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Care memorie

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili)

4.0
(331)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806128280 | Isbn-13: 9788806128289 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Graziella Cillario

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
A vent'anni, Marguerite Yourcenar aveva tratteggiato un immenso romanzo storico che abbracciava, trasfigurate dalla fantasia, tutte le generazioni della sua famiglia, ma solo negli anni '70 questo progetto prese forma. "Care memorie" inizia dal racconto della sua nascita per dilatarsi, a ritroso nel tempo, fino al XVI secolo, tessendo la storia di un gruppo di personaggi che copre, come una rete, tutto un territorio: le Fiandre. Dietro questa ricostruzione, che è al contempo storia e romanzo, vi è il tema della felicità, che mette in gioco il senso stesso del mondo, rispecchiato nell'immagine, cara alla Yourcenar, del Labirinto.
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  • 2

    Come si dice in romagna: che ploia! (trad. che noia!)
    Con la Yourcenar non c'è feeling, a parte Memorie di Adriano (che ho letto però al secondo tentativo, al primo l'avevo abbandonato in un angolino, per circa 20 anni) gli altri suoi romanzi che ho letto fino ad ora mi hanno annoiato e frantumat ...continua

    Come si dice in romagna: che ploia! (trad. che noia!) Con la Yourcenar non c'è feeling, a parte Memorie di Adriano (che ho letto però al secondo tentativo, al primo l'avevo abbandonato in un angolino, per circa 20 anni) gli altri suoi romanzi che ho letto fino ad ora mi hanno annoiato e frantumato alquanto gli zebedei che non ho. Mi ci è voluto quasi un mese per finire 'sta ploia, non riuscivo a leggerne più di qualche pagina a serata, che immediatamente mi piombava addosso l'abbiocco feroce, quello che ti fa chiudere gli occhi contro la tua volontà. Consigliato caldamente a tutti gli insonni: funziona, è garantito!

    ha scritto il 

  • 3

    LETTURA COLLETTIVA (GRUPPO BOOKAHOLIC) DI OTTOBRE 2012 consigliato da Cassiel/GARA D'AUTORE ottobre 2012

    Purtroppo non mi ha appassionato molto:mi sono persa piu'volte tra parentele e digressioni quindi ho avuto diverse difficoltà nella lettura che non me lo hanno reso scorrevole.... Il mio preferito di questa autrice resta sempre "Le memorie di Adriano"

    ha scritto il 

  • 4

    Una ricerca...

    ...delle proprie radici, Yourcenaur volge lo sguardo dietro per guardare la madre - morta poco dopo la sua nascita - e la famiglia di lei. Vite e fatti non conosciuti, sentiti dire, riportati da terze persone ma - come per Le memorie di Adriano - riesce nel piccolo miracolo di farcele sentire viv ...continua

    ...delle proprie radici, Yourcenaur volge lo sguardo dietro per guardare la madre - morta poco dopo la sua nascita - e la famiglia di lei. Vite e fatti non conosciuti, sentiti dire, riportati da terze persone ma - come per Le memorie di Adriano - riesce nel piccolo miracolo di farcele sentire vive senza romanzarne troppo la vita e cercando di capire quelli che potevano essere i loro sentimenti in quei tempi e in quei luoghi. La scrittura è come sempre lieve, attenta ma scorrevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Marguerite, sentendo prossima la fine avverte l'esigenza di indagare la storia e le storie della sua famiglia. Care memorie tratta del ramo materno, dell'incontro dei suoi genitori e delle vite di alcuni zii e cugini. Diciamo che non parte messa male perchè la Yourcenar è di nobili origini, quind ...continua

    Marguerite, sentendo prossima la fine avverte l'esigenza di indagare la storia e le storie della sua famiglia. Care memorie tratta del ramo materno, dell'incontro dei suoi genitori e delle vite di alcuni zii e cugini. Diciamo che non parte messa male perchè la Yourcenar è di nobili origini, quindi oltre alle fonti familiari più vicine dispone anche di documenti ufficiali, lettere, testamenti, addirittura il carteggio dello zio letterato è conservato alla biblioteca nazionale. Per dire. Ne esce quindi un ritratto affascinante di uomini e donne di altri tempi, altre epoche oramai e la cosa per me è sempre intrigante, è sempre emozionante cercare di capire chi erano e come vivevano ma soprattutto come ragionavano le persone coi ricordi color seppia. Certo nell'indagare queste storie spesso la Yourcenar mi appare tale e quale l'entomologo che tramite il vetrino indaga la vita dei suoi insetti. A volte si avverte questo distacco quasi imbarazzato, a volte freddo, quasi mai indulgente ma sempre pietoso. Pietà nel senso più buono del termine, una pietà che lo storico che scandaglia vite intere attraverso pochi episodi deve conoscere. Certo se penso alla Fallaci che avvertendo la stessa esigenza lascerà incompiuto il cappello pieno di ciliegie, nel quale il big-bang da cui tutto originava era una cassapanca piena di documenti che andrà persa nei bombardamenti alleati, e che comunque renderà conto delle esistenze che contribuirono a darle la vita riempiendone le storie di amore e orgoglioso senso di appartenenza, se ci ripenso dicevo vedo la sua storia come un'epica saga che monta come una marea impetuosa fino a lasciare senza fiato il lettore. Ciò che qui non accade. Le memorie sono sì care ma assai compassate. Il ritratto dello zio scrittore è godibile ma pieno di rimandi e citazioni che ne rendono ostica la lettura a chi non padroneggi tutti gli strumenti necessari. Laddove la fallaci spiegava e riempiva la cornice storica foss'anche per dire chi regnava su cosa e quando, la yourcenar lascia il lettore in completa balia della storia belga ( e dico belga...) e chi s'è visto s'è visto. Anzi, chi ha vissuto, ha vissuto....e tanti saluti. Resta comunque un libro straordinario, nel quale ci si mette a confronto con se stessi e con ciò che si è indagando e riscoprendo un passato che ci ha creati ( e il discorso vale per tutti ) e ci tiene legati a se in modi che nemmeno in una vita conosceremo mai del tutto. A queste memorie seguono gli archivi del nord che si propongono di ricostruire il ramo paterno ma invertendo il percorso, cioè partendo da lontano, dagli abissi della storia in una difficilissima prospettiva che di sicuro alla yourcenar non manca, e quindi dal mesozoico fino a suo padre in carne e ossa! Non proprio così ma quasi, e solo il tentativo vale un encomio solenne! Il tutto doveva completarsi in una trilogia, ma così come l'oriana nemmeno a marguerite il tempo concessole su questa terrà bastò a terminare l'impresa.

    ha scritto il 

  • 4

    Le opere della Yourcenar presuppongono un bell'impegno nell'affrontarle. Non si è smentita infatti e anche se son passati anni e anche qualche vaffa fra me e me alla prof di italiano, il libro se pur di non facile "approccio", alla fine è risultato una buona lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si può fare a meno di questo libro. Anche se forse di difficile approccio, sorprende per la profondità e la calma del linguaggio, per le descrizioni affascinanti e la corposità delle parole scelte. Impagabile, come sempre.

    ha scritto il 

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