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Card Captor Sakura vol. 01

Di

Editore: Star Comics

4.2
(275)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000040056 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Comics & Graphic Novels , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
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  • 4

    Quando l'anime non rende il manga...

    Quest'opera delle clamp è decisamente più infantile rispetto alle altre. un universo molto roseo e femminile e allo stesso animato di buoni sentimenti. non c'è malvagità nei personaggi. amano solo il loro prossimo. sakura ama prima yuu poi shaoran ed è ricambiata da quest'ultimo. il fratello di s ...continua

    Quest'opera delle clamp è decisamente più infantile rispetto alle altre. un universo molto roseo e femminile e allo stesso animato di buoni sentimenti. non c'è malvagità nei personaggi. amano solo il loro prossimo. sakura ama prima yuu poi shaoran ed è ricambiata da quest'ultimo. il fratello di sakura ama anche lui yuu ed è anch'esso ricambiato. tomoyo ama sakura come la madre di tomoyo amava quella di sakura ma entrambe si accontentano della felicità della persona amata. affetti non carnali ma solo puri. la parte fantasy risulta leggermente insignificante poiché tutto gira intorno all'amore. in conclusione è una storia positiva e neanche troppo sdolcinata. adatta più a chi riesce a comprendere le azioni implicite e gli amori celati.

    ha scritto il 

  • 3

    Manga puccettoso, kawaii

    Manga puccettoso, kawaii, shojo e dolcissimo delle Clamp.
    Qui siamo di fronte a quelle Clamp un poco disimpegnate su trame truculente, infide e gotiche (che mi piacciono pure): si parla di una bambina di quarta elementare che aprendo un libro magico si trova incaricata di ritrovare le magiche car ...continua

    Manga puccettoso, kawaii, shojo e dolcissimo delle Clamp. Qui siamo di fronte a quelle Clamp un poco disimpegnate su trame truculente, infide e gotiche (che mi piacciono pure): si parla di una bambina di quarta elementare che aprendo un libro magico si trova incaricata di ritrovare le magiche carte che dovevano esservi imprigionate e di cui l’incauto guardiano ha perso il controllo.

    Quindi di majokko trattasi. Sakura è spontanea, vivace e solare, la sua compagna Tomojo, con l’inquietante hobby di riprendere tutte le imprese dell’amica, ci offre spunto per la creazione di un nuovo costume kawaii ad ogni avventura, il solenne guardiano del libro è un puccettoso leoncino. Tutto è molto soft e dolce, coi patemi di un bambino di quell’età cui manca la mamma.

    Se ci aggiungiamo il tratto ricco nei personaggi delle Clamp, con il loro amore per i dettagli dei vestiti e dei florilegi, avremo un’opera che certo non è un capolavoro universale, ma è tanto carina da meritare la lettura e risvegliare un po’ del fanciullino che c’è in noi.

    PS: questo nel primo numero, poi vedremo che a ben guardare c'è questa amica con la mania delle riprese e dei costumini, la mamma sposata a 16 anni col professore, qualcosa di inquietante serpeggia...

    This opera by Mmorgana is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

    ha scritto il 

  • 1

    Serie completa

    Card Captor Sakura è una serie che certamente non ha bisogno di presentazioni, così come non hanno bisogno di presentazioni le autrici, il gruppo CLAMP. Non a caso questa, nonostante non legga manga da così tanto tempo, non era la prima serie delle mangaka che leggevo: avevo anche provato XXXHoli ...continua

    Card Captor Sakura è una serie che certamente non ha bisogno di presentazioni, così come non hanno bisogno di presentazioni le autrici, il gruppo CLAMP. Non a caso questa, nonostante non legga manga da così tanto tempo, non era la prima serie delle mangaka che leggevo: avevo anche provato XXXHolic, ma lo avevo interrotto perchè allora non se ne vedeva la fine, perchè dipendeva troppo da “Tsubasa...” e perchè non mi sembrava poi tutto questo granchè, considerando che i personaggi era grazia se avevano tre caratteristiche ciascuno. Le stesse CLAMP, inoltre, non mi stanno molto simpatiche, visto che trovo quantomeno sospetto che durante la loro carriera abbiano coperto, ma tu guarda il caso, sia i generi di manga più in voga che le tematiche, dallo shonen ambientato in mondi fantastici allo shoujo con tonnellate di shonen-ai. Ma non si può giudicare qualcosa in base all’autore, e una seconda possibilità in genere la concedo a tutti. Quindi sotto con Card Captor Sakura.

    Come già detto, Card Captor Sakura è una serie piuttosto celebre, anche grazie all’anime (cielo, una mia compagna delle elementari aveva persino lo scettro giocattolo!), e quindi non c’è bisogno che mi dilunghi sulla trama. O meglio, in teoria non ce ne sarebbe bisogno, ma in realtà il bisogno c’è. La trama è piuttosto lineare e facilmente intuibile anche dal titolo, ma a dire la verità l’ho trovata piuttosto labile e farraginosa. Non aiuta l’impostazione dei capitoli. Non si tratta di storie autoconclusive, ma non si può nemmeno parlare di una storia unitaria: altrimenti non ci sarebbe stato bisogno, per più della metà dei volumi, presentare la protagonista e i personaggi principali. Tra l’altro, Sakura, non c’è bisogno che mi ripeta sempre che ti chiami Sakura Kinomoto, che frequenti la quarta elementare alla scuola Tomoeda e che ti piace educazione fisica ma non matematica. L’ho capito, grazie. E non c’è nemmeno bisogno che mi presenti la tua famiglia, Yukito, Kerberos, Tomoyo, Li Shaoran, i tuoi compagni di scuola, vari ed eventuali: li conosco da, uhm, sette volumi? E questo sarebbe il meno, visto che al volume ottavo su dodici questa fastidiosa abitudine viene meno; troppo tardi, ma almeno passa. Non passa invece la farraginosità della trama, anzi aumenta costantemente. Esempio: Li Shaoran viene spesso definito come il rivale di Sakura, perchè dice di volere anche lui le Clow Card. Bene. Nella realtà dei fatti, però, non è affatto vero che Shaoran sia il rivale di Sakura, perchè non fa mai niente di concreto per ostacolarla e per realizzare il suo obiettivo. Anzi: spesso l’aiuta perfino! E il fatto che egli provi qualcosa per Sakura non giustifica niente, visto che lo stesso discorso si può fare per Eriol. Non c’è un vero cattivo contro cui Sakura debba scontrarsi, e questa è una carenza gravissima. A mio parere un’opera di finzione senza un cattivo - sia essa manga, libro, film, ecc. - non è accettabile, perchè altrimenti la storia diventa noiosa e i personaggi diventano uguali a quei pupazzetti che si appendono nelle macchine che dondolano la testa e basta. I personaggi di Card Captor Sakura sono così. Ad alcuni la protagonista prenderà il cuore, altri l’ameranno senza un determinato motivo, altri ancora ne saranno conquistati mano a mano che procede la storia, ma non c’è mai nessuno che vada contro. Tonnellate di salamelecchi in arrivo, quindi: Sakura è così, Sakura ce la farà, Sakura è buona, Sakura qui, Sakura là... che diamine, non si può sempre piacere a tutti! Sembra invece che nel CLAMP-verse si possa. Ma non mi fiderei dei rapporti personali nel CLAMP-verse, sinceramente. Qualcuno ha scritto che Card Captor Sakura è una serie sull’amore. Concordo, ma non è oro tutto quello che luccica. Questa idea è sinceramente buona: dopo tante cose brutte, ci vuole proprio una bella serie positiva con argomenti positivi, giusto? Inoltre, siccome penso di essere abbastanza aperta di mente, alcuni tipi d’amore non mi danno affatto fastidio, come quello omosessuale (diverso discorso invece per quello tra uomo e bambina, qui presente: quello non riesco proprio ad accettarlo). Ma vorrei un minimo di introspezione psicologica, un minimo di ragioni per cui tali persone debbano amarsi e non delle altre. L’ho sempre chiesto per le coppie “canoniche”, quelle eterosessuali, a maggior ragione lo chiedo per le altre. Ma l’introspezione psicologica non si vede mai, in questa ed altre questioni. Anche qui, come in XXXHolic, i personaggi hanno pochissime caratteristiche che si porteranno dietro per tutta la vicenda. Pochissima crescita interiore, giusto il minimo indispensabile per portare avanti quel poco di trama e per soddisfare tutti i fan (vedi Sakura che, nell’arco di pochissimi volumi, capisce che ama Yukito come uno di famiglia e che, invece, il suo vero amore è Shaoran: ben svegliata, figliola!). Qualcuno parla anche di scelte stilistiche, per questo aspetto e per altri. Può essere, chissà. Ma se è così, che vi devo dire, non sono scelte stilistiche che condivido, non sono le scelte stilistiche che cerco nei manga e nelle storie in generale. Ora lo so, e dubito che leggerò altre opere delle CLAMP. Gli ho dato una seconda possibilità ed alcune cose le ho anche apprezzate, come lo splendido tratto, ma non credo proprio che siano la mia tazza di the, per dirla all’inglese.

    ha scritto il 

  • 4

    Letta l’ intera serie di 12 volumi


    Forse l’ unica opera delle Clamp che mi è piaciuta davvero! E purtroppo ho un rapporto un po’ difficile con loro.
    Lo so di essere particolare nei gusti e non ho letto nemmeno moltissimo di queste autrici (purtroppo le loro opere più importanti mi mancano) ...continua

    Letta l’ intera serie di 12 volumi

    Forse l’ unica opera delle Clamp che mi è piaciuta davvero! E purtroppo ho un rapporto un po’ difficile con loro. Lo so di essere particolare nei gusti e non ho letto nemmeno moltissimo di queste autrici (purtroppo le loro opere più importanti mi mancano), tuttavia, avendo letto commenti in giro su questo gruppetto so che talvolta è difficile apprezzarle.

    Su Sakura comunque non ho nessun dubbio a dire che mi piace moltissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Ma come ho potuto dimenticare questo bel manga nella sezione "da consultazione"?! non è molto che l'ho termninato, devo dire che mi è piaciuto tantissimo! Lo avevo in libreria da anni, ha trovato il suo momento da poco, come tante cose che compro e metto in libreria. Ma come si dice, ogni cosa ha ...continua

    Ma come ho potuto dimenticare questo bel manga nella sezione "da consultazione"?! non è molto che l'ho termninato, devo dire che mi è piaciuto tantissimo! Lo avevo in libreria da anni, ha trovato il suo momento da poco, come tante cose che compro e metto in libreria. Ma come si dice, ogni cosa ha il suo tempo ed è giunto anche il momento di SAKURA.

    Se dovessi scegliere un termine per "riassumerlo" sceglierei... intrippante.

    Sì, perchè questo manga ha tutto fuochè l'INNOCENZA! Doppi sensi, intrighi, identità scambiate, confusione sessuale, il tutto mixato con uno scenario fantastico-urbano che ti rimanda ai pomeriggi passati a guardare i cartoni che hanno influito sulla tua formazione e sulle tue ore di svago. E provi pietà per i bambini di oggi, che di questi manga e di questi anime non ne sapranno mai nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Sebbene la trama sia lineare e quasi infantile nella sua semplicità, il manga risulta piacevolissimo e molto curato sia per i disegni che per la trama scorrevole.
    La storia è articolata in tante piccole avventure, ciascuna terminante con la cattura di una nuova carta per Sakura. Una buona lettur ...continua

    Sebbene la trama sia lineare e quasi infantile nella sua semplicità, il manga risulta piacevolissimo e molto curato sia per i disegni che per la trama scorrevole. La storia è articolata in tante piccole avventure, ciascuna terminante con la cattura di una nuova carta per Sakura. Una buona lettura briosa, capace di divertire e scacciare la noia per qualche oretta.

    ha scritto il 

  • 4

    (la serie completa)

    In memoria delle CLAMP, quando non creavano storie assurdamente intrecciate con finali amari. Un bello shojo magico, sempre attuale, tenerissimo e con lieto fine. Decisamente consigliato se amate le sensei.

    ha scritto il 

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