Caro Michele

Di

Editore: Einaudi

3.7
(691)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8806159615 | Isbn-13: 9788806159610 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

Ti piace Caro Michele?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
"Lessico familiare" dieci anni dopo. Ma la famiglia è distrutta e nessunosembra avere più nulla da dirsi. Un romanzo dai personaggi dispersi, divisidall'incomunicabilità e destinati alla solitudine, dove la scelta del genereepistolare suona provocatoria e simbolica. "Caro Michele" è il figlio lontanofisicamente e distante nelle idee, nelle esigenze, negli affetti e nei doloricui una madre scrive, oppressa dal rancore eppure incapace di reciderel'ultimo cordone fatto di sole lettere. Con una prefazione di Cesare Galboli.
Ordina per
  • 4

    Bel libro di Natalia Ginzburg, basato tantissimo su scambi epistolari tra i protagonisti. Michele è un giovane e rappresenta la mentalità degli anni del '68, quelli della ricerca della propria identit ...continua

    Bel libro di Natalia Ginzburg, basato tantissimo su scambi epistolari tra i protagonisti. Michele è un giovane e rappresenta la mentalità degli anni del '68, quelli della ricerca della propria identità. Attorno a lui, famigliari e una giovane che è stata sua compagna, vivono e reagiscono in modo che sembra il riflesso di questo periodo denso di cambiamenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho trovato questo libro il settembre scorso al Festivaletteratura, in una bancarella di libri nuovi a 5 euro, anzi, non nuovi, nuovissimi e appena usciti. Alcuni addirittura con una sovracoperta a pro ...continua

    Ho trovato questo libro il settembre scorso al Festivaletteratura, in una bancarella di libri nuovi a 5 euro, anzi, non nuovi, nuovissimi e appena usciti. Alcuni addirittura con una sovracoperta a protezione, come per questo. A dire la verità non ho mai letto per intero un romanzo della Ginzburg, al liceo avevo studiato alcuni brani di Lessico famigliare, ma non ho nessun ricordo in merito e questo non esercitava di certo su di me nessun fascino. Se non i 5 euro del prezzo e che per puro caso avevo preso il biglietto per vedere durante il festival uno spettacolo, tratto proprio da questo volume, Caro Michele letto da Nanni Moretti. Ho pensato che visto l’esiguo numero di pagine avrei potuto leggerlo prima dell’evento e che poteva essere anche utile durante il reading. Il giorno successivo, dopo un interessante incontro proprio su come nascono i testi teatrali, stavo andando verso il teatro per la rappresentazione, ma lungo la strada, bho, non ne avevo più voglia, ho pensato fosse meglio passare un po’ di tempo con amici in partenza e….niente, ho fermato una persona che stava percorrendo la strada con me verso il centro e le ho chiesto se voleva il mio biglietto e me l’ha comprato. Poi non ci ho più pensato da quando avevo tolto gli acquisti dalla valigia. E oggi, in questa piovosa e uggiosa domenica di maggio l’ho letto.
    Ecco, il mio è stato un comportamento balordo e insensato come la vita di Michele e di alcuni dei personaggi che ruotano intorno a lui: la madre, Mara, Ada, il pellicano...un libro triste e profondamente malinconico, eppure insieme, vero e crudo sui sentimenti familiari, sui legami difficili con chi paradossalmente ci ama, sugli inseguimenti e sulle fughe della vita.
    Balorda fino in fondo, ho tolto il cellophane per farlo vivere e invecchiare tra i miei libri, lui, nuovo e bello, per scoprire che si tratta di un volume pubblicato nel 1994, datato in realtà, ma limpido e attuale fuori. Come quello che contiene.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo epistolare, in cui tutti i protagonisti (la madre, la sorella, la ex ...) scrivono a "Michele", che ha scelto di andare via da tutti loro. Si spera insieme a loro che un giorno possa tornare. ...continua

    Romanzo epistolare, in cui tutti i protagonisti (la madre, la sorella, la ex ...) scrivono a "Michele", che ha scelto di andare via da tutti loro. Si spera insieme a loro che un giorno possa tornare. C'è una sorta di staticitià e di apatia in queste pagine, la sofferenza è mitigata da uno stile narrativo essenziale e asciutto. E' esasperante questa attesa per un ricongiungimento che si scoprirà poi impossibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Intimo, esistenziale, storico, generazionale. Con questo libro ho conosciuto la Ginsburg, della quale ho poi letto quasi tutto (inclusa una traduzione di Bel Amì), apprezzandola tantissimo come scritt ...continua

    Intimo, esistenziale, storico, generazionale. Con questo libro ho conosciuto la Ginsburg, della quale ho poi letto quasi tutto (inclusa una traduzione di Bel Amì), apprezzandola tantissimo come scrittrice... (come giornalista non altrettanto, in seguito a certe prese di posizione discutibili...)

    ha scritto il 

  • 4

    Più passano gli anni e più accrescono le risorse della nostra pazienza. Sono le sole nostre risorse che si accrescono. Tutte le altre tendono a prosciugarsi..

    Una storia dolente e nello stesso tempo vibrante. I sentimenti si fondono e si contraddicono con la semplicità e la profondità dell'esistenza.
    Natalia Ginzburg senza dubbio una scrittrice di primo pia ...continua

    Una storia dolente e nello stesso tempo vibrante. I sentimenti si fondono e si contraddicono con la semplicità e la profondità dell'esistenza.
    Natalia Ginzburg senza dubbio una scrittrice di primo piano nello scenario del novecento.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro perfetto

    Ascolto in verità l'audiolibro letto da Nanni Moretti.
    Mi godo ogni frase ed ogni punteggiatura (immaginata...).
    Natalia Ginzburg racconta la storia di una famiglia negli anni '70, a cavallo tra tradi ...continua

    Ascolto in verità l'audiolibro letto da Nanni Moretti.
    Mi godo ogni frase ed ogni punteggiatura (immaginata...).
    Natalia Ginzburg racconta la storia di una famiglia negli anni '70, a cavallo tra tradizione borghese e sregolatezza sessantottina.
    Perché questa scrittrice mi commuove così tanto? la trovo perfetta e tanta perfezione mi fa venire voglia di piangere.

    ha scritto il 

  • 4

    «Ho scoperto che la gente a conoscerla un poco fa pena. È per questo che si sta così bene con gli sconosciuti , perché non hai ancora incominciato a provare pena per loro o a odiarli»

    Brutto a dirsi, ...continua

    «Ho scoperto che la gente a conoscerla un poco fa pena. È per questo che si sta così bene con gli sconosciuti , perché non hai ancora incominciato a provare pena per loro o a odiarli»

    Brutto a dirsi, ma Lessico famigliare rimane nella mia mente l'emblema della letteratura che annoia, ed è a tutt'oggi uno dei pochissimi libri che ho iniziato e abbandonato (due volte...). E poi mi imbatto in questo romanzo davvero bello e profondo, disilluso, potente nonostante la misura con cui è costantemente calibrato. Dissolte tutte le istituzioni affettive, i rapporti sociali e i legami famigliari, rimane soltanto una folla di persone sole, inutili (o al massimo dannose) le une per le altre. I gesti sono ridotti a convenzioni, i volti a maschere vuote, le parole diventano un vaniloquio che ammanta la sostanziale incomunicabilità di fondo. E il tutto mi ha davvero affascinato. Va là che ci riprovo anche con quell'altro, prima o poi...

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro preso in biblioteca e poi dimenticato di leggere, la vita stressante di città, poi, mi arriva il sollecito per la restituzione. C'era traffico, la vita stressante di città, e sul sedile a ...continua

    Questo libro preso in biblioteca e poi dimenticato di leggere, la vita stressante di città, poi, mi arriva il sollecito per la restituzione. C'era traffico, la vita stressante di città, e sul sedile accanto c'era Caro Michele: comincio a leggere, preso mi chino verso di lui. Dietro clacson e maledizioni, la vita ... Nel giro di qualche ora lo leggo: sul Gra, a casa, al lavoro, sulla metro. Un libro bellissimo, un racconto carico di sentimenti che ci appartengono tutti e che, a volte, teniamo nascosti spauriti dalla loro potenza devastante seppure benefici, vitali per sondare la nostra identità. La vita vera, signori.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per