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Carrie

Di

Editore: Club degli Editori

3.9
(5051)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 174 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Svedese , Portoghese , Olandese , Giapponese , Catalano , Finlandese , Russo , Polacco , Ungherese , Chi tradizionale , Ceco , Norvegese

Isbn-10: A000089381 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Brunella Gasperini

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Vendetta di un'emarginata

    Carrie ha diciassette anni ed è la ragazza più emarginata del liceo: goffa e impacciata, è presa di mira dalle compagne di scuola che la deridono x il suo aspetto, la sua ingenuità e apatia, x gli abi ...continua

    Carrie ha diciassette anni ed è la ragazza più emarginata del liceo: goffa e impacciata, è presa di mira dalle compagne di scuola che la deridono x il suo aspetto, la sua ingenuità e apatia, x gli abiti lunghi e informi. Sua madre è una pazza con manie religiose, che fin dall’infanzia le infligge crudeli e umilianti punizioni. Carrie, però, ha un dono inquietante e terribile: ha poteri telecinetici e con la forza della mente può spostare oggetti, scatenare incendi, provocare catastrofi mortali. Quando è vittima di uno scherzo sadico e malvagio la sera del ballo scolastico, la sua vendetta sarà apocalittica. Scritto nel 1974, è questo il romanzo che ha dato successo e notorietà a King, non ancora trentenne, ma non la sua opera migliore. Fastidiose le continue interruzioni, sotto forma di estratti di due libri, x descrivere gli eventi non raccontati dal vivo. Unico tentativo di dare una spiegazione razionale a “le cose accadono perché accadono”, che King non ripeterà nel contemporaneo “Le notti di Salem” e nelle opere successive. Interessante il tema del bullismo a scuola, la condanna del fanatismo religioso, la difesa degli ultimi, ma la presa di posizione è troppo radicale, la vendetta di Carrie sproporzionata all’offesa la rende non solo vittima ma colpevole. Nel racconto ci sono alcune incongruenze: nessuna ragazza inviterebbe il proprio innamorato ad andare a un ballo con un’altra, nessun ragazzo accetterebbe di uscire con la più sfigata della scuola, essere scelta x una sola volta ferirebbe maggiormente Carrie. E’ un King giovane e idealista, arrabbiato col mondo e la società, ritenuta colpevole di tutti i soprusi, un po’ ingenuo nella descrizione di un potere capace di raddrizzare i torti. Il Re è ancora un po’ acerbo, ma già si apprezza lo stile del grande scrittore, capace di trovate geniali proprio nella descrizione della vita quotidiana.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Carrie

    Secondo libro di King che leggo. Carino, niente male come primo romanzo che ha scritto! Speravo ci fosse più suspanse e adrenalina, che fosse diciamo un vero horror.. La pazzia della mamma è stata ben ...continua

    Secondo libro di King che leggo. Carino, niente male come primo romanzo che ha scritto! Speravo ci fosse più suspanse e adrenalina, che fosse diciamo un vero horror.. La pazzia della mamma è stata ben descritta, mi ha ricordato l'infermiera di Misery!! Per Carrie mi è dispiaciuto tanto che alla fine è morta, io credo che King avesse dovuto articolarlo meglio, è finito subito, troppo infretta!! Le cose sono successe troppo velocemente!
    Il modo in cui è stato scritto è nuovo, non è in forma di romanzo, sembrerebbero dei rapporti fatti dalla polizia e da questi nascono dei racconti fatti da chi è sopravvissuto alla strage finale. Dopo tutto è stata una piacevole lettura!

    ha scritto il 

  • 2

    carino

    Non amo particolarmente King, questo è il suo quarto romanzo che leggo, ma rispetto agli altri devo dire che mi è diciamo piaciuto! se non altro è stato gradevole rispetto a quelli da me precedentemen ...continua

    Non amo particolarmente King, questo è il suo quarto romanzo che leggo, ma rispetto agli altri devo dire che mi è diciamo piaciuto! se non altro è stato gradevole rispetto a quelli da me precedentemente letti! libro leggero, scrittura leggera, nulla di che ma non da buttare!

    ha scritto il 

  • 4

    A grandi poteri corrispondono grandi responsabilità

    Carrie è il primo romanzo di Stephen King, ma è anche uno dei più conosciuti e amati. Non so se questo dipenda dal fatto che ne sia stato tratto anche un film oppure no. Pur essendo stato scritto negl ...continua

    Carrie è il primo romanzo di Stephen King, ma è anche uno dei più conosciuti e amati. Non so se questo dipenda dal fatto che ne sia stato tratto anche un film oppure no. Pur essendo stato scritto negli anni 70, tratta temi purtroppo sempre attuali. E’ un libro che, a mio parere, sarebbe interessante far leggere a scuola, perché fonte di innumerevoli spunti per diverse discussioni.
    Carrie è una liceale dal passato e presente tormentati, cresciuta con una madre fanatica religiosa, a sua volta cresciuta in una famiglia di fanatici religiosi.
    Come ogni forma di fanatismo, anche quello religioso è pericoloso in quanto non consente al soggetto che ne è affetto di pensare con la propria testa, ma solo di ragionare per stereotipi. Tutto ciò che non corrisponde a quando è stato imparato a memoria, rappresenta qualcosa di sbagliato, rappresenta il male e pertanto deve essere estirpato, anche a forza. Da qui le innumerevoli punizioni inflitte a Carrie e il suo desiderio di normalità. In fondo non chiede chissà cosa, solo di essere normale. Questo però è un lusso che, al di là del fanatismo religioso, non le può essere concesso in quanto lei non è per niente una ragazza normale: fin da piccolo manifesta episodi di telecinesi che vengono però repressi dalla madre. A causa di un episodio scatenante, però, questi poteri si risvegliano e Carrie non li reprime, bensì si allena a controllarli e aumentarli con esiti a dir poco catastrofici.
    La frase “A grandi poteri corrispondono grandi responsabilità” calza benissimo a questa situazione.
    Carrie è si una vittima, della madre, della società, dei compagni di scuola che la prendono in giro in quanto diversa. Quel fascino morboso dell’umiliare chi è così sfigato da farti venire quasi il nervoso. Tutte queste dinamiche vengono analizzate nel libro che, in nemmeno tante pagine, riesce a toccare temi molto sensibili e riesce a far riflettere su ognuno di essi.
    Si può anche leggere il libro per la storia fine a se stessa, che comunque è originale e intrigante, ma sarebbe un vero peccato non soffermarsi sulle problematiche evidenziate da King che, con questo romanzo, sembra quasi più uno psicologo che si avvicina al mestiere di scrittore.

    ha scritto il 

  • 4

    La rivalsa della perdente.

    Come dice il proverbio: Ride bene chi ride ultimo.
    Carrie, da sempre vittima di feroci atti bullismo e delle angherie di una madre fanatica religiosa userà il suo potere per vendicarsi di tutti colo ...continua

    Come dice il proverbio: Ride bene chi ride ultimo.
    Carrie, da sempre vittima di feroci atti bullismo e delle angherie di una madre fanatica religiosa userà il suo potere per vendicarsi di tutti coloro che, per anni, hanno infierito su di lei.
    Un uragano di morte e distruzione sta per abbattersi su una piccola cittadina del Maine.

    Un romanzo spietato e, a tratti, ancora attuale. Consigliato a pieni voti.

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo libro scritto da un King ancora inesperto e non affinato. I capolavori saranno altri, ma già in queste pagine lo scrittore del Maine dimostra il suo innegabile talento. Carrie è certamente un ...continua

    Il primo libro scritto da un King ancora inesperto e non affinato. I capolavori saranno altri, ma già in queste pagine lo scrittore del Maine dimostra il suo innegabile talento. Carrie è certamente un romanzo di non facile lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    IL PRIMO LIBRO DI STEPHEN KING

    Il romanzo non filtra il fatto che Stephen King ai tempi fosse alle "prime armi",anzi,proprio il contrario. Acerbo? non so...io l'ho trovato molto bello,ho solo letto senza stare a guardare gli errori ...continua

    Il romanzo non filtra il fatto che Stephen King ai tempi fosse alle "prime armi",anzi,proprio il contrario. Acerbo? non so...io l'ho trovato molto bello,ho solo letto senza stare a guardare gli errori o i difetti che ci potevano essere! Lo consiglio e,perchè no,anche come start per avvicinarsi per la prima volta a King che secondo me,e non solo, è preferibile leggerlo cronologicamente.

    ha scritto il 

  • 5

    non sono un amante di Stephen King, almeno non del classico horror.
    ho adorato 22/11/63, ma questa è un'altra storia.

    Carrie ti entra sotto pelle. è la storia di una giovane adolescente maltrattata da ...continua

    non sono un amante di Stephen King, almeno non del classico horror.
    ho adorato 22/11/63, ma questa è un'altra storia.

    Carrie ti entra sotto pelle. è la storia di una giovane adolescente maltrattata da tutto e tutti. è l'emblema della vittima del bullismo anni '70.
    Il libro scorre via veloce, la narrazione cambia a seconda degli eventi che si succedono pagina dopo pagina... Il potere che nasce dentro Carrie è potente, ma ne prende consapevolezza poco a poco fino all'esplosione finale.
    Non si ferma davanti a niente per vendicare tutti i torti subiti dalle elementari fino al liceo.
    Una ragazza normale con una madre terribile, attaccata morbosamente a una religione che si è forgiata sul terrore e la paura dell'altro.
    Vedendo il peccato dove non esiste.

    Bevanda consigliata: un milkshake da bere al bancone di quei drugstore anni '70. lontano da cavi elettrici e pompe di benzina.

    ha scritto il 

  • 4

    Crudele e terribile

    Il primo romanzo di Stephen King, che sembra averne già scritti cento prima. Un autore completamente a suo agio con la scrittura come ce ne sono pochi. Una storia crudele e disperata.

    ha scritto il 

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