Dolceluna...
Ha scritto il 11/08/16
Il teatro di strada a inizio '900...
Un viaggio nel primo Novecento, fra attori girovaghi, la Milano delle periferie e la Parigi della moda. Un’ambientazione affascinante, una scrittura lineare ed emotiva. E una mirata riflessione sull'arte del teatro, i suoi ritmi, le sue soddisfazioni...Continua
Dhali
Ha scritto il 21/10/14
leggero e piacevole
Una storia tranquilla, leggera, scorrevole, con un'ambientazione iniziale nella zona del Naviglio di Robecco che ben conosco. Interessanti i personaggi, tutti ben delineati. La seconda parte, con Carola cresciuta e trasferitasi a Parigi, è svolta in...Continua
Erica Balduzzi
Ha scritto il 02/05/14
Nelle pagine di “Carola” c’è in realtà più teatro che Carola. E’ il teatro in vero protagonista delle pagine del romanzo della Garlaschelli, il teatro e come lo vivono i personaggi che ne sono attraversati: la giovane Carola, la determinata Alba, l’i...Continua
gracy
Ha scritto il 22/01/14
C’erano una volta Carola e gli scavalcamontagne…
Il percorso letterario di Barbara Garlaschelli non delude i suoi lettori. Brava, talentuosa scrittrice di razza non lascia dubbi nemmeno in questa sua opera che trasuda di emozioni pure dell’amore romantico, dei sentimenti verso la famiglia e il risp...Continua
La Dada
Ha scritto il 15/01/14
La storia di Carola comincia in una bella estate del 1905, lungo lo specchio d'acqua ordinato del Naviglio, in un paese che si chiama Robecco. Sedici anni, una vita modesta ma felice, cullata nella pienezza degli affetti famigliari, scandita dalla la...Continua

Denise
Ha scritto il Aug 16, 2013, 21:25
Ho percorso strade di rugiada e mari in tempesta, pozzanghere grigie di fango e laghi giacciati. Sapevo che mi avresti trovata. Ti aspettavo. Ho sempre e solo voluto stare dove stavi tu. Incollata a te. Io tuo scudo. Tu mia casa. Per quello sono cadu...Continua
Pag. 302
Denise
Ha scritto il Aug 16, 2013, 21:21
Per me, a parte qualche rara famiglia come quella del conte Massari - la cui ricchezza davo per scontata e "naturale" allo stesso modo in cui mi pareva naturale ci fossero alberi, fiumi e strade - tutti dovevano faticare e sudare per guadagnare il ne...Continua
Pag. 208
Denise
Ha scritto il Aug 16, 2013, 21:14
Vederla in prima fila ad applaudirlo lo faceva sentire intero e perfetto
Pag. 168
Denise
Ha scritto il Aug 16, 2013, 21:13
M'insegnò che se vuoi davvero una cosa devi essere capace di sopportarne le conseguenze e che in certe guerre - quelle combattute senza armi - non esistono prigionieri né feriti né figli né nessuno. Solo la meta a cui ti sei prefissata di arrivare....Continua
Pag. 155
Denise
Ha scritto il Aug 16, 2013, 21:07
Con gli anni imparai che, a volte, per riuscire ad andarsene bisogna essere capaci di farlo senza salutare. Bisogna andare, e basta.
Pag. 26

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