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Carlos Gardel

Di ,

Editore: Nuages

3.9
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8886178638 | Isbn-13: 9788886178631 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Biography , Comics & Graphic Novels , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il lavoro di Muñoz e Sampayo é la loro variazione sulla vita del grande cantante. Non un’interpretazione quindi, ma un’opera basata su alcuni aspetti della vita di un artista che è stato il più grande esponente della canzone popolare del Rio De La Plata e una delle voci più straordinarie del XX° secolo. Gardel nacque nel 1887 o nel 1890 a Tolosa, in Francia, o a Tacuarembó, in Uruguay. Ma altre piste situano la sua nascita in luoghi ancora diversi. Morì a Medellín, in Colombia, il 24 giugno del 1935, in un incidente aereo. Anche se non pochi sostengono che non sia affatto deceduto in quella circostanza. Nel corso della sua carriera incise più di 700 brani musicali e interpretò, come protagonista, otto produzioni cinematografiche. Nel 2003 la sua voce è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità. Carlos Gardel, ha reso nobile il tango portandolo dai bassifondi di Buenos Aires agli schermi di Hollywood Muñoz e Sampayo, costretti a lasciare il loro paese negli anni ’70 a causa della dittatura, raccontando Gardel, simbolo di un’Argentina leggera e esuberante, esprimono tutta la nostalgia della loro infanzia sudamericana. Sampayo costruisce un racconto allusivo, composto da scene reali o inventate. Da Buenos Aires a New York, dalla noncuranza politica di Gardel alla sua strana relazione con le donne, lo sceneggiatore di Alack Sinner accumula frammenti sino a dare l’immagine di un paese ottimista che, senza esserne cosciente, vive una libertà che, purtroppo, non ha sempre ritrovato. Su questo racconto, nel suo tradizionale bianco e nero, contrastato, popolato da tipi espressivi e da ambientazioni stordenti, Muñoz incolla le sue immagini ammalianti fatte di ombre, di emozioni, di talento grafico arrivando a creare un mondo quasi irreale Affacciandosi sul simbolo del loro paese Muñoz e Sampayo hanno messo in scena un’Argentina che le dittature e le guerre civili hanno ridotto a un sogno inaccessibile.
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  • 4

    Cantava come un usignolo, faceva innamorare giovani e meno giovani, gli Stati se ne contendevano la nascita.

    Da un articolo dell'epoca: "La morte di Gardel ha mobilitato più gente del primo colpo di ...continua

    Cantava come un usignolo, faceva innamorare giovani e meno giovani, gli Stati se ne contendevano la nascita.

    Da un articolo dell'epoca: "La morte di Gardel ha mobilitato più gente del primo colpo di stato del 1930, quando nessuno scese in piazza per difendere la democrazia".

    Ah, il tango!

    ha scritto il 

  • 5

    Il tango disegnato in bianco e nero

    Venezia Buenos Aires Montevideo Venezia Uno strano viaggio questo per la mostra dei disegni di Munoz esposti a Cà Pesaro che t'impregna lo sguardo d'inchiostri e netti contrasti che colano nei ...continua

    Venezia Buenos Aires Montevideo Venezia Uno strano viaggio questo per la mostra dei disegni di Munoz esposti a Cà Pesaro che t'impregna lo sguardo d'inchiostri e netti contrasti che colano nei pensieri nel suono languido di un'immaginario bandoneon. Nell'i pod una selezione di tanghi per farmi da colonna sonora per apprendere il pensiero triste che si puo disegnare. Poi quei pensieri disegnati che ti restano dentro, li porti con te in giro per calli sottoportici e canali. Ti siedi fuori di un " bacaro" e ti fai un paio d'ombre con delle seppioline ai ferri e t'immagini al tavolo a fianco Borges, come fossi al Parda Flora, e con lui, Tom Waits, Corto Maltese, Leonard Cohen, Marquez e Munoz che parlano di Gardel, ma anche di Tenco, Piazzola, di Melingo (ah, ecco perchè Tom Waits ) di solitudini, di macerie, di divinità dimenticate mentre ti pare di sentire Gardel cantare Caminito que el tiempo ha borrado, que juntos un dia nos viste pasar … Una strana storia questa che s'inventano Sampayo & Munoz. su un Gardel che mica si sa tanto di lui, se è morto davvero in quell'incidente, neppure quando è nato si sà, ne dove, se era socialista o conservatore, se le donne le piacevano davvero, di sicuro aveva una grande umanità e un gran talento. Uno dei miti del novecento, pianto come un Rodolfo Valentino, emblema di un'Argentina che cova rancori per Sampayo e Munoz, che da li son dovuti fuggire. Gardel li è un mito popolare, un giusto tributo, attraverso lui del tango, il pensiero triste che si balla e mettono su questa storia avvincente e misteriosa su alcuni aspetti della vita di Gardel, che cosi si fa poesia in bianco e nero, inchiostro assorbito alla carta. C'è la violenza che al mito appartiene per competenza. Un racconto molto allusivo dove, l'accumularsi successivo dei disegni "giunge a dare l’immagine di un paese ottimista che, senza esserne cosciente, vive una libertà che, purtroppo, non ha sempre ritrovato." Immagini da cinema Holliwoodiano in bianco e nero, dove l'ombra l'avverti e ti resta dentro, quel contrasto preciso, dal fascino terribile di ambientazioni che rintronano in un caschè malandrino che fa a coltellate sul retro della balera. In fondo rimane questa sensazione argentina di un sogno possibile, romantico, esuberante e leggero che è stato defraudato. Lo si intuisce questo loro rancore, giustamente traspare, in bianco e nero, sempre. Questo succede se alla loro storia stai li a metterci dei pensieri e, quel talento grafico da la percezione dell'irreale che intrappola emozioni attraverso pennellate di china. Senza encomio ne polemica, ecco, li in mezzo si colloca la storia argentina di Gardel.ma sempre con quell'indignato sconforto che forse io voglio vedere. Li, che per molti la vita è un tango e chi lo canta pur interessa ma è con chi balli che t'importa di più. Ho cercato il tango in quei disegni, la sensualità dei corpi che s'incrociano e intrecciano le gambe, che si stringono e strusciano, dissolvendo il confine dei perimetri dei corpi facendosi astrazione e sperdimento in un bianco e nero che si mischia e confonde, come una coscia che si solleva sull'altra.

    CARLOS GARDEL - MILONGA SENTIMENTAL http://www.youtube.com/watch?v=27HlY0umlmA&feature=fvw

    Daniel Melingo - Leonel el feo http://www.youtube.com/watch?v=9QbzoQNF-ss&feature=related

    Poi andrò a ritirar fuori quel "Tenco a tempo di tango " di Lucarelli a cui è allegato un bellissimo cd. Tenco a Tempo di Tango http://www.youtube.com/watch?v=x5_dtRuhv64

    ha scritto il