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Carmilla

Di

Editore: Sellerio

4.0
(1802)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Francese , Sloveno , Portoghese , Giapponese , Ceco , Tedesco

Isbn-10: A000048256 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rinforzata per biblioteche , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    Da leggere, ma...

    Sì, d'accordo, fu il primo a scrivere di vampiri (assieme a Polidori che sarà il mio prossimo passo). Il problema è che, pur con tutte le attenuanti del periodo storico, e pur considerato che come lettore di oggi ogni effetto sorpresa è rovinato etc etc, la storia regge fino a due terzi.
    L ...continua

    Sì, d'accordo, fu il primo a scrivere di vampiri (assieme a Polidori che sarà il mio prossimo passo). Il problema è che, pur con tutte le attenuanti del periodo storico, e pur considerato che come lettore di oggi ogni effetto sorpresa è rovinato etc etc, la storia regge fino a due terzi.
    La protagonista ha bisogno di una metaforica martellata nel cranio per capire non dico cosa stia succedendo, ma anche solo che l'amica sua non è precisamente una santa, nonostante coincidenze a pacchi e riferimenti molto precisi e circostanziati. E soprattutto, il finale è l'anticlimax del libro per eccellenza, come se all'autore non interessasse granché.
    Il punto di forza del libro è invece nella prima metà, la tensione sessuale tra le due ragazze che mai si compie se non in piccoli gesti, e la psicologia della protagonista-narratrice, particolarmente "moderna" per il tempo in cui è stata pensata e scritta.
    E' comunque un classico.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo racconto gotico che considero un classico e che fa piacere rileggere. Tra l'altro in una edizione molto ben fatta di Stampa Alternativa che include il poema Christabel di Coleridge a cui Le Fanu pare essersi ispirato per il personaggio di Carmilla, e degli approfondimenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Racconto interessante e breve. Curioso come la comparsa letteraria di una vampira femmina avvenga prima di quella del vampiro per eccellenza: il Dracula di Stoker. Carmilla (i cui nomi nel corso dei decenni cambiano, ma mantenendone sempre l’anagramma: Mircalla, Millarca) ha le sembianze di una c ...continua

    Racconto interessante e breve. Curioso come la comparsa letteraria di una vampira femmina avvenga prima di quella del vampiro per eccellenza: il Dracula di Stoker. Carmilla (i cui nomi nel corso dei decenni cambiano, ma mantenendone sempre l’anagramma: Mircalla, Millarca) ha le sembianze di una comune fanciulla ed è attratta dalle belle fanciulle di buona famiglia in modo appassionato e perverso; si nutre del loro sangue molto lentamente nel corso del tempo, tanto da instaurare con le vittime un rapporto di stretta amicizia, fino a che l’eccessiva debolezza per i continui “prelievi” non le uccide. Lettura facile e sfiziosa. Consigliata.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconto gotico raffinato, dove i protagonisti, i cattivi e le vittime sono tutte donne, in un'atmosfera satura di desiderio sessuale represso. Sensuale, cripto-lesbico, languido. Da leggere

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo.

    Potrà sembrare un racconto banale per noi "moderni" oramai avvezzi a storie in cui i vampiri sono protagonisti sia buoni (come in moltissimi Young adult recentissimi) sia cattivi, ma se guardiamo bene questo racconto è il vero precursore di tutte le storie di vampiri che sono state scritte da all ...continua

    Potrà sembrare un racconto banale per noi "moderni" oramai avvezzi a storie in cui i vampiri sono protagonisti sia buoni (come in moltissimi Young adult recentissimi) sia cattivi, ma se guardiamo bene questo racconto è il vero precursore di tutte le storie di vampiri che sono state scritte da allora, Dracula compreso e allora possiamo accorgerci di quanto sia rivoluzionario e moderno sia nella trama sia nelle descrizioni. Mi è piaciuto anche lo stile di Le Fanu, scorrevole e veloce.

    ha scritto il 

  • 5

    Laura, una ricca fanciulla di origini inglesi, vive col padre in un isolato castello della Stiria austriaca. Da molto tempo aspetta l'estate che dovrebbe trascorrere con la nipote del generale Spieldorf, ma la giovane, sua coetanea, muore.
    In una notte di luna piena, mentre Laura è in giard ...continua

    Laura, una ricca fanciulla di origini inglesi, vive col padre in un isolato castello della Stiria austriaca. Da molto tempo aspetta l'estate che dovrebbe trascorrere con la nipote del generale Spieldorf, ma la giovane, sua coetanea, muore.
    In una notte di luna piena, mentre Laura è in giardino con le governanti e il padre, una carrozza esce di strada proprio davanti al suo castello. Le viandanti sono un'elegante signora e sua figlia che per il colpo è svenuta. Dopo i primi soccorsi la signora racconta di avere delle faccende urgenti da sbrigare, così il padre di Laura si offre di ospitarne la figlia sino a quando non tornerà. La signora accetta la cortesia e confida al gentile signore che sua figlia è cagionevole di salute e soggetta a crisi di nervi. Così la misteriosa donna riparte in tutta furia, lasciando lì la giovane. La fanciulla in questione, di nome Carmilla, dall'incarnato splendente e con lunghissimi capelli scuri dai riflessi dorati, è molto bella e ha più o meno l'età di Laura, che rimane estasiata dalla visita...

    Magnifica la storia e suggestiva l'ambientazione, mi ha catturata dalla prima riga immergendomi in atmosfere cupe e affascinandomi con Carmilla, personaggio ben delineato e di spessore.
    E' un piccolo gioiello, precursore del genere vampiresco, che fa dimenticare che è stato scritto nel 1872 e gradevolissimo da leggere per la velocità della narrazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Da leggere

    Breve,facile,scorrevole,sicuramente banale per chi viene bombardato continuamente da storie di vampiri più o meno romanzate,ma a mio parere vale la pena leggerlo dal momento che sicuramente i primi abbozzi sui vampiri derivano da qui (senza assolutamente dimenticare il maestro Bram Stoker)

    ha scritto il 

  • 4

    Un raffinato horror, anzi, le vere e proprie origini dell'horror vampiresco e ottocentesco. Lo definirei innocente e inquietante. Carmilla (personaggio invece) direi che è affascinante e appuntita... Da leggere al lume di candela e con la porta della stanza rigorosamente chiusa a chiave.

    ha scritto il 

  • 4

    Fondamentale tappa nell'evoluzione letteraria del mito del vampiro 'Carmilla' è ancora oggi efficace, nella sua brevità. Citato un po' a caso (anche solo nei suoi aspetti più superficiali, vedi l'anagramma del nome) da svariati film gotici italiani e non l'originale mantiene un delicato equilibr ...continua

    Fondamentale tappa nell'evoluzione letteraria del mito del vampiro 'Carmilla' è ancora oggi efficace, nella sua brevità. Citato un po' a caso (anche solo nei suoi aspetti più superficiali, vedi l'anagramma del nome) da svariati film gotici italiani e non l'originale mantiene un delicato equilibrio tra orrore e atmosfera, proprio come il successivo 'Dracula' di Stoker.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un piccolo classico

    Questo racconto di Joseph Le Fanu è considerato un piccolo classico della letteratura Gotica mondiale,e dopo averlo letto penso che questa etichetta sia più che giusta.
    Nonostante la breve durata,la vicenda ti immerge in un vortice di atmosfere cupe e tetre,ti fa rivivere un'ambientazione ...continua

    Questo racconto di Joseph Le Fanu è considerato un piccolo classico della letteratura Gotica mondiale,e dopo averlo letto penso che questa etichetta sia più che giusta.
    Nonostante la breve durata,la vicenda ti immerge in un vortice di atmosfere cupe e tetre,ti fa rivivere un'ambientazione assolutamente indovinata e ti affascina con lo spessore di questo personaggio,Carmilla, figura femminile attraente,magnetica e dal grande appeal.
    La storia oltre a trattare il tema del Vampirismo classico,offre alcuni spunti interessanti e innovativi per l'epoca,come il rapporto erotico-omosessuale fra le protagoniste e le varie identità( o anagrammi) della Vampira che potrebbe essere quasi vista come un alter-ego di Laura,la voce narrante della storia.
    Purtroppo essendo un racconto presenta i limiti classici del genere,con personaggi secondari poco caratterizzati e alcune cose tralasciate senza una spiegazione(ad esempio chi o cos'era la donna che si spacciava per la madre di Carmilla? che fine ha fatto?).
    Comunque sorvolando su questi difetti ci ritroveremo un piccolo gioiello da gustare nelle fredde notti invernali.

    ha scritto il 

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