anche se me lo sono trascinato per un po’ di tempo in lettura, ma niente a che vedere con quello che avevo letto precedentemente dello stesso autore (Avventure della ragazza cattiva) che avevo letteralmente adorato.

    said on 

  • 4

    Paradossale e divertentissimo

    Il libro prende spunto da un fatto vero. Vargas Llosa dice che inizialmente aveva pensato di scrivere un resoconto "serio", poi ha realizzato che solo con un registro comico e grottesco la storia pote ...continue

    Il libro prende spunto da un fatto vero. Vargas Llosa dice che inizialmente aveva pensato di scrivere un resoconto "serio", poi ha realizzato che solo con un registro comico e grottesco la storia poteva funzionare.
    Così, l'autore peruviano ci propone un romanzo paradossale e divertentissimo in cui il contrasto tra il protagonista, militare tutto d'un pezzo, e il compito che gli viene assegnato non potrebbe essere più stridente.
    Un po' debole il finale, ma nel complesso un libro che vale la pena senz'altro di leggere.

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  • 3

    Ritatuti - tatirette, et voilà les belles grisettes!

    Laggiù nell'Amazzonia, terra di sogni e di chimere, i militari dei presidî peruviani sono conquistati da una frenesia rapinosa verso il gentil sesso, della quale vanno in cerca di soddisfazione presso ...continue

    Laggiù nell'Amazzonia, terra di sogni e di chimere, i militari dei presidî peruviani sono conquistati da una frenesia rapinosa verso il gentil sesso, della quale vanno in cerca di soddisfazione presso ragazze locali più o meno consenzienti; e poiché a porre riparo non sembrano servire né nozze riparatrici né castighi e punizioni, agli alti comandi di Lima balza in capo un'idea in apparenza geniale: creare un servizio di "visitatrici per posti di frontiera e affini", vale a dire di volontarie pagate dallo Stato perché si concedano alla truppa in ebollizione; il compito di organizzare e gestire questo corpo di donnine allegre graverà sull'integerrimo e zelante capitano dell'Intendenza Pantaleon Pantoja, il quale vi si dedicherà con comico entusiasmo. Inutile dire che, dopo un iniziale fuoco di paglia di successo, il bislacco progetto viene a ritorcersi contro i suoi stessi autori; o meglio col povero Pantoja, l'unico che ci ha messo la faccia al contrario dei generali di Lima: anche perché appunto, da bravo ufficiale intraprendete, costui si dedica corpo ed anima al suo traffico pecoreccio, assai poco apprezzato dalla cittadinanza e da parecchi degli stessi comandi militari (vuoi per verecondia, vuoi per invidia), con l'austera dedizione al dovere manifestata per l'innanzi da lui nell'attività di approvvigionamento e da altri in compiti ben più marziali.
    Nella prefazione all'opera, Vargas Llosa ne ricorda la genesi dal punto di vista tematico e stilistico: avendola composta in un periodo nel quale la sperimentazione appariva un dovere dello scrittore serio, il romanziere peruviano scelse una struttura in cui dar mostra di bravura ed estro inventivo; si alternano infatti capitoli composti di soli dialoghi con didascalie ad altri consistenti in soli documenti relativi alle vicende: con la storia delle Visitatrici difatti s'intreccia quella d'una setta carismatica guidata da un santone che predica la necessità di crocifiggere da prima animali, poi anche esseri umani, facendo, incredibile auditu, anche un sacco di proseliti.
    A me i dialoghi ricordano un po' quelli di Faulkner nel primo capitolo di L'urlo e il furore: se non che quelli di Vargas Llosa, dotati di didascalie, sono molto più facili da seguire, benché le battute riferite a dialoghi tra personaggi e situazioni differenti siano rimescolate in modo disordinato. Le didascalie riproducono azioni che il personaggio compie mentre parla: l'espediente, curioso all'inizio, andando avanti si rivela un po' stucchevole, perché la sua mera ripetizione non appare sufficiente ad assicurare un effetto comico costante.
    I documenti, soprattutto i rapporti di Pantoja e i carteggi fra le autorità militari, sono invece spesso davvero divertenti; per il linguaggio militare tutto il mondo è paese: in Perù, come in Italia, esso riesce spesso involontariamente ridicolo, anche se, paragonati agli odierni comunicati aziendali, gli scritti che escono da Stati Maggiori, maggiorità e furerie possono apparire spesso altrettanto modelli di buon gusto. In ogni caso, la satira delle costumanze, del linguaggio e della mentalità militari qui suona, tutto sommato, bonaria; o magari sembrava più acre quando e dove uscì il libro, ma gli anni ne hanno un po’ piallate le asprezze. Al contrario di ciò che voleva l’autore, a me non pare invece che l’aspetto satirico e il tema della setta religiosa, sebbene intrecciati con accortezza, stiano molto bene assieme; e neppure l’alternanza fra dialoghi scomposti e finta prosa militare o giornalistica funziona sino in fondo: ma il libro è simpatico, si legge senza sforzo e non annoia, benché non sia certo il migliore di Vargas Llosa.

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  • 4

    L'articolo introduttivo presente in questa edizione permette di fare chiarezza sull'intento dell'autore: scrivere un libro su un tema "particolare" come le Visitatrici rendendo l'aspetto tragicomico d ...continue

    L'articolo introduttivo presente in questa edizione permette di fare chiarezza sull'intento dell'autore: scrivere un libro su un tema "particolare" come le Visitatrici rendendo l'aspetto tragicomico della faccenda. In questo Vargas Llosa è stato davvero bravo!

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  • 3

    Pan-pan a Pantilàndia

    Llibre curiós, molt ben escrit, original i amb un talent extraordinari per escriure però fred i molt intel·lectual. Ès fa difícil poder-lo recomanar sense avisar que requereix col·laboració del lector ...continue

    Llibre curiós, molt ben escrit, original i amb un talent extraordinari per escriure però fred i molt intel·lectual. Ès fa difícil poder-lo recomanar sense avisar que requereix col·laboració del lector però alhora és incapaç de transmetre gaire empatia (expressament) però alhora això es gira contra el propi llibre. Al club de lectura vàrem riure col·lectivament del llibre el que no vàrem fer en la lectura individual. Aporta alguna cosa? només el talent increible d'aquest autor. Res més al meu parer.

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  • 4

    M'ha costat puntuar-lo...
    D'una banda el llibre comença fantasticament bé, diàlegs intercalats seguint dues linies de converses en diferents espais de temps i participants.
    Després, amb un alt grau d' ...continue

    M'ha costat puntuar-lo...
    D'una banda el llibre comença fantasticament bé, diàlegs intercalats seguint dues linies de converses en diferents espais de temps i participants.
    Després, amb un alt grau d'humor, comença a explicar la història utilitzant diverses maneres des de cartes, informes a articles de diari.
    El problema el trobo en que gran part de la història, per no dir tota, és altament lineal i predecible.

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  • 4

    Llosa non si smentisce, è una buona penna. In questo romanzo insolito mescola i più svariati registri linguistici: buracratico, militare, giornalistico, colloquiale, religioso. La storia è originale e ...continue

    Llosa non si smentisce, è una buona penna. In questo romanzo insolito mescola i più svariati registri linguistici: buracratico, militare, giornalistico, colloquiale, religioso. La storia è originale e narra la nascita e lo sviluppo del Servizio delle Visitatrici, un servizio organizzato in seno alle armi militari peruviane per soddisfare i bollenti spiriti dei soldati, in servizio nella foresta amazzonica.
    L'umorismo sottile permea tutta l'opera. Però, nonostante la qualità della scrittura, stavolta Llosa non mi ha coinvolta molto. Non so perché.
    Ad ogni modo attribuisco quattro stelle.

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  • 4

    ... no tiene enmienda

    Vargas Llosa nunca falla, otra gran novela del escritor peruano. De las que he leído, esta novela es de largo la mas humorística y la que tiene el personaje que me ha caído mas simpático, Pantaleón Pa ...continue

    Vargas Llosa nunca falla, otra gran novela del escritor peruano. De las que he leído, esta novela es de largo la mas humorística y la que tiene el personaje que me ha caído mas simpático, Pantaleón Pantoja el que lo organiza todo, o lo intenta porque las pasiones humanas son difíciles de controlar. Hay también una clara denuncia de la gran hipocresía que existe con el tema de la prostitución. El autor cambia continuamente de forma de narrar, (informes del ejército, cartas, emisiones de radio, etc), pero hay que destacar especialmente los capítulos que son solo diálogos, con la acción incrustada entre ellos, la trama va dando saltos como si de una película mal montada se tratara. Tremenda la habilidad y maestría que Vargas Llosa demuestra con estos diálogos.

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